Translate

martedì 28 febbraio 2017

Trumpone alla Nazione

Si attende, oggi, un discorso del Trumpone al popolo statunitense che sicuramente non mancherà di citazioni e probabili effetti internazionali.
Nel frattempo il nostro bravo Donald è stato duramente criticato nientemeno che dall’avvocato e consigliere dell’ex Presidente George W. Bush che proprio un agnellino non era. Al coro si sono uniti l’avvocato consigliere di Obama e molti congressisti che non sono d’accordo con la linea del neo eletto. Inoltre, molti congressisti di entrambi i partiti lo accusano di star violando la Costituzione in più parti.
Intanto il Trumpone ha dichiarato che “bisogna rinforzare gli armamenti degli Stati Uniti, anche l’arsenale nucleare”. Non si sa mai, magari un Nobel per la Pace ci può scappare…
Il ricostruttore di una Nazione, ahimè, distrutta e che vuole riportare i posti di lavoro in patria, intanto fa costruire otre 300 dei suoi più di 700 prodotti industriali in Cina, i cui magistrati (guarda caso) gli hanno dato ampio consenso. Dai cappellini, alle cravatte, ai preservativi fino alle tazze dei sanitari, tutti col marchio “Trump” e “Made in China”. Alla faccia degli operai che lo hanno votato.
Essendo questi fatti incostituzionali, il Trumpone, ha berlusconianamente dichiarato che le sue aziende, in patria e all’estero sono state cedute ai suoi figli ed altre persone della massima fiducia. Ovviamente fino alla scadenza del suo mandato che ci si augura duri al massimo quattro anni.

Altra bella scoperta è quella che il Nostro è l’unico Presidente degli Stati Uniti che non ha voluto presentare la sua dichiarazione dei redditi e che sembra abbia un contenzioso col fisco di “solo” 900 milioni di dollari. Ma il terribile sistema fiscale degli Stati Uniti valeva solo per Al Capone?

lunedì 27 febbraio 2017

Ristoranti italiani storici all'Avana

Questa è la parte della "colonna" settimanale che Ciro Bianchi pubblica ogni domenica su "Juventud Rebelde" e che è uscito proprio ieri, domenica 26. Come sempre, mi ha concesso di tradurlo e pubblicarlo. Ne ho estrapolato la parte che ci riguarda strettamente e che verrà pubblicato (con alcune fotografie) nel libro che sto preparando e ho registrato da tempo, sulla rinascita del turismo a Cuba dalla fine degli anni '70 ad oggi.
Il libro che spero di pubblicare on line il prossimo marzo sarà ricco di fotografie d'epoca e recenti (sicuramente più di 100) e alle quali ho dato uno spazio privilegiato alla fine di ogni capitolo inerente e al termine con una piccola "galleria".



A richiesta del lettore

Di Ciro Bianchi Ross.

