Nelle Province orientali e centrali di Cuba, da Guantanamo a Camagüey si lavora alacremente, come sempre in questi casi, per essere preparati all'arrivo dell'uragano Melissa, della massima categoria: 5 che attualmente sta entrando sulla Giamaica e ha dei venti massimi attono ai 240 km/h con possibilita' di incremento. Il movimento di traslazione e' molto basso e questo comporta un peggioramento della situazione per la permanenza prolungata sulle zone colpite. Si prevede che l' "occhio" colpisca Cuba verso martedi'. Si sta provvedendo a proteggere nel miglior modo possibile i parchi di pannelli fotovoltaici installati e in via di installazione che hanno gia' dato un apprezzabile miglioramento della grave crisi energetica che comunue permane. Quello che non capisco e' perche' in un Paese sottoposto regolarmente a elementi climatici estremi ci si e' buttati esclusivamente su questo sistema pulito, ma anche di potenza relativamente contenuta, non tenendo minimamente conto, in un'Isola, dei sistemi eolici e idraulici con il movimento delle maree.
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lunedì 27 ottobre 2025
giovedì 23 ottobre 2025
La dollarizzazione deoll'economia cubana
Per effetto dell’embargo statunitense a Cuba non arrivano dollari per via di transazioni bancarie che vengono effettuate con le altre valute convertibili e che vengono utilizzate nelle operazioni di import-export.
Come mai allora si sta dollarizzando il Paese dove c’e’ una marea di moneta verde circolante?
Ovviamente
questi dollari in contanti vengono poi convertiti in altri Paesi con altre
valute convertibili o, senti senti, vengono usati per acquisti in contanti
negli Stati Uniti dove l’embargo ha lasciato una porta aperta a suo favore:
Cuba puo’ comprare alimenti negli USA, ma pagando in contanti e di fatto questo
sta succedendo.
Ma come arrivano i dollari a Cuba? Sempre
meno con il turismo dato che la poca valuta introdotta e’ di altro tipo, ma con
l’ingresso manuale, fatto per lo piu’ dai parenti, emigrati legalmente, che
vengono a trovare le famiglie, dai cubani che vanno a loro volta negli USA dopo
aver lottato aspramente per ottenere un visto in Ambasciate di Paesi terzi,
dato che quella nordamericana ha chiuso l’ufficio visti.
Quello che e’ curioso e’ che gran parte o
quasi la totalita’ dei cubani residenti nella Florida parlano peste e corna del
comunismo e del regime cubano, molti lavorano per cercare di sovvertirlo, ma
contribuiscono a tenerlo in piedi seppur barcollante.
Noi stessi, dopo il Trump 1 che ci ha
annullato l’ESTA siamo dovuti ricorrere all’Ambasciata USA di Roma per avere un
visto decennale. Un altro meccanismo e’ attraverso le “mulas”, principalmente
donne, che si dedicano al trasferimento del contante in barba alle leggi
nordamericane e spesso anche alle cubane che consentono l’ingresso di 5.000
dollari a persona esenti dalla dichiarazione doganale.
Questo e’
posibile perche’ nonostante tutto ci sono ancora voli tra Cuba e la Florida,
seppure ridimensionati in quanto a destinazioni e frequenze giornaliere.
Attualmente si vola solo su Miami e Fort Lauderdale con pochi voli giornalieri,
dopo aver cancellato quelli diretti su Tampa e Orlando.
Nel
frattempo questo stato di cose ha creato un’inflazione che, forse, e’ seconda
all’Argentina dove e’ un cancro incurabile.
Di
riflesso, dopo anni che sono state concesse licenze di commercio ai privati,
c’e’ la proliferazione di piccoli commerci di articoli di importazione,
principalmente di generi alimentari, aperti spesso nel portico o effettuati
attraverso una finestra e una porta del piano terreno di casa.
Giusto
per avere un’idea, alla fine degli anni ’80, prima del crollo dell’URSS,
l’inflazione era 0, io lavoravo come fotografo nell’impresa di propaganda
turistica Publicitur dove ricevevo uno stipendio di 260 pesos al mese quando
ero sotto contratto come collaboratore esterno, disceso poi a 211 una volta
entrato in organico. Ma con questo si viveva. Certo non c’era la paccottiglia
che si trova oggi quando con uno stipendio di 5000 non si riesce a sbarcare il
lunario.
Si stava
meglio quando si stava peggio?
mercoledì 22 ottobre 2025
Viva la burrocrazia
La scritta “burrocrazia” non e’ un errore di scrittura, ma si riferisce al fatto che in spagnolo “burro” non e’ lo squisito derivato del latte che conosciamo ma al parente povero degli equini: l’asino.
