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lunedì 9 giugno 2025

Milàn l'è un gran Milàn e i Referendum

 Sono tornato a Milano dopo pochi mesi e forse per la stagione più favorevole, mi sono reso conto dei miglioramenti urbanistici, estetici e dei servizi pubblici di trasporto. È aumentato il verde e l'edilizia è meno aggressiva e più adeguata all'ambiente circostante.

Con grande dispiacere di Salvini e i suoi alleati ho notato, impossibile non farlo, la grande presenza straniera specialmente nelle zone più esterne o periferiche. Se effettivamente un po' dispiace veder scomparire l'anima meneghina della città col suo dialetto, usi e costumi, bisogna riconoscere che il progresso e la civiltà umana hanno i loro diritti e il Mondo, nella sua totalità appartiene all'uomo e non dovrebbe avere differenze di lingue e religioni, così come non dovrebbero esistere confini.

In occasione del mio soggiorno ho usufruito del diritto di votare per i 5 referendum sulle Leggi del lavoro e per l'acquisizione della cittadinanza.

Mi ha meravigliato, fino a un certo punto, la scarsa affluenza alle urne e mi viene spontaneo chiedermi se il voto sia solo un diritto o anche un dovere. Mi sono anche chiesto perché resiste una norma prevista, credo, dalla Costituzione per cui deve esistere un "quorum" per cui si deve raggiungere la metà più uno degli aventi diritto al voto perché il risultato abbia valore.

Mi sembra ingiusto che chi non vada a votar abbia più o almeno altrettanto valore di chi lo fa e che automaticamente la richiesta fatta al Popolo venga annullata. Non è detto che la maggioranza chi non si presenta sia favorevole al "no" e comunque chi è di questo parere si scomodi e vada a votare come da suo diritto e dovere. Più giusto ed equo sarebbe che sia ascoltata la voce dei cittadini che svolgono questo compito con coscienza e che si tenga conto della maggioranza dei voti validi, siano quanti siano.

Indubbiamente questa situazione è stata creata dalla disaffezione alla politica che è andata aumentando, particolarmente negli ultimi anni, iniziata con l'Era Craxi/Berlusconi, dovuta anche alla mancanza di leader capaci e credibili. Un vero peccato per la Democrazia.

 

lunedì 26 maggio 2025

Se almeno si vergognassero

 Domani sera parto per Milano e questa mattina mi sono recato per la quarta volta in Banca per incassare 1500 Euro che avevo “prenotato”, dal mio c/c in questa valuta, oltre un mese fa dietro presentazione dei biglietti aerei. Da tener presente che i miei Euro, come tutti quelli degli stranieri residenti, vengono trasformati, senza aver chiesto nessun permesso in MLC (Moneta Liberamente (sic!!!!) Convertibile che si usa negli appositi esercizi con una tessera apposita. Peccato che questi esercizi vanno scomparendo per essere sostituiti da altri dove si paga solo in contanti con Dollari USA (altro sic!!!). Anche questa mattina, quasi a mezzogiorno a poco più di 24 ore dalla partenza, dopo una lunga attesa e dopo una telefonata alla Sede Centrale dell’Avana Vecchia, dove anche mi ero recato nei giorni scorsi con un lungo “viaggio”, Il solito ritornello: “Non abbiamo disponibilità la chiameremo”. Quando?

In un Paese “normale” questo sarebbe considerato, oltre maltrattamento al cliente e abuso, un’appropriazione indebita e forse anche con gli estremi per una truffa.

POST SCRIPTUM

Alle 15.10 mi ha chiamato la Banca dicendo che c'era la disponibilità per la riscossione, peccato che chiudesse alle 15.30 e domani mattina all'apertura delle 8.30 devo esser lì perché più tardi se ne va la corrente...

A Milano questa la chiamano: voeja de ciapà per el cü

venerdì 23 maggio 2025

Una vita difficile

 E’ veramente frustrante ritrovarsi, dopo aver passato gran   della vita produttiva, in un Paese allo sfascio per cause non solo esterne, ma anche per l’ostinazione a seguire un sistema che dove non è fallito è stato profondamente modificato.

La settimana scorsa ho avuto un disgusto con la Banca in cui ho il io c/c in Euro che vengono trasformati, senza aver chiesto nessuna autorizzazione in MLC, la moneta virtuale che avrebbe dovuto sostituire all’interno la valuta estera, ma che sta perdendo sempre più la possibilità di essere utilizzata negli appositi mercati che vanno trasformandosi in esercizi dove si compera con moneta straniera contante.

Questa mattina il disgusto si è ripetuto con l’aggiunta del danno. Dopo un’attesa abbastanza prolungata, la facente funzione di Direttrice mi ha comunicato che non c’era ancora la disponibilità di darmi una parte dei MIEI SOLDI che i servono per il prossimo viaggio in Italia in vista delle votazioni per i Referendum dell’8 e 9 di giugno.

