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lunedì 17 settembre 2018

La stagione ciclonica, non si può almeno "mitigare" nei suoi effetti?

Il “piccolo  uragano” (categoria 1) Florence ha toccato, insolitamente, terra tra gli Stati della Carolina Nord e Sud causando gravi danni, inondazioni e causando, per ora 18 morti. Inoltre ha colpito parzialmente anche i vicini Stati di Georgia e Virginia. Normalmente questi fenomeni che possono aumentare fino alla categoria 5, lungo il loro cammino, si formano nell’Atlantico al largo delle Isole di Capo Verde e si dirigono a nord ovest per penetrare nelle Antille Minori e nel Mar dei Caraibi, oppure vanno diretti al Nord in pieno Atlantico fino alla loro dissolvenza. È molto raro che colpiscano la costa  est degli Stati Uniti a nord della Florida. Stavolta è successo e meno male che era “piccolo”. Siamo all’incirca a metà della stagione ciclonica che (teoricamente) termina a fine novembre e normalmente tende a intensificarsi in vista della fine, pertanto c’è da aspettarsi l’arrivo di altre perturbazioni con rotte ancora da definire, così come la loro eventuale formazione.
Quello che fino ad ora è certo, cambio climatico a parte, è che le Isole dei Caraibi convivono, da sempre, con questi fenomeni atmosferici che però proseguono il loro percorso di distruzione, generalmente, verso l’America Centrale, il Messico o gli Stati meridionali degli USA, particolarmente Florida, Alabama, Mississipi e Texas, con ripercusssioni in quelli adiacenti.
Questo mi ha fatto pensare al motto del Trumpaccio, ma che vale anche per i suoi predecessori con meno prosopopea: “America first!”. Al di là del fatto che l’America va dall’Alasca e la Groenlandia alla Terra del Fuoco, se per “America” intende gli Stati Uniti (di cui Portorico è Stato Libero Associato) che appartenevano  ai Lakota e altre tribù dei cosiddetti “pellerossa”, perché non riduce le ingerenze, sovversioni e guerre in Paesi che stanno, anche, dall’altra parte del mondo?

Non è che riducendo questi sperperi a fine malvagio si eliminino gli uragani però, forse, con investimenti in ricerche tecnologiche si potrebbero attenuarne o eliminarne gli effetti, magari alla loro stessa formazione. Non volendo arrivare alla fantascienza, comunque, si potrebbero garantire mezzi di prevenzione e di soccorso più rapidi ed effettivi. Magari anche non solo in “America first!). 

domenica 16 settembre 2018

I "successi" di ETECSA

La settimana scorsa, dalle 0.00 di sabato 8 alle 0.00 di lunedì 10, vale a dire tutto il sabato e domenica, notti comprese, l’ETECSA ha effettuato prove tecniche per l’accesso a Internet attraverso la rete telefonica cellulare. Durante questo tempo, chi era in possesso del “pacchetto dati” poteva connettersi gratuitamente al Web tramite il suo cellulare. Peccato che almeno (conservativamente) l’80% non ci è riuscito per l’evidente sovraccarico delle linee anche da parte di chi non avendo il pacchetto dati ci provava, sapendolo o no. Il risultato migliore è stato quello di una quasi totale paralisi o almeno enorme disservizio dei normali servizi a voce o di messaggeria telefonica.
Quello che continuo a domandarmi è perché in un Paese con tante difficoltà economiche e tecnologiche si continui a installare servizi inutili o doppioni che con una semplice rete Wi-Fi potenziata come si deve e con costi minori, evitando altri investimenti e togliendo dai parchi i poveracci che cercano di comunicare per internet e le sue relative applicazioni con parenti e amici all’estero. Non ho altre parole, a meno che qualcuno, finalmente, me lo spieghi.

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lunedì 10 settembre 2018

Prosegue il dibattito sul progetto di nuova Costituzione

Prosegue il  dibattito sul progetto della futura, nuova, Costituzione cubana. Per quello che percepisco quelli più dibattuti sono gli articoli sui requisiti per i futuri dirigenti, infatti si ritiene (credo giustamente) che se una persona di 35 anni sta svolgendo il suo compito nel modo migliore, perché metterlo da parte massimo a 45? Probabilmente 35 e 60 sono limiti che si possono ritoccare (meglio il primo) se si voglio mantenere assolutamente i due mandati. Ad ogni modo i cubani hanno risposto in modo massiccio all’esame del progetto. Quello che sembrava il più discusso è il matrimonio tra due persone, ma come si vede, sembra non sia quello più dibattuto.

domenica 9 settembre 2018

Maradona nuovo DT della squadra di calcio di Sinaloa (Messico)

El Pibe de Oro è diventato responsabile tecnico della squadra di calcio di Sinaloa in Messico. Ora, è noto che Sinaloa è la corrispondente azteca della colombiana Medellin, conosciute come i maggiori centri di produzione ed esportazione di cocaina. Sarà pura coincidenza o casualità?

venerdì 7 settembre 2018

Un commiato ritardato, ma involontario a Mimmo Càndito

Era molto tempo che non ricevevo sue notizie e questo mi era sembrato inquietante. Stavo per mandargli una mail per sapere, quando qualcosa di lui, ma un presentimento mi ha fatto aprire la pagina di Google a lui dedicata e che riunisce, praticamente, tutta la sua vita lavorativa. Tristemente ho letto la data di morte: 3 marzo del 1918.
Avevo saputo che gli avevano scoperto, casualmente, un tumore ad un polmone mentre si trovava negli Stati Uniti. Il fatto era dovuto alla respirazione del fosforo contenuto nelle bombe lanciate dai medesimi soldati americani durante la guerra civile nella ex Yugoslavia che lui ha “coperto” per il suo giornale. Ci eravamo rivisti in Italia e a Miami alcuni anni fa, sapevo che l’ntervento era riuscito ed era in fase di  recupero.  Di tanto in tanto ci scambiavamo notizie per via elettronica, poi ho saputo che avevano scoperto un’altro maledetto tumore nell’altro polmone, originato dalla stessa causa, ma evidentemente la diagnosi e le cure sono arrivate in ritardo.
Oltre ad essere una grande persona, ricca di umanità credo sia stato uno dei migliori inviati speciali della Stampa (giornale e generale), non era di quelli che stavano in albergo carpendo notizie più o meno veridiche da fonti locali, i suoi articoli e libri sono dei capolavori di cronaca e letteratura Era stato anche professore all’Univerità di Genova facendo il pendolare da Torino, dove abitava fin da ragazzo. Ha ricevuto incarichi e riconoscimenti prestigiosi che indubbiamente si meritava.
Ho avuto la fortuna e il piacere di condividere con lui anni fa a Cuba, Paese che amava, un suo soggiorno per una serie di interviste e un suo rammarico era quello di non poterci tornare perché in altra occasione i suoi discorsi tenuti agli studenti dell’Università dell’Avana, dove peraltro era stato invitato, non sono piaciuti al regime che lo ha espulso e gli ha proibito l’ingresso al Paese nel futuro. Sono più che sicuro che da qualche anno in qua non avrebbe più avuto problemi, almeno come turista, ma un pò il giusto timore rimasto e la salute glie lo hanno impedito.

