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lunedì 27 ottobre 2025

Melissa sui Caraibi e verso Cuba

 Nelle Province orientali e centrali di Cuba, da Guantanamo a Camagüey si lavora alacremente, come sempre in questi casi, per essere preparati all'arrivo dell'uragano Melissa, della massima categoria: 5 che attualmente sta entrando sulla Giamaica e ha dei venti massimi attono ai 240 km/h con possibilita' di incremento. Il movimento di traslazione e' molto basso e questo comporta un peggioramento della situazione per la permanenza prolungata sulle zone colpite. Si prevede che l' "occhio" colpisca Cuba verso martedi'. Si sta provvedendo a proteggere nel miglior modo possibile i parchi di pannelli fotovoltaici installati e in via di installazione che hanno gia' dato un apprezzabile miglioramento della grave crisi energetica che comunue permane. Quello che non capisco e' perche' in un Paese sottoposto regolarmente a elementi climatici estremi ci si e' buttati esclusivamente su questo sistema pulito, ma anche di potenza relativamente contenuta, non tenendo minimamente conto, in un'Isola, dei sistemi eolici e idraulici con il movimento delle maree.

 

giovedì 23 ottobre 2025

La dollarizzazione deoll'economia cubana

 Per effetto dell’embargo statunitense a Cuba non arrivano dollari per via di transazioni bancarie che vengono effettuate con le altre valute convertibili e che vengono utilizzate nelle operazioni di import-export.

Come mai allora si sta dollarizzando il Paese dove c’e’ una marea di moneta verde circolante?

Ovviamente questi dollari in contanti vengono poi convertiti in altri Paesi con altre valute convertibili o, senti senti, vengono usati per acquisti in contanti negli Stati Uniti dove l’embargo ha lasciato una porta aperta a suo favore: Cuba puo’ comprare alimenti negli USA, ma pagando in contanti e di fatto questo sta succedendo.

Ma come arrivano i dollari a Cuba? Sempre meno con il turismo dato che la poca valuta introdotta e’ di altro tipo, ma con l’ingresso manuale, fatto per lo piu’ dai parenti, emigrati legalmente, che vengono a trovare le famiglie, dai cubani che vanno a loro volta negli USA dopo aver lottato aspramente per ottenere un visto in Ambasciate di Paesi terzi, dato che quella nordamericana ha chiuso l’ufficio visti.

Quello che e’ curioso e’ che gran parte o quasi la totalita’ dei cubani residenti nella Florida parlano peste e corna del comunismo e del regime cubano, molti lavorano per cercare di sovvertirlo, ma contribuiscono a tenerlo in piedi seppur barcollante.

Noi stessi, dopo il Trump 1 che ci ha annullato l’ESTA siamo dovuti ricorrere all’Ambasciata USA di Roma per avere un visto decennale. Un altro meccanismo e’ attraverso le “mulas”, principalmente donne, che si dedicano al trasferimento del contante in barba alle leggi nordamericane e spesso anche alle cubane che consentono l’ingresso di 5.000 dollari a persona esenti dalla dichiarazione doganale.

Questo e’ posibile perche’ nonostante tutto ci sono ancora voli tra Cuba e la Florida, seppure ridimensionati in quanto a destinazioni e frequenze giornaliere. Attualmente si vola solo su Miami e Fort Lauderdale con pochi voli giornalieri, dopo aver cancellato quelli diretti su Tampa e Orlando.

Nel frattempo questo stato di cose ha creato un’inflazione che, forse, e’ seconda all’Argentina dove e’ un cancro incurabile.

Di riflesso, dopo anni che sono state concesse licenze di commercio ai privati, c’e’ la proliferazione di piccoli commerci di articoli di importazione, principalmente di generi alimentari, aperti spesso nel portico o effettuati attraverso una finestra e una porta del piano terreno di casa.

Giusto per avere un’idea, alla fine degli anni ’80, prima del crollo dell’URSS, l’inflazione era 0, io lavoravo come fotografo nell’impresa di propaganda turistica Publicitur dove ricevevo uno stipendio di 260 pesos al mese quando ero sotto contratto come collaboratore esterno, disceso poi a 211 una volta entrato in organico. Ma con questo si viveva. Certo non c’era la paccottiglia che si trova oggi quando con uno stipendio di 5000 non si riesce a sbarcare il lunario.

Si stava meglio quando si stava peggio?

mercoledì 22 ottobre 2025

Viva la burrocrazia


 La scritta “burrocrazia” non e’ un errore di scrittura, ma si riferisce al fatto che in spagnolo “burro” non e’ lo squisito derivato del latte che conosciamo ma al parente povero degli equini: l’asino.

 Scrivo queste note in prima persona, ma riguardano tutti gli stranieri residenti a Cuba che ricevono rimesse, in valuta dall’estero.

La contabilita’ bancaria non prevede altra valuta che il Dollaro americano, nonostante l’embargo economico vigente e la conseguente impossibilita’ di riceverne per via diretta.

Unica eccezione fra gli istituti di credito e’ il BFI o Banco Financiero Internacional che opera con qualunque tipo di valuta, ma soltanto con operatori economici e non con privati cittadini.

