Dopo la sciagurata e catastrofica riforma del 2020 fatta dall’allora Ministro dell’Economia Alejandro Gil, attualmente in prigione, il Governo cubano ha annunciato una nuova riforma diretta principalmente al cambio della valuta, anticipando che il rapporto Dollaro/Peso Cubano verra’ aggiornato in maniera corrispondente all’effettivo valore della moneta verde e di conseguenza delle altre valute convertibili, per combattere il cambio illegale che danneggia l’economia cubana e che sarebbe promosso dalla piattaforma El Toque con sede negli Stati Uniti che stabilisce quanti Pesos ci vogliono per comprare Dollari, Euro eccetera anche se, probabilmente, questa piattaforma “ufficializza” i risultati della domanda e dell’offerta della strada che hanno creato un’inflazione gigantesca.
Non e’
ancora ben chiaro se questo nuovo regime di cambio si manterra’ rigido come
l’attuale o se seguira’ i valori dettati dalle Borse Internazionali che fissano
i cambi a ragione delle fluttuazioni dei mercati.
Attualmente
il mercato parallelo vede quotato attorno ai 440 Pesos il Dollaro USA mentre il
cambio ufficiale lo quota a 24!!! Risulta difficile che chi ne ha li voglia
versare in banca e comunque questo valore riflette solo la compra, dato che lo
Stato non vende nemmeno un cent.
Risulta
anche difficile capire come funzionerebbe questo nuovo “mercato” se la
dollarizzazione non viene completamente liberalizzata, ma circoscritta a
determinati centri commerciali e non si consente una normale compravendita
legale.
Da queste
prime informazioni non si e’ ancora saputo se tornera’ la circolazione della
valuta convertibile nel normale circuito bancario o se restera’, come de
riforma Gil, ristretta nelle casseforti del Banco Central de Cuba. Con buona
pace dei pensionati stranieri che non sanno cosa riscuoteranno.
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