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lunedì 30 gennaio 2017

Donald's folies

L’impareggiabile Donald si sta facendo nemico, poco a poco, tutto il mondo. L’ultima vittima (forse) è stato un deputato tedesco di nascita mediorientale e di religione musulmana che sarebbe entrato negli Stati Uniti con debita segnalazione ESTA e non certo per chiedere asilo.
È veramente demenziale pensare che un muro o dei divieti burocratici possano evitare o anche solo ridurre il terrorismo, al di la delle potenzialità già presenti nel territorio.
Nella sua “mappa” di Paesi islamici banditi, non figura (che strano) l’Arabia Saudita, guarda caso Paese di nascita della buonanima di Osama Bin Laden e dove tutt’ora vive e prospera la sua famiglia.

Personalmente non simpatizzo con gli arabi o islamici e men che meno con gli estremisti religiosi, terroristi o meno, probabilmente per le mie origini ebraiche. Ma credo che certe misure siano veramente demenziali. A quando l’impeachment per incapacità mentale?

sabato 28 gennaio 2017

Forse c'è da preoccuparsi...

Il “compagno” Donald, discendente da immigrati illegali e violenti, giusto per dimostrare che lavora duro e mantiene le promesse,ha firmato un decreto “congelato” per la costruzione di due oleodotti, uno dei quali attraversa le terre dei nativi Dakota. Inoltre sta “rivedendo” il Trattato di libero Commercio anche con Canada e Messico, dopo quello del Pacifico, la demolizione dell’Obamacare e quello della proibizione dell’ingresso di immigrati dal Medio Oriente.

Non so se le stravaganti leggi statunitensi prevedono un “impichmeant” per evidente segni di squilibrio o se i congressisti di buon senso sia dell’opposizione che del suo partito, sappiano mettergli un freno. Nel suo delirio di onnipotenza si sta mettendo contro, almeno, metà del mondo e una eventuale Terza Guerra Mondiale non si combatterebbe più con le sole “buone” armi tradizionali e sarebbe la fine per l’Umanità, di cui purtroppo fa parte anche lui.

domenica 22 gennaio 2017

Per chi avesse perso "tre soldi a Cuba...

Fra le interviste raccolte da Fiorella Cappelli, quella di Cecilia è andata in onda il 16 gennaio alle ore 19.45 nel programa “Tre soldi” su Radiorai 3, la mia il 19 stessa ora e stesso programa. Chi fosse interessato o curioso la può trovare sul sito www.rai.it. 

Il "compagno" Donald

È vero che la politica è fonte di inenarrabili nefandezze, ma qualche volta c’è anche l’aspetto positivo, la comicità: durante il suo discorso per essere “incoronato”, il compagno Donald che si sta circondando di Segretari (Ministri) multimilionari, ha dichiarato “ridarò il potere al popolo” probabilmente, nelle sue intenzioni, c’è quella di mettere a disposizione di tutti (gratuitamente) gli aerei, yachts, alberghi, casinò e tutte le altre proprietà sue e dei suoi “compagni” del Governo.  Indubbiamente si è ispirato ai favolosi comici degli anni ‘40/50 del secolo scorso, i Marx, Chico, Harpo e Grucho, non credo proprio a Karl. E chi dice che non ha senso dell’umorismo?

venerdì 20 gennaio 2017

Politica e "santini"

Non condivido, ma posso capire le eccessive allusioni storico patriottiche per chiamare all’unità nazionale, ma apparire in tuta atletica “bandiera” o pontificare apparendo con 3 (tre) ritratti di Bolivar  alle spalle, mi sembra francamente troppo in quanto a  cattivo gusto o si teme di essere alla frutta. Uno non era sufficiente? Credo che anche l’amor patrio, se sincero, non deve essere strumentalizzato. Specialmente in modo pacchiano.


Quando si dice combinazione...