Premesso che come da prassi ho presentato la richiesta oltre un mese fa con l’accompagnamento dei biglietti aerei a conferma che il ritiro era motivo del viaggio per la copertura delle piccole spese. Alla mia obiezione che non mi sembrava possibile che l’Agenzia, una delle maggiori dell’Avana, non avesse in cassa la piccola somma richiesta, la mia interlocutrice mi ha detto che in effetti la giacenza esiste, ma che “loro” non avevano l’autorizzazione a darmi quello che è mio, dicendo che “mi avrebbero chiamato quando ci fosse la disponibilità”, consigliandomi di andare alla sede centrale e chiedere del Servizio Assistenza Clienti, come mi era già successo in occasione di un precedente viaggio in cui sono stato rifornito in extremis rispetto al giorno di partenza.

Non avendo disponibile il mio bolide Fiat Polsky 126, in carrozzeria da mesi e non so fino a quando…e data la quasi inesistente rete di trasporto pubblico, mi sono avvalso di un autista che svolge funzioni da taxista privato, per andare alla sede centrale della Banca che si trova nel centro dell’Avana, distante una buona mezz’ora d’auto per andata e altrettanto per il ritorno, dall’Agenzia “vicino” a casa dove ho il conto.

Una volta arrivato, l’addetta al ricevimento clienti mi ha chiesto la copia della richiesta da me fatta alla mia Agenzia che l’incaricata si era ben guardata da darmi, in ogni caso con una telefonata interna si è saputo che in effetti la mia pratica era di loro conoscenza, ma…gli addetti all’Assistenza Clienti a quell’ora (circa le 11 di mattina) non ricevevano più il pubblico perché erano impegnati in riunioni di lavoro e che comunque “mi avrebbero chiamato quando ci fosse la disponibilità e per dirmi dove avrei potuto ritirare i MIEI SOLDI”.

Da notare che oggi è venerdì e io devo essere in aeroporto martedì mattina…resta soltanto lunedì con i problemi di trasporto e di possibile mancanza di energia che non consente agli sportelli di lavorare.

Non ho veramente parole per definire l’amarezza e la frustrazione per vedere questi risultati che non avrei mai immaginato, nonostante i pesanti interventi esterni, ma che all’interno non si pensa minimamente di rinegoziare in qualche modo che naturalmente prevede concessioni.

martedì 20 maggio 2025

La crisi. Senza fine?

 La attuale crisi cubana, apparentemente e molto probabilmente irreversibile, senza l’ingresso di fattori nuovi e/o esterni, ha avuto fondamentalmente quattro eventi che ne hanno causato l’inizio e il proseguimento fino a raggiungere i livelli d’allarme di oggi.

Indubbiamente il colpo più pesante è stata l’applicazione dell’Embargo economico, finanziario e commerciale imposto dagli Stati Uniti nell’ottobre del 1960, a carattere extraterritoriale e tutt’ora vigente dopo la bellezza di 65 anni e che con un primo saliscendi delle sanzioni si è andato inasprendo nel tempo con sempre nuove iniziative atte a incidere negativamente sull’Economia cubana. Di contorno a questa Legge, poi, ci sono stati eventi non strettamente economici, ma restrittivi o con limitazioni di alcuni fatti accessori, a seconda dell’alternarsi dei Presidenti USA. Con il primo e secondo Governo Trump si è raggiunto il massimo.

Il secondo Evento negativo importantissimo è stata la dissoluzione dell’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche e relativa caduta di tutto il campo comunista europeo, l’8 dicembre del 1991.

Il terzo evento, certamente meno distruttivo dei precedenti, è stato diviso in due parti con un finale comune: l’“abdicazione” di Fidel Castro nel 2008 e la successiva morte nel 2016. A sua volta il successore designato, il Fratello Raul, si è defilato dagli incarichi ufficiale per rimanere dietro le quinte di un Governo orfano e lasciato in mani incompetenti o poco preparate con la “vecchia guardia” ormai allo stremo dei suoi pochi superstiti che servono da decorazione, mentre la nuova generazione non ha la capacità, il potere e il carisma internazionale di cui godeva Fidel.

Il colpo definitivo (?) è arrivato con l’Epidemia della Covid del 2019  che ha drasticamente ridotto, in modo progressivo, date le condizioni economiche ambientali, l’ingresso del turismo internazionale che era diventato una delle maggiori fonti, se non la maggiore, di captazione di valuta pregiata. Anche Fidel che all’inizio era contrario all’ingresso di “stranieri guardoni e portatori di inquinamento ideologico”, aveva capito che non c’era alternativa, nonostante ci fosse ancora il grosso appoggio dell’URSS.

Le domande che tutti ci facciamo è: fino a quando? E come?

