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lunedì 23 dicembre 2019

Bau bau, Cane

Cane se n’è andato ieri sera alle 19.30. Ci ha accompagnato per 10 anni e poco più di sette mesi, da quando siamo tornati a risiedere all’Avana. Inutile usare le frasi fatte, di circostanza o i luoghi comuni, chi ha goduto o gode la compagnia di un amico di questa specie sa cosa vuol dire per gli altri, spesso, “è solo un animale”.

Questa mattina lo abbiamo sepolto, sotto una pioggia battente e il caldo umido del tropico. Non sono un credente, ma spero per lui che ci sia un Paradiso degli animali dove la sua anima possa avere un eterna felicità, mentre le sue spoglie giacciono dentro alla Madre Terra.




Si avvicina la riunificazione monetaria

Nel suo discorso davanti all’Assemblea plenaria del Poder Popular, il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz Canel ha annunciato l’imminenza della riforma monetaria con la unificazione della moneta. Il CUC che ha avuto la sua importanza particolarmente nel “periodo especial” sta giungendo alla fine. Secondo quanto riportato dai media locali, con l’entrata in vigore dell’unificazione valutaria, saranno salvaguardati i depositi bancari e il contante in possesso dei cittadini. Non ci sono ancora previsioni certe sull’applicazione di questa misura, ma da quanto espresso dal Presidente si sta lavorando ai ritocchi finali e al perfezionamento delle misure di salvaguardia delle tasche della popolazione e si è arrivati, dopo anni di sforzi, a un punto molto prossimo all’entrata in vigore.

domenica 8 dicembre 2019

Ciro Bianchi, un mito del giornalismo culturale

Ho avuto il piacere di ricevere la visita dell’amico Ciro Bianchi di origine italiana, ma cubano da cinque generazioni, Premio Nazionale di Giornalismo e di recente insignito dell’Ordine per i 500 Anni dell’Avana, fra le numerose onorificenze e premi ricevuti nel corso della sua lunga e prolifica carriera che ha riassunto come invitato nel popolarissimo programma “Entre tú y yo” condotto dalla, pure, popolarissima attrice e conduttrice Irela Bravo, andato in onda proprio ieri. Ciro, oltre ad avere da 15 anni una colonna fissa su “Juventud Rebelde” è autore di soggetti per documentari e programmi televisivi, oltre ad avere scritto una trentina di libri concernenti la Storia e i costumi di Cuba, in modo particolare dell’Avana. Con lui non poteva mancare la sua inseparabile compagna di vita Mayra, a sua volta scrittrice di numerosi libri di ricette e di gastronomia. Con loro abbiamo festeggiato la sua ultima onorificenza e conversato piacevolmente su ricordi e conoscenze che spesso si sono rivelate comuni. All’età di 72 anni, Ciro, non è ancora disposto ad attaccare la penna al chiodo e ha molti progetti in cantiere fra i quali la recentissima proposta di essere autore dei testi di un prossimo programma televisivo dedicato alla Storia. Auguri per una ancora lunga e prolifica traiettoria.




venerdì 15 novembre 2019

500 di questi giorni

Come tutte le signore mature, anche l’Avana si è imbellettata per il suo 500° compleanno che ricorre domani in quanto la documentazione ufficiale indica il 16 novembre del 1519 come data di fondazione della Villa de San Cristóbal de La Habana. L’operazione cosmetica non è solamente superficiale, ma ha visto recuperate decine di strutture cadenti o abbandonate in vista di utilizzazione sociale. A questo fervore urbanistico si sommano molte attività culturali: concerti, spettacoli teatrali e cinematografici.
La parte architettonica ed estetica che più ha visto le opere edili è senz’altro il Paseo del Prado che al suo imbocco dal Malecón ha visto sorgere due dei tre alberghi di lusso della capitale: il Packard Iberostar e il Paseo del Prado che con le loro linee moderne in vetro e acciaio formano un contrasto più che accettabile con il resto di stile coloniale del Paseo.
Più avanti, arrivando al Parque Central vi è il terzo (primo per entrata in servizio) albergo lussuoso: il Manzana Kerpinski sul lato opposto del Gran Teatro dell’Avana Alicia Alonso che pure è stato ristrutturato all’esterno e all’interno, tornando al suo antico splendore. Sul fianco destro del teatro si apre il Boulevard San Rafael anch’esso opera di ristrutturazione capitale con abilitazione di nuovi centri commerciali e di svago.
Proseguendo verso sud e attraversando la strada si arriva al Capitolio Nacional con la sua cupola dorata e oggetto di un trattamento intensivo che lo ha restituito al 100% della sua funzionalità e imponenza. Nei suoi saloni viene ospitata la sede dell’Asamblea Nacional del Poder Popular e dopo anni di chiusura per impraticabilità è stato restituito alle visite del pubblico.