A suo tempo avevo aperto un conto in Euro presso il Banco Metropolitano che e’ il piu’ grande del Paese e per i primi anni tutto filava liscio e qualora avessi bisogno di contanti mi presentavo allo sportello e li ricevevo, ma…al sopraggiungere di questa crisi economica, non unica pero’ la piu’grave, questo diritto mi e’ stato tolto e i miei Euro vengono convertiti automaticamente in MLC (Moneta Liberamente (sic!) Convertibile) che si possono passare dal c/c a una specie di carta di credito ad uso interno chiamata comunemente “targeta” (scheda) che serve per gli acquisti negli appositi centri commerciali che pero’ sono sempre piu’ convertiti al pagamento con dollari contanti o Carte di Credito emesse da Banche estere (escluso le nordamericane).

Con questi provvedimenti succede che i nostri Euro, non dico siano carta straccia, ma sono di utilita’ molto limitata.

Non so negli altri Paesi europei o no, se sia possibile avere un conto corrente essendo residenti all’estero, in Italia no. Essendo (obbligatoriamente) essere iscritti all’AIRE, Istituto che regge diritti e doveri dei cittadini italiani residenti fuori dal territorio nazionale, non si puo’ avere un c/c, in Italia e conseguentemente la relativa carta di credito.

Queste difficolta’ burocratiche richiedono che per avere la “valuta” a poteri limitati nella “targeta” bisogna andare alla Banca per fare il trasferimento dal proprio c/c alla tesserina e per fare questa operazione sono andato ieri all’Agenzia che mi corrisponde del Banco Metropolitano dove si formano due code all’esterno: una per i servizi di cassa e una per le operazioni commerciali. Anche qua, fino a un certo tempo addietro questa operazione veniva svolta alla cassa in un battibaleno, adesso invece bisogna fare la fila delle operazioni commerciali, ove ci sono persone e specialmente aziende con pratiche abbastanza lunghe da sbrigare e l’addetta a queste operazioni e’ solo UNA in un’agenzia enorme e con un grande bacino di utenza. Risultato: tre ore di fila, dalle 9.30 alle 12.30 circa, sotto un sole tropicale con temperatura di oltre 30 gradi e umidita’ del 92%. I posti a sedere praticamente assenti, solo 4, all’ombra, per decine di persone pertanto al mio arrivo, essendo gia’ occupatida altre persone anziane, mi sono sobbarcato tre ore in piedi ancjhe se fortunatamente non sotto il sole, ma indubbiamente con la temperatura e grado di umidita’ descritte.

Chiesta una spiegazione in merito, la Direttrice dell’agenzia mi ha detto che l’Euro (e le altre monete convertibili escluso il Dollaro) sono “virtuali” cosi’ come quelli accreditati sulla “targeta” e quindi non operabili, come prima, negli esercizi in valuta.

Ora io mi chiedo se le carte di Credito estere che possono operare non siano a loro volta “virtuali” e se non si possa trovare un percorso preferenziale per ricaricare la “targeta” che richiede non piu’ di 5 minuti, senza dover aspettare l’espletamento di lunghe pratiche, con una sola operatrice.

Evviva la burrocrazia!

 


venerdì 17 ottobre 2025

E luce fu...

 Sono tre giorni che non ci sono (qua a Jaimanitas, non so nel resto della citta'), interruzioni al servizio elettrico. Incredibile! Sembra che l'apertura di nuovi parchi di pannelli fotovoltaici stia dando il suo contributo importante, sopratutto nelle ore diurne che per estensione si propaga anche nelle serali e diurne avendo risparmiato energia dal petrolio.

Quello che non capisco e' perche' si insista nel fotovoltaico e non si cerchi anche qualche altra soluzione. Intendiamoci, non sono nemico del fotovoltaico, anzi a casa mia ho installato tre pannelli, ma credo che in un'isola dove non mancano i venti e le onde non vengano adottati anche i sistemi eolici e quelli azionati dalle correnti marine. Energia pulita e sopratutto gratuita una volta ammortizzati i costi di installazione.

martedì 14 ottobre 2025

Come siamo caduti in basso

 Non entro nel merito degli "altri" premi Nobel perche' non ho la cultura necessaria nelle materie, ma ho notato che gia' da diversi anni quello per la Pace viene dato come viene, viene e in qualche caso sono stati privilegiati, guarda caso, Presidenti o uomini politici degli Stati Uniti senza che in realta' abbiano fatto qualcosa di realmente concreto o anche semplicemente di teorico per la pace nel mondo, anzi in qualche caso hanno scatenato conflitti o vi sono entrati. Quest'anno, per fortuna, non e' toccato a Trump che pero' e' in pool position nella lista di attesa. Uno che dice di voler pacificare due guerre, una delle quali e' riuscito parzialmente a risolvere, dopo che ha contribuito a fomentarle, non credo sia l'ideale di uomo per la Pace. 
Al posto suo e' stata galardonata Maria Corina Machado molto popolare al suo Paese, Venezuela, per essere una ferrea avversaria di Maduro ed essere costretta a vivere in clandestinita'.  Vada tutta la solidarieta' possibile a Maria Corina, ma...cosa ha a che vedere con la Pace nel Mondo?
Ho l'impressione che la Emerita Commissione preposta ad assegnare i Premi Nobel metta un gruppo di nomi in un bussolotto per estrarre a caso il vincitore. 

