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sabato 20 aprile 2013
Piccole ipocrisie crescono
SI DICE: TESORO, MA COME TI TROVO BENE, SEI SPLENDIDA
SI PENSA: BRUTTA STREGA, DIMOSTRI ALMENO 10 ANNI DI PIU', SEI PROPRIO UN CESSO.
venerdì 19 aprile 2013
Piccole ipocrisie crescono
SI DICE: AMOREEEE, MA SAI CHE PUOI SEMPRE CONTARE SU DI ME
SI PENSA: BRUTTA STREGA (EMERITO ROMPICOGLIONI), SPERO DI NON VEDERTI O SENTIRTI FINO AL GIORNO DEL GIUDIZIO
giovedì 18 aprile 2013
Piccole ipocrisie crescono
SI DICE: TI CHIAMO IO, A PRESTISSIMO
SI PENSA: ASPETTA PURE FINO ALLA SETTIMANA DEI TRE SABATI
mercoledì 17 aprile 2013
Piccole ipocrisie crescono
SI DICE: MA COM'È INTELLIGENTE...NEL CASO DI UN BAMBINO
SI PENSA: POVERINO È PROPRIO RITARDATO
NEL CASO DI UN CANE:
SI DICE: GLI MANCA LA PAROLA
SI PENSA: MA GUARDA QUEL CAGNACCIO NON GLI DA NEANCHE RETTA
A Las Tunas la "Brigata Giovanni Ardizzone"
Anche quest'anno si è realizzato il viaggio della brigata di lavoratori volontari promossa dall'Associazione Lombarda di Amicizia Italia-Cuba con destinazione alla provincia di Las Tunas con cui sono "gemellati". I partecipanti oltre ad un programma turistico e ricreativo svolgeranno lavori di vario genere oltre ad aver trasportato materiali e tecnologie utili in diversi settori.
52 anni dall'invasione alla Bahía de Cochinos
Oggi ricorre il 52° anniversari dello sbarco di controrivoluzionari cubani alla Baia dei Porci. La spedizione composta dalla famigerata "Brigada 2506" fu studiata dal Presidente Heisenhowuer e poi "ereditata" da John Kennedy che la rese esecutiva pur non essendo completamente convinto. Lo sbarco doveva formare una testa di ponte e creare un "territorio libero" dove, dopo 72 ore di occupazione, si sarebbe potuto installare un "governo provvisorio" legittimando l'occupazione e la richiesta formale di intervento delle truppe USA.
La spedizione invece fu neutralizzata, seppure con gravi perdite, sopratutto di civili, vittime in particolare dei mitragliamenti aerei compiuti con velivoli recanti le insegne ufficiali dell'aviazione cubana, ma pilotati da controrivoluzionari.
Tutti i partecipanti al raid, che non vennero uccisi nei combattimenti, furono catturati e dopo un processo pubblico furono rimandati in Florida con l'intervento della Croce Rossa Internazionale che doveva sovrintendere un indennizzo materiale a Cuba in cambio dei prigionieri.
L'accordo sottoscritto venne praticamente violato per quantità e qualità dei prodotti che dovevano essere inviati.
Rassegna su Italo Calvino
Ricevo e pubblico:
Vi inoltriamo l'invito per l'evento di venerdì 19 aprile, alle 18,30 presso l'Acquario Romano.
Il programma, particolarmente incentrato sulla presentazione dei vincitori del bando per l'allestimento dell'area esterna dell'Acquario Romano, prevede anche una presentazione al pubblico della Rassegna nel suo complesso, in attesa della presentazione ufficiale che si svolgerà nella prima settimana di giugno.
L'invito e la locandina sono a vs. disposizione per inviarli ai vs. contatti. Il tutto è segnalato anche sul link della Casa dell'Architettura:
http://www.casadellarchitettura.it/mostre/in-viaggio-con-calvino-2/
Vi inoltriamo l'invito per l'evento di venerdì 19 aprile, alle 18,30 presso l'Acquario Romano.
Il programma, particolarmente incentrato sulla presentazione dei vincitori del bando per l'allestimento dell'area esterna dell'Acquario Romano, prevede anche una presentazione al pubblico della Rassegna nel suo complesso, in attesa della presentazione ufficiale che si svolgerà nella prima settimana di giugno.
