Traduttore - Translator - Traductór - Traducteur - Переводчик

Il tempo all'Avana

Nel resto del Paese

martedì 21 febbraio 2017

Lettera inviata oggi all'attenzione ai clienti di ETECSA

Ovviamente, se ricevo risposta, sarà una di circostanza e senza effetti reali....


 Estimados.
Acabo de reconfirmar mi contrato como usuario del servicio conmutado de Internet. Como ya he manifestado en varias ocasiones, verbalmente, por escrito y hasta con una carta al periodico Granma, el servicio ha ido paulatinamente empeorando día tras día. Es casi imposible abrir páginas de internet y especialmente “navegar” en ellas. A respesta de las quejas es un peloteo entre el Servicio de Asistencia a Internet y el 114. Los primeros dicen que es un problema de línea y los segundo que la lía está bien….
Personalmente quisiera publicar noticias y fotos en mi blog, de periodista jubilado y en Facebook, pero me resulta muy difícil, cuando no imposible.
En la propuesta de ETECSA se habla de garantizár una conexión “minima” de 56 kbps las 24 horas, cosa que todo el mundo sabe que es puramente teórica y puede ser más que aceptable una de 52, 48 o hasta 45, si así fuese.
En los primeros años del servicio la conexión era bastante aceptable, considerando las condiciones objetivas, pero ahora es realmente inaceptatble. Lo único que funciona de manera aceptable es el (limitado en los anéxos, por los cuales hacen falta larguisimos minutos)) correo.
Durante el día sucede que: “no se puede establecer la comunicación”, “el servidor no ha respuesto en tiempo”, “el número marcado no està asignado a ningún abonado” (si se levanta el teléfono para saber que pasa)”, la conexjón se abre en 14/18/26 o 33 kbps y no permite la “navegacion”, sólo a veces, se abre en 44/45, pero la felicidad dura poco, porque el contador de bytes va mermando desde los “paquetes” de 4/5 mil a los cientos,decenas, hasta pararse aún permaneciendo conectado o definitivamente.
Yo tuve un contrato hasta 220 horas (antes 80 al mismo precio) y tuve que rebajarlo hasta las 100 que nunca alcanzo y pago, regularmente y por adelantado 30 CUC mensuales, más el gasto teléfonico.
Ahora, entiendo todas las dificultades posibles, sobre todo debidas al bloqueo, pero por lo poco que conozco, con un esfuerzo no excesívo,se puede mejorar el servicio y reducír los precios igualmente. No soy informático, pero informado, curiosamente los datos enviados por wi-fi o ADSL son más caros que los enviados por líneas de voz, me consta que debería ser lo contrario, a parte la mejor calidad. Ahora no pretendo un servicio masivo y gratuito como pasa en gran parte del mundo, pero con una (relativa) inversión, amortiguada con la posibilidades de ingresos, pudiera ampliarse el servicio wi-fi hasta poder útilizarse en gran parte de las casas, con tarifas inferiores, especialmente en la capital, aunque poniendo a la venta antenas amplificadoras que permitan mejorar la señal o alcanzarla en un rayo mayor. Créo que con las buenas relaciones con China eso no sería imposible y limitaría aún más el tráfico ilegal.
Espero en una cortés respuesta y les envío cordiales saludos.
                                                             La Habana, 20 de Febrero de 2017

Aldo Abuaf
Calle General Suárez #601 – Cerro
Teléf. :  78798494 – 53601038

P.D.: en la actualización del contrato no existe un correo al cuál dirigirse, so no sòlo el sitio de ETECSA…me parece muy vago y dispersivo.

Quasi certa l'elezione del primo "latino" come Segretario negli USA

Sembra, ormai, quasi certa la nomina di Alex Acosta come Segretario (Ministro) del Lavoro. Sarebbe il primo “latino” ad essere nominato Segtetario, nella Storia degli Stati Uniti e guarda caso, è nato negli USA da genitori cubani.

Stranamente non si tratta di Marco Rubio con cui Trumpone ha avuto una “meravigliosa” cena a Miami con le rispettive consorti, dichiarando che la signora Rubio oltre che bella è anche intelligente. Attento Marco, i soldi per le pastiglie blu non manacano al sempre ben accompagnato Donald….

domenica 19 febbraio 2017

Negato l'ingresso negli USA ad Alberto Juantorena

Il pluricampione olimpico e primatista mondiale di atletica degli anni ‘70/80, Alberto Juantorena, soprannominato “el Caballo”, famoso per l’elegante falcata oltre alla poderosa progressione, specie negli 800 e 1500 metri, attualmente presidente della Federazione Atletica Cubana e vicepresidente di quella mondiale, ha dichiarato che gli è stato negato il visto d’ingresso agli Stati Uniti dove avrebbe dovuto partecipare a una riunione di detta organizzazione.
Al di la che questo divieto è quantomeno contrario ad ogni etica, visto che si tratta di consesso internazionale, Alberto è stato decine di volte negli Stati Uniti, sia come atleta che come dirigente sportivo, non è un possibile immigrante e non è nemmeno islamico. Come la chiamiamo? Provocazione, sopruso, cretinata?
Nel corso della sua dichiarazione Juantorena ha citato nomi di Enti e cifre di denaro dovute allo Sport cubano e bloccate in Paesi terzi per gli effetti extraterritoriali della legge sull’embargo.
Saranno i primi dei 180 gradi? Non voglio immaginarmi gli ultimi.





