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L'Avana
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mercoledì 30 maggio 2007

Cuba non darà più asilo a ricercati nordamericani

Un informativa, passata quasi inavvertita, del Dipartimento di Stato dice che l'Avana non darà più rifugio a fuggiaschi della Giustizia degli USA. Questa promessa è già stata rispettata in due occasioni dallo scorso settembre restituendo dapprima un uomo accusato di aver rapito il proprio figlio e sequestrato un aereo dirottandolo dalla Florida a Cuba. Il minore è stato restituito alla madre, residente in Messico e il sequestratore estradato negli USA stabilendo così il primo caso di devoluzione di un reo, dal 1959.
Il secondo caso si è verificato in aprile quando è stato estradato Joseph Adjimi che doveva scontare una condanna a 10 anni di carcere per truffa alle Poste.
Prima di lui un caso "indiretto" avendo espulso e inviato a Bogotà il cittadino colombiano Luis Hernando Gòmez-Bustamante accusato di essere un boss del narcotraffico, quindi dalla Colombia è stato poi estradato negli USA.
Il Dipartimento di Giustizia nordamericano stima in una settantina i latitanti che avrebbero trovato rifugio a Cuba e fra questi Joanne Chesimard coinvolta, nel 1973, di un agente di polizia del New Jersey che però non rientrerebbero nel nuovo provvedimento che non ha (per ora) nessun effetto retroattivo.
C'è chi "legge" in questi gesti di buona volontà la ricerca di una reciprocità con l'estradizione in Venezuela del connotato terrorista Luis Posada Carriles e la restituzione di cinque cubani incarcerati per spionaggio.

martedì 29 maggio 2007

Maquillage dell'Avana

Chi ha visitato l'Avana nelle decadi '70/'80 e '90 e vi si recasse oggi stenterebbe a riconoscere la città se non fosse per la sua caratteristica architettura. Ma molti degli edifici e delle località degradate, particolarmente del centro storico, sono stati ristrutturati e resi al loro originario splendore. L'artefice di questa trasformazione è lo Historiador, il "conservatore storico", della città: Eusebio Leal Spengler, un cattolico che ha dovuto mantenere la sua fede "in sonno" per lunghissimi anni, almeno nelle apparizioni pubbliche, essendo molto vicino a Raùl Castro che lo ha sempre appoggiato incondizionatamente bei suoi progetti. Autodidatta, ma da una grande cultura acquisita studiando e ricercando fra gli archivi Eusebio è riuscito a realizzare, ormai quasi completamente, il suo sogno di far tornare l'Avana al rango di "Perla del Caribe". I capitali necessari sono stati recuperati al turismo ed alle attività collaterali dopo che con la scomparsa dell'URSS e Paesi satelliti l'economia cubana si è trovata in una fase di estrema difficoltà denominata "periodo especial de guerra en tiempo de paz". Alla fase di ristrutturazione si è affiancata anche una certa liberalizzazione di attività private, pur strettamente controllate dallo Stato che hanno permesso un piccolo svluppo di artigianato e commerci. Grazie a queste misure facilitate dalla depenalizzazione del possesso di valuta chi va a Cuba oggi può usufruire di servizi che sino a una decina di anni orsono erano addirittura inimmaginabili. Trasporti, ristorazioni, alberghi sono a livello quantomeno accettabile anche per i turisti europei e gli stessi cubani hanno a disposizione moltissimi esercizi e mercatini sia in valuta che in moneta locale, con la dovuta differenza di prezzo per via del cambio (24 a 1) tra il Peso nazionale e quello Convertible (CUC).
Spesso per loro i prezzi sono proibitivi, ma rispetto a quando non c'era niente per nessuno...è un altro vivere.



Calesse nell'avenida del Puerto

Obispo y Mercaderes


Mercaderes y O' Reilly

O' Reilly




Mercadito di 1ra y Paeso



Feria de "La Rampa"




Cafeteria nella Calle Reina







Ristorante in Avenida de Infanta





Maquillage dell'Avana 2

Alcuni scorci del centro storico dell'Avana dopo le ristrutturazioni previste dal piano di risanamento di Eusebio Leal. La Stazione Marittima, Plaza Vieja e dintorni del Palazzo dei Capitani Generali.