Da molto tempo l’Amministrazione giudiziaria degli Stati Uniti reclamava l’estradizione del “Chapo” Joaquin Guzmán, capo del cartello di Sinaloa e accusato di traffico di stupefacenti, lavaggio di denaro e diversi omicidi. Guarda caso, la notte scorsa, “el Chapo” è stato trasferito a New York in un piccolo aereo allestito all’uopo. Non avrá a che vedere con un gesto di buona volontá per ammorbidire il nuovo presidente?

martedì 17 gennaio 2017

Terremoto a Santiago de Cuba

Alle 04.08 di questa mattina si è verificato un sisma di magnitudine 5.8 della Scala Richter a una profondità di 10 km e a pochi km dalla costa. Al momento non si segnalano danni a Persone o cose.

sabato 14 gennaio 2017

Cose italiane

Come avevo scritto tempo fa, volevo aprofittare del mio recente viaggio a Milano per la sostituzione della vecchia patente a libretto con quella nuova, formato tessera. Sono arrivato di venerdì sera e il lunedì successivo mi sono recato all’Ispettorato della Motorizzazione Civile, Ufficio Informazioni dove mi hanno, giustamente, informato. Essendo residente all’estero ed iscritto all’AIRE non ho diritto ad effettuare quel tipo di tramite in Italia. Molto probabilmente anche altri. Ad ogni scadenza del documento devo farlo rinnovare in Ambasciata (come avevo già fatto) e tenermi il libretto vita natural durante seppure possa deteriorarsi o avere una foto che sembra quella di un mio, peraltro inesistente, nipotino.

Al ritorno a Cuba, poi mi sono presentato all’Ambasciata d’Italia per ottenere il rimborso del 75% previsto per chi si è recato a votare, essendo Cuba un Paese dove non esiste sede elettorale. Mi hanno invitato a presentare la documentazione relativa la settimana seguente e a tutt’oggi sto aspettando la chiamata per la riscossione. Per la cronaca, quando sono rientrato per lultime elezioni politiche, appena tornato all’Avana e presentato la documentazione, sono stato immediatamente risarcito con assegno. Come cambiano i tempi. 

Tre soldi...di interviste a Cuba

Lunedì 16, martedì 17 e giovedì 19 andranno in onda su Radiorai3, nel programma "Tre soldi", alle 19.45, una serie di interviste raccolte a Cuba da Fiorella Cappelli. In due di queste ci saremo Cecilia e io, non sappiamo in che ordine verranno trasmesse e fra l’altro ci saranno altri due programmi in data non ancora precisata. Chi fosse interessato può sintonizzarsi nelle date e ore di cui sopra. È possibile sintonizzarsi anche sul sito di Radiorai3.

venerdì 13 gennaio 2017

Obama lascia con exploit finale

Come nella miglior tradizione del secondo mandato presidenziale, colpo di coda in “zona Cesarini” dell‘amministrazione Obama nei confronti dei rapporti con Cuba con un accordo che probabilmente, non verrà messo in discussione dalla futura amministrazione Trump.
Nel tardo pomeriggio di ieri è stato reso noto con un comunicato congiunto dei due Governi, un cambio fondamentale nella politica migratoria che abolisce la politica dei “piedi asciutti e piedi bagnati”, che non era una legge vera e propria, ma solo un atteggiamento, appunto, politico anche se rimane una delle “stranezze americane” che potrebbe essere eliminata soltanto con la volontà del Congresso del grande Paese  del nord che è la legge (questa sì) chiamata “Ley de Ajuste Cubano” che continua a permettere ai cittadini cubani che entrino legalmente, ovvero con un visto di lavoro o per visita famigliare, di ottenere asilo e assistenza da parte del governo degli Stati Uniti. Naturalmente il numero totale di chi si potrebbe avvalere di questa legge, adesso, viene drasticamente ridotto.
Vediamo pertanto cosa cambia e cosa no, premettendo che questo accordo, con effetto immediato,  è comunque di grande portata: in sostanza gli Stati Uniti non permetteranno più l’ingresso illegale dei cittadini cubani che fino a ieri potevano raggiungere il territorio “asciutto” degli Stati Uniti con qualunque mezzo sia per mare che per aria o per terra da Paesi terzi (Messico in testa, o Canada) creando anche un “effetto domino” in altri Paesi centro o sud americani da dove, cittadini cubani entrati, anche legalmente, cercavano di raggiungere il Messico da dove era relativamente facile, per loro, accedere agli Stati Uniti.
Il nuovo accordo prevede il rimpatrio di tutti i cittadini cubani sprovvisti di regolare visto consolare. In questo modo si eliminano i pericoli di traversate rischiose con un numero imprecisato di morti o scomparsi in mare, o di traffico illegale, dal risultato incerto, portato avanti da persone senza scrupoli. L’accordo prevede anche l’abolizione, da parte degli USA di un programma denominato “Parole” che favoriva la diserzione di personale medico o comunque sanitario, di cubani in missione in Paesi del Terzo Mondo con l’ammissione agevolata negli Stati Uniti.
Si mantiene la quota di un minimo di 20.000 emigranti l’anno, concessa dal Governo nordamericano.
L’accordo comprende anche risvolti secondari che potrebbero avere effetto retroattivo in alcuni casi, come quello di 2.486 persone emigrate col famoso esodo del Mariel nel 1980 e che sono rimasti nel limbo per tutti questi anni, in quanto non graditi e imprigionati anche per lunghi periodi, ma non accettati, di ritorno, dalle Autorità cubane.
In ogni caso un altro passo avanti per eliminare il contenzioso per una auspicabile, reale, normalizzazione dei rapporti fra i due Paesi. Adesso le grosse spine rimaste sono due, Ley de Ajuste a parte: sollevamento dell’embargo finananziario, economico e commerciale e restituzione del territorio occupato di Guantánamo dove esiste, l’unica base militare al mondo, mantenuta a dispetto del volere di un Governo e di un popolo.

