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martedì 27 giugno 2023

Stranezze del web

 Da oltre una decina di giorni ricevo un nuero di visite giornaliere da Singapore che va dagli oltre 400 a oltre 600. Aldi là di essere  contento del fatto, mi risulta comunque strano che tanti amici del Sud Est Asiatico si siano messi d'accordo contemporaneamente per consultare il mio blog, fra l'altro senza rilasciare nessun commento che mi possa indicare  quali sono i post di loro interesse. Dove sarà il mistero? 

lunedì 26 giugno 2023

Siamo al lumicino. O no?

Le agenzie bancarie cubane non stanno rilasciando contante in moneta convertibile (Euro o Dollari) a chi ne avrebbe il sacrosanto diritto, semplicemente presentandosi allo sportello come stava avvenendo fino a pochi giorni fa. Per avere il contante bisogna andare all'agenzia in cui si è aperto il conto che nella fattispecie è una sola per tutti e fare una prenotazione per l'importo che si vuole riscuotere allegando la giustificazione per cui si vuole ritirare il contante.

Al di là della effettiva carenza di moneta convertibile nel sistema bancario che indubbiamente è in sofferenza, suppongo che sia una misura per limitare il circolante nel mercato nero che sta quotando l'Euro a 208 Pesos e il dollaro a 200 contro il poco più di 120 di entrambe le valute al cambio ufficiale.

Sarà questa l'unica e miglior opzione per mettere un freno al cambio nero? Magari applicare un cambio ufficiale più vicino alla realtà e meno speculativo non sarebbe sufficiente?

In ogni caso le autorità finanziarie locali possono sempre obbiettare che in questo Paese si paga in moneta nazionale se in contanti, o con la scheda comprovante un conto in valuta e NON SI USA LEGALMENTE il pagamento o in contanti, pertanto se non si ha un giustificato bisogno come, per esempio, un viaggio all'estero non si vede la necessità di avere in possesso valuta convertibile da usare a Cuba. Se non per il cambio in nero…e il Sistema si salva come può.

Avana Vecchia, Eusebio Leal e Fidel Castro

Mi hanno mandato un articolo tratto dal Venerdì di Repubblica, scritto da Fabio Bozzato, dove si descrive lo stato di abbandono dell'Avana Vecchia. Indubbiamente il deterioramento non è solo di oggi, un male che viene da molto tempo e dovuto soprattutto alla mancanza di mezzi materiali e finanziari. L'Autore richiama la figura di Eusebio Leal che si rivolterebbe nella tomba e questo è vero. L'ho conosciuto ed ho avuto modo di parlare con lui in più occasioni, sia nel suo studio dove limitava le visite, salvo rare eccezioni, a un quarto d'ora scandito dalla clessidra che aveva sulla scrivania, sia in altre occasioni dove non c'era lo strumento diabolico. Nei suoi ultimi anni coincidevamo, spesso la domenica, da Santi dove si mangia il miglior pesce dell'Avana. Un piccolo grande uomo, con la sua statura non eccelsa, era veramente un gigante intellettuale e non solo. Da "semplice" Historiador de La Habana era diventato anche il responsabile degli interventi di restauro dove necessario, al di là che si trattasse di opere d'arte o immobili civili. La sua mano si vedeva ovunque ci fosse il pericolo di un crollo o un deterioramento grave. Eusebio era una "creazione" di Fidel Castro che ne intuì la grande potenzialità intellettuale e umana. A lui non negava niente che fosse nel limite del possibile, magari togliendo risorse ad altri settori secondo loro meno importanti. Era il braccio destro del Comandante nella Capitale. Che Fidel fosse a sua volta tutt'altro che perfetto e criticabile da diversi punti di vista, in una cosa non si sbagliò: nella scelta di Eusebio.