La
contabilita’ bancaria non prevede altra valuta che il Dollaro americano,
nonostante l’embargo economico vigente e la conseguente impossibilita’ di
riceverne per via diretta.
Unica
eccezione fra gli istituti di credito e’ il BFI o Banco Financiero
Internacional che opera con qualunque tipo di valuta, ma soltanto con operatori
economici e non con privati cittadini.
A suo
tempo avevo aperto un conto in Euro presso il Banco Metropolitano che e’ il
piu’ grande del Paese e per i primi anni tutto filava liscio e qualora avessi
bisogno di contanti mi presentavo allo sportello e li ricevevo, ma…al
sopraggiungere di questa crisi economica, non unica pero’ la piu’grave, questo
diritto mi e’ stato tolto e i miei Euro vengono convertiti automaticamente in
MLC (Moneta Liberamente (sic!) Convertibile) che si possono passare dal c/c a
una specie di carta di credito ad uso interno chiamata comunemente “targeta”
(scheda) che serve per gli acquisti negli appositi centri commerciali che pero’
sono sempre piu’ convertiti al pagamento con dollari contanti o Carte di
Credito emesse da Banche estere (escluso le nordamericane).
Con
questi provvedimenti succede che i nostri Euro, non dico siano carta straccia,
ma sono di utilita’ molto limitata.
Non so
negli altri Paesi europei o no, se sia possibile avere un conto corrente
essendo residenti all’estero, in Italia no. Essendo (obbligatoriamente) essere
iscritti all’AIRE, Istituto che regge diritti e doveri dei cittadini italiani
residenti fuori dal territorio nazionale, non si puo’ avere un c/c, in Italia e
conseguentemente la relativa carta di credito.
Queste
difficolta’ burocratiche richiedono che per avere la “valuta” a poteri limitati
nella “targeta” bisogna andare alla Banca per fare il trasferimento dal proprio
c/c alla tesserina e per fare questa operazione sono andato ieri all’Agenzia
che mi corrisponde del Banco Metropolitano dove si formano due code
all’esterno: una per i servizi di cassa e una per le operazioni commerciali.
Anche qua, fino a un certo tempo addietro questa operazione veniva svolta alla
cassa in un battibaleno, adesso invece bisogna fare la fila delle operazioni
commerciali, ove ci sono persone e specialmente aziende con pratiche abbastanza
lunghe da sbrigare e l’addetta a queste operazioni e’ solo UNA in un’agenzia
enorme e con un grande bacino di utenza. Risultato: tre ore di fila, dalle 9.30
alle 12.30 circa, sotto un sole tropicale con temperatura di oltre 30 gradi e
umidita’ del 92%. I posti a sedere praticamente assenti, solo 4, all’ombra, per
decine di persone pertanto al mio arrivo, essendo gia’ occupatida altre persone
anziane, mi sono sobbarcato tre ore in piedi ancjhe se fortunatamente non sotto
il sole, ma indubbiamente con la temperatura e grado di umidita’ descritte.
Chiesta
una spiegazione in merito, la Direttrice dell’agenzia mi ha detto che l’Euro (e
le altre monete convertibili escluso il Dollaro) sono “virtuali” cosi’ come
quelli accreditati sulla “targeta” e quindi non operabili, come prima, negli
esercizi in valuta.
Ora io
mi chiedo se le carte di Credito estere che possono operare non siano a loro
volta “virtuali” e se non si possa trovare un percorso preferenziale per
ricaricare la “targeta” che richiede non piu’ di 5 minuti, senza dover
aspettare l’espletamento di lunghe pratiche, con una sola operatrice.
Evviva
la burrocrazia!
venerdì 17 ottobre 2025
E luce fu...
Sono tre giorni che non ci sono (qua a Jaimanitas, non so nel resto della citta'), interruzioni al servizio elettrico. Incredibile! Sembra che l'apertura di nuovi parchi di pannelli fotovoltaici stia dando il suo contributo importante, sopratutto nelle ore diurne che per estensione si propaga anche nelle serali e diurne avendo risparmiato energia dal petrolio.
Quello che non capisco e' perche' si insista nel fotovoltaico e non si cerchi anche qualche altra soluzione. Intendiamoci, non sono nemico del fotovoltaico, anzi a casa mia ho installato tre pannelli, ma credo che in un'isola dove non mancano i venti e le onde non vengano adottati anche i sistemi eolici e quelli azionati dalle correnti marine. Energia pulita e sopratutto gratuita una volta ammortizzati i costi di installazione.
martedì 14 ottobre 2025
Come siamo caduti in basso
giovedì 9 ottobre 2025
Robb de matt
Cosi' si definvano a Milano le notizie incredibili, Una di queste e' che uno dei candidati al Premio Nobel per la Pace sia nientepopodi meno che Donald Trump. Quello che lo ha fatto eleggere alla candidatura e' il piano di pace pe il Medio Oriente che fra l'altro non e' ancora entrato in vigore, con il piano di cessazione della guerra scatenata da Israele, leggi Netaniahu, che lui stesso ha sostenuto politicamente, economicamente e militarmente fino ad oggi. Quando si dice ipocrisia...
mercoledì 8 ottobre 2025
In un giorno come oggi del 1967, veniva brutalmente giustiziato per mano dei servizi boliviani, Ernesto Guevara de la Serna soprannominato "Che" dai cubani per il suo tipico intercalare argentino equivalente al "cio'" veneto.