L'invito e la locandina sono a vs. disposizione per inviarli ai vs. contatti. Il tutto è segnalato anche sul link della Casa dell'Architettura:
http://www.casadellarchitettura.it/mostre/in-viaggio-con-calvino-2/
martedì 16 aprile 2013
Piccole ipocrisie crescono
SI DICE: MA CHE BELLOOO!! TUTTO SUO PADRE (SUA MADRE)
SI PENSA: MA GUARDA CHE SCIMMIA, COME TUTTI I NEONATI SEMBRA UN ROSPO E NON SI POSSONO CERTO VEDERE SOMIGLIANZE APPENA NATI
lunedì 15 aprile 2013
Piccole ipocrisie crescono
BIGLIETTI DA VISITA:
Molte persone riempiono i biglietti da visita con titoli altisonanti: Comm., Cav. del Lav., Gr. Uff. eccetera, poi, al momento di consegnarlo con una manfrina cancellano vezzosamente, con un tratto di penna, il o i titoli dicendo cordialmente: "Per te sono Beppe, o Mimmo, o Lillo e via dicendo". Non sarebbe più semplice avere una serie di biglietti già..."puliti"?
domenica 14 aprile 2013
Riaperta una leggenda: lo Sloppy Joe's dell'Avana
Venerdì, 12 scorso, ha riaperto i battenti uno dei più famosi bar dell’Avana e non solo: lo Sloppy Joe's, il bar di Joe il trasandato. Fu aperto nel 1920 da un emigrante spagnolo di nome José Abeal che giunse all’Avana nel 1904, come tanti suoi compatrioti in cerca di fortuna nella colonia perduta di recente. Come la maggior parte degli immigrati spagnoli dell’epoca, si mise nel commercio di generi alimentari e dopo qualche anno decise di trasferirsi a Miami per cercare di progredire negli affari. Nel 1920, un gruppo di americani che lo conoscevano ed erano frequenti visitatori di Cuba, lo convinsero a tornare all’Avana per aprire un bar alla luce delle leggi proibizioniste americane. Abeal comprò i locali siti in Zulueta y Animas e trasformando José in “Joe” gli aggiunse l’aggettivo di “sloppy”, trasandato, e avviò la fortuna del locale che divenne famoso anche per la particolarità del suo banco, il più lungo di Cuba e probabilmente uno dei più lunghi del mondo che misurava ben 18 metri di lunghezza ed era costruito con legno di caoba africana, una pianta pregiatissima, simile al mogano. Nel 1937 il bar cambiò proprietario e da José Abeal il titolo divenne di José Cancela. Qualcuno dice che in realtà si trattò solo di un cambio di nome e non di persona...certo il nostro Joe aveva dei segreti nascosti perché il corpo di Cancela venne trovato un anno dopo, privo di vita, a bordo della nave tedesca “Orinoco”. Non fu mai chiarita la causa del decesso. Passato di mano agli eredi il bar continuò a funzionare fino al 1960, quando, una breve parentesi “proibizionista” adottata a Cuba dal giovane governo rivoluzionario, lo costrinse alla chiusura. Da allora sono passati quasi 50 anni di abbandono e il favoloso bancone originale sparì misteriosamente, sembra sia stato tagliato in tre parti per poter facilitare l’asporto e verso la fine degli anni ’60 riapparve un terzo del medesimo. Sulla base di questo ritrovamento, negli anni seguenti il bancone fu completamente ricostruito, in modo identico all’originale, dai Maestri falegnami dell’Ufficio Restauri dell’Historiador de la Ciudad. Oggi, l’Impresa Habaguanex ne è la responsabile per la gestione. Il locale, rinnovato internamente ed esternamente, mantiene però il suo fascino per l’eleganza dell’arredamento e un tocco di “vintage” dato dalle numerose fotografie degli ospiti illustri che passarono nel locale. Fra loro non poteva mancare Ernest Hemingway con altri intellettuali o divi dell’epoca come Clark Gable, Errol Flynn, Spencer Tracy e, fra gli altri, Alec Guinnes che girò allo Sloppy’s alcune scene del film “Il nostro agente all’Avana”, tratto dal romanzo di Graham Greene che fece conoscere e rese famoso nel mondo,
l'eccezionale banco di mescita. Il tutto condito da un buon servizio ed un offerta ampia e di qualità. Finora, che io sappia, era aperto solo un'altro "Sloppy Joe's" ed è quello di Key West in Florida. Non ne conosco la storia e non so se è stato aperto dallo stesso personaggio. Se ne avrò l'occasione mi informerò e se qualcuno lo sa...ben venga.
Lo Sloppy Joe's di Key West:

Piccole ipocrisie crescono
SI DICE: CIAO COME STAI?
