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lunedì 11 febbraio 2013

Habemus Papam



Somiglia a qualcuno?


Ricevo e pubblico questo scritto:


Scrisse Elsa Morante

Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuol rappresentare.
Elsa Morante

Qualunque cosa abbiate pensato, il testo, del 1945, si riferisce a Mussolini...

Le ricette dei lettori: Zucchine ripiene al tonno


Ricevo dall'amico Oldsailor, appassionato di gastronomia, una ricetta per fare le zucchine ripiene al tonno, la pubblico con un buon appetito a tutti invitando, chi lo desidera, a collaborare, anche con altri lavori, al blog.





Ingredienti: 4 zucchine tonde di medie dimensioni 1 scatoletta di tonno da 160 g. 3 cucchiai di pan grattato 3 cucchiai di salsa di pomodoro Olio evo 8-10 capperi Parmigiano
Preparazione:
Svuotate le zucchine usando uno scavino, mettete la polpa che avete tolto in una padella antiaderente e cuocetela con un pò di olio evo, aggiungete la salsa e salte. Continuate la cottura fino a quando la polpa delle zucchine diventerà tenera. Nel frattempo sgocciolate il tonno e mescolatelo al pan grattato indi aggiungete il tutto nella padella con la salsa, aggiungete i capperi e cucinate ancora per alcuni minuti in modo da amalgamare bene i sapori. Se vedete che l'impasto si è asciugato troppo, aggiungete un pò d'acqua. Le zucchine svuotate dovrete farle cuocere per 5 minuti in acqua bollente e salata; scolatele e asciugatele e quando saranno intiepidite riempitele sino al bordo. Mettetele in una teglia unta con un pò di olio, spolveratele con il parmigiano e mettetele in forno già caldo a 180 °C per circa 25 minuti.

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


A CAVAL DOMATO PUOI SALTARE IN GROPPA

domenica 10 febbraio 2013

Il concerto di Zucchero in Cubavisión


Ieri sera hanno trasmesso, alla televisione cubana, la seconda parte del concerto di Zucchero Fornaciari all'ISA (la prima era stata trasmessa sabato scorso). Come ho detto, non ero andato a vederlo dal vivo perché non ho più l'età per certe sfacchinate, ma sono convinto che chi vi ha partecipato ne è rimasto più che soddisfatto. Ho aspettato di vederlo per poter esprimere la mia opinione che conferma ciò che avevo detto in risposta a chi lo vedeva come una manovra politica e a beneficio di una piccola élite. È stato un vero bagno di folla e il cantante non si è risparmiato sulla scena per compiacere il pubblico presente e quello che lo avrebbe visto successivamente, prima in Italia e poi a Cuba sugli schermi della TV. L'artista potrà piacere o meno, ma bisogna dire che è un grande show man ed ha regalato uno spicchio di intrattenimento diverso al pubblico cubano, oltre ai beni materiali che ha lasciato per effettuare questa performance a titolo gratuito e con accesso libero a chiunque. Hanno risposto in oltre 40 mila all'appello.

Una scemenza al giorno, toglie il medico di trono


CHI VA PIANO, NON ABITA A MILANO

sabato 9 febbraio 2013

Inaugurata la XXII edizione della Fiera del Libro


Con un'anteprima al "Pabellón Cuba" della Rampa si sono aperte le attività collegate alla XXII edizione della Fiera del Libro dell'Avana che sarà ufficialmente aperta, nella sua sede tradizionale del complesso "Morro-Cabaña" il prossimo 14. La Fiera è dedicata agli scrittori Daniel Chavarría, uruguayano residente da molti anni a Cuba, e Pedro Pablo Rodriguez titolari di premi letterari e rende omaggio a José Martí nel 160° della nascita. Il Paese invitato speciale di questa edizione è l'Angola.

Una scemenza al giorno, leva il medico di torno


SE MANGI LA MINESTRA, TI SALTI LA PALESTRA

venerdì 8 febbraio 2013

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


IL DADO È ESTRATTO

giovedì 7 febbraio 2013

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


RIDE BENE CHI SGHIGNAZZA

mercoledì 6 febbraio 2013

Una scemenza al giorno, toglier il medico di torno


L'OSTE FA I CONTI CON LA CALCOLATRICE

martedì 5 febbraio 2013

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno

CHI LASCIA LA VIA VECCHIA PER LA NUOVA...IN AUTOSTRADA SI RITROVA

lunedì 4 febbraio 2013

Giovanni Ardizzone, l'unica vittima della "crisi dei missili"