Ferito nel corpo e nello spirito fu brutalmente assassinato a sangue freddo, mentre era sdraiato su un tavolaccio della piccola scuola di Higueras da uno sbirro di regime, forse senza un ordine preciso, ma arbitrariamente.
Figura controversa, il Che fu ed e' amato e odiato dalle diverse fazioni, certo che alla Storia e' venuta a mancare, prematuramente, un bel personaggio.
lunedì 29 settembre 2025
L'orso Putin da aggressore a povera vittima...
Il tavarish Putin assieme al suo compare Lavrov continuano a dire che la Russia non ha bisogno di annettere territori in quanto e’ gia’ il Paese piu’ grande del Mondo. Questo e’ un dato certo e la densita’ della popolazione non crea problemi nemmeno a venire, come in Cina, India o altri Paesi inclusi gli Stati Uniti.
Allora
perche’ un bel giorno hanno deciso di invadere il territorio ucraniano i cui
confini erano stati tracciati con l’estinzione dell’Unione Sovietica di cui il
Vladimir era un esponente di primissimo piano?
Si
sono accorti in ritardo che quei territori erano russi e sono abitati da una
maggioranza relativa di russofoni? Seppure e’ cosi’, i trattati vanno
rispettati ed eventualmente discussi in sede diplomatica e non con i carri
armati. Adesso la Russia fa la parte della vittima e non dell’aggressore
seppure bombarda la capitale ucraina Kiev che si trova a molte centinaia di
chilometri dalla frontiera. Cosa c’entra Kiev? E se gli ucraini bombardassero
Mosca?
giovedì 18 settembre 2025
Benzina, oh cara!
Il carburante, per autotrasporto, e’ rigidamente razionato e si acquista liberamente solo nei distributori abilitati al pagamento in dollari. Per il consumo “normale”, invece, bisogna iscriversi a un sito apposito che si chiama “ticket” dove si devono inserire tutti i dati relativi al veicolo posseduto e quelli personali. Questo sito, a cui bisogna accedere ogni tre mesi pagando 50 pesos, memorizza le richieste, le ordina in maniera decrescente e secondo la disponibilita’ (normalmente attorno ai 20 giorni) manda una e-mail indicando la data in cui recarsi a fare il rifornimento presso il distributore che si era scelto in precedenza. Il bello (sic!) e’ che l’acquisto si deve effettuare dalle ore 0 alle 24 del giorno indicato, pena la perdita al diritto di acquisto. Altra bella notizia e’ che il plafond a cui si ha diritto e’ di 40 litri e non si possono portare invasi per un eventuale eccedente, cosi’ che chi ha auto di piccole dimensioni come nel mio caso, una Polsky Fiat 126 con capacita’ nel serbatoio di 20 litri, non puo’ godere del diritto ai 40 previsti come massimo e deve recarsi al distributore calcolando l’ultima goccia per non restare in panne.
Facile calcolare il caos nel settore dei trasporti con i tassisti privati che devono fare i salti mortali per cercare carburante nel mercato nero o comprarlo in dollari con evidente rincaro delle tariffe.
Altra perla e’che che il pagamento del carburante razionato non puo’ essere effettuato in contanti, ma deve essere fatto con apposita scheda magnetica che spesso non funziona per lungo tempo, vista la pessima connessione dei “pos”, formando lunghissime code di veicoli in attesa per cui chi va nelle ore serali corre mil rischio di non farcela per le 24, perdendo cosi’ il turno ricevuto.
sabato 13 settembre 2025
Fidel Castro, Pablo Escobar e Gianni Mina'
giovedì 11 settembre 2025
Ancora una volta un "apagon" generale
Dalle 9.14 del 10 settembre alle 6.47 dell’11 e’ saltato il
sistema elettrico nazionale per l’avaria ad una delle principali centrali di
fornitura energetica, come era gia’ successo in ottobre e novembre del 2024,
con una sospensione generale del servizio in tutto il Paese rispettivamente per
4 e 3 giorni, con gravi conseguenze per la vita “spicciola” per non parlare di
quella importante. Tonnellate di cibi buttati, mancanza di comunicazioni se non
per Internet attraverso i cellulari per chi poteva ricaricarli tramite fonti
alternative come pannelli solari o generatori. E questo per la vita quotidiana,
ma come si puo’ pretendere che un Paese sopravviva in queste condizioni non
potendo avere un seppur minimo livello di produttivita’? Fabbriche e centri di
produzione fermi, personale a casa nell’inedia e come conseguenza crollo di
tutti i tipi di attivita’ compresa quella vitale del turismo, distributori di
benzina, razionata, fermi. Il Paese ha solo debiti, molti non pagati o
impagabili e le banche non hanno valuta. Chi la va a depositare?
