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giovedì 3 aprile 2025

Fantasia malata

 È veramente un paese dove la fantasia non manca nelle idee strampalate di alcuni e nei provvedimenti del Governo per altri versi, meno male che alcune di queste idee non vengono prese in considerazione…speriamo, almeno

Nelle reti sociali sta circolando un messaggio che suggerisce di mettere in vendita l’introvabile gas GPL, distribuito dallo Stato, in Dollari Americani mentre a tutt’oggi è distribuito con la Libreta annonaria e prezzo in Pesos Cubani (CUP), ma le attese per l’acquisto sono interminabili dato lo scarso ingresso di derivati del petrolio. La brillante idea, evidentemente, è venuta a qualcuno che viene foraggiato dai parenti sudditi di Trump. Peccato che l’immensa maggioranza dei cubani e non solo, residenti sull’Isola, non abbiano accesso a quel tipo di valuta. Noi stranieri residenti che riceviamo pensioni dall’estero che come nel caso europeo, vengono regolarmente spedite in Euro, ci vediamo accreditati i NOSTRI soldi in una moneta virtuale che è sempre più in via di estinzione per gli acquisti in valuta. Gli esercizi che prima della catastrofica riforma monetaria erano abbastanza ben forniti, oggi mostrano una desolazione da lacrime guardando gli scaffali. Partiamo dal fatto che comunque era un’ingiustizia di fondo e una sorta di razzismo dal momento che in detti esercizi avevano accesso solo coloro che potevano disporre di valuta mentre il mercato statale interno era fornito di poco più degli elementi che formano il “pacchetto basico” di alimenti e prodotti igienici distribuiti a prezzo congelato con la Libreta, oltre a qualche altra possibilità extra a prezzo superiore. Da non molti anni si è aperto un mercato privato che fornisce qualcosa in più a prezzi decisamente astronomici per i borsellini comuni.

Come detto anche i mercati “privilegiati” vanno perdendo di qualità mentre, qualche altro fantasioso o forse non tanto, ha inventato i supermercati dove si paga esclusivamente in dollari contanti cosa non possibile, come già detto, per moltissimi residenti che non ricevono dalle banche la LORO valuta. Verrebbe da pensare che questi locali siano semideserti o comunque poco frequentati, ma probabilmente perché sono ancora relativamente pochi, ci sono code bibliche di auto e pedoni. Ma non sono composte dalla maggioranza della popolazione…Un esempio uscito oggi nelle reti sociali è che in questi supermercati un sacchetto di patate da tre kg. costa 8 dollari…altrove le patate sono introvabili.

Altra notizia da fonte bene informata e per chi essendo venuto a Cuba lo avesse frequentato, è quella che uno degli “antichi” supermercati in valuta virtuale, succeduta al cartaceo CUC che equivaleva a un dollaro, il padre di tutti gli altri ovvero il complesso Palco, verrà trasformato anch’egli in “solo contante”. La domanda è, dal momento che le banche ci danno una specie di carta di credito “in valuta”, perché questa valuta non viene considerata? Eppure arriva al Paese come tale.

Per contro un Centro che dovrebbe essere frequentato solo da Diplomatici e Tecnici Stranieri che sì vengono pagati direttamente dai loro Governi o Aziende in valuta contante, come il Club Havana dalle iscrizioni a tutti i servizi forniti si pagano in Moneta Nazionale. Oggi stesso ho avuto l’invito ad iscrivermi al Torneo Sociale di tennis con una quota d’iscrizione di 3000 Pesos Cubani.

Proprio vero che a volte la fantasia è malata.

 

America first!

 Mercoledì pomeriggio il Trumpone si è presentato in forma smagliante davanti ai cronisti di tutto il Mondo per annunciare ufficialmente l’inizio della “Era dei Dazi”.