Nell’Avana degli anni ’50, il ristorante Frascati in Prado 357 fra Neptuno e Virtudes, aveva la fama di essere la miglior cucina italiana a Cuba. Altri ristoranti e pizzerie appaiono registrati nell’elenco telefonico del 1958: Montecatini in 15 angolo “J” nel Vedado; Sorrento, in Calzada e 20, pure nel Vedado, si faceva annunciare come “super ristorante capace di fare di ogni piatto una specialità”, poi La Piccola Italia in Consulado 221 e un altro in “L” tra 15 e 17, dove successivamente ci fu il Pío-Pío. Non dico che fossero tutti. Doña Rosina in “I”, quasi all’angolo con Calzada è un po’ più recente. Già da allora erano molto popolari le pizzette del Ten Cents di Galiano e San Rafael; una pizza elaborata davanti agli occhi del cliente che si tagliava in diverse fette e si vendeva a porzioni. Si mangiava in piedi o mentre si camminava, per coloro a cui mancava un tempo più lungo.
Lo scriba, in questi riferimenti, da risposta alle richieste di Eduardo Castillero, interessato nel saper se vincere o perdere una discussione, sul fatto che le pizze si conoscessero prima o dopo del 1959.
Evidentemente si conoscevano. Niente a che vedere con ciò che si vendeva già negli anni ’60. È allora che la cucina italiana diventa popolare in tutta l’Isola e le pizzerie arrivano agli angoli più sperduti. La pasta di grano, il formaggio, il pomodoro, in definitiva erano qua presenti fino dalla Colonia.
Quando a Cuba si parla di cucina italiana, ci si riferisce specialmente agli spaghetti, i cannelloni, le lasagne e naturalmente, della pizza. Ne parliamo, per farlo, esattamente di una cucina di pasta che è essenzialmente del sud della Penisola. Questa è solo una parte della cucina italiana. È realmente una cucina molto ricca che si distingue in ogni regione con elementi che la distinguono e la differenziano. È così varia, si dice che se un ristorante si proponesse di esordire con un piatto italiano ogni settimana, tarderebbe anni nel finire il ricettario. Nel sud, dove alla fine del XIX secolo nasce la pizza, “invenzione” che si internazionalizza dopo la fine della seconda Guerra Mondiale convertendosi nel piatto stellare della cucina rapida.
In quei, già lontani, anni ‘60 una caffetteria come La Central di Lawton, all’angolo di Porvenir e Dolores, diventa ad essere la pizzeria La Romana, la gelateria di 23 e “I” sarà Buona Sera, Las Delicias de Medina, in “L” e 19, sarà Vita Nuova e uno dei ristoranti di 23 e 12, vicino all’ICAIC riceverà il nome, inevitabile, di Cinecittà. Non è tutta armonia, sorsero pizzerie che mantennero i nomi inconcepibili di Kasalta, Cujae, Viñales e Lisboa, mentre il cafè Europa nella calle Obispo, famoso in altri tempi per i dolciumi, passa ad essere la pizzeria Europa, con un splendido riservato.
La pizza,quindi, assunse a Cuba non solo la categoria di piatto insegna della cucina rapida, ma si è cubanizzata tanto che è già quasi nostra come il congrí, los tachinos (tipo di banana) e la bistecca in padella.
Alludo, naturalmente, a una pizza adattata al gusto e al carattere cubano. Con diametro inferiore a quella italiana, però più alta, meno croccante, più spugnosa, più morbida. I condimenti e il formaggio sono diversi tra una e l’altra. Il cubano medio non ha l’abitudine di mangiare una pizza condita con origano o basilico  che sono speciali nella pizza Margherita e con il formaggio giallo da il “tocco” alla pasta. È un piatto che si vende anche a Miami col nome di “pizza cubana”.
È durante il XIX secolo che si comincia a conoscere la cucina italiana a Cuba, allora era la prelibatezza della borghesia creola. Però già alla metà del XX secolo delizia la classe media avanera. È tra il 1940 e 1950 che nascono  prendono fama alcuni ristoranti di cucina italiana. Pochi; non come l’esplosione degli anni ’60.
D’altra parte si trattava di cucina economica, di facile lavorazione, rapida e la popolazione l’accolse immediatamente: suppliva il razionamento imposto dall’embargo nordamericano che cominciava a sentirsi particolarmente in quegli anni. Le pizze, le uova  e anche i ceci furono i piatti di maggior aiuto e i più utilizzati in quei giorni, quello che porterà Gabriel García Márquez, Premio Nobel di Letteratura, a dire che il monumento alla Rivoluzione si sarebbe dovuto fare rotondo.
Chi le visse e non ricorda le code infinite alle porte di una pizzeria? Valeva la pena quel sacrificio perché quando si entrava nell’esercizio si “risolveva” la giornata con l’offerta del luogo: piatti ben fatti e con la giusta dose di formaggio parmigiano grattato e salsa di pomodoro, perché il settore non aveva ancora imparato a  “dominarla”. Piatti economici, tanto che la pizza come gli spaghetti e si pagavano un peso ciascuno e le lasagne uno e 20 di allora e la tradizionale bottiglia di birra 80 centesimi. Il guaio è che non si poteva ripetere. Lei come cliente – lo scriba non può precisare se allora si usava il termine di “utente”; pensa di no – aveva diritto a un piatto di spaghetti e una pizza o una lasagna e una birra. Lo stesso succedeva al Carmelo di Calzada e nell’Alborada dell’Hotel Nacional, un sandwich e una birra a testa e se si voleva ripetere bisognava fare di nuovo la coda che metteva paura all’animo più coraggioso.