Nel quadro dei festeggiamenti è avvenuta la visita dei reali di Spagna rappresentando la discendenza dei fondatori della città 27 anni dopo lo sbarco di Cristoforo Colombo, armato dalla regina Isabella di Castiglia e convinto di essere arrivato alle Indie. Nel suo discorso ufficiale, Filppo VI non è stato particolarmente diplomatico lanciando un messaggio riguardo alla “democrazia, libertà e diritti umani”, mentre dovrebbe preoccuparsi per la “sua” democrazia che ha reso la Spagna ingovernabile e trascurando il fatto che visitando, come prima visita ufficiale del suo regno, l’Arabia Saudita e poi altri Paesi arabi non proprio democratici e ignoranti dei diritti umani, particolarmente nei riguardi delle donne, si è guardato bene dal pronunciare qualcosa di simile.

giovedì 7 novembre 2019

Vittoria...

Anche quest’anno una schiacciante “vittoria di Pirro” di Cuba all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il cui parere non è vincolante, ma significativo, dove la risoluzione presentata per l’eliminazione dell’embargo degli Stati Uniti è stata votata con 187 voti a favore 3 contro, manco a dirlo USA, Israele e il Brasile del leccapiedi Somaro Bolso, 2 astenuti: Colombia e Ucraina e 1 non votante: Moldavia.

Come si può vedere anche i Paesi più lontani ideologicamente  e politicamente, nonostante le pressioni ricevute dalla diplomazia nordamericana, in particolare in America Latina e Caraibi, hanno votato contro questa misura assurda, inefficace e che penalizza soprattutto la popolazione cubana come ha brillantemente, ancora una volta, esposto il Ministro degli Esteri Bruno Rodriguez Parrilla citando nomi e fatti che dovrebbero far vergognare chiunque pratichi e appoggi questo “castigo” verso un Paese che vuole solamente aver il diritto di essere indipendente nelle sue scelte e che nonostante i quasi 60 anni di strangolamento continua a resistere.

sabato 26 ottobre 2019

Altro giro di vite...

Ancora una volta Strumpaccio mostra la sua arroganza, prepotenza e disprezzo per ogni norma annunciando la proibizione, dal prossimo 1° dicembre, dei voli commerciali dagli Stati Uniti a Cuba con la sola eccezione dell’Avana, sulla quale potranno operare ancora (non si sa fino a quando) le tre linee attualmente attive: American Airlines, Delta e Jet Blue.

giovedì 24 ottobre 2019

Bye bye Francisco

Un fatto che doveva essere compiuto da tempo e che solo dopo 44 anni, il Governo socialista di Pedro Sánchez ha reso compiuto, si sta trasformando in un boomerang in termini elettorali. L’esumazione della mummia di Francisco Franco dalla Valle dei Caduti dove era sepolto in un mausoleo costruito al centro di fosse comuni dove giacciono oltre 33.800 mila, tra vittime (la stragrande maggioranza) e falangisti, da “cerimonia discreta” come aveva annunciato la Ministra di Giustizia si è trasformata in show diretto e interpretato dalla famiglia Franco che gode ancora di privilegi fra i quali la gestione di una Fondazione Francisco Franco, numerose aziende e proprietà, alcune delle quali con entrate di dubbia provenienza e di valore incalcolabile.
Una delegazione di 22 discendenti del dittatore accompagnati da Luís Alfonso di Borbone, cugino di Juan al mausoleo per l’esumazione per proseguire quindi al cimitero dove è stata predisposta l’inumazione definitiva e dove aspettava Antonio Tejero, l’ex colonnello autore di un tentato colpo di Stato nel 1981 quando aveva preso con le armi il controllo del Parlamento.
Corone di fiori, bandiere falangiste, inni e invocazioni di “viva Franco” hanno accompagnato le operazioni di esumazione e sepoltura. Il nipote maggiore, Francis Franco si è impadronito, sotto gli occhi della rappresentante del Governo, della bandiera in cui era avvolto il feretro al momento della sepoltura nel 1975 e che fa parte del patrimonio del Regno di Spagna, non della famiglia.

Dopo il colpo ricevuto coi moti della Catalogna, il PSOE sta ricevendo un’altra bastonata con questa cerimonia che poteva essere evitata, almeno nei termini in cui si è svolta. Anzi, non doveva proprio esserci una cerimonia nella quale la famiglia Franco ha sfruttato una vota di più dei beni e privilegi del Regno e Governo di Spagna. 









Foto: da TV Canal Vasco

venerdì 18 ottobre 2019

Alicia

Gli “spot” degli scenari di tutto il mondo si son spenti per lei. La sua lunga vita biologica e artistica è finita per sempre. Rimane il Gran Teatro dell’Avana che l’ha vista un’infinità di volte protagonista e che porta il suo nome perché i posteri non si dimentichino di lei.
Ricordo di averla conosciuta a Milano negli anni ’70 quando, nonostante avesse passato i 50 anni ed avesse già problemi alla vista, era in tournée con il Balletto Nazionale di Cuba, una sua creatura. Mi ha impressionato la sua apparente fragilità, com’era minuta, al contrario di come appariva sulle scene: grande nella sua Arte e in apparenza nel suo fisico. Grande e forte anche il suo carattere, non poteva essere diversamente per essere diventata una delle icone mondiali della danza classica. Addio, Alicia Alonso.