Ciao Mimmo, in ritardo, ma con affetto ti abbraccio, come sempre, ovunque tu sia.

lunedì 3 settembre 2018

Il fascino del vecchio LP 33 giri e 1/3

Nel mio ultimo viaggio in Florida ho potuto effettuare un acquisto che per me è stato uno dei migliori affari (pochi) della mia vita, specialmente in relazione al prezzo di 50$. Si tratta di una valigetta giradischi a 3 velocità con porta USB che mi sta permettendo il riscatto in digitale di una discreta quantità di sauroLP che però (per me) contengono dei veri gioielli e li posso, oltre che registrare, ascoltare con il “timbro” insuperabile del vecchio vinile.
Tra di loro sto riscattando diversi “pezzi” che hanno un ricordo affettivo oltre che qualitativo e di Storia della Musica moderna. Ad esempio ho riscattato un Sergio Endrigo registrato in diretta al Piccolo Teatro con l’album in due LP “L’Arca di Noè” del 1970 alla cui ultima funzione avevo assistito con la possibilità di acquistare il disco “in tempo reale” nel foyer del teatro l’ultima serata. I dischi che sto riscattando sono decine di ogni genere, fra loro la confezione completa della “Beatles Collection” nel suo cofanetto originale, posters compresi e contengono anche il dimostrativo “Rarities”, non in vendita da solo, con l’ultima produzione: “The Withe Album” che parafrasando il compianto fantozzi ritengo “una cagata pazzesca” a parte l’ultimo brano che si intitola (sarà un caso?) “Good Night”. Quello invece che mi ha piacevolmente sorpreso è stata l’esecuzione, solo strumentale, effettuata con l’orchestra di George Martin che era anche il loro arrangiatore e produttore, di “Yellow Submarine” che chiude l’omonimo LP, aperto dalla versione cantata e più conosciuta. Sembra quasi una sinfonia.  Devo dire che non sono mai stato un appassionato del quartetto anche se devo riconoscere che mi piacciono i loro pezzi più conosciuti e popolari. Il bello, mi sembra, stia nel valore simbolico e collezionistico della raccolta.
Questo lavoro mi occuperà moltissimo tempo tra la registrazione e la classificazione: il semplice passaggio è semplicissimo, quello che è più complicato e lungo, sarà trascrivere l’elenco dei dischi con relativi interpreti e “pezzi” eseguiti che dovrò fare in un documento Word a parte. Ma tanto sono in pensione e spero che il tempo mi basti.









Un caro ricordo da due miti della musica cubana


domenica 2 settembre 2018

Sono passati 29 anni da quel volo maledetto

Sono passati 29 anni da quel tragico 3 settembre, un volo Avana/Milano, carico di turisti che si scambiavano felicemente le loro impressioni sulle belle vacanze passate,mai arrivato e quasi nemmeno partito, purtroppo. Ma il triste ricordo è ancora vivo in molti di noi. Specialmente a parenti ed amici.

sabato 1 settembre 2018

Conversando con Correa

Nel programma televisivo “Conversando con Correa”, prodotto da Russia TV e che viene trasmesso tre volte la settimana dalla TV cubana, ieri l’ospite era Beppe  Grillo che ha sostenuto un cordiale e intelligente interscambio con l’ex Presidente Ecuatoriano, fra i quali la ingiusta persecuzione di Lula da Silva in Brasile e altre osservazioni sull’America Latina e lo stesso Ecuador.

Personalmente non sono mai stato un fan di Grillo nemmeno quando faceva il comico e avevo le mie perplessità quendo è entrato in politica a suon di insulti, seppur giustificati, ma espressi in un maniera sguaiata. Ieri ho sentito un Grillo diverso con rgaionamenti ed esempi molto positivi, sperando che gli aderenti e simpatizzzanti del Movimento che ha creato li mantengano anche nel futuro. Sognare è lecito. Tra le righe, ma è solo una mia impressione ho intravisto, quando possibile e trovando un alleato affidabile o avendo la possibilità di formare un Governo monocolore, si sciolga questa “strana” alleanza con l’estrema destra dalle tracce neofasciste che seppure (a parole) dal punto di vista della moralità e risanamento della vecchia maniera di fare politica, credo che soto certi aspetti sia abbastanza distante da certi punti di vista del movimento grillino. Questo “fra le righe” l’ho colto quando Grillo ha detto che “sta lavorando bene e con soddisfazione con gli attuali alleati...almeno per il momento”. Conla speranza che con i tempi e le situazioni possibili si possano veramente risanare il bilancio, gli sprechi e la corruzione ereditati dalle vecchie, anzi stantìe, classi dirigenti, gli auguro di proseguire sulla nuova strada ricordandogli: Te lo do io Correa!. Con annessi America Latina, Terzo Mondo e (veri) poveri  e disperati di questo pianeta che ha molto “genere”, ma poco di “umano”. 

