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sabato 14 febbraio 2026

Rubare oh oh!

 Nel mio quartiere, Jaimanitas, si è scoperto un traffico illecito di bombole del gas GPL, praticamente quasi introvabile e che da sempre è stato distribuito con prenotazione a turno e con la “libreta” annonaria a un prezzo di 120 (centoventi) Pesos la bombola.

In questi giorni c’è stata l’assegnazione al quartiere di 200 bombole da parte dello Stato, ma 20 di queste sono state deviate prima del loro arrivo al deposito di distribuzione e i responsabili, fra cui il gerente dello stesso, li rivendevano ad amici, conoscenti o persone di fiducia al modico prezzo di 15.000 (quindicimila) Pesos, pari a circa tre stipendi medi mensili.

Qualcosa però si è inceppato e il giochetto è stato scoperto con l’arresto dei responsabili fra cui la delegata al Poder Popular di Playa, il Municipio dell’Avana a cui appartiene Jaimanitas il cui incarico corrisponde al nostro Consigliere Comunale e il Presidente del Consiglio dei Vicini.

Un fatto increscioso che lascia supporre che se ne verifichino altri simili, in tutto il Paese, legati a prodotti indispensabili come i carburanti per i veicoli, altri derivati del petrolio o comunque generi di quasi impossibile reperibilità.

Ringraziamo Trump anche per questo “aiuto”.

martedì 10 febbraio 2026

Volare oh oh

 Il Governo cubano ha annunciato alle linee aeree straniere che non c’è più disponibilità di carburante per gli aerei che vengano a Cuba e nemmeno per la Cubana de Aviación. È facilmente immaginabile il caos che si è creato. Da parte sua Canadair ha dichiarato di inviare due aerei vuoti per rimpatriare i cittadini Canadesi presenti sull’Isola. Le linee spagnole, Iberia e Air Europa, a loro volta hanno dichiarato che i loro voli faranno uno scalo tecnico a Santo Domingo per il rifornimento. Per il momento non si conoscono altre decisioni, sarà da vedere il rimpatrio degli italiani e se ci sarà continuità nelle operazioni.

Prima di questo (mis) fatto si era verificata la chiusura di diversi alberghi con trasferimento degli ospiti presenti, sempre per mancanza di combustibile.

Quello che è più grave, però è l’interruzione degli interventi chirurgici negli ospedali cubani per mancanza di energia atta a climatizzare e dare sicurezza alle sale operatorie. Siamo veramente al limite del “genocidio bianco” per le vite che verranno perse senza sparare un colpo e non solo per questo motivo.

Il Mondo civile è allibito, ma nessuno scende in campo concretamente contro il pazzo di Washington. Solo Cina, Russia, Messico e pochi altri hanno azionato delle misure concrete che seppure meglio di niente rimangono dei palliativi, con tutto il rispetto.

Intanto nel Paese si sta lavorando a passi da gigante per installare grandi parchi fotovoltaici e qualche installazione eolica, grazie proprio agli aiuti cinesi che in questo caso vanno oltre il palliativo. Per le pale eoliche bisogna scegliere locazioni dove il clima lo possa permettere, ma ce ne sarà il tempo? E non dimentichiamo che il clima tropicale comporta il passaggio di più di un uragano all’anno. Resisteranno i pannelli alla furia del vento?

domenica 8 febbraio 2026

La differenza tra "grazie" e "carro armato"

 Grazie agli ultimi provvedimenti dell'eterno candidato al Premio Nobel, Trump, gli ospedali di Cuba hanno sospeso gli interventi chirurgici e a me toccava a giorni l'intervento per la cataratta all'occhio sinistro. Andrò all' al di là guardandolo solo col destro.

D'altra parte cosa ci si può aspettare da gente che pronuncia "grazie" e "carro armato" allo stesso modo e lo scrive con la differenza di un h?

 

sabato 7 febbraio 2026

64 anni di vessazioni di ogni tipo

Oggi, 7 febbraio 2026, sono passati 64 anni da quando John Fitzgerald Kennedy firmò il primo decreto d’embargo verso Cuba. Per l’immediato si escludevano intercambi commerciali e si escludeva Cuba dai circuiti commerciali, economici e finanziari retti dal potere del Dollaro USA e si convincevano molti Paesi a terminare le relazioni diplomatiche oltre che finanziarie con l’Isola.

Nel corso di questi decenni ci sono stati alti e bassi nella gestione di questo embargo e i momenti meno pesanti si sono avuti con le Presidenze di Bill Clinton e Barak Obama. Particolarmente più “leggero” coi Presidenti Democratici e più “duro” con i Repubblicani al potere. Manco a dirlo i periodi più neri sono quelli delle Presidenze Trump, particolarmente in questo secondo mandato dove si arriva vicino al tentativo di genocidio cercando di far mancare ogni mezzo utile alla sussistenza della popolazione che seppure scontenta e sfinita, spesso contraria al governo, si stringe comunque in quadrato pur di non perdere sovranità e indipendenza.

domenica 1 febbraio 2026

Il buon vicinato

 Trump sta studiando di togliere I voli diretti a Cuba ed eliminare gli invii di aiuti ai parenti che avvengono tramite agenzie per i prodotti di consumo e tramite le “mulas”, ovvero generalmente donne, che si dedicano a trasportare i dollari in contanti da consegnare all’arrivo.

La spedizione di merci avviene tramite agenzie a prezzi non proprio economici e con tempi relativamente lunghi oltre al rischio che all’arrivo a Cuba, specialmente per via aerea, vadano ”persi” i prodotti più attrattivi come, ad esempio, i telefoni cellulari che vengono preferibilmente spediti via mare.

I tempi d’invio però sono assurdi in rapporto alla distanza, per esempio da Orlando per via aerea ci vogliono 10 giorni e per via mare 30 (sic!).

D’accordo che da Orlando non ci sono già più voli diretti all’Avana e che non ci sia il mare, ma bisogna inviarli via Miami  o Tampa e per tragitti come da Milano a Oristano via Genova o La Spezia francamente 30 giorni non sono pochi.