SI PENSA: DOVEVO INCONTRARLO/A PROPRIO ADESSO? CH SE NE FREGA DELLA SUA SALUTE
Piccole ipocrisie crescono
SI DICE: BUONGIORNO DOTTORE
SI PENSA: QUESTO QUA, SE VA BENE NON HA FINTO NEMMENO LE ELEMENTARI
venerdì 12 aprile 2013
Un fenomeno atmosferico poco frequente
Oggi pomeriggio, si è verificato un fenomeno non frequentissimo di "arcobaleno circolare", dovuto alla condensazione di particelle di acqua che formano una corona rifratta dai raggi del sole
giovedì 11 aprile 2013
mercoledì 10 aprile 2013
Sulle tracce di Hemingway
Attraversando la Baia dell’Avana, utilizzando il tunnel sottomarino, il primo centro abitato che si incontra uscendo dalla “Via Blanca” che conduce verso Est, a Matanzas e Varadero, è il villaggio di Cojimar, tradizionalmente centro di pescatori e luogo da dove Ernest Hemingway partiva per le sue scorribande marine nello Stretto della Florida a bordo del suo yacht "Pilar" che teneva ormeggiato qua. È anche il paesello dove abitava Gegorio Fuentes, lo “skipper” cubano, ma canario di nascita, dello scrittore che oltre ad esserne il marinaio di fiducia era anche un amico fidato e fedele. Gregorio abitava a pochi isolati di distanza dal ristorante “La terraza” dove, prima e dopo ogni uscita in mare si fermava col grande Ernest per qualche stuzzichino e le rituali bevute, intervallate dagli appunti che prendeva lo scrittore per i suoi romanzi. Il ristorante è affacciato sulla piccola baia di Cojmar e nei momenti in cui i due amici si fermavano al suo interno, potevano osservare il movimento delle barche in entrata e uscita dal porticciolo situato alla foce del río che da il nome al villaggio.
Ancora per molti anni, successivi alla morte dello scrittore, la presenza “ingombrante” di Gregorio continuò ed era ospite gradito della casa. Seduto nel suo angolo preferito passava le giornate fumando il suo sigaro e sorseggiando rum. Ogni tanto, qualche giornalista veniva a visitarlo per ascoltare i suoi aneddoti di vita con “Papa” Ernest. Quelli che gli piacevano di più, magari, li portava anche a casa sua dove estraeva, da una vecchia cassetta di legno, il suo archivio di foto e ricordi di un tempo ormai lontano.
Alla Terraza si poteva incontrare anche un altro personaggio, più defilato ed era lo chéf Manolo, scomparso da pochi anni, che fu nientemeno che il bambino, compagno di Spencer Tracy, nella riproduzione cinematografica de “Il vecchio e il mare” che fu, appunto, girato a Cojimar, così come il racconto che qua è stato creato e ambientato. La sua carriera come artista del cinema terminò li, però col tempo seguì la sua vocazione culinaria e si diplomò come cuoco diventando il capo cuciniere del ristorante.
La Terraza fu per anni l’unico locale pubblico di Cojimar, mentre oggi il visitatore può contare su diverse alternative, una delle quali è un simpatico “paladar”, che offre una splendida aragosta alla griglia, affacciato al malecón e si chiama “La Reina del Mar”, a pochi metri dal Castillito, una piccola costruzione militare dell’epoca coloniale che serviva per il controllo della baia, di fronte al quale c’è la glorieta che ospita il busto di Ernest Hemingway, fuso col bronzo delle eliche delle barche da pesca di Cojimar. A pochi metri dal primo, vi è un altro locale, più grande: “El Torrion de Cojimar”, entrambi con un ambiente gradevole per una sosta che permette oltre al ristoro, la vista sullo splendido mare prospiciente.
Una meta, poco visitata dai gruppi frettolosi di turisti “mordi e fuggi”, ma sicuramente consigliata a chi ha qualche giorno di più a disposizione e vuole cercare di “vivere” un po’ di più la Cuba genuina.
Si sgonfia il "caso" Beyoncé
La famosa cantante e suo marito sono arrivati all'Avana con l'autorizzazione del Dipartimento del Tesoro che gli consentiva un viaggio a scopo culturale interpretato, poi, come viaggio turistico o di piacere. Lo ha reso noto lo stesso Dipartimento del Tesoro con una lettera di risposta alle richieste dei senatori della Florida: IlIana Rhoss-Lethinen e Mario Díaz Balart che avevano inoltrato richiesta in merito.
