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mercoledì 12 marzo 2025

Come mai?

 Il Pasese "hermano" Venezuela produce oltre un milione di barili di petrolio al giorno. Come mai A Cuba non ne arriva nemmeno uno? Bisogna arrampicarsi sugli specchi dei crediti e l'ultimo è stato con la Russia, ma adesso con l'alleanza Putini-Trump cosa succederà?

giovedì 6 marzo 2025

Fino a quando? Si stava meglio quando si stava peggio

 Siamo in un Paese non allo sfascio, ma già sfasciato da anni. Ogni settimana, per esempio, viene pubblicata la tabella degli “apagones” all’Avana con i giorni e le ore che toccano a ciascun gruppo di quartieri. Ieri, a noi del gruppo B1, la sospensione del servizio toccava dalle 10 alle 14, ma è terminata alle 14,30.

In serata poi dalle 18.30 alle 19,30 c’è stata un’altra sospensione seguita da una terza tra le 21.00 e le 23.00, le 4 ore che ci toccavano sono diventate 7 e mezza di cui tre e mezza non previste e con l’ansia e impotenza di sapere quando inizia, ma non quando finisce con lo spettro di ottobre e novembre in cui siamo stati rispettivamente privi del servizio per quattro e tre giorni consecutivi. Purtroppo il problema no si limita “solo” a questo, ma è uno sfacelo completo della struttura produttiva e dei servizi. Ieri è arrivata una petroliera russa con centinaia di migliaia di barili di carburante “a credito”, ma quando finirà questa scorta ce ne sarà un’altra? Con che tempi? Questo e altri debiti come verranno onorati?

Le esportazioni non coprono più le importazioni che arrivano fino ad acquistare lo zucchero all’estero!!! Il turismo nel suolo con alberghi giganteschi costruiti per ospitare fantasmi e lasciati vuoti con un triste destino per la loro sopravvivenza. Quando si è miopi occorre mettersi gli occhiali.

In un Mondo globalizzato ormai non ha più senso il nazionalismo in senso stretto, almeno per quello che riguarda l’economia, nessun Paese può vivere nell’autarchia, nemmeno i più ricchi.

Qua si vive del motto di Fidel: Patria o muerte che molti hanno già trasformato in Patria y vida.  Comunque dopo che si è morti cosa ne resta della Patria? Soprattutto se si muore di fame e di inedia, non combattendo.

Come ho già espresso in queste righe, credo che sarebbe stato opportuno sedersi a un tavolo e discutere le condizioni per una convivenza pacifica che (forse) in altri tempi avrebbe avuto più efficacia. Adesso, almeno per 4 anni, bene che vada e ammesso che non succeda una catastrofe peggiore, non se ne parla proprio.

Chi vivrà, se ce la fa, vedrà.

sabato 1 marzo 2025

Situazione drammatica a Cuba

 La situazione quotidiana a Cuba è paradossale, in senso generale in relazione all’epoca precedente alla caduta dell’Unione   Sovietica con la instaurazione del Periodo Especial de Guerra en Tiempo de Paz. Prima c’era carenza di tutto un po’ e specialmente non c’era il superfluo, ma c’erano i prodotti di base per l’alimentazione seppure, alcuni, strettamente razionati e altri soggetti a una certa disciplina di consumo, certo frutta e verdura non abbondavano negli “agros” statali e la qualità non era sicuramente eccellente, ma con prezzi assolutamente abbordabili dagli allora bassissimi salari.

Oggi, in cambio, con l’avvenuta apertura economica a piccole e medie imprese private che per anni è stata osteggiata e mal vista da Fidel Castro, succede praticamente il contrario, aiutato anche dalla recrudescenza dell’embargo a carattere extraterritoriale degli Stati Uniti che impediscono la quasi completa possibilità di linee di credito in tutto il Mondo. Uno degli esempi è quello, già citato, dell’impossibilità di cittadini europei residenti a Cuba di avere conti correnti nei loro Paesi in quanto le banche non possono operare direttamente con l’Isola chiudendo naturalmente anche la possibilità del Paese di effettuare transazioni finanziarie con la maggior parte del resto del Mondo.