sabato 18 febbraio 2017

Trump + di ieri - di domani

L’ultima (per adesso) uscita del Trumpone, riguardo alle relazioni con Cuba è stata che lui rispetta molto le posizioni di Marco Rubio, candidato trombato anche da lui alle ultime elezioni presidenziali e cubanoamericano, (gli altri cubani sono cubanoeruropei o di altri continenti?) e quindi girerà a 180 gradi la politica di Obama verso l’Isola per compiacere il suo amico e soci, potenti, di Miami. Meno male che 180 non sono 360. Che gradi saranno? O forse non conosce la Geometria?

Fiera del Libro

Domani, domenica, si chiude la 26ma edizione della Fiera Internazionale del Libro dell’Avana, mentre proseguirà nel resto del Paese fino ad aprile.
Ieri, venerdì (ahimè 17) sono andato a visitarla: nessuna novità di rilievo rispetto alle precedenti edizioni, l’organizzazione lascia sempre un po’ a desiderare e gli spazi di vendita generalisti di libri, in moneta nazionale non convertibile, sempre più insufficienti per la sempre maggior affluenza di pubblico che per scegliere un libro deve sottoporsi a lunghe code sotto un sole cocente.

L’unica cosa che ha richiamato la mia attenzione, è stato lo spazio riservato agli Stati Uniti, dove sono entrato incuriosito. La curiosità è diventata stupore quando ho visto gli scaffali dello stand completamente vuoti. Erano presento solamente tre dei rappresentanti la delegazione, accucciati in un angolo che non hanno voluto essere fotografati né identificati. Alla mia domanda su come mai lo stand fosse completamente sguarnito hanno detto che “la Dogana era venuta a raccogliere i libri perché l’esposizione era terminata…”). Ma come? Tre giorni prima? Non indaghiamo, i rapporti fra i due Paesi tornano ad essere ancora difficili, dopo le ultime elezioni. 





venerdì 17 febbraio 2017

Cuba migliora sempre più il turismo

Gli alberghi Royalton Hicácos e Iberostar Varadero, sono stati nominati, da una commissione specializzata i due alberghi migliori per servizi e prestazioni nell’area dei Caraibi.

Intanto, la compagnia aerea spagnola Aireuropa ha dichiarato di mettere in linea, a partire dal mese di marzo i nuovissimi Boeing 787 che collegheranno la capitale iberica all’Avana.

martedì 14 febbraio 2017

Primo abbandono di un (ex) fedelissimo di Donald

Prima rinuncia nell’entourage Trump! (Chi ben comincia…). Nientemeno che il resposabile della sicurezza Michael Flynn, ex fedelissimo, ha presentato le sue dimissioni perché l’amico Presidente non lo ha informato della presenza di alcuni (dubbi) personaggi che accompagnerebbero la delegazione in Russia nel prossimo mese di luglio. Iintanto le scommesse su una possibile destituzione anticipata del Presidente aumentano.
In Inghilterra e Irlanda le scommesse danno per favorite queste ipotesi. Le previsioni vanno dal 48% (11 a 10) al 20% (4 a 1) mentre negli USA sono del 25% (3 a 1).

Con Trumpone è sempre festa per l’informazione. Rima, se non baciata, da baciare. 

domenica 12 febbraio 2017

Casa all'Avana

Lungi da me trasformarmi in agente immobiliare, ma raggiunta la giovane età sto pensando di trasferirmi in una zona più agreste e lasciare quella centrale dell’Avana, pertanto sto mettendo in vendita il mio appartamento che fa parte di un piccolo edificio a due piani, occupando quello terreno. La superficie totale della proprietà è di 82 mq. Di cui quasi 20 sono occupati dalla camera da letto che in una delle sue pareti ha un armadio in cedro, costruito su misura di quasi 5 m. x circa 3 di altezza. Cucina a vista con un muretto di separazione dalla sala da pranzo, anch’essa grande (circa 15 mq.). sul fronte c’è una piccola sala  d’ingresso, originalmente lunga e stretta, separata anch’essa da un muretto basso dove è installata una finestra d’epoca di cui sono stati sostituiti i vetri (vergognosi) originali, con dei vitrales colorati, l’insieme da un tocco di originalità e una semi separazione dei due locali adiacenti. Al fianco delle due salette c’è la porta d’ingresso al garage (con chiave) di circa 5 m. x 2 che è interamente pavimentato in granito, foderato in pietra di Jaimanitas e con finestrone, in alto, per tutta la lunghezza. In fondo al garage è stato ricavato un bagnetto di servizio per cui rende il locale completamente indipendente e usufruibile, volendo, come studio, laboratorio, locale di vendita o attività varia.
Nessuna opera di restauro o ristrutturazione necessaria. Abitabile subito.
L’acqua, calda e fredda, è garantita 24 ore al giorno e con una buona pressione.
Sono presenti molteplici prese di corrente, separate fra di loro, a 110 o 220 volt.
E prese per la linea telefonica praticamente in ogni locale.
L’appartamento si trova in una zona semicentrale a poche centinaia di metri dalla Piazza della Rivoluzione e altrettanto dallo Stadio Latinoamericano e pur appartenendo al Municipio Cerro è colindante con Plaza (Vedado) di cui faceva parte fino all’ultima divisione politico amministrativa.
È doveroso far sapere, a chi non lo sappia, che il titolo di proprietà può essere dato solo a che possiede residenza permanente a Cuba, sia cubano che straniero.