Lui è convinto di risollevare, anzi innalzare le sorti economiche del Paese in questo modo. Non tutti gli economisti sono d’accordo e io non sono certo in grado di esprimere un’opinione in merito. Quello che è maledettamente triste che abbia torto o ragione, è che per una logica elementare lo ha fatto per uno scopo preciso per il quale lo hanno eletto: America first! Una logica che si era comunque mantenuta, seppur faticosamente, fino al suo secondo mandato nonostante gli aiuti e le beneficenze, controbilanciate da abusi e prepotenze fatti dai suoi predecessori e fino al sorgere, guarda caso dall’Est, della nuova e moderna Cina. Adesso è un bel match stabilire chi è o sarà in tempi brevi “first”.

Quello che è certo che il resto del Mondo viene castigato improvvisamente e in particolare alla stessa Europa viene presentato il conto per il passato che è vero e giusto non si deve dimenticare. Ma c’è modo e modo.

martedì 25 marzo 2025

Il Mondo in mano a uno squilibrato

 Ha appena cominciato il suo secondo quadriennio e sta già sconvolgendo il Pianeta. È vero che è stato liberamente eletto in uno Stato Libero e democratico, ma vorrei fare un sondaggio fra i suoi elettori per vedere quanti di loro lo voterebbero ancora. Certo avrebbe ancora una buona parte di sostegno perché di trogloditi è pieno il Mondo e gli Stati Uniti in particolare. Tradizionalmente, per i Presidenti nordamericani, il secondo mandato è quello dove danno il “meglio” di loro stessi e qua il Nostro si sta superando pur essendo solo agli inizi.

Se è vero che Lui non ha mai avviato una guerra tradizionale e al contrario ne ha fatta cessare qualcuna in corso, è anche vero che le guerre non si combattono solo con le armi da fuoco, esistono anche quelle economiche e finanziarie, oltre ai provvedimenti che si possono prendere e questo tipo di guerre uccidono ugualmente, specie negli strati più deboli. Chi ha tenuto il conto di quante persone sono morte o stanno per morire per mancanza di cure mediche con relativi farmaci e/o alimenti adeguati, specialmente fra gli anziani e i bambini? Questo è grazie alla guerra non convenzionale aperta o inasprita dal Nostro contro alcuni Paesi che non gli sono simpatici. Cosa significano e che benefici portano le deportazioni di massa di immigrati, anche e soprattutto legali?

Che senso hanno le limitazioni di ingresso al Paese di cittadini anche di Paesi “amici”? Un triste ricordo degli aspetti peggiori di politica estera dell’estinta Unione Sovietica.

Non parliamo dei Paesi “nemici”, nel caso di Cuba che solo ha sofferto il terrorismo nordamericano senza mai contraccambiare, ricordiamo solo i casi più eclatanti: L’invasione alla Baia dei Porci, l’affondamento della nave francese La Coubre nel porto dell’Avana, l’esplosione in volo dell’aereo di Cubana de Aviación nei cieli di Barbados, oltre a molti altri minori, è stata nuovamente inserita nei paesi presuntamente patrocinatori del terrorismo e già nel suo primo mandato, per questo motivo, aveva fatto cancellare gli “Esta” agli europei che avessero rapporti con Cuba. Con il secondo, il documento viene cancellato o non concesso soltanto se un europeo sia passato da Cuba anche per pochi giorni o addirittura ore. Ma per Lui, questa è Democrazia. Facendo un esempio personale, con le precedenti amministrazioni, come cittadino italiano, non avevo problemi ad entrare ed uscire dagli Stati Uniti essendo in possesso dell’Esta. Con la sua prima Amministrazione questo permesso mi è stato revocato e Biden non ha mai invertito il provvedimento, però mi ha concesso di ottenere un visto valido 10 anni, ottenuto all’Ambasciata USA di Roma un paio di anni fa. Adesso anche con questo visto, l’ingresso negli States è seriamente compromesso. Fra l’altro ha già avviato un piano per ridurre, quasi a zero, i voli tra Cuba e la Florida che sono un’ancora per la visita ai parenti di entrambi i lati.

