Praticamente
tutti I Paesi del Mondo, come sempre succede in questi casi, ricchi o poveri,
amici o non amici hanno inviato secondo le loro possibilita’ aiuti con generi
alimentari o con generi di prima necessita’ a Cuba dopo il passaggio
dell’uragano Melissa, cosi come nelle altre occasioni. Questo dimostra che la
solidarieta’ umana va oltre alle barriere politiche o ideologiche.
Quello
che mi stupisce e’ che alcuni Paesi ricchi, piu’ o meno amici, faccio un elenco
a caso e chiedo scusa se ne ho omesso qualcuno, come Russia, Cina, India, Irak,
Iran, Kuwait e altri, appunto, non abbiano pensato di riunirsi in consorzio per
fornire apparecchiature nuove e mezzi di riparazione validi e moderni per
rinnovare completamente il sistema fatiscente che esiste e che di tanto in poco
esce di controllo.
Non si
tratterebbe di regali, ma almeno di forniture a prezzi e condizioni di
pagamento agevolati.
Incredibile
che nessuno al loro interno abbia avanzato una proposta in merito, pero’ mi
rode un tarlo: e se qualcuno ci avesse provato e fosse stato cortesemente
respinto?
Attualmente
c’e’ che fa affari d’oro e ne continuera’ a fare con la vendita di sistemi
individuali come i generatori a benzina o diesel che comunque non sono facili
ed economici da alimentare, oppure i sistemi fotovoltaici.
Saro’
malizioso e malpensante?
Evidentemente non sono il solo:
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