Il prezzo richiesto è di 35.000 €uro. Se ci fosse qualche persona interessata mi può contattare ai telefoni: +53778798494 (fisso) oppure +5353601038 (cellulare) oppure alla e-mail: aldoab@enet.cu





giovedì 9 febbraio 2017

Trump e Cuba, si comincia...

Il Trumpone ha cominciato ad occuparsi, si fa per dire, di Cuba. Con la sua indiscutibile chiarezza durante l’inizio della campagna elettorale aveva detto che oltre 50 anni erano veramente troppi ed appoggiava, in questa politica, il suo rivale di partito e Presidente uscito. Verso la fine della medesima il nostro Donald (non Duck), ha parlato a Miami con i rimasugli dello zoccolo duro anticastrista promettendo che avrebbe rivisto i progressi diplomatici e di interscambio iniziati.
Inutile dire che i brontosauri che indicavano Fidel Castro come un dinosauro della politica, lo hanno appoggiato con entusiasmo, guadagnando il voto elettorale, ma non quello popolare.
Adesso ha detto che rivedrà attentamente la posizione di Cuba come Paese patrocinatore del terrorismo, dalla cui lista era stato escluso da Obama. Probabilmente dovrebbe rivedere attentamente anche la posizione degli Stati Uniti, visto che al di la delle guerre più o meno “sporche” (ma c’è una guerra “pulita?”) di attentati e omicidi ha riempito il mondo o ne ha protetto gli autori.
Nel suo Governo e Congresso, le posizioni sono divise, indipendentemente dalla posizione politica e gli imprenditori non credo siano favorevoli a una marcia indietro. Ma vedremo Trumpone è imprevedibile e Presidente non per caso o per vocazione, ma per soldi e potere.
Altro punto che “analizzerò attentamente è la situazione dei Diritti Umani a Cuba.

Sarebbe interessante sapere dove e chi applica in realtà TUTTI i Diritti Umani, al mondo. Tanto per ricordarne qualcuno in vigore al suo Paese (democratico) c’è quello dei ragazzi di andare a scuola senza sapere se torneranno a casa, nel caso delle minoranze etniche mi sembra banale e superfluo parlarne, il diritto alla casa un’istruzione (decente) se non gratuita, almeno a prezzi abbordabili. Quello alla salute che in fondo è la vita stessa di tutti, non solo quella dei liceali crivellati di colpi. Credo che come esempi ecltatanti possano bastare solo questi. Certamente a Cuba non c’è un pluralismo politico, una libera e indipendente informazione, ma a cosa serve quando vecchi, giovani e bambini hanno assicurata la vita, per quello che è possibile, anche grazie al famigerato embargo? Meglio dare del pirla a chi comanda o avere i servizi di base assicurati in un Paese povero e strangolato, sopratutto finanziariamente, ma non solo, da un provvedimento extraterritoriale e non bilaterale? Tenendo anche conto che il cubano, storicamente, avvalora di più l’indipendenza e sovranità che la politica interna. Sarebbe bello avere tutto, ma si sa, se la botte è piena, difficilmente la moglie è ubriaca.

Magari durasse, ma non credo

Visualizzazioni di pagine per paese

Prima settimana di febbraio…
Voce
Visualizzazioni di pagine
Stati Uniti
4616
Italia
260
Germania
49
Francia
16
Polonia
14
Belgio
13
Romania
10
Russia
8
Brasile
7
Turchia
7


Al via la Fiera del Libro 2017

Oggi si apre la 26ma edizione della Fiera del Libro Habana 2017, dedicata ad Armando Hart e con il Canada come Paese invitato speciale. Numerose le editrici di tutto il mondo e la presentazione di 24 titoli dedicati a Fidel Castro, dai suoi scritti ad altri volumi che ne raccontano, aneddoti, personalità e storia.