giovedì 9 ottobre 2025

Robb de matt

 Cosi' si definvano a Milano le notizie incredibili, Una di queste e' che uno dei candidati al Premio Nobel per la Pace sia nientepopodi meno che Donald Trump. Quello che lo ha fatto eleggere alla candidatura e' il piano di pace pe il Medio Oriente che fra l'altro non e' ancora entrato in vigore, con il piano di cessazione della guerra scatenata da Israele, leggi Netaniahu, che lui stesso ha sostenuto politicamente, economicamente e militarmente fino ad oggi. Quando si dice ipocrisia...

mercoledì 8 ottobre 2025

 In un giorno come oggi del 1967, veniva brutalmente giustiziato per mano dei servizi boliviani, Ernesto Guevara de la Serna soprannominato "Che" dai cubani per il suo tipico intercalare argentino equivalente al "cio'" veneto.

Ferito nel corpo e nello spirito fu brutalmente assassinato a sangue freddo, mentre era sdraiato su un tavolaccio della piccola scuola di Higueras da uno sbirro di regime, forse senza un ordine preciso, ma arbitrariamente.

Figura controversa, il Che fu ed e' amato e odiato dalle diverse fazioni, certo che alla Storia e' venuta a mancare, prematuramente, un bel personaggio.

lunedì 29 settembre 2025

L'orso Putin da aggressore a povera vittima...

 Il tavarish Putin assieme al suo compare Lavrov continuano a dire che la Russia non ha bisogno di annettere territori in quanto e’ gia’ il Paese piu’ grande del Mondo. Questo e’ un dato certo e la densita’ della popolazione non crea problemi nemmeno a venire, come in Cina, India o altri Paesi inclusi gli Stati Uniti.

Allora perche’ un bel giorno hanno deciso di invadere il territorio ucraniano i cui confini erano stati tracciati con l’estinzione dell’Unione Sovietica di cui il Vladimir era un esponente di primissimo piano?

Si sono accorti in ritardo che quei territori erano russi e sono abitati da una maggioranza relativa di russofoni? Seppure e’ cosi’, i trattati vanno rispettati ed eventualmente discussi in sede diplomatica e non con i carri armati. Adesso la Russia fa la parte della vittima e non dell’aggressore seppure bombarda la capitale ucraina Kiev che si trova a molte centinaia di chilometri dalla frontiera. Cosa c’entra Kiev? E se gli ucraini bombardassero Mosca?

Seppure si desse valore all’assurda argomentazione russa di “liberare” i cittadini russofoni permettendo loro di rientrare nella “Madre Patria”, domani cosa dobbiamo aspettarci? Speriamo che in Alaska non ci sia piu’ nemmeno un russofono altrimenti potrebbe scoppiare un conflitto per riannettere uno degli Stati Uniti alla madre Russia e i bombardamenti su Washington non avrebbero proprio niente di simpatico e benaugurante

giovedì 18 settembre 2025

Benzina, oh cara!

 Il carburante, per autotrasporto, e’ rigidamente razionato e si acquista liberamente solo nei distributori abilitati al pagamento in dollari. Per il consumo “normale”, invece, bisogna iscriversi a un sito apposito che si chiama “ticket” dove si devono inserire tutti i dati relativi al veicolo posseduto e quelli personali. Questo sito, a cui bisogna accedere ogni tre mesi pagando 50 pesos, memorizza le richieste, le ordina in maniera decrescente e secondo la disponibilita’ (normalmente attorno ai 20 giorni) manda una e-mail indicando la data in cui recarsi a fare il rifornimento presso il distributore che si era scelto in precedenza. Il bello (sic!) e’ che l’acquisto si deve effettuare dalle ore 0 alle 24 del giorno indicato, pena la perdita al diritto di acquisto. Altra bella notizia e’ che il plafond a cui si ha diritto e’ di 40 litri e non si possono portare invasi per un eventuale eccedente, cosi’ che chi ha auto di piccole dimensioni come nel mio caso, una Polsky Fiat 126 con capacita’ nel serbatoio di 20 litri, non puo’ godere del diritto ai 40 previsti come massimo e deve recarsi al distributore calcolando l’ultima goccia per non restare in panne.

Facile calcolare il caos nel settore dei trasporti con i tassisti privati che devono fare i salti mortali per cercare carburante nel mercato nero o comprarlo in dollari con evidente rincaro delle tariffe.

