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sabato 26 settembre 2015

Arie di aperture più grandi? La TV ne parla, auspicandole, ma da un punto di vista filosofico e culturale...però, molto comincia così

La televisione cubana, attraverso i suoi critici, opinionisti e interviste al pubblico parla spesso di migliore e maggiore informazione al popolo attraverso questo mezzo. Già un successo che se ne parli, cosa in passato inimmaginabile. Quello che colpisce, è che fa anche parte di programmi umoristici, è la diffusione del cosiddetto "paquete", pacchetto di programmi che viene illegalmente registrato in modo particolare da emittenti Miami, ma non solo, ed altrettanto illegalmente venduto. Tutti lo sanno e tutti lo tollerano...meno i critici seri che secondo me giustamente, non vedono un miglioramento, ma un peggioramento della qualità, se non tecnica, di contenuti. Telenovelas e seriali veramente inguardabili se uno aspira minimamente a crescere seppure divertendosi e/o rilassandosi. L'unico "vantaggio" è quello di offrire qualcosa di "diverso" dalla Televisione Cubana che a modesto parere del sottoscritto batte ampiamente quella della Florida, almeno nei contenuti. Certo non tutti i programmi nazionali sono digeribili o divertenti, ma sopratutto da quando si sta diffondendo il digitale terrestre c'è anche un po' più di scelta. Con la "cajta", cassetta, ovvero il decodificatore, si ricevono 8 canali di cui almeno 5 funzionano durante le 24 ore. Al di la della risoluzione dello schermo infinitamente superiore all'antico standard americano NTSC, anche la qualità dei programmi sta migliorando e si riceve anche Cubavision Internacional che viene diffusa in tutto il mondo via satellite. Allora sorge spontanea una domanda: se si vuole una crescita qualitativa della telediffusione, se i critici (voce ufficiale del sistema) spingono in questa direzione, se ormai internet, seppure con le difficoltà e costi entra ormai legalmente e "racconta" tutto quello che succede al mondo, perché persiste ancora questo accanimento sulla proibizione (parola che sempre più viene usata, anche in questo campo) che non serve ed è anche controproducente, contro la TV satellitare? Le prime parabole introdotte e installate illegalmente e clandestinamente erano esattamente rivolte a captare i programmi che oggi si vendono col famigerato "pacchetto" per poi ritrasmetterle (a pagamento) al vicinato, seppure il comando dei canali lo avesse, naturalmente, solo il "titolare" che una volta identificato veniva sanzionato duramente. La proibizione, comunque, continua. Oggi, non credo sia così, la gente "cresce" e sa scegliere le cose migliori, non credo le parabole diventino strumenti più "sovversivi" di altri. Purtroppo esistono le eccezioni, ma non solo a Cuba...

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