Partendo dal "Vedado", il centro direzionale della città moderna e percorrendo il lungomare fino a raggiungere Centro Avana e Avana Vecchia, si susseguono piccole caffetterie un tempo inesistenti. Una volta giunti nel centro storico vi è solo l'imbarazzo della scelta per potersi gustare un pranzo o una cena "criollos", scegliere souvenir nelle numerose bottege artigiane che sono state aperte o affittare una carrozza a cavallo per una passeggiata romantica. Molte le offerte alberghiere anche in questa zona della città grazie alle ristrutturazioni e riattivazioni di alberghi rimasti chiusi per alcuni decenni come il famoso "Ambos Mundos" ove soggiornò Hemingway prima di acquistare la "Finca la Vigìa".


Stazione Marittima e Dogana
Luz y Plaza Vieja



Plaza Vieja

Plaza Vieja y Teniente Rey




Obispo y Mercaderes





Mercaderes




Agricoltori USA riuniti all'Avana

Un centinaio di produttori agricoli nordamericani appartenenti ad imprese di 22 degli Stati Uniti, particolarmente del Sud, è riunita all'Avana con i dirigenti dell'Alimport. Le conversazioni che dureranno fino a domani, mercoledì, prevedono di raggiungere una vendita superiore ai 100 milioni di dollari, mentre nel trascorso di quest'anno si sono già comprati, sui mercati del Nord,circa 225 milioni di dollari in alimenti di vario genere.
I prodotti agroalimentari sono esclusi dall'embargo statunitense dal 2000 e dal 2001 ad oggi gli acquisti cubani ammontano a 2.200 miloni di dollari

Bush mi vuole morto


Fra le sue esternazioni, in attesa di guarigione, Fidel Castro ha asserito che Bush, durante una conversazione con una personalità importante per la sua politica verso Cuba, rimasta anonima, avrebbe dichiarato: "Sono un presidente dalla linea dura, aspetto solo la morte di Castro." Poi Fidel ha aggiunto: "Non sono un privilegio i desideri di un cavaliere tanto potente. Non sono né il primo né l'ultimo per il quale Bush ha dato ordine di togliere la vita o dei quali si ripromette di continuare ad uccidere in modo individuale o di massa." Già in altre occasioni il Comandante ha avuto modo di accusare Bush e i gruppi più conservatori degli USA di voler organizzare "omicidi eccellenti" come il suo o quello del suo alleato Hugo Chavez. Col titolo: "Le idee non si uccidono" ha proseguito nella sua esternazione denunciando lo sperpero di milioni di dollari in armi mentre il Terzo Mondo soffre per la fame. Come sua abitudine ha citato dati e cifre: "Mi domando quanti medici si potrebbero laureare con i 100mila milioni di dollari che ogni anno passano dalle mani di Bush per seminare lutti nelle famiglie irachene e nordamericane. Risposta: 999.990 medici che potrebbero curare due miliardi di persone che non ricevono, attualmente, nessuna attenzione medica."
Come sempre il Comandante predica benissimo, parole sacrosante, ma dimentica di dire a quanto ammontano le spese per Forze Armate e servizi di Polizia nella "sua" Cuba che ormai nessuno si sogna, da anni, di invadere e quanto ha speso, oltre che in vite umane, in soldoni per le sue "avventure" africane. Quanto avrebbe potuto e potrebbe migliorare la vita dei suoi concittadini?

lunedì 28 maggio 2007

Tempi duri per la stampa estera

Fonti governative accusano, genericamente, la Stampa Estera accreditata a Cuba di "fare il gioco di Washington" nel creare un'immagine negativa del Paese. Accusa inoltre alcuni corrispondenti di costruire notizie a favore di "presunti leader della dissidenza" oltre che appoggiare ed amplificare "le bugie e la disinformzione diffuse dall'apparato mediatico degli USA" oltre ad una "copertura" inadeguata e scorretta a proposito di temi come quello dei "cinque eroi" detenuti negli Stati Uniti per spionaggio o il caso del terrorista pluriomicida dichiarato Posada Carriles.
Qualunque occasione è valida per parlar male di Cubada parte di "cattedratici della disinformazione" che pur senza indicare chiaramente le testate "responsabili" vengono individuati particolarmente fra le Agenzie di Notizie accreditate.
Il regolamento del CPI (Centro de Prensa Extranjera), l'Organismo del Ministero degli esteri che fornisce le accreditazioni, prevede che si possano revocare le medesime ai giornalisti che "abbiano mancato all'etica professionale e/o non siano in linea con l'obbiettività nelle loro corrispondenze".
Durante una riunione di intellettualitenutasi la settimana scorsa in Bolivia, fra l'altro, il Ministro della Cultura: Abel Prieto si è detto favorevola ad una condanna all'ergastolo per i proprietari di organi d'informazione che "mentano" o "confondano le idee del pubblico".