Ciro Bianchi Ross

Fin qua il “pezzo” del nostro Ciro che riguarda la nostra presenza gastronomica e che nel libro sarà corredato di alcune fotografie.

Telesur, un canale TV per conoscere meglio l'America

Al di là di inevitabili parzialità e verbosi interventi di Nicolas Maduro (che non ha nemmeno il carisma di Chávez) il canale “Telesur”, per chi lo possa ricevere e capisca un minimo di spagnolo, trasmette reportage e documentari molto interessanti sulla cultura latinoamericana, dal Messico alla terra del fuoco, con i legami forzati con l’Africa che in certi casi si sono rivelati, poi, positivi. Commenti politici che ognuno può interpretare come gli pare, ma che dicono anche molte verità sconosciute in Europa e altre parti del mondo, a volte trasmette anche storie raccapriccianti di testimonianze di persone che furono sequestrate e torturate all’interno e al di fuori dei propri Paesi, magari da agenti stranieri, per non essere d’accordo coi regimi dell’epoca. Credo che Hitler e i suoi abbiano insegnato bene, le arti degli abusi su esseri umani.

venerdì 24 febbraio 2017

Delegazione di congressisti USA a Cuba

Una delegazione bi partitica  e bi camerale di congressisti nordamericani è stata ricevuta a Cuba dal presidente e altre autorità, politiche scientifiche e tecniche. Nella dichiarazione finale rilasciata dai politici del nord è risaltata la soddisfazione della visita e si è dichiarato che i progressi ottenuti nella relazione internazionale sono praticamente irreversibili e se il loro Presidente li “aiuta” o quantomeno non interpone ostacoli, le cose possono migliorare nel demolire alcuni aspetti dell’embargo ed arrivare anche alla sua totale abolizione.

In particolare, fra l’altro, sono stati firmati protocolli d’intesa con i porti della Louisiana per accordi di navigazione fra i due Paesi.

martedì 21 febbraio 2017

Lettera inviata oggi all'attenzione ai clienti di ETECSA

Ovviamente, se ricevo risposta, sarà una di circostanza e senza effetti reali....


 Estimados.
Acabo de reconfirmar mi contrato como usuario del servicio conmutado de Internet. Como ya he manifestado en varias ocasiones, verbalmente, por escrito y hasta con una carta al periodico Granma, el servicio ha ido paulatinamente empeorando día tras día. Es casi imposible abrir páginas de internet y especialmente “navegar” en ellas. A respesta de las quejas es un peloteo entre el Servicio de Asistencia a Internet y el 114. Los primeros dicen que es un problema de línea y los segundo que la lía está bien….
Personalmente quisiera publicar noticias y fotos en mi blog, de periodista jubilado y en Facebook, pero me resulta muy difícil, cuando no imposible.
En la propuesta de ETECSA se habla de garantizár una conexión “minima” de 56 kbps las 24 horas, cosa que todo el mundo sabe que es puramente teórica y puede ser más que aceptable una de 52, 48 o hasta 45, si así fuese.
En los primeros años del servicio la conexión era bastante aceptable, considerando las condiciones objetivas, pero ahora es realmente inaceptatble. Lo único que funciona de manera aceptable es el (limitado en los anéxos, por los cuales hacen falta larguisimos minutos)) correo.
Durante el día sucede que: “no se puede establecer la comunicación”, “el servidor no ha respuesto en tiempo”, “el número marcado no està asignado a ningún abonado” (si se levanta el teléfono para saber que pasa)”, la conexjón se abre en 14/18/26 o 33 kbps y no permite la “navegacion”, sólo a veces, se abre en 44/45, pero la felicidad dura poco, porque el contador de bytes va mermando desde los “paquetes” de 4/5 mil a los cientos,decenas, hasta pararse aún permaneciendo conectado o definitivamente.
Yo tuve un contrato hasta 220 horas (antes 80 al mismo precio) y tuve que rebajarlo hasta las 100 que nunca alcanzo y pago, regularmente y por adelantado 30 CUC mensuales, más el gasto teléfonico.
Ahora, entiendo todas las dificultades posibles, sobre todo debidas al bloqueo, pero por lo poco que conozco, con un esfuerzo no excesívo,se puede mejorar el servicio y reducír los precios igualmente. No soy informático, pero informado, curiosamente los datos enviados por wi-fi o ADSL son más caros que los enviados por líneas de voz, me consta que debería ser lo contrario, a parte la mejor calidad. Ahora no pretendo un servicio masivo y gratuito como pasa en gran parte del mundo, pero con una (relativa) inversión, amortiguada con la posibilidades de ingresos, pudiera ampliarse el servicio wi-fi hasta poder útilizarse en gran parte de las casas, con tarifas inferiores, especialmente en la capital, aunque poniendo a la venta antenas amplificadoras que permitan mejorar la señal o alcanzarla en un rayo mayor. Créo que con las buenas relaciones con China eso no sería imposible y limitaría aún más el tráfico ilegal.
Espero en una cortés respuesta y les envío cordiales saludos.
                                                             La Habana, 20 de Febrero de 2017