(foto prese dal web)

Non ho conosciuto Giovanni Ardizzone, abitavamo in due luoghi distanti e non frequentavamo gli stessi posti. Lui è diventato famoso suo malgrado, credo non lo avrebbe voluto così come certamente non lo volevano i suoi genitori. Era di famiglia borghese: il padre, farmacista a Castano Primo, dove il Ticino separa il Piemonte dalla Lombardia e dove inizia la brughiera che va verso la piana del varesotto: Malpensa, Gallarate...Mamma e papà non immaginavano nemmeno lontanamente che il loro ragazzo manifestasse idee politiche così lontane dalle loro e anche se sapevano che Giovanni ha sempre avuto uno spiccato senso della giustizia, era ben lungi da loro il pensiero che quel giorno fosse a manifestare assieme ai “comunisti”. Oltre al dolore profondo nell'apprendere di aver perso un figlio che avevano visto uscire di casa, allegro come tutti gli altri giorni e che pensavano fosse a studiare con i compagni dell’università, scoprirono che in fondo non lo conoscevano così bene. Ma questo, è un caso abbastanza comune fra i genitori di adolescenti.
I diversamente giovani lo ricorderanno e le generazioni successive, forse, lo hanno letto su libri e/o giornali: Giovanni si trovava a Milano il pomeriggio del 27 ottobre 1962, era in corso uno dei momenti più drammatici, almeno per i possibili sviluppi, che mai abbia vissuto l’umanità. L’Unione Sovietica stava inviando navi con missili strategici dotati di testate nucleari al suo recente alleato nel continente americano: Cuba. Gli Stati Uniti avevano basi simili in tutta Europa e anche ai confini sud occidentali dell’URSS, la Turchia, ma non accettavano chei comunisti potessero averne in quello che consideravano “il cortile di casa”, ovvero il centro e sud America. Kennedy e Kruscev facevano il braccio di ferro con le rispettive flotte di fronte alle coste cubane e alla fine i sovietici cedettero, con l’accordo che gli americani non invadessero militarmente Cuba. Venne sottoscritto, a Parigi, un accordo fra le due superpotenze senza nemmeno interpellare il governo cubano.
In tutto il mondo ci furono manifestazioni di protesta, al grido di “giù le mani da Cuba”, “via gli americani da Cuba”, “viva Cuba libera” eccetera, contro l’arroganza degli Stati Uniti, ma solo in Italia, a Milano, ci fu l’unica vittima reale di quel confronto. Per disperdere i dimostranti la polizia iniziò a fare dei “caroselli” su e giù dei marciapiedi con le camionette e nel fuggi fuggi generale Giovanni fu investito, in Piazza Cordusio, assieme ad altri due giovani. Per lui non ci fu niente da fare, gli altri due invece si salvarono seppure dopo un lungo periodo di ricovero in gravi condizioni.
Erano eventi abbastanza eccezionali, in quegli anni, le manifestazioni moltitudinarie di giovani e studenti, il ’68 doveva ancora arrivare e probabilmente le forze dell’ordine, non preparate, intervennero in maniera inappropriata. Non c’erano minacce o aggressioni contro di loro, ricevettero solo l’ordine di sciogliere l’assembramento non autorizzato. Non ci furono spari o lanci di “molotov”, ma “solo” dei veicoli a caccia di pedoni in fuga. Purtroppo anche i veicoli, diventano armi, se usati in modo improprio.
Ho ricordato Giovanni Ardizzone perché nel riordinare qualche scatolone che era rimasto ancora chiuso, dopo qualche anno dal trasloco, ho ritrovato una lettera che ricevetti dalla mamma di Giovanni, la signora Rosi Cassini Ardizzone (il papà nel frattempo era deceduto) che mi scrisse dopo una sua visita a Cuba con una delegazione del Comune di Castano Primo che venne a visitare la scuola intitolata col nome di Giovanni Ardizzone e fa parte del piano didattico internazionalista dell’Isola della Gioventù. Ebbi l’onore e il piacere di accompagnare e fare da interprete ai componenti del gruppo durante il loro soggiorno. Conservo di lei il l’immagine di una persona veramente dolce e squisita che mi ha lasciato, anche con questo suo scritto, un bel ricordo suo e di suo figlio che non ho mai conosciuto.






Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


LA BOTTE PICCOLA CONTIENE POCO VINO

domenica 3 febbraio 2013

una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


TANTO FUMO...POLLO ARROSTO!

sabato 2 febbraio 2013

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


TACI! IL DOTTORE TI OSCULTA

venerdì 1 febbraio 2013

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


UNA GRANDINE NON FA PRIMAVERA

giovedì 31 gennaio 2013

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


NON TUTTO IL MALE VIENE DA SUOCERE

mercoledì 30 gennaio 2013

Nascita di un nuovo blog


Ricevo la notizia della nascita di un nuovo Blog generalista, ma con un occhio di riguardo per Cuba: http://ilsognodelcaribe.blogspot.com. Auguri all'amico Roberto Delzoppo che ne è autore e curatore.

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


SE NON È ZOPPA...È PÈN BAGNÈT

martedì 29 gennaio 2013

Riaperte le caffetterie private, emergenza finita


Pur senza abbassare la vigilanza e l'attenzione, si sono riaperti i piccoli spacci di alimentari privati in alcune zone della città che erano state prevalentemente colpite dal contagio colerico. Sembra passata la fase di emergenza e la vita sta riprendendo normalmente anche in quei luoghi (circoscritti) ove era stata temporaneamente sospesa.

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno

LA LEGGE È UGUALE PER TUTTI, SE NO CE LA SI FA AD HOC

lunedì 28 gennaio 2013

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


LA GIUSTIZIA NON È CIECA, MA CI VEDE ALMENO CON UN OCCHIO (DI RIGUARDO)

Prevista riapertura dello "Sloppy Joe"


Annunciata, dopo quasi 50 anni di abbandono, dello storico locale Sloppy Joe che era diventato famoso per il suo lunghissimo banco di mescita, degno del Guinness dei primati. I lavori di restauro del locale sono ancora in corso, pertanto l'apertura peraltro prevista per lo scorso venerdì 25, è stata rimandata e si spera non debba protrarsi molto.
Non è possibile visitare i lavori in corso, ma si dice che il famoso bancone, simbolo del locale si stato sacrificato...sarebbe veramente una mutilazione imperdonabile.
L'esterno e l'edificio che lo ospita hanno invece visto la fine dei lavori di restauro che hanno recuperato il rudere fatiscente in cui si era trasformato per renderlo un bel palazzo d'epoca dalla delicata tinta rosa.





Sicuramente la riapertura del locale sarà un'opzione in più per il turismo, specialmente per i raffinati seguaci della storia e cultura cubana.

Museo automobilistico a cielo aperto


ormai non esiste al mondo un Paese ove si concentri un "circolante" così alto di veicoli costruiti negli anni '40 e '50 (in qualche caso anche anteriori), come a Cuba.
Moltissimi di essi hanno avuto modifiche strutturali e meccaniche abbastanza importanti, la maggiore delle quali la sostituzione del motore on più moderni ed economici motori Diesel. Questa trasformazione, ovviamente non si può limitare solo al blocco, ma comprende anche la scatola del cambio con relativi leveraggi ed altri organi della trasmissione. Le carrozzerie e quasi sempre gli interni, però, resistono al tempo e conservano la loro estetica originale che se non sempre pratica al massimo, li rende affascinanti o perlomeno degni di curiosità.
Una delle concentrazioni maggiori di questi veicoli, dai colori pastello, si trova nell'appendice della Calle Industria, ove sfocia nel Parque de la Fraternidad, dove i loro proprietari offrono i loro servizi a pagamento, preferibilmente per corse fuori città o comunque di una certa lunghezza.





160 anni dalla nascita di José Martí


Si celebra oggi il 160° anniversario di colui che è stato definito "il cubano più universale": José Julian Martí Pérez. Dopo la tradizionale "marcia delle fiaccole" che parte dall'Università, percorrendo la Calle San Lazaro fino al Pasèo del Prado, si completa la commemorazione con la partecipazione di tutti gli studenti di ogni ordine e grado a manifestazioni culturali a ricordo di colui che fu giornalista, poeta, scrittore, uomo di cultura, politico e il principale ideologo dell'indipendenza cubana nonché seguace delle idee di altri "libertadores" latinoamericani, come Bolivar per esempio e il suo nome è conosciuto in tutta l'America Latina ove sono presenti ovunque monumenti che lo ricordano. Statue di Martí sono presenti anche in Canada e negli Stati Uniti.

domenica 27 gennaio 2013

Una scemenza al giorno, toglie il medico di torno


Non è bello ciò che piace, ma ciò che è bello piace