La struttura energetica e’ ormai obsoleta e fatiscente, di
origine nordamericana e raffazzonata nel tempo con componenti sovietici e/o
“inventati” non e’ comunque in grado di garantire flusso elettrico continuo e
costante al di la’ della poca disponibilita’ di combustibile per le vetuste
centrali.
Soltanto recentemente si e’ “scoperta” l’utilita’ dei
pannelli solari e se ne stando installando molti, ma se sono connessi al
“sistema” a cosa servono? Apportano, si, un rinforzo energetico al sistema
funzionante, ma non ne generano di autonomo in casi di emergenza come questo. Poi
in un’Isola, qual’e’ Cuba, ci sono altre forme come quella eolica e quella
prodotta dal movimento delle maree, ma chi ne parla?
Per le fonti ufficiali, ma non solo, la colpa e’ del “bloqueo”
nordamericano che limita o impedisce le operazioni economiche e finanziarie, ma
di concessioni per far togliere o almeno alleggerire questo embargo, certo con
Trump e’ anche piu’ difficile, non se ne parla. Ma prima di lui ne sono passati
di Presidenti, compreso Obama che e’ anche venuto a Cuba.
Ma chi comanda qua pensa davvero al benessere del Pueblo o sa
solo chiamare “al sacrificio” che non e’ di una settimana, un mese o un anno,
ne sono passati 64 da quando e’ stato imposto l’embargo che periodicamente si
va inasprendo. Non si vive di un, per noi, tristemente famoso “credere,
obbedire, combattere!”
O
dobbiamo consolarci perche’ una cosa simile, anche se di minor durata, e’
successa anche alla tecnologicamente sviluppata Spagna? Il mal comune non e’
nemmeno mezzo gaudio in certi casi.
sabato 6 settembre 2025
4 articoli presi da "Directorio Cubano"
Cuba recurre al turismo turco para «salvar» la próxima temporada alta
04/09/2025 - 11:10 am por Julio García
Hoteles
desocupados, trabajadores reubicados, situaciones logísticas graves, entre
otros elementos, son síntomas inequívocos de la realidad del turismo en Cuba.
A propósito, y
para intentar revertir lo acontecido el presente año, el Ministerio de Turismo
(MINTUR) en la Isla lanza una iniciativa a la desesperada. Por estos días
promocionan lo que llaman experiencias únicas en varios mercados alternativos.
¿El objetivo? Atraer más clientes cuanto antes a la industria turística cubana.
Resulta que
varias cadenas y turoperadores realizan una gira por algunas ciudades del mundo
para fomentar las visitas a la Isla.
En el
recorrido se lanzaron nuevos paquetes turísticos, así como opciones de
alojamiento para visitantes.
Cuba Única en Turquía
Justo hasta el
5 de septiembre, una delegación del MINTUR recorre cinco ciudades de Turquía
para atraer nuevos visitantes. Se trata de una gira promocional bajo el nombre
de Cuba Única. El Roadshow recorre las urbes de Adana, Ankara,
Antalya, Izmir y Estambul.
Una
publicación del MINTUR da más pistas de lo que realizan allá en Turquía. «Desde
sus paradisíacas playas y ciudades coloniales hasta su vibrante música, arte y
gastronomía, Cuba se presenta como un destino diverso y cautivador para el
mercado turco».
La delegación
cubana está integrada por Gaviota y representantes de las empresas estatales
Gran Caribe, Cubanacán, Islazul. Igualmente, existe una representación
extranjera a cargo de Muthu, Iberostar, Blue Diamond Resorts, Meliá Hotels
International y Roc Hoteles.
Algunas
agencias turísticas también están presentes en la gira. En ese caso
encontramos a Viajes Cubanacán, Ecotur y ATG Hoteles Selectum.
«Los ejecutivos presentan una variada oferta de
productos y servicios que incluyen opciones de alojamiento, paquetes turísticos
y experiencias únicas diseñadas para el viajero turco», reveló otra publicación
del MINTUR.
Hasta el
momento ya se han realizado presentaciones en Adana y Ankara, mientras que hoy
y mañana visitarán Antalya, Izmir y Estambul.