Al di là di questi aspetti burocratici che comunque coinvolgono esseri umani, ci sono quelli politici e specialmente economici con “trovate” grottesche e dannose per tutti che mettono a rischio una lunga e solida amicizia e collaborazione con l’Europa. Tutto per compiacere Putin, altro dittatore “in pectore” come lui.

Nel frattempo le guerre in Ucraina e Medio Oriente proseguono seppure avesse annunciato di farle terminare in pochi giorni se non ore… 

giovedì 20 marzo 2025

I padroni del Mondo

 Putin e Trump sono diventati culo e camicia (non si capisce chi è il culo e chi la camicia) e si arrogano il diritto di stabilire una pace in Ucraina senza interpellare né i diretti interessati e nemmeno l'Europa di cui l'Ucraina fa parte, dimenticando anche che è stata la Russia a invadere il Paese vicino. 

La scusa è che ci sono zone russofone che sarebbero appartenute a loro. Ma nel mondo quante sono le enclavi di lingua diversa a quella del Paese di cui fanno parte? In Italia ne abbiamo l'esempio nell'Alto Adige e Valle d'Aosta. Allora Austria e Francia hanno diritto ad invaderci? In realtà l'Austria ci ha provato fino a quando ha capito che non era il caso.

Se la Russia pretende che quei territori siano suoi, perché non se li è tenuti quando si è sciolta l'Unione Sovietica?

martedì 18 marzo 2025

Quello che non doveva più succedere...

 Nonostante le dichiarazioni tranquillizzanti fatte a suo tempo dai responsabili della Compagnia Elettrica, secondo i quali dei guasti gravi come quelli avvenuti gli scorsi ottobre e novembre non si sarebbero più verificati nei giorni scorsi, tra il15 e il 17 marzo, siao stati senza energia elettrica per tre giorni e quattro notti con conseguente paralisi totale di ogni attività, comunicazioni comprese.

venerdì 14 marzo 2025

Quando i cervelli sono ristretti, politica a parte

 Il Ministro degli Esteri statunitense Marco Rubio, integralista dal cervello unidirezionale o quasi, qualche settimana fa è apparso, ad una conferenza stampa internazionale, con una grande croce nera dipinta sulla fronte segno che viene apposto dai sacerdoti durante la ricorrenza delle Ceneri senza peraltro lasciare traccia grafica. Il Nostro ha trascurato il fatto di rappresentare un Paese composto da protestanti, luterani, cattolici, ebrei, musulmani, animisti, atei e appartenenti ad altre confessioni religiose e animiste . Dopo questa performance, nei giorni scorsi, ha minacciato i Paesi che si servono della collaborazione di medici cubani, di cancellare i visti d'ingresso agli Stati uniti per i loro rappresentanti diplomatici e di Governo.

Cosa dirà la nostra Meloni, visto che in Calabria la presenza di medici cubani è abbastanza numerosa e importante?


mercoledì 12 marzo 2025

Come mai?

 Il Pasese "hermano" Venezuela produce oltre un milione di barili di petrolio al giorno. Come mai A Cuba non ne arriva nemmeno uno? Bisogna arrampicarsi sugli specchi dei crediti e l'ultimo è stato con la Russia, ma adesso con l'alleanza Putini-Trump cosa succederà?

giovedì 6 marzo 2025

Fino a quando? Si stava meglio quando si stava peggio

 Siamo in un Paese non allo sfascio, ma già sfasciato da anni. Ogni settimana, per esempio, viene pubblicata la tabella degli “apagones” all’Avana con i giorni e le ore che toccano a ciascun gruppo di quartieri. Ieri, a noi del gruppo B1, la sospensione del servizio toccava dalle 10 alle 14, ma è terminata alle 14,30.