giovedì 17 ottobre 2019

Al via il commercio in valuta convertibile

Dal prossimo lunedì, 21, inizierà il commercio in valuta liberamente convertibile, ma non in moneta effettiva. Gli Istituti bancari cubani sono già stati abilitati per l’apertura di conti in valuta estera a tutti i cittadini cubani, stranieri residenti o persone giuridiche che lo desiderino. A questi conti verrà abbinata una scheda magnetica (tipo bancomat) che permette l’acquisto, a prezzi ragionevoli, di beni generalmente più richiesti in alcuni esercizi abilitati e con (si dice) un discreto assortimento di elettrodomestici e ricambi per auto di qualità superiore agli standard degli acquisti in CUC e si pagheranno via POS.
Questi “bancomat”, permettono l’estrazione di CUC, facendo la conversione del valore richiesto al momento dell’operazione, così come accadrà nei POS dei punti di vendita.
Il titolare del conto in valuta potrà comunque accedere al contante nella moneta prescelta (o altre secondo il cambio) nel caso di necessità che maggiormente si presenta per eventuali viaggi all’estero, col permesso di esportazione del controvalore di 5 mila dollari USA per persona. Questi conti, se aperti appunto in questa valuta, non saranno gravati dell’imposta del 10% che rimane per l’uso del biglietto di banca che era stato determinato per alleggerire i danni prodotti dall’embargo statunitense contro Cuba.
Parallelamente verranno aperti uffici importatori che sono destinati a richieste particolari di beni che non sono normalmente disponibili sul mercato interno e anche questi sono accessibili a tutte le categorie di residenti.
Misure indubbiamente interessanti e importanti fatte anche per limitare l’uscita di valuta per effettuare acquisti all’estero che poi comportano costi e disagi disagi per il trasporto e le pratiche doganali al rientro a Cuba.

Anche in questo caso…meglio tardi che mai.

domenica 6 ottobre 2019

Vincitori e vinti


domenica 15 settembre 2019

Ma che brave persone...(cit. R. Pozzetto)


Dopo l’embargo che è un vero e proprio “bloqueo” su tutti i fronti, trasformato in legge dal Democratico John Fitzgerald Kennedy nel 1963, si sono succeduti alti e bassi a seconda del Presidente eletto negli Stati Uniti che ha la facoltà di utilizzare alcune deroghe, ma non può eliminarlo in toto perché come legge deve essere il Congresso ad approvarlo.
In tutti questi anni fra alti e bassi ci sono stati miglioramenti, come nel 1976 quando il Presidente, pure Democratico: Jimmy Carter, ha concesso l’apertura di Uffici d’Interessi nei due Paesi, rappresentati dalla Repubblica Svizzera e la possibilità alle famiglie cubane di visitarsi a mezzo di appositi voli charter tra i due Paesi. Dopo 17 anni era già qualcosa.
Nel 1996, un altro Presidente Democratico: Bill Clinton, ha approvato la famigerata legge Helms-Burton presentata da due Senatori repubblicani che inaspriva con provvedimenti ad hoc quanto espresso dalla Legge sull’embargo. Non fu applicato, pro tempore, il titolo III° che il Governo di Strump ha reso invece effettivo, per reclamare i beni immobili espropriati dal Governo Rivoluzionario cubano e per i quali, a suo tempo, gli interessati non avevano accettato una compensazione, ma oltre a questo prevede l’extra territorialità, mettendo ostacoli economici e finanziari e seminando incertezze e paure a eventuali imprenditori di Paesi terzi che vogliano fare investimenti a Cuba.
In tutti questi anni comunque, indipendentemente dal Governo in carica, si sono sempre avuti contatti più o meno pubblici, riservati o segreti per collaborare in alcuni campi di mutuo interesse. Sono stati firmati e rinnovati accordi migratori che prevedono l’emissione di 20 mila visti all’anno per accogliere negli USA i cittadini cubani che lo desiderino e che Strump ha bellamente ignorato mettendo, inoltre, ostacoli con la chiusura del Consolato presso la deserta Ambasciata nordamericana all’Avana e costringendo a ricorrere a Consolati di Paesi terzi per la richiesta di visti, con relative spese, disagi e dilatazione dei tempi.
Con la presidenza di Barak Obama, il dialogo si è fatto sempre più intenso, si sono riaperte le Ambasciate e Cuba è stata tolta dall’arbitraria lista dei “Paesi patrocinatori del terrorismo” nella quale peraltro gli stessi Stati Uniti non si sono auto inseriti…Riaperti i voli di linea, ammesse le crociere e creata una lista di 12 attività che i cittadini nordamericani potevano usufruire per i viaggi a Cuba, fino ad allora vietati dal loro Governo, fra le quali la “People to people” che poteva considerarsi come vero e proprio turismo libero. Progressi e speranze in molti campi, cancellati con un colpo di spugna da Strump condizionato dai suoi compagni di merende della Florida capeggiati da Marco Rubio, Ileana Ross-Lethinen, Lincoln Diaz Balart e altri.
Per certo durante la campagna elettorale aveva scambiato parole di fuoco con il suo antagonista Rubio affermando anche che da buon imprenditore, vedeva la possibilità di intraprendere affari con Cuba. Dopo la vittoria del suo Partito, evidentemente le feste organizzate nella Stump Tower di West Palm Beach, appunto in Florida dove è di casa e si dedica al Golf, i reazionari hanno avuto buon gioco a usarlo per i loro fini.
Così, a lume di naso, cercherò di ricordare e riassumere alcuni temi che non sono certo a favore dei popoli di Cuba e Venezuela che bontà sua, non vuole che soffrano:

Inasprimento delle sanzioni economiche e finanziarie che rendono difficili e costosi gli scambi commerciali di Cuba con altri Paesi, con difficoltà di acquisire medicine o componenti medici che potrebbero aiutare il trattamento e/o guarigione di patologie gravi come nel campo oncologico, cardiologico o nefritico, per esempio.
Libertà di espressione e informazione: dopo aver accusato Cuba di non avere sufficiente accesso a Internet a chiuso e censurato tutto quello che poteva, seppure anche prima di lui c’erano restrizioni in questo senso, come il divieto di raggiungere l’Isola con le fibre ottiche da cui è circondata o la proibizione di accesso ad alcuni siti nordamericani, particolarmente di sftware. È di questi giorni la censura a giornalisti e media cubani su Twitter.
Sapendo dell’”effetto dominò” su Cuba, ha ingiunto a tutte le Compagnie del mondo, proprietarie di petroliere di applicare il triplo del nolo per il trasporto di crudo venezuelano verso altri Paesi e l’avvertenza al Venezuela che le sue 34 petroliere non possono trasportare il carburante a Cuba, tutto pena del sequestro di navi e carico. Sembra che una di queste navi (venezuelana) sia stata già intercettata. Questi sono metodi da pirati con Patente di Còrsa come l’antenato (Sir) Francis Drake. Se il Venezuela, come sarebbe nel suo diritto, facesse scortare le petroliere da navi e arei da combattimento cosa succederebbe? In fondo questa è già una guerra dichiarata. A proposito di questa guerra, per mettere avanti i piedi, ha convinto molti Paesi dell’America Latina a riesumare il vecchio trattato di Mutua Assistenza (militare) fra i Paesi americani (una specie di NATO completamente transatlantica). Il tutto con la genuflessione della Colombia che collabora col cosiddetto e autoproclamato Presidente Incaricato (da Strump), Juan Guaidó che è stato più volte nella zona colombiana di frontiera per riunirsi con diversi capoccia di organizzazioni terroristiche, paramilitari, trafficanti di persone e droga, con i quali è stato ritrattato e le cui immagini sono state sottoposte al Consiglio di Sicurezza dell’ONU, per quel che serve: ovvero niente. In seguito a queste riunioni, si sono pianificati attacchi e sabotaggi contro il Venezuela, facendo figurare la vittima come aggressore e la scalata di questi avvenimenti con la riattivazione del Trattato di Mutua Difesa, è una vera e propria minaccia concreta a una guerra Colombo – Venezuelana con interventi esterni.
Guaidó aveva “preso il potere” in qualità di presidente interinale interpretando a modo suo la Costituzione e Legge venezuelana che fra l’altro prevedono, nei casi in cui questo possa verificarsi, l’indire elezioni libere entro 30 giorni…Ciò nonostante il burattino è sempre riconosciuto da Strump e un pugno di suoi lacchè internazionali. Sembra che le dimissioni di John Bolton siano dovute agli insuccessi del burattino, a suo tempo, raccomandatro da lui a Strump, oltre al fatto che testa di paglia lo ha considerato “troppo morbido”. (Sic!!!)
Se fosse ancora vivo il compianto Paolo “Fantozzi/Fracchia” 
Villaggio, un bel: ma che braaava persooona è leeeeeeeeeeeeeeiiiiiiiiiiiiiiiii per Donald (non Duck) Strump.

venerdì 13 settembre 2019

I pirati del XXX° Millennio

La follia e prepotenza di Strump non ha veramente limiti e ci sta preparando una ecatombe planetaria. L’ultima delle sue trovate è stata quella di minacciare e ricattare tutte le compagnie di navigazione che gestiscono navi petroliere, per far pagare il triplo per il nolo con partenza dal Venezuela per qualunque altro destino. Una cosa che va oltre ogni limite del Diritto Internazionale e che non so quanti Governi siano disposti ad accettare.
In caso di inadempienza le compagnie potrebbero essere sottoposte al sequestro delle loro navi con relativo carico e/o la impossibilità futura di accedere a porti statunitensi.
Il primo caso passato sotto silenzio e prima dell’annuncio, sembra il sequestro di una petroliera destinata a Cuba, cosa che ha creato la “contingente” restrizione dei consumi di diesel sull’Isola.


martedì 10 settembre 2019

Visite mattutine


Non è rimasto imprigionato, si è solo fermato a riposare



lunedì 9 settembre 2019

Intervista rilasciata al Club Panda

Il Club Panda https://www.rollingpandas.it/destinazione/cuba”>Viaggi a Cuba</a che si dedica al turismo internazionale, ha avuto la cortesia di richiedermi una intervista che si può trovare a questo Tour viaggio a Cubalink:https://blog.rollingpandas.it/blog/cuba-un-paese-a-misura-duomo


sabato 7 settembre 2019

Chi non muore si rivede



giovedì 29 agosto 2019

Mamma mia, dammi 100 lire che in America voglio andar....