Trumpone, poche idee, ma confuse

Dopo aver firmato l’uscita degli Stati Uniti dal Trattato di libero Commercio del Pacifico, il Nostro ha conversato col Primo Ministro giapponese, al quale ha garantito la piena collaborazione economica del suo Paese, nonché l’appoggio “incondizionato” alla rivendicazione delle isole Sakashima che sono in contenzioso con la Cina che le considera parte integrale del territorio nazionale.
Subito dopo si è riunito col Primo ministro cinese cal quale ha detto che “la collaborazione economica con la Cina è essenziale”. Diplomazia (per uno che non lo è) o demenza senile?

Intanto ha ratificato che il muro col Messico verrà costruito anche se, probabilmente, solo nelle zone più “critiche”, già non saranno 3.000 km. Inutili.

martedì 7 febbraio 2017

Navigazione difficoltosa

Mi sono lamentato più volte del pessimo funzionamento del servizio domestico di interneta a 56kbps (nominali), in questi giorni si sta raggiungendo veramente il peggio. Mi costa fatica e tempo aprire questo blog come amministratore, dove vedo che l'effetto Trumpone prosegue, nelle ultime 24 ore sfiorate le 2000 visite solo dagli USA. Nel caso di Face Book, proprio impossibile accedere, dopo pochissimi minuti, mentre sembra si apra...zacchete caduta della connessione. Vuoi vedere che oltre al pessimo e truffaldino servizio di ETECSA c'è anche la mano di Donald?

domenica 5 febbraio 2017

Evvaiii!!!

Quasi, quasi mi auguro che Trumpone venga eletto (democraticamente) anche per il secondo mandato. L'unico rammarico è che parlando meno di Cuba, i lettori italiani si diradano...ma tornerò a parlare anche dell'Isola, quando le condizioni oggettive lo permetteranno.

04/feb/2017 16:00 – 05/feb/2017 15:00


Voce
Visualizzazioni di pagine
Stati Uniti
1668
Italia
25
Germania
5
Turchia
3
Belgio
2
Brasile
2
Indonesia
2
Russia
2
Svizzera
1
Haiti
1


mercoledì 1 febbraio 2017

Grazie Trump!

Devo essere grato al nostro Donald in quanto sembra abbia risvegliato l'interesse degli USA per questo modestissimo blog in italiano. Negli ultimi giorni le visite sono aumentate (CIA compresa), nonostante il signor Google non mi abbia ridato la possibilità di leggere e scrivere commenti ai post.
Grazie Trumpone.


 01/feb/2017 15:00

Visualizzazioni di pagine per paese
Voce
Visualizzazioni di pagine
Stati Uniti
567
Italia
34
Regno Unito
28
Germania
4
Cuba
3
Francia
3
Belgio
2
Canada
2
Svizzera
2
Indonesia
2

A Mosca, una piazza Fidel Castro e una Hugo Chávez

Il Presidente, alterno, Vladimir Putin del vecchio/nuovo (prossimo futuro?) nemico URSS/Russia degli Stati Uniti d’America, ha fatto sapere che Mosca avrà una piazza centrale col nome di Fidel Castro che peraltro ha lasciato detto di non volere che nessun luogo pubblico o privato a Cuba abbia il suo nome e anche una col nome di Hugo Chávez.

Non starà, il nostro, meditando un ritorno al Socialismo Reale? Dopo essere stato intimo di Berlusconi e Trump, è probabile. A questo proposito in un reportage di oltre 55 anni orsono, riproposto dalla TV cubana e che ricordava la prima visita di Fidel in URSS, vicino a Khruscëv, Kossighin e compagnia bella, appariva la faccia bionda e sorridente (si fa per dire), dell’allora, compagno Vladimir, colonnello del KGB. Stessa faccia, forse solo qualche capello in più di oggi. Ma quanti anni ha? Non avrà trovato da qualche parte il presunto scomparso ritratto di Dorian Grey?

lunedì 30 gennaio 2017

Donald's folies

L’impareggiabile Donald si sta facendo nemico, poco a poco, tutto il mondo. L’ultima vittima (forse) è stato un deputato tedesco di nascita mediorientale e di religione musulmana che sarebbe entrato negli Stati Uniti con debita segnalazione ESTA e non certo per chiedere asilo.
È veramente demenziale pensare che un muro o dei divieti burocratici possano evitare o anche solo ridurre il terrorismo, al di la delle potenzialità già presenti nel territorio.
Nella sua “mappa” di Paesi islamici banditi, non figura (che strano) l’Arabia Saudita, guarda caso Paese di nascita della buonanima di Osama Bin Laden e dove tutt’ora vive e prospera la sua famiglia.

Personalmente non simpatizzo con gli arabi o islamici e men che meno con gli estremisti religiosi, terroristi o meno, probabilmente per le mie origini ebraiche. Ma credo che certe misure siano veramente demenziali. A quando l’impeachment per incapacità mentale?

sabato 28 gennaio 2017

Forse c'è da preoccuparsi...

