Chi non segue da vicino la politica interna spagnola vede Pedro Sànchez come un eroe che affronta (a parole) il pazzo ossigenato d’oltreoceano. Nobile e encomiabile atteggiamento, ma chi lo vorrebbe come suo governante dovrebbe sapere che due suoi ministri sono sotto accusa di corruzione, uno dei quali è in galera e anche due o tre collaboratori sono sotto inchiesta per la stessa ragione, così come sua moglie e suo fratello. Ovviamente lui non sapeva niente. Inoltre è la seconda legislatura che non presenta i preventivi delle spese statali come previsto dalla Costituzione spagnola.
Elegante,
simpatico, bella presenza, devo riconoscere che piaceva anche a me, e
oppositore (a parole} di Donald non Duck si è guadagnato tante simpatie
all’estero, ma ha aperto un baratro per i voti al PSOE e ovviamente non vuole
elezioni pur mantenendo un Governo di minoranza, sempre più in difficoltà.
Ma la
corruzione sarà una prerogativa dei Partiti Socialisti latini?
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