Ma un lungo cammino si compie con piccoli passi.

mercoledì 11 gennaio 2017

Trump, una promessa o una minaccia?

Il neo eletto, presidente statunitense Donald Trump, in un recente discorso, ha confermato che: “Il primo giorno del mio insediamento abolirò il cosiddetto Obamacare...” Con grande gioia e beneficio di milioni di cittadini che torneranno ad essere praticamente sprovvisti completamente di assistenza sanitaria. Ma il prescelto, democraticamente, da due milioni in meno di elettori, ha anche confermato la costruzione del muro lungo la frontiera col Messico (in parte già esistente) che sarà da vedere come potrà farlo pagare allo Stato confinante, come pretende. A quando quello col Canada? Evidentemente ha visto qualche documentario sulla Grande Muraglia Cinese o ha sentito parlare del Vallo di Adriano (non credo che ne abbia letto) e vuole passare alla Storia come colui che ha fatto costruire una barriera per impedire, proprio agli antenati dei vari Trump, di invadere il suolo dell’Impero Romano o della dinastia dei Ming. Ha trascurato solo che dopo 20 secoli i muri si possono scavalcare, sorvolare o eludere con dei tunnel...


Mondo bestia, con finale triste

SECONDA EDIZIONE, RIVEDUTA, CORRETTA E AMPLIATA
MONDO BESTIA, CON FINALE TRISTE
Oca gatto a letto, diceva quel porco di un cane, puzzolente come un pesce e dalla pelle di cappone, matto come un cavallo, ostinato come un mulo e ignorante come un asino. Ovviamente era sempre nudo come un verme, non usava giacche di renna, cappotti di cammello, golf di alpaca, copricapi di astrakan o scarpe di coccodrillo, però era pieno di pregi e difetti, contraddizioni che apparivano secondo le circostanze: paziente come un bue, forte come un toro, quasi sempre era muto come un pesce o si ripeteva a pappagallo, coraggioso come un leone o pauroso come un coniglio, veloce come una lepre o un furetto, oppure lento come una tartaruga o lumaca, secondo i casi. Aveva una memoria da elefante, le orecchie da pipistrello, naso da tapiro e denti da castoro. Il pelo liscio come una foca, bianco e nero che lo faceva sembrare un pinguino, specialmente quando camminava sulle due zampe posteriori.
Feroce come una tigre o mite come un agnello. Aveva una barba caprina e dormiva sopra la panca per non rischiare di crepare, occhi di lince, ogni tanto da triglia, ma a volte era cieco come una talpa. Furbo come una volpe o tonto come una cernia. Agile come una scimmia, elegante come una gazzella. Faceva il galletto, alzando la cresta e cercava di conquistare le cagnette, ma restava sempre con un pugno di mosche, mentre le sue amichette razzolavano come galline. Ebbe una compagna che gli mise le corna come un cervo o un’alce.
Nuotava come uno squalo anche se era grasso come una balena, seppure da giovane era stato magro come un’acciuga. A volte era strisciante come un serpente, scontroso come un orso e affamato come un lupo, piombava sulle prede come un falco, ridendo come una iena e poi banchettava come un avvoltoio.
Laborioso come una formica o pigro come un bradipo, aveva la saggezza di un vecchio gufo, era acuto come un’aquila o ottuso come una trota. Cantava come un usignolo o stonava come una cornacchia, dormiva come una marmotta, russando come un ghiro o saltava come un grillo. Quando ci si metteva era noioso e fastidioso come una zanzara. Stando al sole diventava rosso come un gambero e vergognandosi, nascondeva la testa sotto la sabbia come uno struzzo.
Purtroppo un brutto giorno di pioggia, bagnato come un pulcino, attraversando l’autostrada l’hanno schiacciato come uno scarafaggio rendendolo piatto come una sogliola. Vacca rana che sfortuna. Amen.
C’è qualche umano che gli assomiglia?
Questa è farina del mio sacco e quindi posso dire gatto, come insegnava  il buon Trap.
©®ÐØ#@&%$µ§¥¢Ø.Tutti i diritti, curvi, o storti, sono di Aldo Abuaf.