Raffineria cubano-venezuelana

L'Ambasciatore venezuelano Ali Rodriguez ha effettuato una visita nella provincia di Cienfuegos dove nel prossimo Dicembre verrà rimessa in funzione una raffineria di petrolio costruita con tecnologia sovietica che era ferma per il pessimo stato di manutenzione. L'investimento congiunto fra Cuba e Venezuela permette il rinnovamento totale della tecnologia, le tubature e gli accorgimenti relativi ad un minor impatto ambientale. Inizialmente la capacità di raffinazione sarà di 65.000 barili al giorno con la possibilità di raggiungere in breve un potenziale di 103.000.
La raffineria produrrà: gpl, benzina, combustibile turbo, diesel e olio combustibile.
I lavori verranno affiancati da quelli per aumentare la capacità di stoccaggio nella base per supepetroliere di Matanzas e la riattivazione di un oleodotto chiave per il sttore petrolifero nell'area dei Caraibi.

domenica 27 maggio 2007

Mezzi di trasporto

Una caratteristica dell'Avana è quella di vedere nelle sue strade la circolazione di veicoli apparteneneti ad epoche diverse: dalla carrozzella all'autobus gran turismo passando per monopattini, biciclette, moto e automobili di ogni età e provenienza.




venerdì 25 maggio 2007

Dubbi sul ritorno di Fidel Castro al potere

Dopo le ultime esternazioni a mezzo stampa di Fidel Castro e con diverse motivazioni, alcuni tra i più noti dissidenti cubani, hanno espresso dubbi sull'effettivo ritorno del Comandante ai pieni ed effettivi poteri.
Secondo Elizardo Sanchez le esternazioni non aprono nessuna nuova luce sull'immobilità che vive il Paese da quasi 10 mesi. Secondo lui né Fidel cede il potere completamente né nessuno ha il coraggio di prendersi la responsabilità in una situazione di totale immobilismo che crea una situazione di invivibilità.
Secondo Oscar Espinosa, nonostante le ultime rivelazioni, il popolo cubano è stato lasciato all'oscuro quasi completo sugli sviluppi della malattia di Castro che in effetti è stata dichiarata "segreto di Stato".
Vladimiro Roca sostiene che con questi segnali Fidel manda un messaggio doppio: che i cubani non lo rivedranno più, ma che al tempo stesso è ancora lui al comando.
Marta Beatriz Roque dichiara che Fidel cerca di mantenere latente il fatto di essere ancora lui a comandare, mentre in realtà non si sa chi lo faccia.

Patate dal Nord Dakota


Il Commissario per l'agricoltura del Nord Dakota Roger Johnson ha effettuato il suo sesto viaggio a Cuba dove si è riunito con il direttore dell'Impresa Alimport Pedro Alvarez (foto) per trattare la vendita di 100 tonnellate di semi di patate.
Alvarez ha detto che Cuba importa annualmente fino a 40 mila tonnellate di patate da Canada e Olanda quindi pensa di acquistare moderate quantità di semi di diverso tipo per provare quali possano essere i più indicati per il suolo cubano. Johnson che guidava una comitiva di 18 persone ha dichiarato che dal 2001 ad oggi il suo Stato ha già venduto, a Cuba, oltre 30 milioni di dollari in granaglie.
Chissà se non ci fosse stato l'embargo...

giovedì 24 maggio 2007

La salute del Comandante


In una delle sue, ormai abituali, riflessioni riportate dalla stampa nazionale il comandante ha parlato per la prima volta, con dovizia di particolari, del suo stato di salute. Come è sua abitudine ha voluto essere lui personalmente ad informare il "pueblo" senza delegare altri.
Ha scritto di essere stato sottoposto a "diversi" interventi chirurgici (indiscrezioni parlano di tre) ed essere stato alimentato per moltissimo tempo attraverso flebo e sonde.
La causa di questa lunga degenza è dovuta al fatto che il primo intervento d'urgenza non è riuscito alla perfezione scatenando una serie di complicazioni in un fisico logorato da una vita non certo regolata, oltre al fatto di non essere più un giovincello.
Il problema di carattere intestinale è stato valutato, qualche mese orsono, dal primario dell'Ospedale Gregorio Marañon di Madrid: José Luis Garcìa Sarrido che si era recato all'Avana su richiesta del Governo cubano e che aveva escluso nel modo più assoluto che la malattia di Fidel Castro avesse un'origine tumorale.
Il Leader Maximo ha detto che ormai la fase più difficile è stata superata e di aver raggiunto il peso di 80 chili che per lui è soddisfacente. Ha detto di sentirsi in dovere di raccontare questi e altri dettagli sulla sua lunga malattia perché "il popolo ha diritto di sapere senza tergiversazioni qual'è la verità". Non ha però pronosticato se e quando potrà riapparire in pubblico e riprendere a tutti gli effetti la direzione reale del Paese.