Iberostar y Meliá insisten en Cuba pese al desastre turístico
05/09/2025 - 8:12 am por Rosalía Quintana
A pesar del desplome de la
ocupación hotelera y de los ingresos, ambas compañías continúan invirtiendo y
expandiendo su presencia en la Isla, donde gestionan 33 y 20 hoteles,
respectivamente.
Los resultados financieros de Meliá
en 2024 reflejan claramente el problema: pérdidas antes de impuestos por cuatro
millones de euros en Cuba, su segundo peor desempeño internacional después del
Reino Unido.
Los indicadores muestran un
panorama desalentador: una tasa de ocupación del 39,4% frente al promedio
global de 60%, tarifas de apenas 80,4 euros frente a los 139,7 de media y unos
ingresos por habitación disponible de 31,7 euros, frente a los 83,8 globales.
Mientras tanto, en España, la misma empresa registró beneficios de 185,3
millones de euros.
Iberostar, por su parte, inauguró
recientemente el hotel Selection La Habana en la polémica Torre K, con una
inversión de 200 millones de euros financiados por el Gobierno cubano.
Sin embargo, la apertura no ha
tenido el impacto esperado. Empresarios españoles radicados en la Isla
reconocen que “no hay turistas en Cuba y menos para pagar los precios de ese
hotel”.
Cuba pierde más de la mitad de Cuba pierde más de la mitad de sus
turistas respecto a 2019
31/08/2025 - 3:29 pm por Alice Giardin
El turismo en Cuba continúa sin alcanzar los niveles prepandeos oficiales del primer semestre de 2025 muestran una fuerte caída frente a los años de mayor auge.
Visitantes internacionales con baja ocupación
hotelera
De enero a junio de 2025 llegaron a la isla 981
856 visitantes internacionales, que generaron 5,7 millones de
pernoctaciones. La tasa de ocupación hotelera apenas llegó al 21,5 %,
lo que evidencia la limitada recuperación del sector.
En comparación, en el primer semestre de 2019,
Cuba superaba los 2,5 millones de turistas internacionales, con una ocupación
cercana al 50 %. El retroceso deja a la isla con menos de la mitad de los
viajeros que recibía antes de la pandemia.
Los principales emisores en 2025 fueron Canadá,
Rusia, Estados Unidos y países europeos como España, Alemania y Francia. Sin
embargo, ninguno logra aún aportar cifras similares a las de hace seis años. del Tesoro informa
El turismo nacional tampoco despega
Los turistas cubanos sumaron 797
440 entre enero y junio, con 2,48 millones de pernoctaciones y una ocupación
de apenas 7,1 %. Aunque representan un complemento importante para los
hoteles, la cifra también se sitúa por debajo de la registrada en 2019, cuando
más de un millón de nacionales viajaron en el primer semestre.
El bajo poder adquisitivo y los altos precios en
instalaciones turísticas explican en gran medida esta caída.
Ingresos muy por debajo del potencial
De acuerdo con el informe trimestral de la
Oficina Nacional de Estadística e Información, los ingresos de las
entidades turísticas siguen mostrando descensos. Las entradas en
divisas están lejos de cubrir las necesidades de inversión y mantenimiento de
la planta hotelera, a pesar del crecimiento de la oferta.
El documento refleja además que la construcción hotelera ha seguido en expansión,
aumentando la capacidad instalada, pero sin que ello se traduzca en más
ocupación.
Balance del semestre
En total, entre visitantes internacionales y
nacionales, el país recibió 1,78 millones de turistas en el primer
semestre de 2025, frente a los 3,5 millones de 2019 en
igual período.
La brecha muestra la pérdida de atractivo de Cuba en el mercado turístico regional y la dificultad del sector para competir con otros destinos del Caribe que sí han recuperado sus cifras.
Cuba inicia septiembre con apagones
de hasta 1730 MW y un SEN cada vez más limitado
El déficit
previsto para la jornada vuelve a superar los 1600 MW en el horario pico, lo
que equivale a dejar sin servicio eléctrico a casi la mitad de la demanda
nacional.
Balance del 3 de septiembre
En la jornada
de ayer, la máxima afectación alcanzó los 1714 MW a las 20:20 horas. Aunque la
cifra se mantiene dentro del rango de los últimos días, refleja que la
situación no muestra señales de recuperación.
Los 28 parques
solares en operación aportaron 1812 MWh, con un pico de 350 MW al mediodía. Se
trata de un rendimiento inferior al de jornadas pasadas, donde se había
superado con holgura la marca de 500 MW.
Pronóstico para el 4 de septiembre
La
disponibilidad en el horario pico se estima en 1890 MW frente a una demanda de
3550 MW. Esto representa un déficit de 1660 MW y una afectación calculada en
1730 MW.
Aunque la
cifra es levemente menor que la del inicio de la semana, en la práctica
significa que más del 45% de la demanda no podrá ser cubierta. La población
continuará enfrentando apagones prolongados en la tarde y la noche.
