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martedì 24 marzo 2020

Ma quando cambierà? ¿Pero cuando cambiará?

Il detto che le disgrazie non vengono mai sole è più fondato che mai in questi ultimi tempi. Dopo la catastrofe planetaria causata dal Covid-19 o Sars 2 come pure si conosce che ha flagellato l’Italia più che mai, in relazione alla popolazione/contagi/morte, attualmente Cuba e in particolare l’Avana soffre di una delle più gravi siccità delle ultime decadi, con grave rischio di severi razionamenti, peraltro già in parte iniziati.
 Poi ne sono avvenute altre che hanno toccato da vicino me e ovviamente in modo maggiore altre persone più legate a Sergio Lago o, notizia di oggi, a Juan Padrón, il grande del Cinema di Animazione cubano, ma non solo. Juan soffriva da tempo di grave affezione polmonare con gravi complicazioni, ma non connessa al Coronavirus. Lui poi non era di quelli che avessero gran cura della propria salute aggravata anche da un sovrappeso veramente eccessivo che gli rimproveravo spesso.
La mia amicizia con lui risale agli anni ’80, quando frequentavo gli Studi di Animazione dell’ICAIC di cui la mia compagna di allora era direttrice. Da allora ci siamo frequentati anche se saltuariamente, qualche pranzo o cena o frequentazione di eventi. Difficilmente dimenticavamo i rispettivi compleanni, il mio 75°, nel giugno scorso, ha avuto il piacere di averlo gradito ospite con la sua compagna di sempre: Berta la “gallega”, soprannominata così per i suoi natali in Galizia.
Ci siamo visti anche a Milano in occasione della prima europea del suo film “Vampiros en La Habana”, anche quella volta coincise con il mio compleanno, credo fosse il 62°.
Il 29 gennaio scorso, per i suoi 73, era ancora in piena attività nello studio allestito in casa e anche solo per telefono non ho mancato di fargli gli auguri.
La famiglia ha chiesto le esequie private, anche a conseguenza della situazione di allarme sanitario, aggiungendo che una volta passata la buriana gli si renderanno i dovuti onori.
Un abbraccio a Berta, Silvia e Ian.

El dicho (italiano) que las degracias nunca andan sólas está más que nunca vigente en estos tiempos. Luego de la catástrofe planetaria ocasionada por el Covid-19 o Sars2 como también se conoce que ha castigado a Italia más que nunca con relación a la población/ contágios/muerte, en estos momentos  Cuba, y especialmente La Habana, està sufriendo una de las más violentas sequías de las últimas décadas con fuerte riesgo de estrictos racionamientos, por ende ya comenzados.
Luego han sobrevenidos otras que me han tocado de cerca y por supuesto en forma mayoritaria a las personas más cercanas a Sergio Lago o, de hoy a Juan Padrón, el grande del Cine de Animación cubano, pero no solamente. Juan padecía desde tiempo de una complicanza pulmonar bastante severa, pero sín conexión con el Coronavirus. Él además no era de los que se cuidan mucho la salud con la adjunta de un sobre peso realmente excesivo que a menudo le reprochaba.
Mi amistad con él se remonta a los años ’80, cuando frecuentaba los Estudios de Animación del ICAIC de los cuales mi compañera de entonces era la directora. Desde entonces nos hemos frecuentado aunque no a menudo, algua comida, almuerzo o eventos. Dificílmente se nos olvidaban los respectivos cumpleaños, mi 75, en el pasado mes de junio, tuvo el placér de tenerlo como grato huesped con su compañera de siempre: Berta, la “gallega”, cuyo nombrete se debe a los natalicios en Galicia.
Nos hemos visto también en Milano donde concidimos en ocasión de la presentación en Europa de su primer largometraje “Vampiros en La Habana” y también de otro cumpleaño mio que creo fue el 60.
El 29 de enero pasado, en sus 72, estaba todavía en plena actividad en el estudio instalado en su casa y aunque sólo por teléfono no he faltado en felicitarme con él.
La familia ha pedido una ceremonia estrictamente privada, también a consecuencia de la alarma sanitaria, agregando que a la vez que pase la tormenta, se le brindaran los debidos honores. Un abrazo a Berta, Silvia y Ian.

Con Juan, Ian e Berta a un Festival del Cine



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