mercoledì 23 maggio 2007

ATM all'Avana
















Chi ha visitato l'Avana ha potuto veder circolare nelle sue strade una incredibile varietà di autobus provenienti da diversi Paesi del Mondo in una gara di solidarietà nell'inviare veicoli ancora in buono stato e perfettamente in grado di circolare, ma ormai tecnologicamente superati per i sofisticati mercati occidentali. L'azienda che per prima ha lanciato questa gara è stata l'ATM milanese già dalla metà degli anni '80 con un invio di 30 veicoli e da allora non ha interrotto la tradizione quando ne ha avuto la possibilità. I suoi (ex) veicoli li potete veder circolare così. Ma ricordate che se ve ne volete servire: i biglietti e gli abbonamenti ATM non valgono....















lunedì 21 maggio 2007

La nuova...Nueva Trova

Il movimento musicale della "Nueva Trova" è certamente il più legato alla Rivoluzione: composto da cantautori come Silvio Rodriguez, Pablo Milanés, Amaury Pérez o Vicente Feliù. Fin dall'inizio degli anni '60 la canzone impegnata si è sempre schierata a sostegno delle idee rivoluzionarie.
Oggi però i giovani autori come santiago Feliù, Carlos Varela (foto), Pedro Luis Ferrer o Gerardo Alfonso sono portavoce della generazione che ha subìto le limitazioni del "periodo speciale", in aggiunta a quelle "normali" e i loro testi hanno spesso contenuti critici.
Nonostante il notevole livello artistico e la popolarità raggiunta, a causa delle loro canzoni, si trovano sempre più in difficoltà per l'incisione di dischi o per potersi esibire in pubblico dal momento che i testi sono al limite del "tollerabile".
Frank Delgado ha 47 anni e cinque dischi nel suo curriculum. Nessuno dei quali però è stato inciso a Cuba. Il primo: "Trovatur" è stato registrato in argentina nel 1995 e il musicista assicura che alcuni dei brani contenuti in questo album si sono trasformati in veri e propri "inni" che sono arrivati, attraverso multipli passaggi di copie pirata, in ogni angolo dell'Isola. Aggiunge però di non voler essere la "bandiera di niente e di nessuno" e che è convinto che "i cubani non vogliono rinunciare al socialismo, solo che lo vogliono con un po' più di rum e divertimenti" e comunque rimpiange i tempi in cui uscire dal Paese per andare a suonare gli era molto più facile.
Ray Fernandez ha 35 anni, ha fatto il cuoco in diversi ristoranti ed alberghi dell'Avana fino a che, 6 anni orsono, ha deciso di appendere le padelle al chiodo e staccare dal muro la chitarra. Neofita della Nueva Trova ha composto la canzone "La yuca" il cui ritornello: "lucha tu yuca taino" traducibile pressapoco in "guadaganati la tua manioca indigeno" è diventato popolarissimo tra i giovani, ma chiarisce che seppure molti ritengano alcuni testi "di protesta", in realta sono solo il ritratto della vita quotidiana...se lo dice lui....

20 di Maggio

E' una data da commemorare per la quasi totalità dei cubani in esilio, mentre per il regime dell'Isola è semplicemente una data da ricordare neil libri di storia, ma senza alcun motivo di festa, nonostante all'Avana vi sia ancora la Calle 20 de Mayo che è uno dei principali accessi alla plaza de la Revoluciòn.
Correva il 1902 quando a Parigi veniva firmato tra Spagna e USA (sic!) il trattato per l'Indipendenza di Cuba. l'indipendenza però fu solo formale in quanto dalla Colonia il Paese passò alla Neocolonia. Gli Stati Uniti, nel 1899, utilizzarono il pretesto dell'affondamento della loro corazzata "Maine", all'ancora nel porto dell'Avana, per intervenire in "aiuto" agli indipendentisti cubani che avevano, comunque, già quasi sconfitto da soli la potenza iberica messa in ginocchio da tattiche, allora inusitate, di guerriglia e dal grande sentimento patriottico dei "Mambìses" che non brillava certo nelle file dell'Impero. Fra l'altro è sempre stato ben radicato il dubbio che si fosse trattato di un autoaffondamento della nave da parte degli "Yankees" per giustificare l'intervento a colpo sicuro.
Grazie a questo episodio ebbe termine la Seconda Guerra d'Indipendenza e gli Stati Uniti ottennero, come contropartita, la cessione di Portorico, Guam, le Filippine, oltre alla base navale di Guantanamo e il diritto di intervento sul suolo cubano "qualora fosse necessario", grazie all'emendamento Platt, dal nome del suo estensore, inserito negli accordi di Parigi.
In effetti la gioia di una vera indipendenza, forse, è giusto non averla a quelle condizioni.