mercoledì 29 agosto 2018

Lo Sport, oggi, a Cuba

Lo sport cubano in generale pur essendo ancora abbastanza forte,  è in pericoloso declino: i tempi di Aberto Juantorena, Ana Fidelia Quirot, (il fu) Teofilo Stevenson, Javier Sotomayor, Las Morenas del Caribe e tanti altri, sono passati e gli astri presenti e futuri, salvo qualche eccezione sono sempre meno. Curiosamente il ciclismo è lo sport che al momento, fornisce più soddisfazioni e medaglie. Dopo il pugilato. Quello che colpisce di più è il crollo del Baseball, Sport nazionale, non solo negli incontri e tornei internazionali che fra l’altro sono seguti da una quantità esigua di aficionados, (escludendo gli USA che però non partecipano nella categoria “amatori”), ma anche nel campionato domestico che è sempre più deludente e perde ingenti quantità di spettatori. Nel primo caso, la flessione, potrebbe essere stata data dalla “abdicazione” di Fidel Castro, ancor prima della sua scomparsa? Pochi, come lui, sapevano conoscere gli uomini e gli atleti.
Nel secondo caso, oltra a quello, si aggiungono situazioni diverse. L’emigrazione dei migliori giocatori e tecnici verso serie professionistiche straniere, molto meglio remunerate e che forniscono un bagaglio di esperienza superiore. A questo si aggiunge che se qualche anno fa si vedevano, ad ogni angolo di strada ragazzini con mazze e palline improvvisate o anche a mani nude, oggi si vedono quasi esclusivamente giocare al calcio. Merito anche della televisione che ha reso popolare questo sport, un tempo relegato a pochi minuti settimanali, ma indubbiamente anche dal diverimento e dinamismo che offre questo gioco.
Purtroppo il calcio, quello vero, non si apprende nelle strade anche se si acquisisce confidenza col pallone. Bisogna praticarlo su terreni e con vere squadre contrapposte. La squadra Nazionale cubana è sempre più deludente dopo aver attraversato un periodo migliore, anche se non di livello mondiale, negli anni ‘70/’80 del secolo scorso. Almeno un paio di suoi componenti arebbero potuto giocare onorevolmente in Europa.
Dagli anni dal ’20 agli inizi del ’50, vi era un campionato professionistico e seppure non eccezionale era seguito, e fu incluso incluso (per rinuncia di altra squadra, ai Mondiali del ’34), peraltro senza grandi sfracelli nonostante il ridotto numero dei partecipanti.
Alla luce di tutto questo (atletica e altre discipline a parte): non si potrebbero limitare spese e sprechi per il Baseball e creare campi di Calcio con relative squadre giovanili in tornei o campionati?

I cubani sono potenzialmente buoni giocatori, mancano di esperienza, tenica e tattica e queste cose si acquisiscono giocando e formando tecnici qualificati, non improvvisati ex calciatori. Penso anche che un futuro promettente vorrebbe anche dire ingresso di valuta che il Baseball certamente non da, in proporzione. Il che credo che non guasti anche per aiutare la ltre Federazioni.

giovedì 23 agosto 2018

Iniziato il dibattito sul progetto della nuova Costituzione Cubana

Si è iniziata la discussione del progetto della nuova Costituzione della Repubblica di Cuba. Il testo stampato è stato distribuito in 1.200.000 copie, oltre alla diffusione a mezzo delle reti informatiche ed è composto da un preambolo, 224 articoli (87 in più di quella vigente), divisi in 11 Titoli, 24 e 16 Sezioni. Si mantengono 11 articoli, se ne modificano 113 e se ne eliminano 13. Il tutto, nella sua presentazione, affiancato da un numero progressivo per ogni paragrafo che ne rende più facile la sua identificazione nel caso di proposta di modifica.
Al di là delle linee generali che si mantengono e che stabiliscono l’ordinamento Socialista dello Stato e della sua proprietà di terra,aria, suolo (con eccezioni), acqua e sottosuolo, nonche delle principali fonti strategiche energetiche e produttive ci sono variazioni, alcune delle quali portano a discussioni e dibattiti a favore o in contro. Le analisi numericamente più importanti sono iniziate fondamentalmente nei centri di lavoro, anche se qualunque cittadino cubano, anche residente all’estero può esprimere la sua opinione in merito a eventuali modifiche, omissioni o aggiunte.
Ne ho letto il testo e ho rilevato alcuni passi che mi hanno destato interesse, come ad esempio nell’Articolo 28 nei cui paragrafi 112 e 113 viene sancito dalla Costituzione che la Legge garantisce, promuove e stabilisce quanto relativo all’investimento estero garantendo l’uso razionale delle risorse umane, naturali e il rispetto alla sovranità e indipendenza del territorio nazionale.
L’articolo 33, nei suoi paragrafi dal 123 al 130 stabiliscono la condizione della cittadinanza cubana (da non confondere con residenza). L’articolo 134 prosegue nei dettagli di mantenimento, acquisizione o perdita della cittadinanza. L’articolo 135 precisa che il cittadino cubano, all’interno del Territorio nazionale NON può avvalersi di altra cittadinanza, mentere in altra parte è specificato che comunque può averne un’altra che può, eventualmente utilizzare all’estero.
L’articolo 59 mi sembra particolarmente interessante e contraddittorio col successivo 60: nel suo paragrafo 177 dichiara che lo Stato riconosce, garantisce e rispetta la libertà di pensiero, coscienzaxed espressione. Il 60 a sua volta dice nel suo paragrfo 179: Si riconosce, ai cittadini, la libertà di stampa ed espressione e prosegue nel 180: i mezzi fondamentali di comunicazione, in qualunque tipo di supporto, sono di proprietà Socialista di tutto il popolo, cosa che garantisce il servizio a tutta la società. Prosegue nel  181: Lo Stato stabilisce i principi di organizzazione di tutti i mezzi di comunicazione sociale.
[Ovviamente non entro nel merito né giudico, anche perché non ne ho diritto legale o morale, ma come dicevo, mi sembra che qualche contraddizione ci sia...]
Uno degli articoli più importanti, evidenti e dibattuti in pro e anche (abbastanza) in contro, è il 68 che nel suo paragrafo 192 dichiara che: Il matrimonio è l’unione concertata da due persone con possibilità legale per ciò, al fine di fare una vita in comune (.....) [dove si vede eliminato il concetto “fra un uomo e una donna”].
I paragrafi 404, 405 e 432 dell’articolo 122, fa gli altri requisiti, stabilisce l’elezione di Un Presidente e Vice Presidente della Repubblica e [carica attualmente vacante] e richiede l’età minima di 35 anni e la massima di 60 per la sua elezione con la durata massima di due mandati quinquennali. [Anche questo è ampiamente dibattuto in pro e specialmente in contro]. A sua volta, l’articolo 129.
L’articolo 1, al paragarafo 570, determina i principi per l’elezione del Primo Ministro e del Vice Primo Ministro, con le stesse modalità del Presidente e Vice. [Anche questa, formalmente, è una carica “nuova”].
Altre figure nuove sono quella di Governatore e Vice Governatore Provinciale che formalmente sostutuiscono la denominazione di “Presidente e Vice Presidente Provinciale del Poder Popular” e l’assemblea prenderà il nome di “Consiglio Provinciale”.
Per quello che riguarda la maggioranza degli altri articoli, si tratta di riforme strutturali ed economico amministrative che (personalmente) non ritengo particolarmente rilevanti, se non per la vita quotidiana dei cittadini cubani. Che non è poco.