Argentina in bolletta, Brasile in fiamme, Colombia con parte della FARC-EP che he dichiarato di riprendere le armi per le inadempienze del Governo sugli accordi di pace e per gli omicidi quotidiani di leader sociali. Te la do io l'America...del Sud.

Opposti estremismi





Magari in Guaremala sono stati un po' estremisti, ma a Cuba è giusto che certi "bolidini" circolino senza targa solo perché elettrici?

martedì 20 agosto 2019

Turismo particolare

Il turismo a Cuba è in pieno sviluppo, essendo ormai la locomotiva economica e nonostante le brusche frenate aggiuntive di Strump che ha nuovamente impedito un minimo di mobilità per i cittadini statunitensi ed eliminato le crociere dagli USA a Cuba, sia per le navi statunitensi che per qualunque altra compagnia di navigazione.
Oltre al turismo tradizionale fatto per conoscere un Paese o per goderne le spiagge e il clima eccezionale, praticamente tutto l’anno, con poche giornate eccezionali, adesso si punta molto sul turismo ecologico in tutti i suoi molteplici aspetti, Dal “trekking” alle osservazioni di specie endemiche o migratorie, per esempio, ma c’è anche il turismo sportivo che va dalle attività nautiche al deltaplano. Le manifestazioni sportive a cui si può partecipare, come ad esempio la Maratona Marhabana, organizzare incontri con entità sportive locali, turismo culturale per seguire i molteplici Festival di musica o di danza che si organizzano all’Avana, ma non solo. Il fiore all’occhiello del genere è quello del Nuovo Cine Latinoamericano che nel dicembre di quest’anno compie i suoi primi 40 anni.
Un suggerimento a chi voglia saperne di più o volesse organizzarsi un viaggio “su misura”,

oppure un viaggio incentivo, di affari o per la salute, con assistenza personalizzata e specializzata è di rivolgersi a LatitudCuba.

Sergio Terni
Presidente



Centro de Negocios Miramar.
Calle 3ra, e/ 76 y 78 Edif. Santa Clara, Ofic. 120B
Playa, La Habana, Cuba.
Tel. Ofic CU: +53 7 2144882
Cel CU: +53 5 2792358
Cel IT: +39 334 8853336

domenica 18 agosto 2019

13 agosto 1926

Era rimasto bloccato come "bozza"...meglio tardi che mai.

Come ho scritto nella “presentazione” del mio blog, non è fatto per magnificare, glorificare o mitizzare qualcuno, però questa volta (forse non solo) mi prendo la libertà di ricordare il 93° compleanno di un personaggio che è stato, bene o male secondo i punti di vista, uno dei maggiori statisti, politici e strateghi della Storia della seconda metà del XX° secolo e l’inizio del XXI°. Lo faccio anche perché, narcisisticamente, ritengo che questa fotografia è una delle migliori che ho fatto se non la migliore, viste le difficili condizioni ambientali a partire dall’illuminazione e la grande calca dovuta alla presenza di cineasti e altre personalità presenti all’inaugurazione della Scuola. L’originale è stato scattato con pellicola negativa che conservo ancora e poi stampato in positivo grazie al laboratorio cinematografico dell’ICAIC. Il Photoshop non era nemmeno un sogno.
Quando, sul finire del 2016, mi trovavo casualmente a Milano nel periodo del lutto, ho avuto la gradita sorpresa e l’onore di vedere la mia opera sul tavolo delle condoglianze, coperto di fiori.
Come dicevo non sta a me farne l’elegia, non ne sarei nemmeno capace, ma come essere umano può avere commesso errori, credo, in buona fede. So che ha confidato a persone molto vicine a lui che in determinate circostanze non aveva altra scelta di quella adottata e l’eventuale interlocutore, diceva, avrebbe fatto la stessa cosa per non ridiventare una colonia e perdere la sovranità e proprietà del proprio territorio, come è stato per tutto il Continente dalla fine del XV° secolo e che in molte aree o in molti modi continuano ad esserlo.
Ha preso e lasciato un Paese con molti problemi, ma che oggi è comunque, con tutte le sue difficoltà e un embargo genocida che dura da quasi 60 anni ed è sempre più duro, un esempio per il resto dell’America Latina (e non solo, per certi versi).
Il “miracolo economico” cinese, vietnamita o indiano sarebbe stato ed è impossibile a sole 90 miglia dall’Impero coloniale più feroce e violento della Storia.
Ovviamente, senza spingermi oltre, ho espresso succintamente, il mio pensiero in merito alla vita e le azioni di Fidel Castro. Poi ognuno la pensi come vuole.

¡Hasta siempre, Comandante!



sabato 10 agosto 2019

Comunicazioni tempestive...o no?