giovedì 17 maggio 2007

Esempi di vita quotidiana


Teresa è una maestra, per la sua professione riceve un salario pari a 11 dollari al mese e dopo una giornata di lavoro coi bambini è costretta a deambulare per le strade cercando di vendere imitazioni di scarpe "adidas" o bigiotteria. Dopo una estenuante caccia al trasporto pubblico riesce a tornare a casa, generalmente, attorno alle 21. Sfinita, ma con qualche CUC (peso convertibile) in tasca, diversamente non saprebbe come campare.
Victor è un muratore in pensione per la quale riceve l'equivalente di 8.50 dollari al mese (circa 7 CUC). La tessera annonaria gli consente di comprare i prodotti di base a 50 centesimi di dollaro, peccato che siano sufficienti per una decina di giorni...e gli altri 20?
Da qualche anno sono stati riaperti gli "agromercati" dove si vendono prodotti agricoli e carnici che prima erano introvabili...quelli che sono introvabili, invece, sono i soldi per comprarli. Non tutti hanno la forza, la salute, la voglia e la determinazione di Teresa.

Investimenti per il turismo

Nel chiudere la Convezione sul turismo del 2007, il ministro del medesimo dicastero: Manuel Marrero Cruz ha annunciato alla stampa nazionale che si effettueranno investimenti per circa 250 milioni di dollari al fine di migliorare le strutture e infrastrutture turistiche. Dalla costruzione e rimodellazione di alberghi in tutto il Paese agli interventi sulle strade con particolare attenzione alla segnaletica tutt'ora carente e alla stampa di carte stradali e Guide turistiche. Si prevede inoltre la costruzione di marine, campi da golf e parchi di divertimento a tema, così come la ristrutturazione degli aeroporti di santa Clara, Manzanillo e Holguin.
Il turismo si è convertito nel motore dell'economia cubana ospitando, dall'inizio del nuovo secolo oltre due milioni di presenze all'anno, contro le poche migliaia che visitavano il Paese negli anni '70 quando si è timidamente aperto il flusso degli stranieri verso Cuba. Dopo il crollo dell'URSS e i relativi crediti agevolati la fragile struttura industriale si è praticamente paralizzata e anche l'agricoltura ha subito un notevole decremento per mancanza di macchine, pezzi di ricambio e fertilizzanti. l aproduzione dello zucchero ha avuto un crollo verticale, aiutata anche dalla cris della domanda.
In questo periodo gli europei sono avvantaggiati dal cambio favorevole dell'€uro sul CUC (Peso cubano convertibile) mentre i Paesi legati al dollaro Usa sono svantaggiati per un cambio sfavorevole per circa il 20%.
Alla Convenzione 2007 la stampa estera non ha avuto la possibilità di essere accreditata come era abitudine negli anni precedenti.

mercoledì 16 maggio 2007

Il segretario della OEA disponibile al disgelo

Il Segretario dell'Organizzazione degli Stati Americani si è dichiarato possibilista verso un disgelo delle relazioni nei confronti di Cuba, anche se ha detto che il reinserimento a pieno titolo nell'Organizzazione gli sembra prematura, ma che non si può disconoscere che 33 Membri su 34 mantengono normali relazioni con l'Isola caraibica.