Fra i dibattiti (parzialmente) trasmessi nei servizi informativi, ne ho ascoltato uno che mi sembra particolarmente interessante per un Paese moderno e con vista al futuro. In pratica l’interlocutrice dichiarava che a suo parere manca una norma che preveda il diritto all’eutanasia per malati terminali che lo desiderano e che sono solamente un carico per se stessi, la famiglia e lo Stato.

giovedì 16 agosto 2018

Folle Trumperuola

Il Trumpaccio, con la sua conosciuta arte della diplomazia, sta giocandosi anche l’amicizia e possibile alleanza strategica di uno dei suoi ex  partners di ferro nella Nato, la Turchia. Guerra economica e dazi da strozzinaggio per le importazioni dal Paese euroasiatico.
I gonzi delle classi medie e basse degli Stati Uniti che lo vedono come l’Uomo della Provvidenza si renderanno, fra non molto, conto che i piccoli befici economici e ficali ottenuti svaniranno ben presto nei centri comerciali e nei benzinai, quando il Paese si troverà senza mano d’opera, senza prodotti di largo consumo importati a prezzi stracciati e le grandi industrie (beneficiate fiscalmente) si troveranno senza materie prime o dovranno importarle peso d’oro.
Per difendere le sue idee nazifasciste, nel Paese dalla Libertà, ha pensato bene di dichiarare guerra anche ai media (non schierati con lui) dicendo che sono “traditori e nemici del Paese” con relativo boicottaggio che magari potrà trsformarsi in sanzioni o peggio.
Inoltre ha stabilito che la durata della missione diplomatica, a Cuba, non può eccedere di un anno e non potrà avere diritto di accompagnamento delle famiglie. Il tutto quando sono apparse dichiazioni di 10 tra scenziati specializzati in neuroscienza, psichiatria, otorralgia, eccetera che smontavano completamente le teorie dei famosi “presunti attacchi sonori” contro i diplomatici nordamericani e le loro famiglie.

Bontà sua (sic!) già da qualche tempo ha trasferito l’Ufficio Consolare per i visti di immigrazione permanente, per i cubani che hanno famiglia negli USA, dalla Colombia alla Guyana che se non altro non richiede visto d’ingresso, ma solo un viaggio più lungo e costoso. Ma allora le Ambasciate a cosa servono?

domenica 12 agosto 2018

Ma i discendenti di Giuda, sono arrivati in America Latina?

Ho visto, recentemente, una mini serie di documentari e commenti realizzata da ricercatori, antropologi, storici e addetti ai lavori in generale. L’argomento era la ricerca, a ritroso, del gene maschile “Y” fino alla notte dei tempi umanoidi. Il risultato, sorprendente è che la ricerca, lunga e minuziosa, conduce ad un unico capostipite che la Bibbia ha chiamato Adamo. Le investigazioni hanno condotto in Africa Orientale e in modo più specifico nell’attuale Etiopia. Questo territorio era già ben conosciuto dagli antropologi che avevano pubblicato le loro ricerche, basate su resti fossili, deducendo che da questa zona è cominciata la diaspora dell’Homo Erectus, discendente dagli Ominidi e antecedente del “Sapiens”.
La cosa che mi ha più sorpreso, nel seguire le migrazioni per i vari Continenti nel corso di centinaia di migliaia di anni, è stata quella che attraverso gli esami del DNA, possibili solo da un tempo relativamente breve, è emerso che tutti noi abbiamo in comune il cromosoma “Y” che secondo gli esperti porterebbe a un unico antenato comune a tutte le razze che si sono sparse in luoghi, tempi e condizioni differenti, creando gruppi, sottogruppi e differenze somatiche, ma mantenendo inalterato il genoma.
Quello, da non credente che mi lascia il dubbio, è da dove discende il cromosoma femminile...? Sarà una “deformazione” del maschile? Devo riconoscere che la storia della costola non mi convince e poi la prima coppia non ha avuto solo due figli maschi? Senza contare che secondo questa “teoria” i tempi evolutivi sarebbero molto più rapidi e imprecisi. Poche migliaia di anni, rispetto alle centinaia di migliaia o addirittura qualche milione secondo gli studi opinabili, ma accompagnati da prove concrete e condivisi dalla totalità, o quasi, del mondo scentifico, anche credente.
Dal mio punto di vista do più credito alla scienza che prima o poi saprà dare, se non lo ha già, una risposta a questo mio dubbio.
Un altro dubbio che mi assale è: ma i sottogruppi di Giuda, attraverso le migrazioni, sono arrivati anche in Sud America? Gli esempi sono infiniti, al momento me ne sovviene solo qualcuno: Pinochet, Videla e molto più recentemente Temer, Santos o Lenin Moreno che pur essendo Presidente non ha avuto nemmeno il buon gusto di cambiarsi il nome di battesimo.