Cosa succede infatti oggi? Al di là di una inflazione galoppante, si trova nel mercato il “superfluo” nel campo alimentare e delle apparecchiature, biscotti, dolciumi conservati, bibite eccetera, in occasioni anche la Nutella si trovano seppure a caro prezzo che molti si possono permettere, ogni tanto, grazie alle rimesse dei parenti dall’estero che devono trovare vie sempre più avventurose oltre a quelle del passaggio diretto un caso di visite famigliari. Appena insediato Trump con la sua banda, una delle prime cose è stata quella di impedire i trasferimenti tramite la Western Union, con tutte le limitazioni che aveva.

Nella vita di tutti i giorni succede che ci siano lunghe code per il pane (un panino al giorno per persona da 60 gr.) razionato a prezzo “politico” che pure è aumentato in modo sproporzionato. Da 5 centesimi a 0.75 con la “libreta” annonaria” e lo stesso prodotto “liberato”, quando c’è: 12 Pesos. Il latte indispensabile a vecchi e bambini è una materia sconosciuta sia nel mercato libero che  annonario. Carne e pesce sono oggetti di desiderio e perlopiù si trovano, a fatica e caro prezzo, pollo e uova. Per contro circolano maggiormente i prodotti agricoli, anche nelle unità statali, di qualità migliore a quelli di una volta, ma sul mercato libero a caro prezzo. Tali risorse sono comunque soggette ai capricci del tempo e soprattutto degli uragani che lasciano lunghe sequele nelle piantagioni.

Ma la cosa peggiore è il ritmo di vita produttiva quotidiana che seppure a Cuba non è mai stata eccessiva adesso presenta livelli inaccettabili e insostenibili. La mancanza di un minimo sufficiente di carburanti costringe l’Avana, guasti e incidenti a parte, ad avere un’interruzione quotidiana di 4/5 ore, flessibili in + o in -, di flusso elettrico in tre fasce orarie dalle 10.00 alle 22.00, a scacchiera sul territorio e a rotazione riguardo gli orari. Nel resto del paese le interruzioni possono arrivare anche a 20 ore giornaliere! Con questa difficoltà si paralizzano, seppure in parte e a turno, le attività produttive. La mancanza di combustibile si riflette particolarmente in città nei trasporti pubblici ridotti al lumicino per cui molte persone, dopo ore di attesa in vano, decidono di non andare a lavorare per quelle poche ore che gli tocca. Per il settore privato il rifornimento di carburante presenta code bibliche anche di decine di ore, specie se i serbatoi delle pompe si sono svuotati e bisogna aspettare l’arrivo di cisterne che provvedano al rifornimento.

La mancanza di combustibile è presente anche nella distribuzione di gas liquido per le cucine che nel centro della capitale non rappresenta un problema dato che vi è il gas di città (per adesso indenne) ma nel resto del territorio e all’interno del Paese è necessario per cucinare e se si uniscono, come spesso succede, mancanza di gas in coincidenza di mancanza di fluido elettrico è impossibile cucinare, solo pochi eroici discendenti dalle campagne si sono attrezzati con griglie alimentate da carbone vegetale o legna. Inoltre nel periodo di mancanza di flusso elettrico si somma la mancanza di comunicazioni wi-fi e anche telefoniche.

Non c’è dubbio che la maggior parte di queste ristrettezze e difficoltà siano a causa dell’embargo, ma a questo punto e sarebbe stato meglio in altri tempi e con altri Presidenti americani, non ci si può sedere a discutere? Adesso poi con l’asse Putin/Trump il piccolo soccorso che arriva ancora dalla Santa Madre Russia, quanto durerà? Senza tema di smentita, al di là della propaganda di regime, sono convinto che la maggioranza dei cubani lo preferirebbe. Chi comanda, invece, no! 