Altra perla e’che che il pagamento del carburante razionato non puo’ essere effettuato in contanti, ma deve essere fatto con apposita scheda magnetica che spesso non funziona per lungo tempo, vista la pessima connessione dei “pos”, formando lunghissime code di veicoli in attesa per cui chi va nelle ore serali corre mil rischio di non farcela per le 24, perdendo cosi’ il turno ricevuto.

sabato 13 settembre 2025

Fidel Castro, Pablo Escobar e Gianni Mina'



 Sulle reti sociali e' apparsa una foto che purtroppo non  posso riprodurre qua, ma e' sul mio sito FB, dove si vede Fidel Castro conversare amichevolmente, presuntamente, con Pablo Escobar. Ora, credo che una persona intelligente come Fidel non avrebbe posato amabilmente con un pericolo pubblico internazionale facendosi fotografare per fornire una prova dell'incontro, cosa che poteva anche essere oggetto di ricatto.
Quello che e' impressionante invece e' la somiglianza, in quegli anni, di Escobar con il nostro defunto giornalista Gianni Mina' che nelle sue visite a Cuba era diventato mio amico e pote' avvicinare Fidel grazie all'intervento della mia compagna di allora, purtroppo anche lei scomparsa, che era la ex moglie di un ministro di primissimo piano, anche lui deceduto.
Mina' che era un eccellente professionista, mise a frutto le sue, a quell'epoca, venute a Cuba per consolidare la relazione con Fidel che gli dette l'opportunita' di una lunga intervista/colloquio, andata in onda sulla RAI, che non era molto uso a concedere.

giovedì 11 settembre 2025

Ancora una volta un "apagon" generale

 

Dalle 9.14 del 10 settembre alle 6.47 dell’11 e’ saltato il sistema elettrico nazionale per l’avaria ad una delle principali centrali di fornitura energetica, come era gia’ successo in ottobre e novembre del 2024, con una sospensione generale del servizio in tutto il Paese rispettivamente per 4 e 3 giorni, con gravi conseguenze per la vita “spicciola” per non parlare di quella importante. Tonnellate di cibi buttati, mancanza di comunicazioni se non per Internet attraverso i cellulari per chi poteva ricaricarli tramite fonti alternative come pannelli solari o generatori. E questo per la vita quotidiana, ma come si puo’ pretendere che un Paese sopravviva in queste condizioni non potendo avere un seppur minimo livello di produttivita’? Fabbriche e centri di produzione fermi, personale a casa nell’inedia e come conseguenza crollo di tutti i tipi di attivita’ compresa quella vitale del turismo, distributori di benzina, razionata, fermi. Il Paese ha solo debiti, molti non pagati o impagabili e le banche non hanno valuta. Chi la va a depositare?

La struttura energetica e’ ormai obsoleta e fatiscente, di origine nordamericana e raffazzonata nel tempo con componenti sovietici e/o “inventati” non e’ comunque in grado di garantire flusso elettrico continuo e costante al di la’ della poca disponibilita’ di combustibile per le vetuste centrali.

Soltanto recentemente si e’ “scoperta” l’utilita’ dei pannelli solari e se ne stando installando molti, ma se sono connessi al “sistema” a cosa servono? Apportano, si, un rinforzo energetico al sistema funzionante, ma non ne generano di autonomo in casi di emergenza come questo. Poi in un’Isola, qual’e’ Cuba, ci sono altre forme come quella eolica e quella prodotta dal movimento delle maree, ma chi ne parla?

Per le fonti ufficiali, ma non solo, la colpa e’ del “bloqueo” nordamericano che limita o impedisce le operazioni economiche e finanziarie, ma di concessioni per far togliere o almeno alleggerire questo embargo, certo con Trump e’ anche piu’ difficile, non se ne parla. Ma prima di lui ne sono passati di Presidenti, compreso Obama che e’ anche venuto a Cuba.

Ma chi comanda qua pensa davvero al benessere del Pueblo o sa solo chiamare “al sacrificio” che non e’ di una settimana, un mese o un anno, ne sono passati 64 da quando e’ stato imposto l’embargo che periodicamente si va inasprendo. Non si vive di un, per noi, tristemente famoso “credere, obbedire, combattere!”

O dobbiamo consolarci perche’ una cosa simile, anche se di minor durata, e’ successa anche alla tecnologicamente sviluppata Spagna? Il mal comune non e’ nemmeno mezzo gaudio in certi casi.

 

sabato 6 settembre 2025

4 articoli presi da "Directorio Cubano"

 Cuba recurre al turismo turco para «salvar» la próxima temporada alta

04/09/2025 - 11:10 am por Julio García

 No es un secreto que el turismo en Cuba no ha vivido un 2025 satisfactorio, si nos referimos al arribo de visitantes a la Isla. Pero, ¿qué hacer para elevar los índices durante la próxima temporada alta?

Hoteles desocupados, trabajadores reubicados, situaciones logísticas graves, entre otros elementos, son síntomas inequívocos de la realidad del turismo en Cuba.

A propósito, y para intentar revertir lo acontecido el presente año, el Ministerio de Turismo (MINTUR) en la Isla lanza una iniciativa a la desesperada. Por estos días promocionan lo que llaman experiencias únicas en varios mercados alternativos. ¿El objetivo? Atraer más clientes cuanto antes a la industria turística cubana.

Resulta que varias cadenas y turoperadores realizan una gira por algunas ciudades del mundo para fomentar las visitas a la Isla.

En el recorrido se lanzaron nuevos paquetes turísticos, así como opciones de alojamiento para visitantes.