                                                                                                              

mercoledì 8 agosto 2018

Opinioni, opinabili, su una realtà

Ho ricevuto una mail  da un amico che segue assiduamente queste mie personalissime, criticabili e non obbligatoriamente condivisibili opinioni, nella quale si dichiara “non completamente d’accordo” sulla mia teoria riguardante l’embargo, specie nel campo della salute e ne ha tutto il diritto. Il tema riguardante gli effetti dell’embargo di cui soffre Cuba si ripercuote (per importanza) sulla salute, ma non solo. Desidererei chiarire il mio punto di vista sull’argomento, magari per far riflettere altri lettori non ben informati sul tema.
Premesso che in alcuni casi lo considero un alibi per alcuni responsabili di settori economici e sociali, dal momento che da diversi anni, Cuba riceve crediti e aiuti da Paesi “amici” o cumunque non nemici come, per esempio: Cina,Vietnam, Russia, Canada, Messico e altri, per non parlare del Venezuela con le sue difficoltà, sempre più acute e derivate dallo stesso mandante. C’è stato anche un riavvicinamento della Comunità Europea. Il tutto è molto bello  e utile, chi ha visitato Cuba 20 o più anni fa lo può apprezzare in molti campi, ma  nessuno di loro  è Babbo Natale e con tutte le agevolazioni e condoni del caso, un Paese bloccato finanziariamente soffre, comunque, di grandi difficoltà e gli risulta difficile uno sviluppo completo e integrale. Molti, specie all’estero danno la colpa al “sitema” o al regime e negarlo completamente sarebbe oscurare il Sole con un dito, ma se i cambiamenti seppure ancora lenti e poco efficaci sono iniziati, l’embargo continua da quasi 60 anni. Cina e Vietnam, con la stessa ideologia politica, senza embargo, non sono diventati Paesi prosperi in pohi anni?
Da un po’ di  anni si è scoperta l’acqua calda del turismo, in un Paese caraibico ed è diventata la prima fonte di ingresso (lordo). Sono lontani i tempi in cui c’era una lotta a coltello tra le poche Agenzie straniere presenti per avere un pullmann o degli alloggiamenti decenti, ma questo va a vantaggio degli investitori stranieri che stanno costruendo alberghi a tutto spiano, però le entrate (nette) non sono tutte per Cuba...
Nello specifico, lo strangolamento finanziario è sopportabile solo con enormi sacrifici e stoicismo. Cuba non può fare transazioni in dollari statunitensi, così some gli Istituti Finanziari che tengono rapporti con essa. È facile immaginare quale sia il danno economico dovuto solo al cambio della valuta. L’extraterritorialità della Legge impedisce, anche,  alle Aziende nordamericane radicate all’estero, o loro filiali e associate, di commerciare in ogni campo con Cuba. Se i manufatti metallici contengono nickel cubano ne è vietato l’acquisto ed ogni eventuale “triangolazione” di Imprese di Paesi terzi con prodotti nordamericani, comporterebbe, nel migliore dei casi, multe milionarie o anche la cessazione dei rapporti con la “Casa madre” statunitense. E questo è solo un esame molto superficiale.
Nel campo della salute, molti apparecchi sono prodotti da altri Paesi (Giappone, Olanda, Cina, ecc.), purtroppo però, ci sono macchinari  e medicine che possono salvare vite, prodotti solo negli Stati Uniti o comunque protetti dai loro brevetti e questo è un serio quesito sui Diritti Umani, mentre medici e personale cubano della Salute si distinguono in tutto il mondo in opere umanitarie portando il poco che hanno e anche quello che servirebbe in Patria.


domenica 29 luglio 2018

Cose che capitano

Per un po’ di tempo avrò difficoltà ulteriori, di comunicazione dal momento che ho avuto uno scontro con una pompa di benzina nella quale ho maldestramente messo un piede in fallo dentro una spira della canna di erogazione cadendo pesantemente in avanti, stando sulla piattaforma soprelevata e nel tonfo, ha avuto la meglio lei. Nell’intento, fortunatamente riuscito, di proteggere faccia e testa, ho messo le braccia avanti sentendo uno spostamento nella spalla destra. Dislocamento e lussazione della clavicola che mi causa l’immobilità del braccio destro per 20/25 giorni. Disgraziatamente sono ambidestro solo con i piedi che peraltro non uso più, per cimentarmi da ex calciatore di buone speranze e usare la tastiera con la sola mano sinistra è alquanto disagevole.
Nell’occasione ho potuto ancora sperimentare la grande umanità e professionalità dei lavoratori della salute cubani che forniscono con abnegazione un servizio carente di mezzi e risorse di cui avrebbero bisogno,  mezzi  e risorse mancanti, spesso in casi molto più gravi del mio grazie allo strangolamento anche extraterritoriale, imposto dagli Stati Uniti e in vigore da quasi 60 anni che è un genocidio, alla faccia dei Diritti Umani che sbandiera un Paese dove è tornata di moda, la peraltro mai abbandonata “Dottrina Monroe” che rivendica l’America agli americani. Naturalmente del Nord e preferibilmente biondi dagli occhi chiari.
Parafrasando Trumpaccio, il resto è cacca.


lunedì 23 luglio 2018

Pronto il progetto per la nuova Costituzione cubana

Lo scorso fine settimana, l’Assemblea Generale del Poder Popular, ha approvato il progetto della nuova Costituzione della Repubblica di Cuba che sostituirà, se approvata dal Referendum popolare dopo essere stata debitamente divulgata e dibattuta, quella del 1975. Una delle riforme più eclatanti è quella dell’introduzione del matrimonio fra coppie senza discriminazione di sesso. A detta dell sua relatrice, Mariela Castro cito quasi testualmente: “il matrimonio non è SOLO a fini riproduttivi, ma l’unione fra due persone che vogliono convivere e hanno il diritto di essere protetti dalle Leggi dello Stato. Non tutte le coppie eterosessuali vogliono o possono avere discendenti consanguinei e coloro che lo desiderano, hanno il diritto di ricorrere alla fecondazione artificiale o all’adozione, tale diritto deve essere esteso a tutti i cittadini di uno Stato civile e moderno.”
Questo passo, forse il più importante,  unitamente ad altre modifiche che riguardano la vita sociale  e  quotidiana, daranno a Cuba una Costituzione all’avanguardia rispetto a molti altri Paesi, anche del Mondo sviluppato.

                            

sabato 21 luglio 2018

Galleria Artis 718

Se posso dare un consiglio agli amanti delle arti plastiche suggerirei di visitare, per chi si trovasse all’Avana, la Galleria d’Arte “Artis 718”il cui nome èpreso dal suo indirizzo nella 7ma Avenida, all’angolo con la 18ma Calle.
La Galleria, oltre ad allestire mostre temporanee, commercia in opere d‘arte antiche e contemporanee, quadri, disegni, serigrafie e fotografie, di artisti cubani di livello internazionale, originali o riproduzioni fedeli e legalizzate..