Il “compagno” Donald, discendente da immigrati illegali e violenti, giusto per dimostrare che lavora duro e mantiene le promesse,ha firmato un decreto “congelato” per la costruzione di due oleodotti, uno dei quali attraversa le terre dei nativi Dakota. Inoltre sta “rivedendo” il Trattato di libero Commercio anche con Canada e Messico, dopo quello del Pacifico, la demolizione dell’Obamacare e quello della proibizione dell’ingresso di immigrati dal Medio Oriente.

Non so se le stravaganti leggi statunitensi prevedono un “impichmeant” per evidente segni di squilibrio o se i congressisti di buon senso sia dell’opposizione che del suo partito, sappiano mettergli un freno. Nel suo delirio di onnipotenza si sta mettendo contro, almeno, metà del mondo e una eventuale Terza Guerra Mondiale non si combatterebbe più con le sole “buone” armi tradizionali e sarebbe la fine per l’Umanità, di cui purtroppo fa parte anche lui.

domenica 22 gennaio 2017

Per chi avesse perso "tre soldi a Cuba...

Fra le interviste raccolte da Fiorella Cappelli, quella di Cecilia è andata in onda il 16 gennaio alle ore 19.45 nel programa “Tre soldi” su Radiorai 3, la mia il 19 stessa ora e stesso programa. Chi fosse interessato o curioso la può trovare sul sito www.rai.it. 

Il "compagno" Donald

È vero che la politica è fonte di inenarrabili nefandezze, ma qualche volta c’è anche l’aspetto positivo, la comicità: durante il suo discorso per essere “incoronato”, il compagno Donald che si sta circondando di Segretari (Ministri) multimilionari, ha dichiarato “ridarò il potere al popolo” probabilmente, nelle sue intenzioni, c’è quella di mettere a disposizione di tutti (gratuitamente) gli aerei, yachts, alberghi, casinò e tutte le altre proprietà sue e dei suoi “compagni” del Governo.  Indubbiamente si è ispirato ai favolosi comici degli anni ‘40/50 del secolo scorso, i Marx, Chico, Harpo e Grucho, non credo proprio a Karl. E chi dice che non ha senso dell’umorismo?

venerdì 20 gennaio 2017

Politica e "santini"

Non condivido, ma posso capire le eccessive allusioni storico patriottiche per chiamare all’unità nazionale, ma apparire in tuta atletica “bandiera” o pontificare apparendo con 3 (tre) ritratti di Bolivar  alle spalle, mi sembra francamente troppo in quanto a  cattivo gusto o si teme di essere alla frutta. Uno non era sufficiente? Credo che anche l’amor patrio, se sincero, non deve essere strumentalizzato. Specialmente in modo pacchiano.


Quando si dice combinazione...

Da molto tempo l’Amministrazione giudiziaria degli Stati Uniti reclamava l’estradizione del “Chapo” Joaquin Guzmán, capo del cartello di Sinaloa e accusato di traffico di stupefacenti, lavaggio di denaro e diversi omicidi. Guarda caso, la notte scorsa, “el Chapo” è stato trasferito a New York in un piccolo aereo allestito all’uopo. Non avrá a che vedere con un gesto di buona volontá per ammorbidire il nuovo presidente?

martedì 17 gennaio 2017

Terremoto a Santiago de Cuba

Alle 04.08 di questa mattina si è verificato un sisma di magnitudine 5.8 della Scala Richter a una profondità di 10 km e a pochi km dalla costa. Al momento non si segnalano danni a Persone o cose.

sabato 14 gennaio 2017

Cose italiane

Come avevo scritto tempo fa, volevo aprofittare del mio recente viaggio a Milano per la sostituzione della vecchia patente a libretto con quella nuova, formato tessera. Sono arrivato di venerdì sera e il lunedì successivo mi sono recato all’Ispettorato della Motorizzazione Civile, Ufficio Informazioni dove mi hanno, giustamente, informato. Essendo residente all’estero ed iscritto all’AIRE non ho diritto ad effettuare quel tipo di tramite in Italia. Molto probabilmente anche altri. Ad ogni scadenza del documento devo farlo rinnovare in Ambasciata (come avevo già fatto) e tenermi il libretto vita natural durante seppure possa deteriorarsi o avere una foto che sembra quella di un mio, peraltro inesistente, nipotino.

Al ritorno a Cuba, poi mi sono presentato all’Ambasciata d’Italia per ottenere il rimborso del 75% previsto per chi si è recato a votare, essendo Cuba un Paese dove non esiste sede elettorale. Mi hanno invitato a presentare la documentazione relativa la settimana seguente e a tutt’oggi sto aspettando la chiamata per la riscossione. Per la cronaca, quando sono rientrato per lultime elezioni politiche, appena tornato all’Avana e presentato la documentazione, sono stato immediatamente risarcito con assegno. Come cambiano i tempi. 