Aldo Abuaf
Calle General Suárez #601 – Cerro
Teléf. :  78798494 – 53601038

P.D.: en la actualización del contrato no existe un correo al cuál dirigirse, so no sòlo el sitio de ETECSA…me parece muy vago y dispersivo.

Quasi certa l'elezione del primo "latino" come Segretario negli USA

Sembra, ormai, quasi certa la nomina di Alex Acosta come Segretario (Ministro) del Lavoro. Sarebbe il primo “latino” ad essere nominato Segtetario, nella Storia degli Stati Uniti e guarda caso, è nato negli USA da genitori cubani.

Stranamente non si tratta di Marco Rubio con cui Trumpone ha avuto una “meravigliosa” cena a Miami con le rispettive consorti, dichiarando che la signora Rubio oltre che bella è anche intelligente. Attento Marco, i soldi per le pastiglie blu non manacano al sempre ben accompagnato Donald….

domenica 19 febbraio 2017

Negato l'ingresso negli USA ad Alberto Juantorena

Il pluricampione olimpico e primatista mondiale di atletica degli anni ‘70/80, Alberto Juantorena, soprannominato “el Caballo”, famoso per l’elegante falcata oltre alla poderosa progressione, specie negli 800 e 1500 metri, attualmente presidente della Federazione Atletica Cubana e vicepresidente di quella mondiale, ha dichiarato che gli è stato negato il visto d’ingresso agli Stati Uniti dove avrebbe dovuto partecipare a una riunione di detta organizzazione.
Al di la che questo divieto è quantomeno contrario ad ogni etica, visto che si tratta di consesso internazionale, Alberto è stato decine di volte negli Stati Uniti, sia come atleta che come dirigente sportivo, non è un possibile immigrante e non è nemmeno islamico. Come la chiamiamo? Provocazione, sopruso, cretinata?
Nel corso della sua dichiarazione Juantorena ha citato nomi di Enti e cifre di denaro dovute allo Sport cubano e bloccate in Paesi terzi per gli effetti extraterritoriali della legge sull’embargo.
Saranno i primi dei 180 gradi? Non voglio immaginarmi gli ultimi.





sabato 18 febbraio 2017

Trump + di ieri - di domani

L’ultima (per adesso) uscita del Trumpone, riguardo alle relazioni con Cuba è stata che lui rispetta molto le posizioni di Marco Rubio, candidato trombato anche da lui alle ultime elezioni presidenziali e cubanoamericano, (gli altri cubani sono cubanoeruropei o di altri continenti?) e quindi girerà a 180 gradi la politica di Obama verso l’Isola per compiacere il suo amico e soci, potenti, di Miami. Meno male che 180 non sono 360. Che gradi saranno? O forse non conosce la Geometria?