Cuba Única en Turquía

Justo hasta el 5 de septiembre, una delegación del MINTUR recorre cinco ciudades de Turquía para atraer nuevos visitantes. Se trata de una gira promocional bajo el nombre de Cuba Única. El Roadshow recorre las urbes de Adana, Ankara, Antalya, Izmir y Estambul.

Una publicación del MINTUR da más pistas de lo que realizan allá en Turquía. «Desde sus paradisíacas playas y ciudades coloniales hasta su vibrante música, arte y gastronomía, Cuba se presenta como un destino diverso y cautivador para el mercado turco».

La delegación cubana está integrada por Gaviota y representantes de las empresas estatales Gran Caribe, Cubanacán, Islazul. Igualmente, existe una representación extranjera a cargo de Muthu, Iberostar, Blue Diamond Resorts, Meliá Hotels International y Roc Hoteles.

Algunas agencias turísticas también están presentes en la gira. En ese caso encontramos a Viajes Cubanacán, Ecotur y ATG Hoteles Selectum.

«Los ejecutivos presentan una variada oferta de productos y servicios que incluyen opciones de alojamiento, paquetes turísticos y experiencias únicas diseñadas para el viajero turco», reveló otra publicación del MINTUR.

Hasta el momento ya se han realizado presentaciones en Adana y Ankara, mientras que hoy y mañana visitarán Antalya, Izmir y Estambul.


Iberostar y Meliá insisten en Cuba pese al desastre turístico

05/09/2025 - 8:12 am por Rosalía Quintana

 Las cadenas hoteleras españolas como Meliá e Iberostar insisten en invertir en Cuba a pesar del desastre turístico del último lustro en la isla. La prensa española les critica. El turismo en Cuba atraviesa una de sus peores crisis en décadas, según un reciente artículo del diario económico español Cinco Días, que describe la situación como una “tormenta perfecta” para cadenas hoteleras como Meliá e Iberostar.

A pesar del desplome de la ocupación hotelera y de los ingresos, ambas compañías continúan invirtiendo y expandiendo su presencia en la Isla, donde gestionan 33 y 20 hoteles, respectivamente.

Los resultados financieros de Meliá en 2024 reflejan claramente el problema: pérdidas antes de impuestos por cuatro millones de euros en Cuba, su segundo peor desempeño internacional después del Reino Unido.

Los indicadores muestran un panorama desalentador: una tasa de ocupación del 39,4% frente al promedio global de 60%, tarifas de apenas 80,4 euros frente a los 139,7 de media y unos ingresos por habitación disponible de 31,7 euros, frente a los 83,8 globales. Mientras tanto, en España, la misma empresa registró beneficios de 185,3 millones de euros.

Iberostar, por su parte, inauguró recientemente el hotel Selection La Habana en la polémica Torre K, con una inversión de 200 millones de euros financiados por el Gobierno cubano.

Sin embargo, la apertura no ha tenido el impacto esperado. Empresarios españoles radicados en la Isla reconocen que “no hay turistas en Cuba y menos para pagar los precios de ese hotel”.

Cuba pierde más de la mitad de Cuba pierde más de la mitad de sus turistas respecto a 2019

31/08/2025 - 3:29 pm por Alice Giardin

El turismo en Cuba continúa sin alcanzar los niveles prepandeos oficiales del primer semestre de 2025 muestran una fuerte caída frente a los años de mayor auge.

Visitantes internacionales con baja ocupación hotelera

De enero a junio de 2025 llegaron a la isla 981 856 visitantes internacionales, que generaron 5,7 millones de pernoctaciones. La tasa de ocupación hotelera apenas llegó al 21,5 %, lo que evidencia la limitada recuperación del sector.

 

En comparación, en el primer semestre de 2019, Cuba superaba los 2,5 millones de turistas internacionales, con una ocupación cercana al 50 %. El retroceso deja a la isla con menos de la mitad de los viajeros que recibía antes de la pandemia.

Los principales emisores en 2025 fueron Canadá, Rusia, Estados Unidos y países europeos como España, Alemania y Francia. Sin embargo, ninguno logra aún aportar cifras similares a las de hace seis años. del Tesoro informa

El turismo nacional tampoco despega

Los turistas cubanos sumaron 797 440 entre enero y junio, con 2,48 millones de pernoctaciones y una ocupación de apenas 7,1 %. Aunque representan un complemento importante para los hoteles, la cifra también se sitúa por debajo de la registrada en 2019, cuando más de un millón de nacionales viajaron en el primer semestre.

 

El bajo poder adquisitivo y los altos precios en instalaciones turísticas explican en gran medida esta caída.

Ingresos muy por debajo del potencial

De acuerdo con el informe trimestral de la Oficina Nacional de Estadística e Información, los ingresos de las entidades turísticas siguen mostrando descensos. Las entradas en divisas están lejos de cubrir las necesidades de inversión y mantenimiento de la planta hotelera, a pesar del crecimiento de la oferta.

El documento refleja además que la construcción hotelera ha seguido en expansión, aumentando la capacidad instalada, pero sin que ello se traduzca en más ocupación.

Balance del semestre

En total, entre visitantes internacionales y nacionales, el país recibió 1,78 millones de turistas en el primer semestre de 2025, frente a los 3,5 millones de 2019 en igual período.