martedì 9 aprile 2013
lunedì 8 aprile 2013
Il "caso" Beyoncé
Come avevo (facilmente) previsto, senza presunzione di essere un "mago" o un veggente, appena rientrata negli Stati Uniti la coppia dei divi, si è scatenata la bagarre per sapere se e chi li avesse autorizzati a viaggiare a Cuba. Ora, la domanda è un'altra: sono arrivati con volo diretto? Se si, è chiaro che c'è stata violazione da parte delle autorità migratorie americane che non dovevano consentire l'imbarco. Se invece sono entrati da un Paese terzo, senza il previsto permesso del Dipartimento del Tesoro, sono loro stessi responsabili della violazione all'assurda legge americana sull'embargo e non potranno avocare l'ignoranza della medesima, come salvacondotto per evitare la salatissima multa che potrebbe essergli comminata.
domenica 7 aprile 2013
René Gonzáles chiede permesso di viaggiare a Cuba
René González, uno dei 5 agenti processati e condannati a pene sproporzionate dal Tribunale di Miami rispetto ai reati commessi, in quanto si erano infiltrati nei gruppi controrivoluzionari cubani in cerca di informazioni per prevenire sabotaggi e azioni ostili in territorio cubano, dopo aver scontato 13 anni di carcere, è in libertà condizionata dal 2011 e deve permanere in questa situazione fino al 2014. l'anno scorso ha ottenuto un permesso di viaggio per visitare un fratello, malato terminale di cancro, dopodiché è rientrato negli Stati Uniti, come da accordo previsto, per terminare di scontare la pena. Adesso, il suo avvocato Philip Horowitz ha presentato un'altra domanda di permesso per far si che René possa assistere a una cerimonia funebre di commemorazione per la morte di suo padre avvenuta il 1° scorso. Visto il precedente e il comportamento leale di González si pensa non ci debba essere un diniego da parte dei Tribunali americani competenti.
I misteri dell'embargo - Beyoncé e consorte all'Avana
Come è noto, i cittadini statunitensi non possono recarsi a Cuba senza il permesso del Dipartimento del Tesoro che lo concede per motivi ben precisi: famigliari, professionali, culturali o religiosi, ma non lo concede per semplici motivi turistici. Risulta che la scorsa settimana, fino a ieri, erano presenti in visita privata, la cantante Beyoncé e suo marito Jay-Z, musicista. Per quel che ne so non sono venuti per motivi professionali, ma per conoscere il Paese e visitare alcuni amici artisti. Naturalmente potrei non essere ben informato e i due divi possono essere stati invitati e ospitati da entità cubane, per cui non avrebbero esportato dollari in un "Paese nemico". se però così non fosse, l'embargo americano farebbe figli e figliastri? Oppure al rientro negli USA i due saranno oggetto di pesanti sanzioni pecuniarie? Se qualcuno ne sa di più, ben venga. Naturalmente mi fa piacere per loro e sopratutto per i loro fans che siano venuti all'Avana e che molti di loro li abbiano potuti vedere in carne e ossa durante le loro passeggiate o all'entrata e uscita dall'Hotel Saratoga, dove alloggiavano, preso letteralmente d'assedio.
sabato 6 aprile 2013
"Lezioni cubane" reperibile anche in rete
Il libro “Lezioni cubane” di Luca Tognaccini è reperibile anche come formato “e-book” sul link http://ilmiolibro.kataweb.it/community.asp?id=932283 mentre la versione in spagnolo, “Lecciones cubanas”, tradotta dal sottoscritto, si trova sul link http://ilmiolibro.kataweb.it/community.asp?id=146010.
Un libro gustoso che apre paralleli tra due mondi completamente diversi, la antica cultura toscana e il moderno e contemporaneamente antiquato modo di vivere cubano. Due poli lontanissimi che per certi versi si incontrano o quantomeno si cercano. Il “conduttore” del viaggio nel tempo e nello spazio è un giovane professore di Lettere, catapultato per caso e non senza difficoltà logistiche e psicologiche, in una parte del mondo di cui non sospettava nemmeno l’esistenza. Storie di amore, sesso e folklore che intrattengono il lettore, conoscitore o meno della realtà cubana della metà degli scorsi anni ’90.
venerdì 5 aprile 2013
Lavori in proprio nel turismo
Una novità nel campo del turismo: gli alberghi cubani potranno assumere direttamente lavoratori indipendenti (barman, camerieri, cuochi, ecc.), cosa che fino ad oggi non era possibile, dovendo passare per "la borsa del lavoro", una specie di Ufficio di Collocamento del Ministero del Turismo.
Sono aperte le iscrizioni e le prenotazioni per chi fosse interessato a conoscere i metodi di apicultura cubani, infatti si svolgerà il convegno degli apicultori dal 10 al 14 marzo del 2014...c'è ancora tempo per pensarci.
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