In questo spazio si sta tenendo fino alla fine di agosto la mostra fotografica di Charles Anselmo, fotografo statunitense dal cognome inequivocabilmente italiano, nato nel Maryland e che vive in California, assieme a quella dell’artista matancera, ma residente all’Avana, Daylene Rodríguez Moreno,la cui essenza è presentata nel foglietto che accompagna l’esposizione redatto dalla curatrice Isabel María Pérez Pérez.













Gli Autori:




mercoledì 18 luglio 2018

Ritorno alla base

Sono rientrato dal mondo esterno, dove chi può gode di agi e benessere, da due giorni e devo ancora riadattarmi completamente alle code e ai “no hay” (non c’è o non ci sono). La parte positiva è un ambiente più familiare e sereno. Se non altro non si corre il rischio di essere raggiunti da qualche pallottola vagante che seppure secondo la legge delle probabilità non è frequente, è meglio non riceverla. Lo stesso è improbabile incontro di serpenti e coccodrilli davanti alla porta di casa o le morsicature di pescecani nelle cristalline acque dell’Oceano Atlantico.
Anche la monotonia e le carenze hanno i loro vantaggi.
Ci siamo accomiatati anche quest’anno cenando al ristorante texano di Colonial Drive, già citato, dove campeggia, per dare “ambiente”, oltre alle noccioline americane, l’arredamento “country” e le finte sella da cavallo, il ritratto di uno degli autentici abitanti originari di questo Continente (credo sia Sitting Bull o Toro Seduto, ma non posso giurarlo), del quale Trumpaccio si crede l’unico proprietario.









venerdì 13 luglio 2018

Texas in Florida

Se passate da Orlando in Blackwood angolo Colonial Drive, verso sera,provate la cucina texana con bistecche da far invidia agli argentini, in un ambiente old style western.



mercoledì 11 luglio 2018

Come i Trumpacci possono arrivare al potere

Era inevitabile che trovandomi in Florida facessi “un’inchiesta” casereccia parlando con alcuni cubani e cubanoamericani (nati qua), sull’accettazione o meno di Trumpaccio. Ovviamente il “campione è molto limitato e non rappresenta i 50 Stati dell’Unione, ma... la maggior parte delle persone con cui ho parlato hanno avuto espressioni tutt’altro che lusinghiere per il Presidente in carica.
Quello che mi ha lasciato allibito è stato lo scambio di vedute con un cubano immigrato circa 20 anni fa e che ha avuto parole di elogio per la gestione di Trumpaccio e di astio e risentimento per i Democratici in genere, nella fattispecie Obama e i Clinton.
Secondo lui Obama “non ha fatto niente per Cuba” dimenticando che:

1)    È stato il primo Presidente in carica degli ultimi 80 anni a visitare l’Isola. Ha avviato un rapporto di collaborazione in differenti campi della vita quotidiana, culturale, scentifica e della sicurezza mutua.
      2) Ha riaperto le Ambasciate in ambo i Paesi.
      3) Ha stabilito 12 “categorie” per consentire agli statunitensi di visitare Cuba, conrelativa    riapertura di linee aeree dirette e crociere. Una delle categorie, la “People to people” (subito abolita da Trumpaccio) consentiva, in pratica, di effettuare un turismo individuale mascherato, senza necessità di altri permessi se non quello di dichiarare di voler visitare Cuba per conoscere la sua realtà sociale, culturale e politica.Non mi estendo in altri particolari che posso anche ignorare.

Cosa ha fatto Trumpaccio?

1)    Ha inventato misteriosi “attacchi sonici” ai suo diplomatici e ralitive famiglie  per ridurre il personale di Ambasciata espellendo “per parità” dei diplomatici cubani da Washington, chiudendo l’Ufficio Consolare dell’Avana costringendo i cubani che  richiedono il visto a recarsi in Colombia o Guyana, affrontando spese di viaggio e soggiorno per vedersi magari negato il permesso di viaggio agli USA.
2)    Sta riducendo drasticamente le agevolazioni della “Ley de Ajuste”. Questo va verso l’equiparazione dei cubani a gli altri emigranti, il che sarebbe anche giusto, ma...è noto che la sua xenofobia verso gli aspiranti a entrare nel territorio nordamericano è quasi da nazismo, separando famiglie e mettendo bambini anche in tenera età e giovani minorenni in gabbie degne di un vecchio giardino zoologico o della prigione di Guantánamo.

La sua giustificazione per osannare Trumpaccio è che “America first”.
 Adesso guadagna qualcosa in più, dimenticando di essere cubano ed essere arrivato al “benessere” trascurando i suoi amici e parenti ancora sull’Isola e non pensando al futuro dei suoi figli e nipoti che essendo vittima del protezionismo ad oltranza, fra qualche anno senza più importazioni a prezzi stracciati e con la produzione che non ci sarà per mancanza di mano d’opera o dove ci fosse sarebbe a prezzi elevatissimi, divorerebbe in un lampo i suoi attuali “benefici” economici”.

Purtroppo, anche grazie alla tortuosa Legge Elettorale degli Stati Uniti, le minoranze incolte o nuovi benestanti, possono far eleggere personaggi impresentabili, al mondo, come Trumpaccio.





martedì 10 luglio 2018

Pdf sulla rinascita del turismo a Cuba

Ho rivisto i testi e le foto del libro "La rinascita del turismo a Cuba", in italiano e in spagnolo, chi fosse interessato a riceverne una copia, gratuitamente, me lo può chiedere per mail: abuafaldo@gmail.com specificando in quel delle due lingue lo preferisce, farò il possibile per inviarlo, dentro delle possibilità di connessione e del numero di richieste.

Catene alimentari

Con un gruppo di omonimi, abbiamo fatto una società (Cooperativa qua è una brutta parola), per formare una catena di supermercati a livello nazionale.




Viaggi e comfort

Per il viaggio di andata e ritorno Orlando/Miami/Orlando ho utilizzato questo vecchio modello di Chevrolet Equinoze, ho senti la mancanza della mia Polsky Fiat 1987...

domenica 8 luglio 2018

sabato 7 luglio 2018

mercoledì 4 luglio 2018

Utilitarie

Mi hanno detto di scegliere, come regalo, tra la 4x4 Cadillac e la Maserati GT, io avevo optato per la casa tricolore, poi però ho pensato ai problemi doganali che avrei potuto avere a Cuba e ho rinunciato, con qualche rimpianto e non senza ringraziare.

O forse non è proprio così...