Tre soldi...di interviste a Cuba

Lunedì 16, martedì 17 e giovedì 19 andranno in onda su Radiorai3, nel programma "Tre soldi", alle 19.45, una serie di interviste raccolte a Cuba da Fiorella Cappelli. In due di queste ci saremo Cecilia e io, non sappiamo in che ordine verranno trasmesse e fra l’altro ci saranno altri due programmi in data non ancora precisata. Chi fosse interessato può sintonizzarsi nelle date e ore di cui sopra. È possibile sintonizzarsi anche sul sito di Radiorai3.

venerdì 13 gennaio 2017

Obama lascia con exploit finale

Come nella miglior tradizione del secondo mandato presidenziale, colpo di coda in “zona Cesarini” dell‘amministrazione Obama nei confronti dei rapporti con Cuba con un accordo che probabilmente, non verrà messo in discussione dalla futura amministrazione Trump.
Nel tardo pomeriggio di ieri è stato reso noto con un comunicato congiunto dei due Governi, un cambio fondamentale nella politica migratoria che abolisce la politica dei “piedi asciutti e piedi bagnati”, che non era una legge vera e propria, ma solo un atteggiamento, appunto, politico anche se rimane una delle “stranezze americane” che potrebbe essere eliminata soltanto con la volontà del Congresso del grande Paese  del nord che è la legge (questa sì) chiamata “Ley de Ajuste Cubano” che continua a permettere ai cittadini cubani che entrino legalmente, ovvero con un visto di lavoro o per visita famigliare, di ottenere asilo e assistenza da parte del governo degli Stati Uniti. Naturalmente il numero totale di chi si potrebbe avvalere di questa legge, adesso, viene drasticamente ridotto.
Vediamo pertanto cosa cambia e cosa no, premettendo che questo accordo, con effetto immediato,  è comunque di grande portata: in sostanza gli Stati Uniti non permetteranno più l’ingresso illegale dei cittadini cubani che fino a ieri potevano raggiungere il territorio “asciutto” degli Stati Uniti con qualunque mezzo sia per mare che per aria o per terra da Paesi terzi (Messico in testa, o Canada) creando anche un “effetto domino” in altri Paesi centro o sud americani da dove, cittadini cubani entrati, anche legalmente, cercavano di raggiungere il Messico da dove era relativamente facile, per loro, accedere agli Stati Uniti.
Il nuovo accordo prevede il rimpatrio di tutti i cittadini cubani sprovvisti di regolare visto consolare. In questo modo si eliminano i pericoli di traversate rischiose con un numero imprecisato di morti o scomparsi in mare, o di traffico illegale, dal risultato incerto, portato avanti da persone senza scrupoli. L’accordo prevede anche l’abolizione, da parte degli USA di un programma denominato “Parole” che favoriva la diserzione di personale medico o comunque sanitario, di cubani in missione in Paesi del Terzo Mondo con l’ammissione agevolata negli Stati Uniti.
Si mantiene la quota di un minimo di 20.000 emigranti l’anno, concessa dal Governo nordamericano.
L’accordo comprende anche risvolti secondari che potrebbero avere effetto retroattivo in alcuni casi, come quello di 2.486 persone emigrate col famoso esodo del Mariel nel 1980 e che sono rimasti nel limbo per tutti questi anni, in quanto non graditi e imprigionati anche per lunghi periodi, ma non accettati, di ritorno, dalle Autorità cubane.
In ogni caso un altro passo avanti per eliminare il contenzioso per una auspicabile, reale, normalizzazione dei rapporti fra i due Paesi. Adesso le grosse spine rimaste sono due, Ley de Ajuste a parte: sollevamento dell’embargo finananziario, economico e commerciale e restituzione del territorio occupato di Guantánamo dove esiste, l’unica base militare al mondo, mantenuta a dispetto del volere di un Governo e di un popolo.

Ma un lungo cammino si compie con piccoli passi.

mercoledì 11 gennaio 2017

Trump, una promessa o una minaccia?

Il neo eletto, presidente statunitense Donald Trump, in un recente discorso, ha confermato che: “Il primo giorno del mio insediamento abolirò il cosiddetto Obamacare...” Con grande gioia e beneficio di milioni di cittadini che torneranno ad essere praticamente sprovvisti completamente di assistenza sanitaria. Ma il prescelto, democraticamente, da due milioni in meno di elettori, ha anche confermato la costruzione del muro lungo la frontiera col Messico (in parte già esistente) che sarà da vedere come potrà farlo pagare allo Stato confinante, come pretende. A quando quello col Canada? Evidentemente ha visto qualche documentario sulla Grande Muraglia Cinese o ha sentito parlare del Vallo di Adriano (non credo che ne abbia letto) e vuole passare alla Storia come colui che ha fatto costruire una barriera per impedire, proprio agli antenati dei vari Trump, di invadere il suolo dell’Impero Romano o della dinastia dei Ming. Ha trascurato solo che dopo 20 secoli i muri si possono scavalcare, sorvolare o eludere con dei tunnel...