venerdì 28 febbraio 2025

Il Mondo nelle mani di un pazzo furioso

 Ancora una volta, ma fino a quando?, Trump si è rivelato per quello che è: un fanfarone prepotente e ignorante. Il successo come palazzinaro con mezzi, probabilmente non sempre proprio ortodossi, gli ha permesso di arrivare alla presidenza degli Stati Uniti e giorno dopo giorno firma decreti e spara cazzate a raffica. Peccato che sia alla guida del Paese, fin oggi, più potente del Mondo. Con il comportamento incivile e non proprio da uomo poltico nei confronti di Zelensky che fino a prova contraria è il capo di uno Stato aggredito, senza che lui (Trump) lo riconosca, non ha aggettivi: vergognoso e orrendo restano microscopici. Fra l'altro lo ha accusato di essere in procinto di scatenare la terza Guerra Mondiale, cosa che probabilmente riuscirà meglio e prima a lui dopo l'alleanza col suo degno compare Vladimir Putin che per lui, al contrario di Zelensky non sarebbe un dittatore, oltre alle altre attribuzioni usate con l'ucraino.

Siamo veramente alla frutta con la politica in ogni parte del Mondo, peccato che negli Stati Uniti la frutta sia già marcia. 

giovedì 20 febbraio 2025

Volare con Iberia oggi che tristezza

 Dopo lo sventurato viaggio di ritorno, ho presentato un reclamo alla Compagnia Aerea Iberia per il trattamento ricevuto e con mio gran dispiacere, il reclamo è stato respinto perché “bisogna presentarsi all’imbarco con tutti i documenti richiesti” trascurando il fatto che ogni regola ha le sue eccezioni. Non importa se il “documento” lo avevo, ma per motivi tecnici non si apriva che non fosse necessario per l’ingresso a Cuba o che si potesse recuperare durante il viaggio oppure che l’addetta al check-in non avesse mosso un’unghia per darmi assistenza e aiutarmi indicandomi dove e come avessi potuto recuperare detto “documento” che non è altro una semplice dichiarazione doganale che non osta l’ingresso a Cuba, dove si sarebbe potuta compilare. La cosa ancora più triste è che a Milano Linate non c’è personale Iberia a sovrintendere i voli e gli imbarchi sono delegati a una società contrattata.

Non solo questo, ma credo che ormai in questo Mondo sia comune a tutte le Compagnie aeree e no: i reclami vanno fatti via web, nemmeno per e-mail, ma in uno spazio tipo questionario dove non ci sono possibilità di una spiegazione articolata che possa mettere completamente in chiaro fatti e conseguenze.

Ho iniziato a volare a Cuba nel 1978 con un DC10 Iberia che allora aveva due voli settimanali, uno con proseguimento a Panama e l’altro a San Josè di Costarica. Sono passati 47 anni e ne ho fatti di viaggi nei due sensi, sempre cercando di privilegiare Iberia che era la mia Compagnia preferita per questa tratta. Visto e considerato come stanno le cose, da parte mia nei futuri viaggi cercherò di fare la massima attenzione ai punti e virgole richiesti, ma credo che Iberia non mi vedrà più, così come la sconsiglierò a tutti gli amici e conoscenti, tenendo presente che esiste anche un volo diretto, più economico per e da Milano.

lunedì 17 febbraio 2025

Casa, dolce casa

 Finalmente a casa. Nel tardo pomeriggio di ieri siamo felicemente atterrati all’aeroporto José Martí dell’Avana felici del rientro nonostante le difficoltà che ci aspettano nel prossimo futuro, in particolare la sempre più frequente e prolungata mancanza di fluido elettrico che ci ha colpito subito e comporta la paralisi pressoché totale delle zone colpite con buona pace della produttività, dell’economia e delle comunicazioni ivi compreso Internet. La crisi del gas liquido e del carburante. L’impatto, come sempre è stato violento e credo che questo non piaccia molto ai turisti. Dopo un abbastanza veloce controllo dei passaporti altra coda consegnare il famoso modulo D’viajeros che è una cosa abbastanza inutile che ha funzioni statistiche e di dichiarazione doganale, ma non certo di divieto di accesso dato che si presenta essendo già in territorio cubano e che nel caso si può compilare al momento e che a noi è costata la perdita del volo da Milano con tutte le conseguenze del caso, per la ristrettezza cerebrale e un abuso delle sue funzioni di una addetta al check in Iberia di Milano Linate. Dopo di che in un salone delle dimensioni di quello di una villa patrizia, ci siamo ammucchiati, in oltre 300 passeggeri, per il controllo di sicurezza dov' erano operativi solo due canali…A cosa serva, poi, questo “controllo di sicurezza” dal momento che si sbarca da un aereo sul quale si era montati dopo un rigoroso controllo di sicurezza nei luoghi di partenza? Cosa si può portare? Armi, bombe o droga? Assurda perdita di tempo e pesante disagio, sempre per la delizia dei turisti, specie per chi ci viene per la prima volta. Dulcis in fundo la lunga attesa, specie per gli ultimi, del ritiro bagagli per il quale ho sentito che ci sono miglioramenti in vista…speriamo. E’ un vero peccato che un viaggio si trasformi in un incubo perfettamente evitabile, speriamo che chi di dovere ci pensi. Ma…Cuba que linda es Cuba!