Fiera del Libro

Domani, domenica, si chiude la 26ma edizione della Fiera Internazionale del Libro dell’Avana, mentre proseguirà nel resto del Paese fino ad aprile.
Ieri, venerdì (ahimè 17) sono andato a visitarla: nessuna novità di rilievo rispetto alle precedenti edizioni, l’organizzazione lascia sempre un po’ a desiderare e gli spazi di vendita generalisti di libri, in moneta nazionale non convertibile, sempre più insufficienti per la sempre maggior affluenza di pubblico che per scegliere un libro deve sottoporsi a lunghe code sotto un sole cocente.

L’unica cosa che ha richiamato la mia attenzione, è stato lo spazio riservato agli Stati Uniti, dove sono entrato incuriosito. La curiosità è diventata stupore quando ho visto gli scaffali dello stand completamente vuoti. Erano presento solamente tre dei rappresentanti la delegazione, accucciati in un angolo che non hanno voluto essere fotografati né identificati. Alla mia domanda su come mai lo stand fosse completamente sguarnito hanno detto che “la Dogana era venuta a raccogliere i libri perché l’esposizione era terminata…”). Ma come? Tre giorni prima? Non indaghiamo, i rapporti fra i due Paesi tornano ad essere ancora difficili, dopo le ultime elezioni. 





venerdì 17 febbraio 2017

Cuba migliora sempre più il turismo

Gli alberghi Royalton Hicácos e Iberostar Varadero, sono stati nominati, da una commissione specializzata i due alberghi migliori per servizi e prestazioni nell’area dei Caraibi.

Intanto, la compagnia aerea spagnola Aireuropa ha dichiarato di mettere in linea, a partire dal mese di marzo i nuovissimi Boeing 787 che collegheranno la capitale iberica all’Avana.

martedì 14 febbraio 2017

Primo abbandono di un (ex) fedelissimo di Donald

Prima rinuncia nell’entourage Trump! (Chi ben comincia…). Nientemeno che il resposabile della sicurezza Michael Flynn, ex fedelissimo, ha presentato le sue dimissioni perché l’amico Presidente non lo ha informato della presenza di alcuni (dubbi) personaggi che accompagnerebbero la delegazione in Russia nel prossimo mese di luglio. Iintanto le scommesse su una possibile destituzione anticipata del Presidente aumentano.
In Inghilterra e Irlanda le scommesse danno per favorite queste ipotesi. Le previsioni vanno dal 48% (11 a 10) al 20% (4 a 1) mentre negli USA sono del 25% (3 a 1).

Con Trumpone è sempre festa per l’informazione. Rima, se non baciata, da baciare. 

domenica 12 febbraio 2017

Casa all'Avana

Lungi da me trasformarmi in agente immobiliare, ma raggiunta la giovane età sto pensando di trasferirmi in una zona più agreste e lasciare quella centrale dell’Avana, pertanto sto mettendo in vendita il mio appartamento che fa parte di un piccolo edificio a due piani, occupando quello terreno. La superficie totale della proprietà è di 82 mq. Di cui quasi 20 sono occupati dalla camera da letto che in una delle sue pareti ha un armadio in cedro, costruito su misura di quasi 5 m. x circa 3 di altezza. Cucina a vista con un muretto di separazione dalla sala da pranzo, anch’essa grande (circa 15 mq.). sul fronte c’è una piccola sala  d’ingresso, originalmente lunga e stretta, separata anch’essa da un muretto basso dove è installata una finestra d’epoca di cui sono stati sostituiti i vetri (vergognosi) originali, con dei vitrales colorati, l’insieme da un tocco di originalità e una semi separazione dei due locali adiacenti. Al fianco delle due salette c’è la porta d’ingresso al garage (con chiave) di circa 5 m. x 2 che è interamente pavimentato in granito, foderato in pietra di Jaimanitas e con finestrone, in alto, per tutta la lunghezza. In fondo al garage è stato ricavato un bagnetto di servizio per cui rende il locale completamente indipendente e usufruibile, volendo, come studio, laboratorio, locale di vendita o attività varia.
Nessuna opera di restauro o ristrutturazione necessaria. Abitabile subito.
L’acqua, calda e fredda, è garantita 24 ore al giorno e con una buona pressione.
Sono presenti molteplici prese di corrente, separate fra di loro, a 110 o 220 volt.
E prese per la linea telefonica praticamente in ogni locale.
L’appartamento si trova in una zona semicentrale a poche centinaia di metri dalla Piazza della Rivoluzione e altrettanto dallo Stadio Latinoamericano e pur appartenendo al Municipio Cerro è colindante con Plaza (Vedado) di cui faceva parte fino all’ultima divisione politico amministrativa.
È doveroso far sapere, a chi non lo sappia, che il titolo di proprietà può essere dato solo a che possiede residenza permanente a Cuba, sia cubano che straniero.

