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venerdì 16 giugno 2017

La montagna ha partorito un topolino?

Dopo tante illazioni, timori o speranze, è arrivato l’atteso discorso di “Oliver” Trumpone a Miami, con relazione alle prossime misure riguardanti i rapporti tra gli USA e Cuba.
Voglio, ma non posso. La montagna ha partorito il topolino. Un topolino che comunque, da buon roditore, rosicchia i rapporti economici e politici.
Trumpone che con tutti i difetti che può avere non è certo scemo, ha cercato di dare un colpo al cerchio e uno alla botte compiacendo i suoi amici Marco Rubio, Mario Díaz Balart, Ileana Ross Lethinen e compagnia, con un discorso pieno di retorica verso il “regime di Castro” proggrammato, oggi, in un “tempio” dello zoccolo duro degli anticastristi di Miami che lo hanno applaudito a scena aperta e osannato, ma non senza trascurare completamente l’umore dell’opinione pubblica, imprenditori, politici, militari oltre a enti pubblici e privati maggiormente orientati a mantenere il disgelo, se non a ristabilire completamente una relazione normale fra i due Paesi. Insomma, parole, parole, parole con qualche fatterello. In realtà dicendo che firmava l’annullamento “degli accordi del presidente Obama col regime di Castro”, non è entrato in dettagli su quali sono le sue intenzioni reali. Le misure più evidenti adottate, sarebbero quelle di restringere le regole adottate da Obama per i viaggi “non turistici” da Obama, mettendo paletti per la comprovazione delle reali intenzioni dei viaggiatori con destino Cuba, onde evitare il turismo, vero e proprio, mascherato e l’indurimento delle norme che regolano l’anacronistico ed extraterritoriale embargo economico, commerciale e finanziario verso Cuba, per cui non potevano mancare limitazioni e tagli alle possibilità di commercio con entità statali cubane e in particolare le imprese, civili,  appartenenti alle Forze Armate. Sembrerebbe che comunque non si torni a una rottura delle relazioni diplomatiche con chiusura delle rispettive ambasciate. Sempre tutto molto chiaro nello stile di Sua Prepotenza Oliver Trumpone, mmmmmmhhhh stupído!
Insomma, la “cronaca di una morte annunciata” che lascerebbe un lutto inferiore a quello che ci si poteva aspettare. Soltanto qualche lacrimuccia.
Fra l’altro queste disposizioni darebbero maggior forza alle richieste di portare avanti, nel Congresso, i progetti di legge per l’abolizione totale dell’embargo che porterebbe a relazioni veramente normali, al di la di contenziosi tipo la restituzione della base navale di Guantánamo.



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