In serata poi dalle 18.30 alle 19,30 c’è stata un’altra sospensione seguita da una terza tra le 21.00 e le 23.00, le 4 ore che ci toccavano sono diventate 7 e mezza di cui tre e mezza non previste e con l’ansia e impotenza di sapere quando inizia, ma non quando finisce con lo spettro di ottobre e novembre in cui siamo stati rispettivamente privi del servizio per quattro e tre giorni consecutivi. Purtroppo il problema no si limita “solo” a questo, ma è uno sfacelo completo della struttura produttiva e dei servizi. Ieri è arrivata una petroliera russa con centinaia di migliaia di barili di carburante “a credito”, ma quando finirà questa scorta ce ne sarà un’altra? Con che tempi? Questo e altri debiti come verranno onorati?

Le esportazioni non coprono più le importazioni che arrivano fino ad acquistare lo zucchero all’estero!!! Il turismo nel suolo con alberghi giganteschi costruiti per ospitare fantasmi e lasciati vuoti con un triste destino per la loro sopravvivenza. Quando si è miopi occorre mettersi gli occhiali.

In un Mondo globalizzato ormai non ha più senso il nazionalismo in senso stretto, almeno per quello che riguarda l’economia, nessun Paese può vivere nell’autarchia, nemmeno i più ricchi.

Qua si vive del motto di Fidel: Patria o muerte che molti hanno già trasformato in Patria y vida.  Comunque dopo che si è morti cosa ne resta della Patria? Soprattutto se si muore di fame e di inedia, non combattendo.

Come ho già espresso in queste righe, credo che sarebbe stato opportuno sedersi a un tavolo e discutere le condizioni per una convivenza pacifica che (forse) in altri tempi avrebbe avuto più efficacia. Adesso, almeno per 4 anni, bene che vada e ammesso che non succeda una catastrofe peggiore, non se ne parla proprio.

Chi vivrà, se ce la fa, vedrà.

sabato 1 marzo 2025

Situazione drammatica a Cuba

 La situazione quotidiana a Cuba è paradossale, in senso generale in relazione all’epoca precedente alla caduta dell’Unione   Sovietica con la instaurazione del Periodo Especial de Guerra en Tiempo de Paz. Prima c’era carenza di tutto un po’ e specialmente non c’era il superfluo, ma c’erano i prodotti di base per l’alimentazione seppure, alcuni, strettamente razionati e altri soggetti a una certa disciplina di consumo, certo frutta e verdura non abbondavano negli “agros” statali e la qualità non era sicuramente eccellente, ma con prezzi assolutamente abbordabili dagli allora bassissimi salari.

Oggi, in cambio, con l’avvenuta apertura economica a piccole e medie imprese private che per anni è stata osteggiata e mal vista da Fidel Castro, succede praticamente il contrario, aiutato anche dalla recrudescenza dell’embargo a carattere extraterritoriale degli Stati Uniti che impediscono la quasi completa possibilità di linee di credito in tutto il Mondo. Uno degli esempi è quello, già citato, dell’impossibilità di cittadini europei residenti a Cuba di avere conti correnti nei loro Paesi in quanto le banche non possono operare direttamente con l’Isola chiudendo naturalmente anche la possibilità del Paese di effettuare transazioni finanziarie con la maggior parte del resto del Mondo.

Cosa succede infatti oggi? Al di là di una inflazione galoppante, si trova nel mercato il “superfluo” nel campo alimentare e delle apparecchiature, biscotti, dolciumi conservati, bibite eccetera, in occasioni anche la Nutella si trovano seppure a caro prezzo che molti si possono permettere, ogni tanto, grazie alle rimesse dei parenti dall’estero che devono trovare vie sempre più avventurose oltre a quelle del passaggio diretto un caso di visite famigliari. Appena insediato Trump con la sua banda, una delle prime cose è stata quella di impedire i trasferimenti tramite la Western Union, con tutte le limitazioni che aveva.