Il prezzo richiesto è di 35.000 €uro. Se ci fosse qualche persona interessata mi può contattare ai telefoni: +53778798494 (fisso) oppure +5353601038 (cellulare) oppure alla e-mail: aldoab@enet.cu





giovedì 9 febbraio 2017

Trump e Cuba, si comincia...

Il Trumpone ha cominciato ad occuparsi, si fa per dire, di Cuba. Con la sua indiscutibile chiarezza durante l’inizio della campagna elettorale aveva detto che oltre 50 anni erano veramente troppi ed appoggiava, in questa politica, il suo rivale di partito e Presidente uscito. Verso la fine della medesima il nostro Donald (non Duck), ha parlato a Miami con i rimasugli dello zoccolo duro anticastrista promettendo che avrebbe rivisto i progressi diplomatici e di interscambio iniziati.
Inutile dire che i brontosauri che indicavano Fidel Castro come un dinosauro della politica, lo hanno appoggiato con entusiasmo, guadagnando il voto elettorale, ma non quello popolare.
Adesso ha detto che rivedrà attentamente la posizione di Cuba come Paese patrocinatore del terrorismo, dalla cui lista era stato escluso da Obama. Probabilmente dovrebbe rivedere attentamente anche la posizione degli Stati Uniti, visto che al di la delle guerre più o meno “sporche” (ma c’è una guerra “pulita?”) di attentati e omicidi ha riempito il mondo o ne ha protetto gli autori.
Nel suo Governo e Congresso, le posizioni sono divise, indipendentemente dalla posizione politica e gli imprenditori non credo siano favorevoli a una marcia indietro. Ma vedremo Trumpone è imprevedibile e Presidente non per caso o per vocazione, ma per soldi e potere.
Altro punto che “analizzerò attentamente è la situazione dei Diritti Umani a Cuba.

Sarebbe interessante sapere dove e chi applica in realtà TUTTI i Diritti Umani, al mondo. Tanto per ricordarne qualcuno in vigore al suo Paese (democratico) c’è quello dei ragazzi di andare a scuola senza sapere se torneranno a casa, nel caso delle minoranze etniche mi sembra banale e superfluo parlarne, il diritto alla casa un’istruzione (decente) se non gratuita, almeno a prezzi abbordabili. Quello alla salute che in fondo è la vita stessa di tutti, non solo quella dei liceali crivellati di colpi. Credo che come esempi ecltatanti possano bastare solo questi. Certamente a Cuba non c’è un pluralismo politico, una libera e indipendente informazione, ma a cosa serve quando vecchi, giovani e bambini hanno assicurata la vita, per quello che è possibile, anche grazie al famigerato embargo? Meglio dare del pirla a chi comanda o avere i servizi di base assicurati in un Paese povero e strangolato, sopratutto finanziariamente, ma non solo, da un provvedimento extraterritoriale e non bilaterale? Tenendo anche conto che il cubano, storicamente, avvalora di più l’indipendenza e sovranità che la politica interna. Sarebbe bello avere tutto, ma si sa, se la botte è piena, difficilmente la moglie è ubriaca.

Magari durasse, ma non credo

Visualizzazioni di pagine per paese

Prima settimana di febbraio…
Voce
Visualizzazioni di pagine
Stati Uniti
4616
Italia
260
Germania
49
Francia
16
Polonia
14
Belgio
13
Romania
10
Russia
8
Brasile
7
Turchia
7


Al via la Fiera del Libro 2017

Oggi si apre la 26ma edizione della Fiera del Libro Habana 2017, dedicata ad Armando Hart e con il Canada come Paese invitato speciale. Numerose le editrici di tutto il mondo e la presentazione di 24 titoli dedicati a Fidel Castro, dai suoi scritti ad altri volumi che ne raccontano, aneddoti, personalità e storia.