Indipendence Day

La pioggia pomeridiana non ha impedito, a Orlando, i festeggiamenti per il 4 di luglio o Indipendent Day, estesi, ovviamente a tutti gli Stati Uniti dove si sono svolte manifestazioni di ogni genere col culmine serale di enormi quantità di fuochi artificiali, in alcune localita sostituiti o accompagnati da centinaia di droni illuminati e multicolori. Da parte nostra lo abbiamo passato in famiglia e tra amici, dove non sono mancati piatti e tovaglioli di carta con le stelle e le strisce.

Mi è venuto da pensare: chissà perché non rispettano la stessa ricorrenza degli altri Paesi, specie quelli che mettono a ferro e fuoco, quella dei nativi originali e dei messicani a cui hanno portato via oltre la metà del territorio e adesso vogliono tenerli separati con un muro.
Chissà se fosse stato meglio rimanessero una Colonia anglo-hispano-francese...


sabato 30 giugno 2018

Da Orlando con calore

Il 28 sono arrivato a Orlando e mi tratterrò in Florida fino al 15 prossimo. Fra le sorprese gradite, ho scoperto che il servizio di Immigrazione Statunitense ha abolito la parte cartacea dei controlli alla frontiera e non si devono più compilare noiosi e anche ridicoli moduli. Chi ha i documenti in regola entra con la sola presentazione del passaporto, viene fotografato e in alcuni casi, a campione, gli vengono prese le impronte digitali elettronicamente.
Nel frattempo sono riuscito ad avere il nuovo link della intervista su Radiorai1 in quanto il precedente non si apriva; per chi fosse interessato, il nuovo link è:


se non si volesse ascoltare tutto il programma, suggerisco di andare col cursore sotto a "mare", nella presentazione del programma e del blog.

Sto anche preparando una riedizione del libro sul turismo a  che spero di poter offrire presto, a chi lo desidera, in versione PDF in italiano o spagnolo, a richiesta, per e-mail.

mercoledì 27 giugno 2018

Grande successo, bagnato, della Pausini

Come era, d’altra parte previsto, grande successo del concerto di Gente de Zona con Laura Pausini e altri ospiti cubani della canzone. Il tutto condito da un acquazzone tropicale che ha inzuppato il numeroso e impavido pubblico che ha sfidato le intemperie per l’0ra e mezza di concerto e la lunga attesa per ottenere la miglior posizione possibile.

Superstizioni o casualità

Una delle cose belle dell’Avana, è che non si finisce mai di trovare luoghi, persone o cose rare, strane o antiche che possono incuriosire, interessare e indubbiamente risultare piacevoli. Uno dei tanti esempi per cui non basterebbe una vita, nel suo piccolo, è questo bar ristorante situato in uno dei punti strategici della città, in ogni tempo.
Per i superstiziosi, il numero 13 può portare fortuna o sfortuna, secondo i punti di vista. Però il 12? Chi lo sa! Ma se vi trovate all’Avana un giorno 12 alle 12 (meglio se in dicembre) e avete un figlio o nipote che festeggia i 12 anni, fateci un salto, non si sa mai...







lunedì 25 giugno 2018

Il borgo silenzioso del coma

Ricevo dall'amico Roberto Dalzoppo e pubblico con il suo assenso. Grazie.


E' un borgo molto particolare, unico in Italia ed in Europa: a mezza collina nel bosco, con veduta panoramica sull'Aldilà. Una specie di zona minata, fronte estremo della grande battaglia tra vita e morte. Dove la vita non è propriamente vita, ma dove nemmeno la morte è ancora effettivamente morte. A rendere questo villaggio unico nel suo genere sono gli inquilini: i ragazzi in coma. Questi nostri figli che escono di casa la mattina pieni di salute, con grandi aspettative, padroni del mondo, giustamente saturi di onnipotenza, ma che al primo incrocio, al primo semaforo non rispettato, alla prima folle impennata, al limite anche durante il più banale degli interventi chirurgici, si riducono ad essere come larve, senza più il dono del pensiero, della parola, del movimento, poveri angeli addormentati con la sveglia puntata su un'ora indefinita ed imprecisa di chissà quale giorno, se mai ci sarà. Questi ragazzi richiedono una gestione amorevole e specializzata: oltre al dolore che portano dietro, spesso restano a carico delle famiglie che cercano un posto dove continuare serenamente questa esistenza, in un mare gelido di tristezza e di solitudine. Ma un sogno dei sogni è stato realizzato vicino a Bologna: il borgo silenzioso del coma. Splendido, se un posto così può definirsi: i parenti, le mamme ed i papà vivono accanto ai loro malati, normalmente come in una casa, senza orari vietati, regolamenti, burocrazia. Una vita dignitosa, civile. Con l'assistenza operata da personale adeguato, da medici, e da ricercatori che il coma lo studiano a fondo. Questo borgo ha un nome: Casa dei risvegli Luca De Nigris. Alla memoria di uno di loro, un ragazzo che il coma l'ha sopportato per otto mesi, riuscendo a batterlo per una volta, senza però vincerlo. Il suo papà e la sua mamma raccontano che adesso sta in Paradiso, senza più dolore e sofferenze, totalmente coinvolto nel grande compito di portare avanti il villaggio. Tutti siamo sicuri che se non fosse stato per lui tutto questo non sarebbe successo. La bella e triste storia della vita breve di questo straordinario ragazzo, dopo la morte, agita rapidamente le forze e le energie del suoi genitori e di altre tantissime genti che assieme hanno condiviso il progetto di trasformare una tragedia in un grande disegno di speranza. Da lassù, Luca deve essersi messo subito al lavoro con quella vitalità tutta propria, contro ogni limite ed ogni sfortuna. Dall'alto è calata l'idea di questo villaggio, un posto dove il coma non sia una condanna ma soltanto una vita un poco strana, sperando che un giorno, prima o poi, arrivi il risveglio. Nulla sarebbe incominciato se Luca non fosse morto, e nessuno muore definitivamente finchè qualcuno lo ricorda ed il grande Luca vivrà sempre qui, nel suo villaggio. Aveva un piccolo grande sogno: correre per una volta ancora sull'erba verde dei campi, in una notte subito dopo Natale glielo hanno negato, ma lui anche in questa circostanza non si è perso d'animo ed il suo papà e la sua mamma hanno incominciato a lavorare per la Casa dei risvegli, un sogno molto difficile. Stavolta il grande Luca ce l'ha fatta: chissà se un giorno un ragazzo, mille ragazzi guariti dal coma possano riprendere a correre sull'erba verde della collina.
Roberto Dalzoppo - riproduzione vietata - 27 dicembre 2000
Nel 1992 a Rio de Janeiro conobbi - durante la presentazione di Projeto Pelorinho, un movimento artistico di cui fa parte anche la grande Lena de Bahía - la pittrice allora 28enne Margareth Lunna, nata a Feira de Santana, distante circa cento chilometri dalla città di São Salvador da Bahía de Todos os Santos.
A cena e nella conversazione, ad un tratto mi confidò: "Tutto è molto semplice e tutto allo stesso tempo complicato. La vita a sua volta è molto complicata per qualcuno e molto facile per altri. Questa è la verità. Io non posso lamentarmi della mia sorte. L'artista ha un modo diverso di vedere la realtà. La mia filosofia di vita si rafforza anche quando incontriamo persone belle e disposte a combattere le nostre battaglie, e questo ci dà stimoli per realizzare i nostri progetti. Sono stata fortunata."