Al di là che siamo nell’era dell’informatica e che all’Avana esiste un’Ambasciata della Repubblica Italiana, ancora una volta i solerti funzionari del Comune di Milano mi hanno convocato “tempestivamente” per le elezioni del 26 maggio scorso e per farlo sono ricorsi alla celerità tradizionale delle Poste Svizzere via servizio prioritario…
Per fortuna si trattava di Europee per le quali non avevo “l’obbligo” di partecipare in quanto residente all’estero e regolarmente iscritto all’AIRE.
Meno male che non sono cittadino statunitense e non si trattava delle Elezioni Preidenziali, altrimenti avrei perso l’opportunità di votare per Strump e dato che è in corso l’inizio del procedimento di “impechmeant”, probabilmente non avrei potuto comunque votare per rieleggerlo.







mercoledì 7 agosto 2019

Due nuove collaborazioni italiane con Cuba

Ci sono in corso due collaborazioni, fra le tantissime, in corso tra Italia e Cuba che seppure diverse hanno l loro importanza. La prima, finanziata dal Governo italiano è stata la realizzazione e il funzionamento di un laboratorio biologico che crea un sistema naturale per combattere la plaga che infesta le piante di caffè, nella parte orientale dell’Isola e la seconda è la riposizione del grande mosaico (600 mq.) che riveste la facciata all’ingresso dell’hotel Habana Libre Trypp che fu eseguito dalla famosissima scultrice Rita Longa nel 1958 e che per il deterioramento dovuto alle condizioni climatiche, particolarmente severe in quella posizione, si stava sgretolando con caduta, anche pericolosa, di materiale. La riposizione, con tecniche all’avanguardia, terrà in conto questi fattori mantenendo un’intercapedine isolante fra il muro dell’edificio e il mosaico.

Ancora una volta il nostro Paese aiuta quello che Strump vorrebbe distruggere ad ogni costo.


venerdì 28 giugno 2019

5 volte 15 con la gradevole compagnia del Mito Juan Padrón

Sarà un luogo comune, ma è vero che la vita ti può dare ogni giorno una sorpresa inaspettata. A me ne ha date tante a cominciare dalla decisione di lasciare famiglia, casa, amici oltre a un “lavoro sicuro” per trasferirmi in quella geograficamente piccola, ma immensamente enorme, culturalmente, umanamente e politicamente, Isola di Cuba che è in realtà un Arcipelago, ma è mondialmente conosciuta per la sua Isola maggiore e la sua capitale La Habana, oltre che per la musica, i sigari, il rhum e la tristemente celebre (non per colpa dei cubani) di Guantánamo, per la triste base e carcere statunitense. Vero è che era anche già conosciuta per la famosa melodia “Guantanamera”, musicata da Joseíto Fernández che ha messo tra le note alcuni dei versi del Poema “Versos Sencillos” scritto dall’immortale José Martí, Vate e ideologo dell’indipendenza cubana.
Tra queste tante sorprese, magari non tutte piacevoli, mi è capitata invece la fortuna di conoscere il mito del cinema di animazione cubano: Juan Padrón che pur non essendo l’unico grande in questa arte presente a Cuba è sicuramente il più popolare e amato da grandi e piccoli. L’occasione si è presentata quando avevo formato famiglia con una ex attrice e molto conosciuta anche per le sue attività socio politiche. Dopo aver abbandonato le scene ha continuato a lavorare nel campo dell’Industria Cinematografica cubana dove un bel giorno è stata designata come direttrice dell’Istituto dei film di Animazione. Siccome da cosa, nasce cosa, è stato inevitabile incontrare il grande (e oggi grosso) Juan. Se è vero che l’amicizia vera è quella che si forma tra coetanei cresciuti assieme o tra commilitoni che condividono il pericolo di morte, o anche no, almeno da parte mia si è creata subito un’empatia col personaggio e la sua grande compagna Berta chiamata da tutti “la gallega” per i suoi natalizi nel profondo nord ovest della Spagna. Grazie a lui ho anche avuto l’onore e il piacere di conoscere “Quino”, al secolo Joaquín Lavado, padre della capricciosamente filosofa Mafalda e anche con lui abbiamo trascorso momenti piacevoli sia all’Avana che a Milano.
Questa conoscenza è stata data dal fatto che “Quino”, dopo anni di storielle raccontate in striscia ha deciso di dare “vita” al suo personaggio e dopo lunga meditazione ed esperimenti fatti con cortissimi sketch chiamati “Filminuto”, creati dai due, si è dato il via alla serie animata di Mafalda che è stato il canto del cigno di questo personaggio di cui ormai “Quino” si sentiva in certo modo prigioniero, dopo decenni di pubblicazioni spassosissime e riflessive allo stesso tempo.
L’altra coincidenza che mi ha portato e riesumare questi ricordi è sto il ritrovamento di una fotografia, fatta a casa mia in occasione del mio 60° compleanno, dove Juan ha avuto la cortesia di visitarmi e regalarmi un disegno in tempo reale che è un a delle cose più care che ho.
In quel periodo, Juan che ha girato tutto il mondo presentando i suoi “prodotti”, per ricevere premi e riconoscimenti o impartire classi magistrali a giovani aspiranti alla sua professione, si trovava a Milano per la rappresentazione del suo lungometraggio: “Vampiros en La Habana”. Spassosa storia di un ibrido tra umani e vampiri. A questa prima pellicola ne sono seguite altre, così come libri tratti dalle medesime. Probabilmente anche questa è stata una catarsi liberatoria dei suoi personaggi più conosciuti, ancora oggi attuali e oggetto di studio sia nelle Scuole di Cinema che nelle scuole normali, dove i bambini imparano la storia di Cuba divertendosi. Juan, infatti, è un grande ricercatore storico e di qualunque cosa che riguardi l’epoca della lotta per la liberazione dalla Colonia spagnola. Dall’abbigliamento, alle armi, ai metodi di combattimento e a qualunque altro dettaglio. Ovviamente, trattandosi di “cartoni animati” c’è spazio per la fantasia le gag, le trovate e i personaggi divertenti sia spagnoli che cubani. Il bello di tutto questo è che Padrón è amato e ammirato in Spagna dove è sempre accolto magnificamente e gli iberici si ridono di loro stessi, padroni di un Impero e messi in scacco da quattro poveracci che avevano “soltanto” il coraggio e la voglia di vivere in un Paese libero e sovrano.
Il grande protagonista, senza dubbio è Elpidio Valdés, un contadino trasformatosi in grande comandante e stratega, con la sua compagna María Silvia e il suo fedele cavallo Palmiche a cui manca veramente solo la parola dal momento che agisce e pensa come un essere umano. Questi e altri personaggi, inutile dirlo, hanno comunque una base in personaggi e situazioni reali con gli adattamenti del caso.
Certo ci sarebbe molto di più da dire di quest’uomo nato a Matanzas, considerata l’Atene di Cuba per la sua vocazione culturale e per fatti o avvenimenti addirittura anteriori a quelli della capitale dove vive attualmente, da molti anni, per evidenti motivi di lavoro. Su di lui esistono migliaia di pagine di ogni tipo che chi è interessato può trovare facilmente da Wikipedia o dalla semplice ricerca su qualsiasi motore di ricerca del web.