Principales incidencias
El SEN se ve
afectado por averías en la unidad 3 de la CTE Santa Cruz, las unidades 3 y 6 de
Renté y la unidad 2 de Felton.
Se mantienen en mantenimiento la unidad 2 de Santa Cruz y la unidad 4 de
Céspedes en Cienfuegos, además de la salida planificada por 36 horas de la
unidad 3 de Cienfuegos.
A esto se suman 432 MW limitados por problemas térmicos.
Por falta de
combustible, 43 centrales de generación distribuida permanecen fuera de
servicio con 272 MW menos. También se reportan 418 MW indisponibles por escasez
de lubricantes, para un total de 690 MW paralizados por estas causas.
Aunque se
prevé la entrada de 100 MW de motores distribuidos y la reincorporación parcial
de unidades en Santa Cruz y Renté, estas cifras no cambian sustancialmente el
panorama.
Un inicio de mes sin cambios
Con este
parte, Cuba inicia septiembre atrapada en el mismo ciclo de apagones que marcó
todo agosto. El déficit en el horario pico se mantiene entre 1600 y 1900 MW,
sin que las nuevas incorporaciones fotovoltaicas ni las maniobras de la UNE
logren reducir la afectación real sobre la vida cotidiana de los cubanos.
lunedì 1 settembre 2025
Si salvi chi può, ma chi non può?
La situazione economica per i residenti stranieri si fa sempre più complicata. Le banche non danno il corrispettivo in valuta delle rimesse che arrivano per il motivo che ne sono sprovviste e la moneta virtuale che era stata creata all’uopo e serviva ai turisti, uomini d’affari o residenti stranieri, la MLC (Moneda Libremente Convertible) che convertibile non è, va scomparendo assieme agli esercizi che la prendevano in pagamento con la apposita tesserina di credito. Da quando la crisi si è acuita, le banche che hanno aperto conti correnti in valuta (Dollari, Euro, Franchi, Sterline, eccetera) pur mantenendo teoricamente la denominazione, hanno trasformato la valuta effettiva in MLC che se fino a poco fa servivano decentemente, adesso sono praticamente moribondi come gli esercizi appositi.
Questi
negozi e supermercati si stanno convertendo, a passi da gigante, per ricevere
solo dollari USA in contanti, mentre se le voci ufficiali lo smentiscono, la
MLC va scomparendo e la moneta nazionale non serve assolutamente per acquistare
nei negozi dello Stato destinati, appunto, alla valuta. Voci ufficiali dicono
che per la fine dell’anno ci sarà un’altra manovra tipo la famigerata
“riunificazione monetaria” che non ha riunificato niente e ha creato
un’inflazione spaventosa. Adesso ci sono attività private, prima inesistenti,
per l’acquisto di prodotti d’importazione tipo apparati elettrici o elettronici
per esempio, ma anche altri generi che possono operare a scelta anche con i tre
tipi di valuta in vigore, ma il pagamento con la moneta nazionale è un vero
suicidio.
Faccio
un esempio illustrando la situazione valutaria:
Cambio
di valuta LEGALE, presso le Banche, Casas de Cambio o casse degli alberghi:
1
Dollaro USA vale 24 Pesos
1 Euro
ne vale 28
La MLC
è parificata al Dollaro USA, ma non si opera in questi posti.
Cambio
illegale, ormai dilagante:
1
Dollaro equivale a 405 Pesos
1Euro
equivale a 451 Pesos
1MLC
equivale a 195 Pesos
Da
notare che il balzo in avanti è stato notevole negli ultimi tempi, infatti
prima le tre valute si aggiravano con poca differenza attorno ai 250 Pesos.
Vertiginosa impennata di Dollaro e Euro e conseguente caduta in picchiata della
MLC.
Ma al
di là di questo se, come sembra, dall’anno prossimo non esisterà più la MLC, i
nostri soldi veri come verranno accreditati e come ci saranno dati in banca?
Una
situazione a dir poco preoccupante.
P.S.: La spiegazione datami da una Direttrice di Banca è che la MLC è una moneta virtuale e i negozi in valuta hanno bisogno di incassare contante. Ma chi paga con Carta di Credito su Banca straniera non usa una moneta virtuale?
giovedì 28 agosto 2025
Russia/URSS, se non è zuppa è pan bagnato
Almeno per quello che riguarda la politica estera, non c’è molta differenza tra la defunta URSS e la Russia del reduce Putin.
Pur avendo cambiato il sistema politico ed economico interno, magari conservando personaggi di spicco nel vecchio regime, nel guardare all'esterno non ci sono stati cambi sostanziali. Guardando l’edizione in spagnolo di Russia Today mi rendo conto delle bugie e omissioni mandate, o no, in onda dall’emittente.