Nella vita di tutti i giorni succede che ci siano lunghe code per il pane (un panino al giorno per persona da 60 gr.) razionato a prezzo “politico” che pure è aumentato in modo sproporzionato. Da 5 centesimi a 0.75 con la “libreta” annonaria” e lo stesso prodotto “liberato”, quando c’è: 12 Pesos. Il latte indispensabile a vecchi e bambini è una materia sconosciuta sia nel mercato libero che  annonario. Carne e pesce sono oggetti di desiderio e perlopiù si trovano, a fatica e caro prezzo, pollo e uova. Per contro circolano maggiormente i prodotti agricoli, anche nelle unità statali, di qualità migliore a quelli di una volta, ma sul mercato libero a caro prezzo. Tali risorse sono comunque soggette ai capricci del tempo e soprattutto degli uragani che lasciano lunghe sequele nelle piantagioni.

Ma la cosa peggiore è il ritmo di vita produttiva quotidiana che seppure a Cuba non è mai stata eccessiva adesso presenta livelli inaccettabili e insostenibili. La mancanza di un minimo sufficiente di carburanti costringe l’Avana, guasti e incidenti a parte, ad avere un’interruzione quotidiana di 4/5 ore, flessibili in + o in -, di flusso elettrico in tre fasce orarie dalle 10.00 alle 22.00, a scacchiera sul territorio e a rotazione riguardo gli orari. Nel resto del paese le interruzioni possono arrivare anche a 20 ore giornaliere! Con questa difficoltà si paralizzano, seppure in parte e a turno, le attività produttive. La mancanza di combustibile si riflette particolarmente in città nei trasporti pubblici ridotti al lumicino per cui molte persone, dopo ore di attesa in vano, decidono di non andare a lavorare per quelle poche ore che gli tocca. Per il settore privato il rifornimento di carburante presenta code bibliche anche di decine di ore, specie se i serbatoi delle pompe si sono svuotati e bisogna aspettare l’arrivo di cisterne che provvedano al rifornimento.

La mancanza di combustibile è presente anche nella distribuzione di gas liquido per le cucine che nel centro della capitale non rappresenta un problema dato che vi è il gas di città (per adesso indenne) ma nel resto del territorio e all’interno del Paese è necessario per cucinare e se si uniscono, come spesso succede, mancanza di gas in coincidenza di mancanza di fluido elettrico è impossibile cucinare, solo pochi eroici discendenti dalle campagne si sono attrezzati con griglie alimentate da carbone vegetale o legna. Inoltre nel periodo di mancanza di flusso elettrico si somma la mancanza di comunicazioni wi-fi e anche telefoniche.

Non c’è dubbio che la maggior parte di queste ristrettezze e difficoltà siano a causa dell’embargo, ma a questo punto e sarebbe stato meglio in altri tempi e con altri Presidenti americani, non ci si può sedere a discutere? Adesso poi con l’asse Putin/Trump il piccolo soccorso che arriva ancora dalla Santa Madre Russia, quanto durerà? Senza tema di smentita, al di là della propaganda di regime, sono convinto che la maggioranza dei cubani lo preferirebbe. Chi comanda, invece, no! 

venerdì 28 febbraio 2025

Il Mondo nelle mani di un pazzo furioso

 Ancora una volta, ma fino a quando?, Trump si è rivelato per quello che è: un fanfarone prepotente e ignorante. Il successo come palazzinaro con mezzi, probabilmente non sempre proprio ortodossi, gli ha permesso di arrivare alla presidenza degli Stati Uniti e giorno dopo giorno firma decreti e spara cazzate a raffica. Peccato che sia alla guida del Paese, fin oggi, più potente del Mondo. Con il comportamento incivile e non proprio da uomo poltico nei confronti di Zelensky che fino a prova contraria è il capo di uno Stato aggredito, senza che lui (Trump) lo riconosca, non ha aggettivi: vergognoso e orrendo restano microscopici. Fra l'altro lo ha accusato di essere in procinto di scatenare la terza Guerra Mondiale, cosa che probabilmente riuscirà meglio e prima a lui dopo l'alleanza col suo degno compare Vladimir Putin che per lui, al contrario di Zelensky non sarebbe un dittatore, oltre alle altre attribuzioni usate con l'ucraino.

Siamo veramente alla frutta con la politica in ogni parte del Mondo, peccato che negli Stati Uniti la frutta sia già marcia.