A me resta la grande soddisfazione di ritrovarci per una rimpatriata in occasione dei miei primi 75 anni che penso e spero non abbiano dei secondi…







15 anni dopo...

giovedì 30 maggio 2019

meglio tardi che mai....

Il Ministero delle Comunicazioni di Cuba ha annunciato che dal prossimo 29 di luglio, due mesi dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale che peraltro non sono riuscito a trovare sulla versione digitale, saranno legali le “antenne” che captano il segnale wi-fi della rete pubblica e lo trasformano in Ethernet, permettendo così a chi ha la possibilità di installarle, di accedere alla rete da casa sua, senza dover scendere ai punti esistenti dove non si ha la minima privacy e si è soggetti ai capricci del tempo.
A partire da questa data sarà legale l’importazione di questi apparecchi sempre che abbiano i requisiti richiesti, come lo sono la maggior parte di quelli attualmente in commercio. Chi ne faccia uso esterno è soggetto a una licenza del costo di 10 Pesos cubani (circa 40 centesimi di $) con vigenza di due anni. Per le reti interne al domicilio non è richiesta nessuna licenza.
Indubbiamente un altro passo avanti tra le difficoltà di ogni genere che si affrontano a Cuba.
Ci si augura che parallelamente continuino ad aumentare le antenne pubbliche in modo che sempre più utenti ne possano usufruire e che la esorbitante tariffa, attualmente di 1 Peso convertibile (pari a 1 dollaro) l’ora, venga ridotta. Un’altra delle aspettative sarebbe quella dell’importazione statale di questi apparecchi, la cui vendita sarebbe un’ulteriore fonte d’ingresso, incrementata dalle tariffe di connessione e non obbligherebbe l’importazione individuale.

Chi fosse già in possesso di tali antenne (oggi ancora illegali) avrà tempo fino al 29 di settembre per denunciarle ed ottenere la relativa licenza d’uso.