Anno Nuovo, TV nuova

Nel constante rinnovamento della TV cubana,dopo il miglioramento e l’ampliazione dei programmi e canali, il “look” rinnovato di annunciatrici e annunciatori, ho notato, dopo tanti anni e con sollievo per le orecchie e per la noia causata che quando si parla del Presidente o altri dirigenti non si usa più la pedante litania di: “El General de Ejercito y Primer Secretario del Consejo de Estado y de Ministros Raú Castro Ruz...(Prima era El Comandante en Jefe...)”, ma si usa un normalissimo “El Presidente Raúl Castro...” e via dicendo per gli altri dirigenti per i quali non si usa più preannunciarli con il lunghissimo e noioso “curriculum”, ma citando semplicemente l’incarico che svolgono. Non si poteva pensarci anche un po’ prima?

venerdì 6 gennaio 2017

News in pillole

Annunciate le date della Fiera del Libro dell’Avana 2017 che si svolgerà dal 9 al 19 febbraio con la delegazioni di 39 Paesi e 86 espositori stranieri e conterà con la presenza di 162 autori. Dop la chiusura nella capitale, la Fiera proseguirà nelle altre province fino al 19 di aprile.

Annunciata anche la prossima edizione della FIT (Fiera Internazionale del Turismo) che avrà sede nella provincia di Holguin dal 3 al 6 maggio prossimo con una presenza record di operatori turistici e linee aeree straniere.

Iniziate, negli Stati Uniti, le prove cliniche su pazienti volontari del Cimavax-EG, il vaccino cubano contro il cancro.


Iniziati i voli dell’8va e ultima compagnia aerea statunitense autorizzata a operare su Cuba: l’Alaska Airlines che dall’estremo nord ovest, arriverà nella capitale cubana via Los Angeles. L’incremento dei visitatori statunitensi, sebbene non autorizzati a un “turismo normale” si è incrementato in maniera esponenziale e con i voli commerciali si è stabilita la possibilità di collegarsi con Paesi terzi, sia da Cuba che dagli Stati Uniti con prezzi vantaggiosi e la possibilità di viaggi multi destino. 

Una foto per la (mia) storia




Questa è la foto che mi hanno fatto al Consolato Generale di Cuba a Milano, durante il periodo di apposizione delle firme in omaggio a Fidel Castro, a fianco di quella che avevo avuto la fortuna e l’opportunità di scattare al Comandante il 16 dicembre 1986, in occasione dell’inaugurazione della Scuola del Nuovo Cine Latinoamericano e TV di San Antonio de los Baños.

(Cortesia di Oneida Baró, Console Generale della Repubblica di Cuba a Milano)


L'immagine originale

giovedì 5 gennaio 2017

Sempre internet....

Sono diversi giorni che cerco di entrare in linea senza successo, nonostante i 30 dollari mensili per 100 ore di connessione. A malapena riesco ad accedere alla posta limitata a qualche manciata di kb. Stamattina sono venuto al Tryp Habana Libre per avere una connessione decente al modico prezzo di 5 dollari l’ora. Capisciammé. Purtroppo non sono convinto che la pessima qualità e diffusione di internet sia solo colpa del brutale embargo....