È veramente un paese dove la fantasia non manca nelle idee strampalate di alcuni e nei provvedimenti del Governo per altri versi, meno male che alcune di queste idee non vengono prese in considerazione…speriamo, almeno
Nelle
reti sociali sta circolando un messaggio che suggerisce di mettere in vendita
l’introvabile gas GPL, distribuito dallo Stato, in Dollari Americani mentre a
tutt’oggi è distribuito con la Libreta annonaria e prezzo in Pesos Cubani (CUP),
ma le attese per l’acquisto sono interminabili dato lo scarso ingresso di
derivati del petrolio. La brillante idea, evidentemente, è venuta a qualcuno
che viene foraggiato dai parenti sudditi di Trump. Peccato che l’immensa
maggioranza dei cubani e non solo, residenti sull’Isola, non abbiano accesso a
quel tipo di valuta. Noi stranieri residenti che riceviamo pensioni dall’estero
che come nel caso europeo, vengono regolarmente spedite in Euro, ci vediamo
accreditati i NOSTRI soldi in una moneta virtuale che è sempre più in via di
estinzione per gli acquisti in valuta. Gli esercizi che prima della
catastrofica riforma monetaria erano abbastanza ben forniti, oggi mostrano una desolazione
da lacrime guardando gli scaffali. Partiamo dal fatto che comunque era
un’ingiustizia di fondo e una sorta di razzismo dal momento che in detti
esercizi avevano accesso solo coloro che potevano disporre di valuta mentre il
mercato statale interno era fornito di poco più degli elementi che formano il
“pacchetto basico” di alimenti e prodotti igienici distribuiti a prezzo
congelato con la Libreta, oltre a qualche altra possibilità extra a prezzo
superiore. Da non molti anni si è aperto un mercato privato che fornisce
qualcosa in più a prezzi decisamente astronomici per i borsellini comuni.
Come
detto anche i mercati “privilegiati” vanno perdendo di qualità mentre, qualche
altro fantasioso o forse non tanto, ha inventato i supermercati dove si paga
esclusivamente in dollari contanti cosa non possibile, come già detto, per moltissimi
residenti che non ricevono dalle banche la LORO valuta. Verrebbe da pensare che
questi locali siano semideserti o comunque poco frequentati, ma probabilmente
perché sono ancora relativamente pochi, ci sono code bibliche di auto e pedoni.
Ma non sono composte dalla maggioranza della popolazione…Un esempio uscito oggi
nelle reti sociali è che in questi supermercati un sacchetto di patate da tre
kg. costa 8 dollari…altrove le patate sono introvabili.
Altra
notizia da fonte bene informata e per chi essendo venuto a Cuba lo avesse
frequentato, è quella che uno degli “antichi” supermercati in valuta virtuale,
succeduta al cartaceo CUC che equivaleva a un dollaro, il padre di tutti gli
altri ovvero il complesso Palco, verrà trasformato anch’egli in “solo
contante”. La domanda è, dal momento che le banche ci danno una specie di carta
di credito “in valuta”, perché questa valuta non viene considerata? Eppure
arriva al Paese come tale.
Per
contro un Centro che dovrebbe essere frequentato solo da Diplomatici e Tecnici
Stranieri che sì vengono pagati direttamente dai loro Governi o Aziende in
valuta contante, come il Club Havana dalle iscrizioni a tutti i servizi forniti
si pagano in Moneta Nazionale. Oggi stesso ho avuto l’invito ad iscrivermi al
Torneo Sociale di tennis con una quota d’iscrizione di 3000 Pesos Cubani.
Proprio
vero che a volte la fantasia è malata.