Effettivamente chi amministra adesso si è buttato ciecamente nella costruzione di nuovi alberghi che sono cattedrali nel deserto, specialmente dalla pandemia in poi. Invece che prendersi cura del patrimonio turistico esistente e già più che sufficiente per le potenzialità con la manutenzione, il restauro e il miglioramento dei servizi in generale si sono buttati nella costruzione di grattacieli, in qualche caso anche anacronistici e anti estetici, per tenerli malinconicamente vuoti o quasi. La domanda è: che interesse hanno i partner stranieri nel finanziare queste opere sapendo di non avere un mercato sufficiente a renderli veramente attivi? 

 

 

mercoledì 21 giugno 2023

Cuba e la logica

 Una volta di più ho constatato che la logica (si scrive così anche in spagnolo) è un termine sconosciuto a Cuba. Ieri mi sono recato al Bancomat del quartiere per estrarre contante dal mio conto in moneta nazionale. Imposto 10 mila pesos e la macchina mi dice che la mia scheda non è abilitata per un prelievo di tale somma. Provo con 5 mila e il risultato è lo stesso. Andando a scalare sono riuscito a operare con mille per 10 volte. All'undicesima la suddetta macchina mi ha comunicato che avevo raggiunto il limite consentito. Ma allora non era più semplice consentire i prelievi FINO a 10 mila? Questo lo suggerirebbe la logica, termine sconosciuto a Cuba e che si scrive allo stesso modo anche in spagnolo.

martedì 13 giugno 2023

Ci salvi chi può

 Siamo proprio messi male se nel Paese più potente del Mondo esiste una maggioranza relativa, ma pur sempre maggioranza, di persone, almeno di fede repubblicana, che difende a spada tratta un personaggio che ha comunque commesso dei reati non presunti, ma reali ed evidenti. Sono disposti, per effetto di Leggi contorte, ad avere un Presidente avanzo o addirittura ospite delle Patrie Galere.Già si è avuto l'esempio con l'assalto al Campidoglio col pretesto di presunti, non provati né provabili, brogli elettorali trascurando il fatto che sarebbe stato molto più agevole per chi era al Governo che all'opposizione, ordire eventuali brogli di che cosa è capace la macchina propagandistica di Trump. E' vero che ognuno ha il Presidente che si merita, purtroppo però gli effetti trascendono il contorno domestico.

D'altra parte non ci si può aspettare molto da una società che accetta almeno un conflitto a fuoco al giorno e vende armi al supermercato. La legge del più forte: i fabbricanti di armi, ma non solo, è quella in vigore.Uno degli elementi che potrebbero portare alla condanna di Trump è, secondo la procedura penale americana, "se il fatto è stato compiuto volontariamente". Credo che uno che si porta a casa quintali di documenti lo faccia inavvertitamente…ergo la condanna dovrebbe essere inevitabile…