martedì 28 maggio 2019

Ne uccide più il "bloqueo" che la gola


Parafrasando il vecchio detto della gola e della spada, c’è da dire che a Cuba e in Venezuela l’embargo e le sanzioni stanno causando un genocidio permanente.
Nel caso di Cuba sono 57 anni e in molti casi si sono potuti mitigare gli effetti a costo di grandi sacrifici economici e non solo. Ultimamente però, con questa Amministrazione degli Stati Uniti, le cose vanno peggiorando a causa delle nuove restrizioni, extraterritoriali, imposte. Per una non conoscenza o ignoranza superficiale molti, specialmente in Europa, pensano che l’embargo significhi “non poter comprare” articoli di uso quotidiano, ma il problema molto più complesso, è che innanzitutto per comprare bisogna avere i soldi e con le difficoltà internazionali di transazioni finanziarie per Cuba è molto difficile ottenerli, sia sotto forma di crediti o di esportazioni. Senza contare che il suo mercato naturale si trova a 90 miglia e non all’altro capo del mondo, a cui si può certamente ricorrere per prodotti specifici sia di import che di export.
Il problema più grave che vede oggi accomunate Cuba e Venezuela, con prossima probabile mira a Nicaragua e Bolivia è che le infrastrutture sono vicine al collasso.
I gazzettieri dipendenti dal Governo nordamericano, insistono sul fatto che ci siano carenze di medicinali, alimenti e altro in questi Paesi, trascurando olimpicamente di chi è la causa.
Nel caso di Cuba in questi ultimi tempi sono in aumento le stragi sulle strade che sono la quinta causa di morte, dovute in parte a imprudenza dei conducenti, ma anche in gran parte dallo stato delle strade e dei veicoli. Cosa strombazzata dai trinariciuti della Florida, dove Trump ha eletto la sua sede bucolica e ludica con la complice amicizia dei politici locali di origine cubana.
Dopo la strage della settimana scorsa dove un conducente di “almendrón” (vecchia auto di fabbricazione nordamericana) ha falciato una serie di pedoni causando 4 morti e decine di feriti tra cui due cittadini statunitensi. La causa sembra dovuta all’eccesso di alcol che aveva in corpo e che gli ha fatto perder il controllo del veicolo, in un rettilineo dalla grande ampiezza come il Malecón avanero. Probabilmente a questo si è aggiunto qualche problema meccanico del veicolo per quello che riguarda sterzo, freni e/o ammortizzatori. I gazzettieri del nord sottolineano con grande enfasi, appunto, questo aspetto mettendo in risalto “le invenzioni” adottate dai cubani per mantenere in circolazione veicoli che spesso superano anche i 60 anni.
È dell’altro ieri la notizia di un altro gravissimo incidente avvenuto nel centro del Paese dove in uno scontro frontale sono morte 5 persone. Una delle cause è senza dubbio l’imprudenza dovuta alla velocità eccessiva di almeno uno dei due veicoli, nelle ore notturne e su una strada in cattive condizioni su cui era difficile controllare i veicoli. La domanda è: se la strada fosse stata in condizioni ottimali, sarebbe successo ugualmente? Forse sì, ma forse no, non esiste la prova contraria. In generale, però, bisogna evidenziare che la mancanza di un rinnovo del parco veicoli circolante e della manutenzione stradale ha indubbiamente il suo peso.

Al di là di questi incidenti, comunque, rimane il fatto che ci sono decine o centinaia di morti evitabili con la regolare somministrazione di medicine, come per gli affetti da VIH, o l’uso di apparecchi medici che sono vietati dalle sanzioni, sia a Cuba che in Venezuela.

domenica 5 maggio 2019

Chirurgia e turismo a Cuba

Si è di recente chiuso il convegno italo - cubano sulla chirurgia oncologica non invasiva, nel quale eminenti chirurghi italiani hanno presentato le ultime tecniche di intervento non invasivo, specialmente nei tumori della laringe o del cavo orale, con interventi pratici su infermi cubani e con la massima soddisfazione da parte dei medici assistenti all’evento, per non dire della felicità dei pazienti operati con questa tecnica innovativa.
Passando ad altro tema, dal 6 all’11 di questo mese si terrà la Fiera Internazionale del Turismo 2019 nel pittoresco, ma infelice per questo tipo di manifestazioni, Parco Morro – Cabaña. Il momento è particolarmente delicato e importante per l’economia cubana ormai basata principalmente in questa fonte di entrata. Nel primo quadrimestre dell’anno si sono avute 2 milioni di presenze che teoricamente, se si mantenesse il trend attuale farebbe superare ampiamente i 5 milioni annuali previsti. Il mercato principale è sempre fornito dal Canada e il secondo udite, udite, è rappresentato dai turisti statunitensi che attualmente lo possono fare praticamente solo con le crociere. Questa fonte è in serio pericolo dopo l’approvazione di rendere operativo il Titolo III° della Legge Helms – Burton che permette di ricorrere ai tribunali federali statunitensi a coloro, o loro eredi, che sono stati oggetto di espropriazione di beni da parte del Governo rivoluzionario dal 1959 in poi. Le prime domande di indennizzo sono state presentate nei confronti del colosso della navigazione ricreativa: la Carnival Cruises, da parte di un inglese di origine cubana la cui famiglia era proprietaria (sic!!!!!) del porto di Santiago de Cuba e da un cittadino statunitense, non di origine cubana, la cui famiglia era invece proprietaria dei moli e relativi magazzini del porto dell’Avana (gulp!!!).
Gli operatori, partners stranieri di alberghi e centri turistici, principalmente spagnoli e canadesi, si sono dichiarati contrari a detta legge, a carattere extraterritoriale che sanziona chi collabora e con imprese cubane che gestiscono anche strutture nazionalizzate, hanno  espresso contestualmente la loro volontà di continuare a collaborare con Cuba.
Nel frattempo, Strump, evidentemente anche plagiato e mal consigliato dai suoi leccapiedi ha minacciato, giusto per favorire il popolo e proteggere i più deboli, di inasprire ulteriormente l’embargo verso il Paese caraibico. Cosa ci aspetterà?


mercoledì 17 aprile 2019

L'Avana in Biennale

Dal 12 aprile al 12 maggio, all’Avana si tiene la Biennale 2019 anche in vista del 500° anniversario della fondazione della città. Molti gli spazi e le manifestazioni artistiche, ovviamente non può mancare l’esposizione più visibile sul Malecón avanero, magari accompagnato dall’allegria delle onde.