venerdì 22 giugno 2018

Laura Pausini all'Avana

Mettendo a rischio la sua presenza sul mercato di Miami dove è omnipresente nelle stazioni radio, con annessi e connessi. Laura Pausini ha risposto positivamente all’invito del popolarissimo duo “Gente de Zona” e domenica 24 si esibirà nello scenario già collaudato nel concerto effettuato dai Rolling Stones, nei terreni adiacenti alla Ciudad Deportiva dell’Avana. Tra i “big” italiani, nel loro momento di massima popolarità, si aggiunge a Miguel Bosè e Lorenzo “Jovanotti” Cherubini che fra l’altro si sono esibiti con altri grandi artisti interbazionali in uno dei concerti per la pace. Poi, Zucchero Fornaciari che dopo anni di divieti imposti dai discografici nordamericani a cui era legato, qualche anno fa, raggiunta l’indipendenza professionale è venuto a Cuba dove oltre a incidere un disco si è esibito in tre occasioni, tra le quali nella chiusura della Settimana della Cultura Italiana.

La Pausini si fermerà solo 24 ore per partecipare a questo concerto, con entrata libera come tutte le altre grandi manifestazioni. Peraltro la sua presenza è molto attesa da miriadi di fans cubani della cantante emiliana che non è solo popolare a Miami, restando da queste parti. Certamente gli interessi economici sono motlo diversi ed è anche per questo che Laura è da ammirare. 

venerdì 15 giugno 2018

Trionfo di Trumpaccio in Asia

Grande sucesso politico internazionalein Corea, dopo le incertezze di Trumpaccio, anche se lo ha fatto riservandosi la posizione di forza con le sanzioni che proseguono. La Storia e la vita ci insegnano che trattati, baci e abbracci o trattati internazionali lasciano il tempo che trovano, da Caino e Abele, passando per Romolo e Remo Giulio Cesare e Bruto, Giuda, la Soria ne è piena: basta cercarli. Remember Ghaddafi? Lingua in bocca e abbracci con i leader europei, poi...caccia al topo e fine della vita. Cosa sarà della Corea del nord disarmata? Ai postini l’ardua sentenza.

mercoledì 13 giugno 2018

Guantánamo, 120 anni di occupazione

Si compiono 120 anni di occupazione della base di Guantánamo da Parte degli Stati Uniti. La concessione per l’uso di questo territorio era stata data, nel 1898 in segno di “gratitudine” per l’intervento nordamericano nella guerra di liberazione in un momento in cui la Spagna era già in ginocchio e con l’autoaffondamento della corazzata Maine come pretesto. Questa concessione, però, prevedeva che la Baia di Guantánamo servisse come attracco delle navi er il trasporto del carbone. Successivamente, grazie al così detto Emendamento Platt incluso nel Trattato di Pace (firmato a Parigi tra Spagna e Stati Uniti, senza diritto al voto da parte di Cuba), gli Usa si riservavano il diritto di intervenire militarmente quando lo ritenessero necessario. Cosa che avvenne in tre occasioni. Fu così che il lembo di territorio orientale dell’Isola si trasformò in base militare che l’attuale Governo non riconosce per la sua illegittimità sia per l’uso che per l’occupazione non più giustificata.

Fantascemenza politica

Si è persa (per fortuna), la tradizione che il premier italiano neoeletto corra immediatamente a Washington per ricevere aiuti, “consigli” e manate sulle spalle. Immaginiamo, qualora fosse incaricato Salvini e corresse dall’amico Trumpaccio. Al ritorno ci sarebbe la proposta di un muro che da Muggia correrebbe attorno alla penisola fino a Ventimiglia, accompagnato da muretti circolari per le isole e arcipelaghi al largo della terraferma con batterie di artiglieria sul Carso e le Alpi Marittime. Ma è solo una divagazione fantascentifica dettata dai tempi morti, per adesso solo loro...


Domani il "Che" avrebbe 90 anni

14 giugno 2018, si compiono 90 anni dalla nascita di Ernesto Guevara de la Serna, detto “Che”, argentino naturalizzato cubano, guerrigliero eretto a simbolo dai pacifisti del mondo. D’altra parte per fare ordine non ci vuole disordine? Indubbiamente personaggio fuori dal comune anche per i suoi eccessi di quasi paranoico senso della giustizia, secondo il suo punto di vista, ma anche da qualità umane, in parte poco note. Il fatto di sacrificare la vita per migliorare la vita dei diseredati del mondo non è da poco. Quello che mi chiedo è se Ghandi sia mai vissuto...e la data coincide, per caso, con l’inizio del Campionato Mondiale di Calcio.

martedì 12 giugno 2018

Il Dipartrimento di Stato non cambia....

Secondo il Dipartimento di Stato USA un'altra diplomatica nordamericana, in servizio presso l'Ambsciata dell'Avana è stata vittima di "attacchi sonici" che le hanno procurato malestare fisico.
Dopo quelli del'anno scorso e quelli recenti in Cina, secondo loro, questi attacchi si ripetono, peccato che non ci siano prove, né evidenze  e tantomeno accesso delle autorità locali alle "vittime".
A che gioverebbe a Cuba e Cina, peggiorare le relazioni con gli Stati Uniti?