Un
alto funzionario del Governo ha dichiarato che la Russia non ha bisogno di
territori dato che è il Paese più grande del Mondo giustificando, senza citarla
apertamente, l’invasione dell’Ucraina per la difesa delle popolazioni che
abitano nelle zone di frontiera. In ogni caso la Russia è sempre vittima
dell’occidente e in particolare della NATO seppure quest’organismo non sia mai
intervenuto né pensi di farlo.
Sempre
l’alto esponente governativo ha accusato gli ucraini di colpire obbiettivi
civili, ma guarda caso proprio oggi e non certo da Russia Today si è appreso
del feroce attacco russo, con missili e droni, sulla capitale Kiev con la
distruzione di decine e decine di case di civili con un numero ancora
imprecisato di vittime. Il centro di Kiev è forse un arsenale rifornito dalla
NATO? E’ una base militare strategica? No, è i centro di una città con abitanti
che sono solo vittime della guerra e guarda caso non si trova in zona
frontaliera, ma molto lontano da essa.
lunedì 25 agosto 2025
Assurdità su assurdità
Da un po' di tempo la benzina scarseggia, come tutto quanto a Cuba, la "especial" ovvero la super che ha un ottanaggio pari alla nostra normale, si trova solo in appositi distributori e si paga in dollari contanti, la "regular" equivalente alla nostra normale, ma con un buon numero di ottani in meno, viene distribuita dietro iscrizione al sito "ticket" che va rinnovata ogni mese o ogni tre mesi pagando rispettivamente 20 o 50 Pesos. Questa iscrizione da diritto a mettersi in coda per ricevere l'avviso di quando recarsi, al distributore prescelto, per ricevere 40 litri del carburante. L'acquisto deve essere effettuato obbligatoriamente entro le 24 ore del giorno indicato, pena la perdita del diritto. Quello che è simpatico è che chi ha una macchina piccola e qua ci sono ancora moltissime 126 Polsky Fiat, con la capacità di 20 litri nel serbatoio, non può portare recipienti per immagazzinare gli altri 20 di cui avrebbe diritto. Così che per ogni assegnazione ne può ricevere solo 20 al posto dei canonici 40.
E poi ci stupiamo che il Paese vada a rotoli?
giovedì 14 agosto 2025
Mercato nero, una realtà alternativa irrefrenabile
Il mercato nero è ormai una realtà irrefrenabile a Cuba dove il dollaro vale circa 400 Pesos, mentre al cambio ufficiale è oggi di 0,42.
Questo
porta, ad esempio, che una bombola di gas GPL ormai introvabile nelle sedi
istituzionali si può comprare a 40.000 Pesos (sic!!!) equivalenti a 100
dollari, mentre se si ricorresse al cambio ufficiale sarebbero la sciocchezza
di circa 1600.
E poi
le banche si lamentano perché nessuno versa più il contante.
Possibile che nessun economista del Governo se ne accorga?
lunedì 11 agosto 2025
Sempre a roposito di valuta...
Anche l’Ambasciata d’Italia a Cuba, normalmente efficiente e cordiale si sta mettendo al passo, anche se non credo dipenda da loro, ma dal Governo centrale.
Sta di
fatto che per Legge, nei Paesi dove non esiste un Collegio Elettorale per
svariati motivi, i cittadini italiani che vi risiedono, hanno diritto un
rimborso del 75% sul prezzo del viaggio per recarsi in Italia in occasione
delle Elezioni Politiche o dei Referendum Consultivi per poter esercitare il
diritto/dovere del voto.
Non
sono previsti, ovviamente, rimborsi per le Elezioni Amministrative in quanto
essendo residenti all’estero non li riguarda.
Ebbene
noi siamo stati in Italia per votare i Referendum dell’8 e 9 giugno, ma del
rimborso non se ne parla in passato poteva trascorrere circa un mese, ma
quest’anno non è così.
Che la
Meloni sappia che i nostri voti non erano di suo gradimento?
Valuta, questa sconosciuta
I cittadini stranieri residenti e successivamente anche i cubani “alimentati” dall’estero che hanno aperto un conto corrente in qualunque valuta convertibile, da qualche tempo si trovano in difficoltà, quasi impossibilità, di ottenerla dalle Banche dove viene abusivamente trasformata in MLC (Moneta Liberamente Convertibile) Sic!!! Che è puramente virtuale, perde ogni giorno il suo potere di acquisto e gli esercizi che la ricevono sono sempre meno e sempre meno assortiti.