sabato 10 giugno 2023

Quando volano le bufale

Guerra A Cuba base-spia cinese. Su Taiwan 37 jet da guerra 9 Giugno 2023 - 06:00 L'isola ospiterà un centro di spionaggio a 160 km dalla Florida. Nuova provocazione nel Pacifico Avatar di Matteo Basile Matteo Basile 2 A Cuba base-spia cinese. Su Taiwan 37 jet da guerra Ascolta ora: "A Cuba base-spia cinese. Su Taiwan 37 jet da guerra" Da una parte veste i panni dello Stato pronto ad operare per la pace mondiale, capace di mediare tra Russia e Ucraina per porre fine al conflitto e ad accreditarsi a livello mondiale come Paese affidabile. Dall'altra, continua a portare avanti i propri interessi senza scrupoli, in una sfida continua fatta di provocazioni soprattutto verso gli Stati Uniti. L'ambiguità della Cina è ormai manifesta da tempo ma negli ultimi giorni sta raggiungendo l'apice con Pechino che ha inviato 37 aerei militari sullo Stretto di Taiwan e sancito un accordo con Cuba per installare sull'isola una base militare per le intercettazioni elettroniche. La situazione a Taiwan resta tesissima. Il governo di Taipei ieri ha attivato i suoi sistemi di difesa dopo aver segnalato bene 37 aerei militari cinesi in volo nella zona di identificazione di difesa aerea. Il ministero della Difesa, riferendo l'ultima incursione di massa delle forze aeree dell'Esercito popolare di liberazione, ha spiegato di aver individuato tra gli aerei anche i caccia J-11 e J-16 e bombardieri H-6 con capacità nucleare. In risposta il ministero della Difesa «ha inviato i suoi aerei e le sue navi e ha attivato i sistemi missilistici terrestri» per seguire da vicino la situazione. Soltanto il giorno prima, la Cina aveva completato una seconda fase di pattugliamenti aerei congiunti con la Russia proprio sul Pacifico occidentale, dopo i voli eseguiti martedì sul mar del Giappone e sul mar Cinese orientale, suscitando paure e dubbi anche a Seul e a Tokyo. Un chiaro segnale della volontà di Pechino che rivendica la sovranità sull'Isola e che da tempo minaccia un'azione militare in grande stile, da quando il leader Xi Jinping ha ordinato alle forze armate di «prepararsi a combattere e vincere una guerra», giurando di riportare Taiwan sotto il controllo di Pechino. Il risultato è che le operazioni di sorvolo sullo Stretto sono aumentate di giorno in giorno, creando una situazione di allerta costante anche nelle forze militari taiwanesi che si preparano per ogni eventualità. Con gli Stati Uniti in prima fila nel difendere l'integrità di Taiwan anche grazie all'invio di armi di difesa. Un ulteriore elemento di frizione tra le due potenze con Pechino a sguazzare nella sua posizione «doppi». Sembra evidente infatti che l'impegno per la pace in Ucraina abbia il solo scopo di avere mano libera su Taiwan, quasi fosse una condizione posta alla comunità internazionale in caso la mediazione di Pechino avesse successo. Nel frattempo, il Wall Street Journal, citando fonti di intelligence top secret, ha sganciato un'altra potenziale bomba, rivelando che Cina e Cuba hanno raggiunto un accordo segreto che permetterà a Pechino di installare sull'isola una base per le intercettazioni elettroniche. La base cubana, che sorgerà a soli 160 chilometri dal territorio americano, permetterebbe a Pechino di spiare le comunicazioni elettroniche nel Sud-est degli Stati Uniti, dove (non a caso) si trovano molte basi militari statunitensi. Secondo le stesse fonti, l'accordo sarebbe maturato grazie a un pagamento di «diversi miliardi di dollari» a favore del governo cubano per quello che si preannuncia un altro fronte ad alta tensione. Una manovra che va anche contro la Russia, da sempre vicina a Cuba, e conferma ulteriormente la riclassificazione di rapporti di forza tra Pechino e Mosca. E che in qualche modo riporta a quelle tensioni di spionaggio che portarono sull'orlo di una guerra catastrofica negli anni '60. Quando la storia che si ripete non fa presagire nulla di buono. Una bufala ampiaente smentita, fra l'altro un Giornale che si ritiene serio confonde l'Atlantico col Pacifico (se si parla di Base a Cuba, seppure la Cina è sul Pacifico)

venerdì 2 giugno 2023

2 Giugno, 77 anni di democrazia

 In questo giorno del 1946, l'Italia diventava una Repubblica e noi, avevo due anni, da sudditi diventavamo cittadini. Era il giorno di compleanno di mio fratello Roberto che gigionava sul fatto che la festività fosse stata creata per lui, peccato che fosse venuta 11 anni dopo la sua nascita. Credo che con tutta la buona volontà e la "costituzionalità" delle tante monarchie sopravvissute non dovrebbero avere ancora spazio dei regimi che datano dalla notte dei tempi con i loro privilegi, nonostante gli inevitabili cambiamenti. E come diceva il buon Giuseppe Saragat: viva l'Italia, viva la Repubblica!