La brecha muestra la pérdida de atractivo de Cuba en el mercado turístico regional y la dificultad del sector para competir con otros destinos del Caribe que sí han recuperado sus cifras.

Cuba inicia septiembre con apagones de hasta 1730 MW y un SEN cada vez más limitado

 La Unión Eléctrica informó este 4 de septiembre que el sistema eléctrico nacional continuará en crisis, con cortes en todo el país durante las 24 horas.

El déficit previsto para la jornada vuelve a superar los 1600 MW en el horario pico, lo que equivale a dejar sin servicio eléctrico a casi la mitad de la demanda nacional.

Balance del 3 de septiembre

En la jornada de ayer, la máxima afectación alcanzó los 1714 MW a las 20:20 horas. Aunque la cifra se mantiene dentro del rango de los últimos días, refleja que la situación no muestra señales de recuperación.

Los 28 parques solares en operación aportaron 1812 MWh, con un pico de 350 MW al mediodía. Se trata de un rendimiento inferior al de jornadas pasadas, donde se había superado con holgura la marca de 500 MW.

Pronóstico para el 4 de septiembre

La disponibilidad en el horario pico se estima en 1890 MW frente a una demanda de 3550 MW. Esto representa un déficit de 1660 MW y una afectación calculada en 1730 MW.

Aunque la cifra es levemente menor que la del inicio de la semana, en la práctica significa que más del 45% de la demanda no podrá ser cubierta. La población continuará enfrentando apagones prolongados en la tarde y la noche.

Principales incidencias

El SEN se ve afectado por averías en la unidad 3 de la CTE Santa Cruz, las unidades 3 y 6 de Renté y la unidad 2 de Felton.
Se mantienen en mantenimiento la unidad 2 de Santa Cruz y la unidad 4 de Céspedes en Cienfuegos, además de la salida planificada por 36 horas de la unidad 3 de Cienfuegos.
A esto se suman 432 MW limitados por problemas térmicos.

 

Por falta de combustible, 43 centrales de generación distribuida permanecen fuera de servicio con 272 MW menos. También se reportan 418 MW indisponibles por escasez de lubricantes, para un total de 690 MW paralizados por estas causas.

Aunque se prevé la entrada de 100 MW de motores distribuidos y la reincorporación parcial de unidades en Santa Cruz y Renté, estas cifras no cambian sustancialmente el panorama.

Un inicio de mes sin cambios

Con este parte, Cuba inicia septiembre atrapada en el mismo ciclo de apagones que marcó todo agosto. El déficit en el horario pico se mantiene entre 1600 y 1900 MW, sin que las nuevas incorporaciones fotovoltaicas ni las maniobras de la UNE logren reducir la afectación real sobre la vida cotidiana de los cubanos.

 

 

 

 





lunedì 1 settembre 2025

Si salvi chi può, ma chi non può?

 La situazione economica per i residenti stranieri si fa sempre più complicata. Le banche non danno il corrispettivo in valuta delle rimesse che arrivano per il motivo che ne sono sprovviste e la moneta virtuale che era stata creata all’uopo e serviva ai turisti, uomini d’affari o residenti stranieri, la MLC (Moneda Libremente Convertible) che convertibile non è, va scomparendo assieme agli esercizi che la prendevano in pagamento con la apposita tesserina di credito. Da quando la crisi si è acuita, le banche che hanno aperto conti correnti in valuta (Dollari, Euro, Franchi, Sterline, eccetera) pur mantenendo teoricamente la denominazione, hanno trasformato la valuta effettiva in MLC che se fino a poco fa servivano decentemente, adesso sono praticamente moribondi come gli esercizi appositi.

Questi negozi e supermercati si stanno convertendo, a passi da gigante, per ricevere solo dollari USA in contanti, mentre se le voci ufficiali lo smentiscono, la MLC va scomparendo e la moneta nazionale non serve assolutamente per acquistare nei negozi dello Stato destinati, appunto, alla valuta. Voci ufficiali dicono che per la fine dell’anno ci sarà un’altra manovra tipo la famigerata “riunificazione monetaria” che non ha riunificato niente e ha creato un’inflazione spaventosa. Adesso ci sono attività private, prima inesistenti, per l’acquisto di prodotti d’importazione tipo apparati elettrici o elettronici per esempio, ma anche altri generi che possono operare a scelta anche con i tre tipi di valuta in vigore, ma il pagamento con la moneta nazionale è un vero suicidio.

Faccio un esempio illustrando la situazione valutaria:

 

Cambio di valuta LEGALE, presso le Banche, Casas de Cambio o casse degli alberghi:

 

1 Dollaro USA vale 24 Pesos

1 Euro ne vale 28

La MLC è parificata al Dollaro USA, ma non si opera in questi posti.

Cambio illegale, ormai dilagante:

1 Dollaro equivale a 405 Pesos

1Euro equivale a 451 Pesos

1MLC equivale a 195 Pesos

 

Da notare che il balzo in avanti è stato notevole negli ultimi tempi, infatti prima le tre valute si aggiravano con poca differenza attorno ai 250 Pesos. Vertiginosa impennata di Dollaro e Euro e conseguente caduta in picchiata della MLC.