domenica 16 febbraio 2025

Partiti, finalmente, fuori da un incubo

 Finalmente in viaggio dopo aver subito il danno e la prevaricazione di una addetta all’imbarco per il volo Iberia che non ha voluto mettere in funzione i neuroni vedendo che mia moglie era in possesso della statistica, nessun documento rilevante, richiesto per l’ingresso a Cuba e non fidandosi della mia parola che l’avevo, ma era bloccato nel PC che non prendeva la connessione dell’aeroporto. Una posizione che mi ha impedito di tornare A CASA MIA, dal momento che ho dimostrato la mi residenza all’Avana e che non ci andavo per puro piacere. Questo ha comportato la perdita di un volo con una comoda connessione a Madrid, il prolungamento di tre giorni del soggiorno a Milano, la ricerca e ottenuta di comprensione da parte della operatrice, signora Serena del Call Center dell’Iberia di Milano (sito in Portogallo, sic!!!), la quale dopo avermi detto che avrei dovuto comprare dei biglietti nuovi ha ascoltato il mio problema e si è operata per potermi aiutare per quello che potesse fare e dopo oltre un’ora di colloquio telefonico mi ha dato la soluzione migliore che ha potuto trovare dietro il pagamento online di 497 Euro che ho potuto effettuare grazie all’intervento di mio nipote Renato e la possibilità di imbarcarmi dopo due giorni che in pratica erano tre dato che dalle 07.55 di mattina del giovedì ho avuto la possibilità di partire alle 20,25 del sabato con una sosta a Madrid di quasi 13 ore per la maggior parte notturne, cosa che comportava l’arrivo all’Avana la domenica, rispetto a quello previsto che era nella stessa giornata di partenza, grazie al fuso orario e la rapidità della coincidenza per il cambio di volo. Ho potuto attenuare questo disagio grazie all’intervento, da Orlando in Florida, di mia figlia che potuto prenotarmi un albergo dentro l’Aeroporto di Madrid che pure andava pagato online.

La disavventura che mi è capitata, per fortuna (sic!) ha potuto risolversi per l’assistenza dei miei parenti. Cosa sarebbe capitato se non avessi avuto queste presenze? Grazie all’Embargo americano a Cuba non possono operare Istituti di Credito stranieri e non è possibile avere carte di credito internazionali, ma solo nazionali. Se non avessi avuto la possibilità di pagare 497 Euro online non avrei potuto tornare mai più a casa mia?

Mi sembra che un minimo di intelligenza, potere decisionale, flessibilità e umanità, dovrebbero far parte delle doti di chi opera in un settore così semplice e allo stesso tanto delicato come quello degli imbarchi sugli aerei, particolarmente con tratte intercontinentali. Tanto è vero che al check in di sabato sera, l’addetto, sentendo la mia storia non mancava di stupirsi e alla domanda diretta se lui ci avesse imbarcato ha risposto positivamente sapendo che eravamo residenti.

giovedì 13 febbraio 2025

Risolto, a caro prezzo e grande disagio il rientro a casa

 Dopo una telefonata di oltre un'ora con un'operatrice del call center di Iberia (in portogallo) e con l'aiuto dell'operatrice Serena che si è dimostrata molto più disponibile della cretina trovata al check in, sono riuscito a risolvere il ritorno per sabato sera, con notte in aeroporto a Madrid e la "penale" di 497 euro. Una fatica incredibile quasi inutile se non avessi trovato chi mi faceva il pagamento con Carta di Credito perché il Call Center si poteva pagare solo così e non sarebbe stato possibile il contante in aeroporto e purtroppo a Cuba, grazie all'embargo USA, non ci sono Banche straniere operative per poter aprire un conto ed ottenere la relativa carta di credito. Non si finisce mai di imparare.

