L’aspirante Nobel per la Pace e Fuehrer degli Stati Uniti ha fatto l’uovo ordinando l’assalto armato a un Paese Sovrano che anche se avesse un regime a lui non gradito non aveva il diritto certo il diritto di farlo.
Ha catturato il suo Presidente che seppur arrivato al potere con moltissimi dubbi, o anche certezze, sulla legittimità della sua “elezione” non dava a lui il potere di rimuoverlo se è vero che lo ha catturato.
È
comunque chiaro a tutti che il vero motivo di questa aggressione non è certo il
benessere del popolo venezuelano del quale non gli interessa niente, o il
narcotraffico verso gli Stati Uniti che non finisce certo lì, ma le grandi
risorse petrolifere e minerarie del Paese e il fatto di poter installare un
Governo docile e manovrabile a suo piacimento.
Una
dimostrazione in più che gli Stati Uniti sono nelle mani di un pazzo furioso
che oltre al subbuglio nella politica internazionale sta rivoltando come un
calzino la politica a l’economia interna con la caccia alle streghe
sull’immigrazione legale o meno con migliaia di detenzioni ed espulsioni di
immigrati legali e illegali. Uno dei bersagli preferiti è quello
latinoamericano e in particolare cubano per cui viene legittimo chiedersi se
nella lista mette anche il suo Segretario di Stato Marco Rubio ed altri
componenti o collaboratori del Governo e componenti del suo circolo intimo.
Così come dovrebbe autoespellersi per non avere certo sangue di Pellerossa.
Alcuni esagitati estremisti gidano: e la prossima è Cuba. Vogliono forse la terza Guerra Mondiale?
Caro Aldo la penso così pure io! Il pazzo furioso questa volta la ha fatta + grossa del solito
RispondiElimina