Mondo bestia, con finale triste

SECONDA EDIZIONE, RIVEDUTA, CORRETTA E AMPLIATA
MONDO BESTIA, CON FINALE TRISTE
Oca gatto a letto, diceva quel porco di un cane, puzzolente come un pesce e dalla pelle di cappone, matto come un cavallo, ostinato come un mulo e ignorante come un asino. Ovviamente era sempre nudo come un verme, non usava giacche di renna, cappotti di cammello, golf di alpaca, copricapi di astrakan o scarpe di coccodrillo, però era pieno di pregi e difetti, contraddizioni che apparivano secondo le circostanze: paziente come un bue, forte come un toro, quasi sempre era muto come un pesce o si ripeteva a pappagallo, coraggioso come un leone o pauroso come un coniglio, veloce come una lepre o un furetto, oppure lento come una tartaruga o lumaca, secondo i casi. Aveva una memoria da elefante, le orecchie da pipistrello, naso da tapiro e denti da castoro. Il pelo liscio come una foca, bianco e nero che lo faceva sembrare un pinguino, specialmente quando camminava sulle due zampe posteriori.
Feroce come una tigre o mite come un agnello. Aveva una barba caprina e dormiva sopra la panca per non rischiare di crepare, occhi di lince, ogni tanto da triglia, ma a volte era cieco come una talpa. Furbo come una volpe o tonto come una cernia. Agile come una scimmia, elegante come una gazzella. Faceva il galletto, alzando la cresta e cercava di conquistare le cagnette, ma restava sempre con un pugno di mosche, mentre le sue amichette razzolavano come galline. Ebbe una compagna che gli mise le corna come un cervo o un’alce.
Nuotava come uno squalo anche se era grasso come una balena, seppure da giovane era stato magro come un’acciuga. A volte era strisciante come un serpente, scontroso come un orso e affamato come un lupo, piombava sulle prede come un falco, ridendo come una iena e poi banchettava come un avvoltoio.
Laborioso come una formica o pigro come un bradipo, aveva la saggezza di un vecchio gufo, era acuto come un’aquila o ottuso come una trota. Cantava come un usignolo o stonava come una cornacchia, dormiva come una marmotta, russando come un ghiro o saltava come un grillo. Quando ci si metteva era noioso e fastidioso come una zanzara. Stando al sole diventava rosso come un gambero e vergognandosi, nascondeva la testa sotto la sabbia come uno struzzo.
Purtroppo un brutto giorno di pioggia, bagnato come un pulcino, attraversando l’autostrada l’hanno schiacciato come uno scarafaggio rendendolo piatto come una sogliola. Vacca rana che sfortuna. Amen.
C’è qualche umano che gli assomiglia?
Questa è farina del mio sacco e quindi posso dire gatto, come insegnava  il buon Trap.
©®ÐØ#@&%$µ§¥¢Ø.Tutti i diritti, curvi, o storti, sono di Aldo Abuaf.


Anno Nuovo, TV nuova

Nel constante rinnovamento della TV cubana,dopo il miglioramento e l’ampliazione dei programmi e canali, il “look” rinnovato di annunciatrici e annunciatori, ho notato, dopo tanti anni e con sollievo per le orecchie e per la noia causata che quando si parla del Presidente o altri dirigenti non si usa più la pedante litania di: “El General de Ejercito y Primer Secretario del Consejo de Estado y de Ministros Raú Castro Ruz...(Prima era El Comandante en Jefe...)”, ma si usa un normalissimo “El Presidente Raúl Castro...” e via dicendo per gli altri dirigenti per i quali non si usa più preannunciarli con il lunghissimo e noioso “curriculum”, ma citando semplicemente l’incarico che svolgono. Non si poteva pensarci anche un po’ prima?

venerdì 6 gennaio 2017

News in pillole

Annunciate le date della Fiera del Libro dell’Avana 2017 che si svolgerà dal 9 al 19 febbraio con la delegazioni di 39 Paesi e 86 espositori stranieri e conterà con la presenza di 162 autori. Dop la chiusura nella capitale, la Fiera proseguirà nelle altre province fino al 19 di aprile.

Annunciata anche la prossima edizione della FIT (Fiera Internazionale del Turismo) che avrà sede nella provincia di Holguin dal 3 al 6 maggio prossimo con una presenza record di operatori turistici e linee aeree straniere.

Iniziate, negli Stati Uniti, le prove cliniche su pazienti volontari del Cimavax-EG, il vaccino cubano contro il cancro.


Iniziati i voli dell’8va e ultima compagnia aerea statunitense autorizzata a operare su Cuba: l’Alaska Airlines che dall’estremo nord ovest, arriverà nella capitale cubana via Los Angeles. L’incremento dei visitatori statunitensi, sebbene non autorizzati a un “turismo normale” si è incrementato in maniera esponenziale e con i voli commerciali si è stabilita la possibilità di collegarsi con Paesi terzi, sia da Cuba che dagli Stati Uniti con prezzi vantaggiosi e la possibilità di viaggi multi destino. 