Fidel Castro riapparirà in pubblico quando si sarà recuperato

Secondo quanto dichiarato dal Ministro degli Esteri Felipe Perez Roque durante un'intervista rilasciata a La Paz, Fidel Castro ha già recuperato quasi completamente i 18 Kili che aveva perso dall'inizio della su malattia classificata come "segreto di Stato". Il cancelliere asserisce che il Comandante pratica quotidianamente esercizi fisici, ma che egli non è in grado di stabilire se si tratterà di settimane o mesi prima della riapparizione in pubblico. L'assenza perdura dal 31 luglio dello scorso anno quando incaricò suo fratello Raùl di prendere le redini del governo.
Il cancelliere ha aggiunto che a Cuba il potere è nelle mani del popolo che è il vero protagonista del processo rivoluzionario e che comunque tale processo continuerà anche senza la presenza fisica del suo simbolo a patto che non si commettano gravi errori e ci si allontani dai princìpi.
Ci crederà davvero?

martedì 15 maggio 2007

Fondato un Consiglio di Relatori sui Diritti Umani

Ieri, 14 maggio 2007 si è costituito all'avana un Consiglio di Relatori sui Diritti Umani che oltre a monitorare lo stato degli stessi a Cuba ha il dichiarato intento di rafforzare la dissidenza interna creando commissioni e relatori in tutto il territorio nazionale e appoggiando il lavoro della cosiddetta "stampa indipendente". Presidente di questo consiglio è stato eletto Margarito Broche, uno dei 75 dissidenti imprigionati nel 2003 e poi condannato a 25 anni di carcere che ha avuto una sospensione della pena per motivi di salute.
La nascita di questo Organismo, illegale come ogni iniziativa dei dissidenti, ha coinciso con un processo simbolico nei confronti di Luis Posada Carriles accusato - e reo confesso - si vare fatto esplodere in volo, sui cieli delle Barbados nel 1976, un aereo della Cubana de Aviaciòn che era partito da Caracas diretto all'Avana. Nella sciagura morirono, fra gli altri, i componenti della Nazionale di scherma cubana.
Oltre a questo sciagurato atto di terrorismo, Posada, è accusato di diversi tentativi di assassinio di Fidel Castro e di alcuni attentai dinamitardi compiuti contro installazioni turistiche dell'Avana nel 1997 in una delle quali trovò la morte il cittadino italiano, residente in Canada, Fabio Di Celmo che si trovava nella Hall dell'Hotel Copacabana.
Pur non plaudendo a questo "processo simbolico" gli aderenti al Consiglio hanno preso netta distanza da Posada Carriles dichiarndosi contrari ad ogni atto di violenza.
In merito ai finanziamenti di questo organismo, il suo portavoce avvocato juan carlos Gonzales ha detto che non hanno "nessun complesso" nel ricevere aiuti da chiunque voglia contribuire purché disinteressatamente e che non vada contro i principi del Consiglio.
Fra gli appartenenti al Direttivo figura Jorge Luis Pérez (Antuñez) che ha terminato recentemente di compiere una condanna a 17 anni di prigione il quale ha affermato che la prigione politica a Cuba sta attraversando un momento molto critico e che continuerà la sua lotta contro le violazioni dei diritti umani e per la libertà.

Predica sempre bene...

Costretto a una lunga - non si sa quanto - convalescenza, il Comandante occupa il suo tempo in riflessioni che poi vengono diffuse dalla stampa nazionale, visto la sua impresentabilità pubblica. Nell'ultima pensata si scaglia contro l'uso dell'etanolo come combustibile asserendo che lo sfruttamento dei contadini aumenta mentre il loro livello di vita diminuisce, specialmente per il diffondersi della semina di canna da zucchero con origine transgenica che permette l'abbattimento dei prezzi di un insostenibile modello capitalista fondato, finora, sullo sfruttamento del petrolio. Secondo il suo modo di vedere questo sistema di produzione intensiva riduce i contadini a livello di "schiavi" o "animali". Naturalmente le "riflessioni" del grande vecchio contribuiscono ad alimentare le polemiche sullo sfruttamento del bio-diesel a partire da prodotti destinati, originalmente, ad uso alimentare come le graminacee, il mais e altri generi, inclusa la canna da zucchero, lanciata dal presidente statunitense George Bush e che ha trovato il consenso entusiasta dei brasiliani.
Nell'esternare le sue riserve, Fidel Castro ha ricordato che il consumo pro capite, annuale, degli USA si aggira sui 13.000 kw contro una media mondiale di 2.429 e quella dell'America Latina di 1.601.
Tutto ciò accompagnato dalla nostalgia dei tempi in cui, ragazzino, vedeva che le piantagioni di canna duravano mediamente 15 anni e l'uso di fertilizzanti era sconosciuto. Ma...la mano d'opera era estremamente economica con grandi profitti per le multinazionali. Ovvero, la storia si ripete. Ma non occorre essere considerati "figure di statura mondiale" per arrivarci.