Ma al di là di questo se, come sembra, dall’anno prossimo non esisterà più la MLC, i nostri soldi veri come verranno accreditati e come ci saranno dati in banca?

Una situazione a dir poco preoccupante.


P.S.: La spiegazione datami da una Direttrice di Banca è che la MLC è una moneta virtuale e i negozi in valuta hanno bisogno di incassare contante. Ma chi paga con Carta di Credito su Banca straniera non usa una moneta virtuale? 

 

giovedì 28 agosto 2025

Russia/URSS, se non è zuppa è pan bagnato

 Almeno per quello che riguarda la politica estera, non c’è molta differenza tra la defunta URSS e la Russia del reduce Putin. 

Pur avendo cambiato il sistema politico ed economico interno, magari conservando personaggi di spicco nel vecchio regime, nel guardare all'esterno non ci sono stati cambi sostanziali. Guardando l’edizione in spagnolo di Russia Today mi rendo conto delle bugie e omissioni mandate, o no, in onda dall’emittente.

Un alto funzionario del Governo ha dichiarato che la Russia non ha bisogno di territori dato che è il Paese più grande del Mondo giustificando, senza citarla apertamente, l’invasione dell’Ucraina per la difesa delle popolazioni che abitano nelle zone di frontiera. In ogni caso la Russia è sempre vittima dell’occidente e in particolare della NATO seppure quest’organismo non sia mai intervenuto né pensi di farlo.

Sempre l’alto esponente governativo ha accusato gli ucraini di colpire obbiettivi civili, ma guarda caso proprio oggi e non certo da Russia Today si è appreso del feroce attacco russo, con missili e droni, sulla capitale Kiev con la distruzione di decine e decine di case di civili con un numero ancora imprecisato di vittime. Il centro di Kiev è forse un arsenale rifornito dalla NATO? E’ una base militare strategica? No, è i centro di una città con abitanti che sono solo vittime della guerra e guarda caso non si trova in zona frontaliera, ma molto lontano da essa.

lunedì 25 agosto 2025

Assurdità su assurdità

Da un po' di tempo la benzina scarseggia, come tutto quanto a Cuba, la "especial" ovvero la super che ha un ottanaggio pari alla nostra normale, si trova solo in appositi distributori e si paga in dollari contanti, la "regular" equivalente alla nostra normale, ma con un buon numero di ottani in meno, viene distribuita dietro iscrizione al sito "ticket" che va rinnovata ogni mese o ogni tre mesi pagando rispettivamente 20 o 50 Pesos. Questa iscrizione da diritto a mettersi in coda per ricevere l'avviso di quando recarsi, al distributore prescelto, per ricevere 40 litri del carburante. L'acquisto deve essere effettuato obbligatoriamente entro le 24 ore del giorno indicato, pena la perdita del diritto. Quello che è simpatico è che chi ha una macchina piccola e qua ci sono ancora moltissime 126 Polsky Fiat, con la capacità di 20 litri nel serbatoio, non può portare recipienti per immagazzinare gli altri 20 di cui avrebbe diritto. Così che per ogni assegnazione ne può ricevere solo 20 al posto dei canonici 40.

E poi ci stupiamo che il Paese vada a rotoli?

giovedì 14 agosto 2025

Mercato nero, una realtà alternativa irrefrenabile

 Il mercato nero è ormai una realtà irrefrenabile a Cuba dove il dollaro vale circa 400 Pesos, mentre al cambio ufficiale è oggi di 0,42.

Questo porta, ad esempio, che una bombola di gas GPL ormai introvabile nelle sedi istituzionali si può comprare a 40.000 Pesos (sic!!!) equivalenti a 100 dollari, mentre se si ricorresse al cambio ufficiale sarebbero la sciocchezza di circa 1600.

E poi le banche si lamentano perché nessuno versa più il contante.

Possibile che nessun economista del Governo se ne accorga?

lunedì 11 agosto 2025

Sempre a roposito di valuta...

 Anche l’Ambasciata d’Italia a Cuba, normalmente efficiente e cordiale si sta mettendo al passo, anche se non credo dipenda da loro, ma dal Governo centrale.

Sta di fatto che per Legge, nei Paesi dove non esiste un Collegio Elettorale per svariati motivi, i cittadini italiani che vi risiedono, hanno diritto un rimborso del 75% sul prezzo del viaggio per recarsi in Italia in occasione delle Elezioni Politiche o dei Referendum Consultivi per poter esercitare il diritto/dovere del voto.

Non sono previsti, ovviamente, rimborsi per le Elezioni Amministrative in quanto essendo residenti all’estero non li riguarda.

Ebbene noi siamo stati in Italia per votare i Referendum dell’8 e 9 giugno, ma del rimborso non se ne parla in passato poteva trascorrere circa un mese, ma quest’anno non è così.

Che la Meloni sappia che i nostri voti non erano di suo gradimento?