Una foto per la (mia) storia




Questa è la foto che mi hanno fatto al Consolato Generale di Cuba a Milano, durante il periodo di apposizione delle firme in omaggio a Fidel Castro, a fianco di quella che avevo avuto la fortuna e l’opportunità di scattare al Comandante il 16 dicembre 1986, in occasione dell’inaugurazione della Scuola del Nuovo Cine Latinoamericano e TV di San Antonio de los Baños.

(Cortesia di Oneida Baró, Console Generale della Repubblica di Cuba a Milano)


L'immagine originale

giovedì 5 gennaio 2017

Sempre internet....

Sono diversi giorni che cerco di entrare in linea senza successo, nonostante i 30 dollari mensili per 100 ore di connessione. A malapena riesco ad accedere alla posta limitata a qualche manciata di kb. Stamattina sono venuto al Tryp Habana Libre per avere una connessione decente al modico prezzo di 5 dollari l’ora. Capisciammé. Purtroppo non sono convinto che la pessima qualità e diffusione di internet sia solo colpa del brutale embargo....

venerdì 30 dicembre 2016

Com'è bello avere un account

Come tanti, ho aperto diversi account di posta e di siti web sperando che il mondo virtuale fosse meno “burocratico” di quello reale, invece ho scoperto che se non è almeno uguale è anche peggio.
Esempio n° 1: ho aperto il sito www.ilvecchioeilmare2002.com e un bel giorno per cambi di hardware ho perso la password per accedervi in qualità di amministratore. Non vi dico gli scambi di mail (inutili) con il provider del servizio (Webnode, del quale ero pienamente soddisfatto). Nonostante avessero più miei dati loro che la mia stessa famiglia, niente da fare: la procedura è quella. Inutile insistere. Senza password e/o i dati immessi non so quanti anni fa, impossibile riprendere possesso del sito che rimane aperto solo in lettura.
Esempio n° 2: tempo fa ho commesso, credo, il (grave) errore di aprire un profilo google+ e da quel momento sono spariti gli acessi ai commenti sul mio blog. Nessuna possibilità di riaverli nonostante le istruzioni di google. Così non posso sapere le opinioni dei lettori interessati ed avere un interscambio.
Esempio n° 3: discorso simile al numero 1, ma con Microsoft. Quando hanno istituito il server di posta Outlook.com, in affiancamento a Hotmail, hanno detto a chi volesse cambiare il vecchio account con quello nuovo di farlo iscrivendosi con il nuovo account. Detto e fatto. Mi sono iscritto come ilvecchioeilmare@outlook.com e tutto andava bene, nei limiti concessi dal server cubano, però con tanta pazienza ed altrettanto tempo (e un po’ di denaro) potevo inviare e ricevere anche qualche file un po’ più pesante di quelli concessi da enet.cu. Durante il mio recente viaggio in Italia, ho scoperto che il mio account era stato aperto da una posizione “non abituale” e dovevo confermare di essere io. Adesso, per riottenere l’accesso devo fornire i miei dati di accesso a Microsoft di circa 20 anni fa...Mi chiedo: come mai potevo accedere dalla “posizione sospetta” e non più da quella abituale?

Viva la vecchia e sana burocrazia, dai praticanti con cui si poteva discutere e magari mandarli a quel paese...senza farsi sentire, ovviamente...


mercoledì 28 dicembre 2016

Commenti ai post

Cara Befana,


visto che è passato il Natale e non mi è arrivato quanto avevo chiesto, non potresti mandarmi, almeno tu, la possibilità di tornare ad avere i commenti su questo blog? Il signor Google non mi da il minimo ascolto.

In attesa di non ricevere come al solito, il carbone, mi preparo ad appendere la calza (virtuale).

Il titolare del blog.

Ma il Premio Nobel per la Pace è per chi fa meglio la guerra?

Dopo Barack Hussein Obama che appena ricevuto l’onorificenza, con relativo congruo appannaggio, ha incrementato e continua ad incrementare la distruzione di quello che resta del Medio Oriente, tocca a Juan Manuel Santos, presidente colombiano mostrare la faccia non proprio da colomba, volendo far entrare il suo Paese nella NATO che proprio non è una delle organizzazioni predilette da Gandhi o da Madre Teresa di Calcutta, dopo aver strombazzato che l’America Latina è “territorio di pace”,.
Va bene che la politica è la politica con tutti i suoi giochi di menzogne, ma mi sembra che a tutto ci sia un limite. O no?

venerdì 23 dicembre 2016

Proviamoci, non si sa mai, magari funziona

Buon Natale e felice Anno Nuovo a tutti.

Feliz Navidad y excelente Año Nuevo a todos.

Joyeux Noel et aussí heureuse Année Nouveau a tout le mond.

Merry Christmas and Happy New Year to everybody.