 

 

Quando manca la flessibilità, la logica e anche il sentimento

 Incredibile: siamo rimasti a terra per l'ottusità di una operatrice del check in Iberia. Io avevo compilato il mio modulo d'viajeros, come richiesto, ma arrivato al check in non si apriva sul PC in quanto non si connetteva alla rete. Provato col telefono e nemmeno li si apriva, non per mancanza di connessione, ma per non accesso lle mail. Provato a ricompilarlo col telefono, ma 6 tentativi sono rimasti vani: alla conclusione dove diceva che era stato inviato via mail il codice per convalidarlo, nnon avevo ricevuta nessuna

mail. A poco sono servite le suppliche e la dimostrazione che ero residente a
Cuba. La addetta era rimasta inflessibile e disinteressata per i problemi
conseguenti all'averci lasciato a terra.

domenica 9 febbraio 2025

Milano (e Italia) oh cara!

Arrivato a Milano per una breve rimpatriata ho trovato, come peraltro previsto data la stagione, freddo e pioggia oltre ai naturali e inevitabili interventi di urbanizzazione, una incredibile lista di canali televisivi che mi fanno chiedere se tutti loro hanno un minimo di seguitori per poter sopravvivere e un’opulenza inimmaginabile a Cuba, ma normale nel Mondo sviluppato.

Ho trovato, inoltre, una situazione politica disastrosa retta da rapporti clientelari e affettivi più che da capacità specifiche di affrontare e risolvere i problemi. Un Ministro indagato per presunti delitti economici e finanziari a danno della Comunità e un Governo che si è invischiato, evidentemente per poca capacità di gestione, in un serio problema internazionale dal quale non riesce ad uscire in maniera decorosa: la triste vicenda dell’arresto, rilascio ed “espulsione” o riaccompagno di un noto torturatore, stupratore e assassino libico con gradi da Generale. Una vicenda condotta veramente in modo peggio che dilettantesco che dei politici seri e preparati avrebbero condotto sicuramente in altro modo al di là del risultato finale: espulsione o arresto definitivo.

Ricordo come ci si lamentava dei politici di “una volta” fra i quali ne è sopravvissuto uno solo grazie all’aiuto dello sbandato elettorato italiano che ha dimenticato, o non conosciuto, che questa Repubblica è nata dalla Resistenza e vittoria sul fascismo che ha condotto l’Italia in una Guerra disastrosa dopo averla sottoposta a una crudele dittatura. Il politico sopravvissuto è uscito dalle metaforiche cantine in cui era stato rinchiuso il fascismo e ricopre tranquillamente la seconda Carica del Governo, mentre la prima è ricoperta da colei che lo ha insediato ed è a sua volta proveniente da una Fede politica vergognosa che non accenna minimamente ad abiurare, nonostante contraddizioni e giravolte rispetto alle origini, non sempre graditi dai nostalgici del manganello e olio di ricino.

Il sopravvissuto è l’ex Segretario dello scomparso MSI, Ignazio Larussa che a modo suo, una volta si misurava con politici veramente preparati e rimpianti come De Gasperi, Fanfani e Moro, per fare alcuni nomi della Democrazia Cristiana, o Togliatti e Berlinguer per il Partito Comunista, La Malfa per i Repubblicani, Malagodi per il Partito Liberale, Saragat per i Socialdemocratici, Nenni e perfino Craxi del PSI che pur essendo un birbantello per usare il potere pro domo sua ed aver spianato la strada della Politica a Berlusconi che ha dato il via alla decadenza del ceto politico, sapeva fare Politica e anche governare. Sono solo i nomi più di spicco dei parlamentari e uomini politici di un tempo in cui rappresentare il popolo era una cosa seria e non una passerella sulle reti sociali che peraltro, forse per fortuna, non esistevano.