Valuta, questa sconosciuta

 I cittadini stranieri residenti e successivamente anche i cubani “alimentati” dall’estero che hanno aperto un conto corrente in qualunque valuta convertibile, da qualche tempo si trovano in difficoltà, quasi impossibilità, di ottenerla dalle Banche dove viene abusivamente trasformata in MLC (Moneta Liberamente Convertibile) Sic!!! Che è puramente virtuale, perde ogni giorno il suo potere di acquisto e gli esercizi che la ricevono sono sempre meno e sempre meno assortiti.

Uno dei modi per ottenerla è di effettuare una prenotazione con congruo anticipo ed avere un giustificato motivo. Uno dei giustificati motivi è ad esempio un viaggio all’estero per il quale bisogna presentare, al momento della prenotazione, il biglietto aereo o il suo equivalente.

Questa indisponibilità di valuta è data dal fatto che chi è in possesso di essa preferisce convertirla al cambio nero, illegale, che offre più di tre volte quello che è il cambio ufficiale e non li versa in banca dove pure sarebbe convertita in MLC.

La domanda, senza risposta è: dove vanno a finire i soldi delle rimesse? Possibile che le banche non abbiano una disponibilità minima, almeno per le prenotazioni fatte in modo corretto? Questa disponibilità, poi, varia da agenzia ad agenzia.

Evidentemente, anche in questo delicato e vitale settore economico c’è qualcosa che non funziona.

Si stanno moltiplicando gli esercizi dove si paga in valuta e si formano lunghe code, il circolante che non si deposita in banca va a finire lì, ma gli incassi dove vanno a finire?

 

sabato 9 agosto 2025

Quando l'anormalità è normale

 Finalmente si è tornati alla “normalità” con le interruzioni di energia elettrica programmate, invece dello stillicidio di piccole interruzioni e riprese, con una piccola differenza: le 4 ore giornaliere precedenti sono diventate 6 e mezza suddivise in una di giorno, di 4 ore e mezza, e una di sera/notte di 2 ore.

Nel frattempo la centrale galleggiante turca che era ormeggiata di fronte al porto e forniva un buon aiuto e stata rimossa. Il motivo è il solito: insolvenza nei pagamenti.

Oltre al cessato, prezioso servizio di quell’apparato, dai negozi in valuta sono scomparsi i prodotti turchi che prima erano la maggioranza delle merci in vendita. Adesso ci sono quelli italiani. Fino a quando?

lunedì 21 luglio 2025

Proteste in Messico per la rimozione delle statue di Fidel e del Che

 Protestan por retiro de estatuas de Fidel y el Che; exigen renombrar parque como “Fidel Castro”

Simpatizantes del régimen cubano acusan a la alcaldesa Rojo de la Vega de “arrancar dignidad histórica”


Protestan por retiro de estatuas de Fidel y el Che; exigen renombrar parque como “Fidel Castro”. Foto: Darío Luna

Metrópoli| 20/07/2025 |14:58 |Actualizada

20/07/2025 14:58

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Omar Díaz


Al grito de “Alessandra no, Cuba sí”, “Este parque es de Fidel, este parque es del ‘Che’”, y “Hasta la victoria siempre”, alrededor de 150 personas se reunieron en el Jardín Tabacalera para exigir el regreso de las estatuas de Fidel Castro y Ernesto ‘Che’ Guevara a este sitio, las cuales fueron retiradas hace unos días por la alcaldesa de Cuauhtémoc, Alessandra Rojo de la Vega.

Ciudadanos cubanos, simpatizantes del régimen, vecinos y miembros del Partido Comunista en Mexico tomaron la palabra durante esta protesta pacífica para criticar el retiro de las figuras, y para demandar también que este Parque sea rebautizado como Fidel Castro.

Olivia Garza, de la Asociación de Cubanos Residentes en México, sostuvo que quitar estas estatuas es arrancar un pedazo de dignidad a la historia de America Latina, y dejó claro que el silencio de otras autoridades es sinónimo de complicidad, por lo que demandó el regreso de las estatuas y no su reubicación.




En este sentido, Ángel Salas, del Partido Comunista en México, criticó que se quiera poner en otro lado las estatuas, y propuso que este lugar sea rebautizado como Parque Fidel Castro. Asimismo, dijo que la decisión de Rojo de la Vega de retirarlas, se dio después de su encuentro con representantes del partido Vox en España.

Magdalena Rosales, diputada de Morena y miembro del Movimiento de Solidaridad con Cuba, pidió la intervención del Gobierno local y federal para el regreso de las figuras, y criticó la falta de cultura de la alcaldesa de Cuauhtémoc, pues recordó que este sitio es histórico pues fue donde se reunieron Fidel Castro y el Che para planear la revolución cubana.

También tomaron la palabra representantes de organizaciones sociales de izquierda, quiees también criticaron el actuar de la alcaldesa.

Durante el acto, algunas personas portaron imágenes y mantas de Fidel Castro y el ‘Che’ Guevara. Las banderas de Cuba ondeaban, al igual que las banderas rojas del comunismo.

Los organizadores de esta concentración invitaron a los presentes a asistir el próximo 26 de julio a una marcha que irá del la alcaldía Cuauhtémoc con dirección a la embajada de Cuba para conmemorar el Día de la Rebeldía Nacional Cubana.