Uno dei modi per ottenerla è
di effettuare una prenotazione con congruo anticipo ed avere un giustificato
motivo. Uno dei giustificati motivi è ad esempio un viaggio all’estero per il
quale bisogna presentare, al momento della prenotazione, il biglietto aereo o
il suo equivalente.
Questa indisponibilità di
valuta è data dal fatto che chi è in possesso di essa preferisce convertirla al
cambio nero, illegale, che offre più di tre volte quello che è il cambio
ufficiale e non li versa in banca dove pure sarebbe convertita in MLC.
La domanda, senza risposta è:
dove vanno a finire i soldi delle rimesse? Possibile che le banche non abbiano
una disponibilità minima, almeno per le prenotazioni fatte in modo corretto?
Questa disponibilità, poi, varia da agenzia ad agenzia.
Evidentemente, anche in questo
delicato e vitale settore economico c’è qualcosa che non funziona.
Si stanno moltiplicando gli esercizi dove si paga in valuta e si formano lunghe code, il circolante che non si deposita in banca va a finire lì, ma gli incassi dove vanno a finire?
sabato 9 agosto 2025
Quando l'anormalità è normale
Finalmente si è tornati alla “normalità” con le interruzioni di energia elettrica programmate, invece dello stillicidio di piccole interruzioni e riprese, con una piccola differenza: le 4 ore giornaliere precedenti sono diventate 6 e mezza suddivise in una di giorno, di 4 ore e mezza, e una di sera/notte di 2 ore.
Nel
frattempo la centrale galleggiante turca che era ormeggiata di fronte al porto
e forniva un buon aiuto e stata rimossa. Il motivo è il solito: insolvenza nei
pagamenti.
Oltre
al cessato, prezioso servizio di quell’apparato, dai negozi in valuta sono
scomparsi i prodotti turchi che prima erano la maggioranza delle merci in
vendita. Adesso ci sono quelli italiani. Fino a quando?
lunedì 21 luglio 2025
Proteste in Messico per la rimozione delle statue di Fidel e del Che
Protestan por retiro de estatuas de Fidel y el Che; exigen renombrar parque como “Fidel Castro”
Simpatizantes del régimen cubano acusan a la alcaldesa
Rojo de la Vega de “arrancar dignidad histórica”
Protestan por
retiro de estatuas de Fidel y el Che; exigen renombrar parque como “Fidel
Castro”. Foto: Darío Luna
Metrópoli| 20/07/2025 |14:58 |Actualizada
20/07/2025 14:58

Omar Díaz
Al grito de “Alessandra no, Cuba sí”, “Este parque es de Fidel, este
parque es del ‘Che’”, y “Hasta la victoria siempre”, alrededor de 150 personas
se reunieron en el Jardín Tabacalera para exigir
el regreso de las estatuas de Fidel Castro y Ernesto ‘Che’
Guevara a este sitio, las cuales fueron retiradas hace unos
días por la alcaldesa de Cuauhtémoc, Alessandra Rojo de la Vega.
Ciudadanos
cubanos, simpatizantes del régimen, vecinos y miembros del Partido Comunista en
Mexico tomaron la palabra durante esta protesta pacífica para criticar el
retiro de las figuras, y para demandar también
que este Parque sea rebautizado como Fidel Castro.
Olivia Garza,
de la Asociación de Cubanos Residentes en México,
sostuvo que quitar estas estatuas es arrancar un pedazo de dignidad a la
historia de America Latina, y dejó claro que el silencio de otras autoridades
es sinónimo de complicidad, por lo que demandó el regreso de las estatuas y no
su reubicación.
En este sentido, Ángel Salas, del Partido Comunista en
México, criticó que se quiera poner en otro lado las estatuas, y propuso que
este lugar sea rebautizado como Parque Fidel Castro. Asimismo, dijo que la
decisión de Rojo de la Vega de retirarlas, se dio después de su encuentro con
representantes del partido Vox en España.
Magdalena
Rosales, diputada de Morena y miembro del
Movimiento de Solidaridad con Cuba, pidió la
intervención del Gobierno local y federal para el regreso de las figuras, y
criticó la falta de cultura de la alcaldesa de Cuauhtémoc, pues recordó que
este sitio es histórico pues fue donde se reunieron Fidel Castro y el Che para
planear la revolución cubana.
También tomaron la palabra representantes de
organizaciones sociales de izquierda, quiees también criticaron el actuar de
la alcaldesa.
Durante el acto, algunas personas portaron imágenes y mantas de Fidel Castro y el ‘Che’ Guevara. Las banderas de Cuba ondeaban, al igual que las banderas rojas del comunismo.
Los organizadores de esta concentración invitaron a
los presentes a asistir el próximo 26 de julio a una marcha que irá del la
alcaldía Cuauhtémoc con dirección a la embajada de Cuba para conmemorar
el Día de la Rebeldía Nacional Cubana.