Trumpone, poche idee, ma confuse

Dopo aver firmato l’uscita degli Stati Uniti dal Trattato di libero Commercio del Pacifico, il Nostro ha conversato col Primo Ministro giapponese, al quale ha garantito la piena collaborazione economica del suo Paese, nonché l’appoggio “incondizionato” alla rivendicazione delle isole Sakashima che sono in contenzioso con la Cina che le considera parte integrale del territorio nazionale.
Subito dopo si è riunito col Primo ministro cinese cal quale ha detto che “la collaborazione economica con la Cina è essenziale”. Diplomazia (per uno che non lo è) o demenza senile?

Intanto ha ratificato che il muro col Messico verrà costruito anche se, probabilmente, solo nelle zone più “critiche”, già non saranno 3.000 km. Inutili.

martedì 7 febbraio 2017

Navigazione difficoltosa

Mi sono lamentato più volte del pessimo funzionamento del servizio domestico di interneta a 56kbps (nominali), in questi giorni si sta raggiungendo veramente il peggio. Mi costa fatica e tempo aprire questo blog come amministratore, dove vedo che l'effetto Trumpone prosegue, nelle ultime 24 ore sfiorate le 2000 visite solo dagli USA. Nel caso di Face Book, proprio impossibile accedere, dopo pochissimi minuti, mentre sembra si apra...zacchete caduta della connessione. Vuoi vedere che oltre al pessimo e truffaldino servizio di ETECSA c'è anche la mano di Donald?

domenica 5 febbraio 2017

Evvaiii!!!

Quasi, quasi mi auguro che Trumpone venga eletto (democraticamente) anche per il secondo mandato. L'unico rammarico è che parlando meno di Cuba, i lettori italiani si diradano...ma tornerò a parlare anche dell'Isola, quando le condizioni oggettive lo permetteranno.

04/feb/2017 16:00 – 05/feb/2017 15:00


Voce
Visualizzazioni di pagine
Stati Uniti
1668
Italia
25
Germania
5
Turchia
3
Belgio
2
Brasile
2
Indonesia
2
Russia
2
Svizzera
1
Haiti
1


mercoledì 1 febbraio 2017

Grazie Trump!

Devo essere grato al nostro Donald in quanto sembra abbia risvegliato l'interesse degli USA per questo modestissimo blog in italiano. Negli ultimi giorni le visite sono aumentate (CIA compresa), nonostante il signor Google non mi abbia ridato la possibilità di leggere e scrivere commenti ai post.
Grazie Trumpone.


 01/feb/2017 15:00

Visualizzazioni di pagine per paese
Voce
Visualizzazioni di pagine
Stati Uniti
567
Italia
34
Regno Unito
28
Germania
4
Cuba
3
Francia
3
Belgio
2
Canada
2
Svizzera
2
Indonesia
2

A Mosca, una piazza Fidel Castro e una Hugo Chávez

Il Presidente, alterno, Vladimir Putin del vecchio/nuovo (prossimo futuro?) nemico URSS/Russia degli Stati Uniti d’America, ha fatto sapere che Mosca avrà una piazza centrale col nome di Fidel Castro che peraltro ha lasciato detto di non volere che nessun luogo pubblico o privato a Cuba abbia il suo nome e anche una col nome di Hugo Chávez.

Non starà, il nostro, meditando un ritorno al Socialismo Reale? Dopo essere stato intimo di Berlusconi e Trump, è probabile. A questo proposito in un reportage di oltre 55 anni orsono, riproposto dalla TV cubana e che ricordava la prima visita di Fidel in URSS, vicino a Khruscëv, Kossighin e compagnia bella, appariva la faccia bionda e sorridente (si fa per dire), dell’allora, compagno Vladimir, colonnello del KGB. Stessa faccia, forse solo qualche capello in più di oggi. Ma quanti anni ha? Non avrà trovato da qualche parte il presunto scomparso ritratto di Dorian Grey?