 

martedì 6 maggio 2025

I DILEMMI, ridiamoci sopra

 Dopo l'annullamento dell'inutile Conclave, la Santa Sede traslocherà a Washington o il Governo degli Stati Uniti al Vaticano?

I visitatori stranieri potranno entrare ancora in Piazza San Pietro o si costruirà un muro? Lo Stato Città del Vaticano sarà il 51mo della Confederazione? In questo caso il Vessillo Pontificio verrà sostituito da quello a Stelle e Striscie.

Ai Trump l'ardua risposta, sempre che non lo ricoverino, prima, in un Reparto Neurodeliri.

lunedì 5 maggio 2025

Veramente da perdere il sonno

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venerdì 25 aprile 2025

Le code. Che bellezza

 A Cuba le code sono un'istituzione, specie quelle bibliche per il pane, quando c'è la farina o magari dopo un "apagon" che non permette ai forni di operare. Però anche nelle altre attività non si scherza e anche dove si potrebbero eliminare o contenere non ci si pensa nemmeno. In questi giorni sono andato alla banca per prenotare una quota dei MIEI soldi in vista del prossimo viaggio in Italia, altrimenti non li potrei avere in contanti, ma solo sulla "carta di credito" convertiti in MLC virtuali. Ebbene approfittando dell'occasione ho ricaricato la "carta" però... l'operazione non è fattibile alle casse dove c'è comunque da fare la coda anche se più corta e veloce, ma bisogna farlo al reparto "Comercial" dove si trattano le aziende con le loro voluminose pratiche e/o problemi fiscali. Richiesto di parlare con la direttrice per una spiegazione mi è stato detto che trattandosi di "un trasferimento di valuta" le casse non lo possono fare perché dovrebbero averne fisicamente e spesso non ce l'hanno. Incredibile un trasferimento virtuale da un c/c a una "carta di credito" non solo della stessa banca, ma della stessa Agenzia, non si può fare se non attraverso le panie di una operazione commerciale. Da non credere.

mercoledì 23 aprile 2025

Da non credere

 L’altro Ieri sono andato all'ufficio postale per spedire una raccomandata con l'esito della mia "esistenza in vita" che tutti gli italiani residenti all'estero,pensionati, devono fare una volta all'anno. A Cuba si fa in Ambasciata, in altri paesi ci sono altre vie tipo i patronati.

Dopo mezz'ora di coda, arrivato il mio turno, l'addetta allo sportello è andata a confabulare con il responsabile dell'ufficio e mi ha detto che non c'erano francobolli per le raccomandate e non si ha nemmeno idea se e quando possano arrivare...

 

lunedì 14 aprile 2025

Energia elettrica e mercato in dollari USA

 Abbiamo passato una settimana incredibile senza interruzioni di energia elettrica nel nostro settore, ma sempre pensando a come mai e fino a quando. Bene, oggi, all’inizio di un’altra settimana, con il black out programmato dalle 10 alle 14, l’energia è stata tolta alle 9.15e riattivata dopo le 16, invece che alle 14 con circa 7 ore di sospensione. Come sempre, senza nessuna informazione sul perché o fino a quando, evidentemente, stanno prendendo gli interessi sul “prestito”. Ma non sarebbe meglio osservare il programma invece di giocare agli indovinelli? Intanto, quando si riesce a vedere la televisione, vengono osannati i parchi fotovoltaici in esecuzione o già funzionanti che forniscono, almeno per adesso, la quantità poco superiore a una goccia nel mare. Nel frattempo il gas gpl per cucinare è sempre latitante. A noi toccava a dicembre…

Per consolarmi sono andato al Centro Commerciale Palco, capostipite della categoria per fare qualche acquisto, ma…ho trovato gli scaffali tristemente vuoti, uno spettacolo veramente desolante e foriero della prossima trasformazione del Centro in supermercato in dollari che è la moda attuale. Intanto noi residenti, con i conti in valuta, non la riceviamo dalle banche che ci accreditano MLC (Moneta Liberamente Convertibile) che in realtà non è convertibile per niente seppure sia sostenuta da valuta vera e reale che arriva sui nostri conti e quindi non possiamo recarci in questi Centri per fare acquisti. Perché non viene riconosciuta se non in una parte infima e solo in alcuni casi? Possibile che le Ambasciate accreditate non intervengano per proteggere i legittimi interessi dei loro cittadini? 

La coerenza di alcuni Latinoamericani

 Dopo meno di una settimana dal summit della CELAC (Associazione dei Paesi Latinoamericani e dei Caraibi) effettuato in Honduras alla presenza dei Capi di Stato e/o di Governo, la cui risoluzione finale non è stata firmata per differenti motivi da Argentina, Nicaragua e Paraguay e che prevedeva l’unità per resistere alle pressioni e interventi nordamericani nel Sub Continente, il Presidente di Panama, José Mulino, ha stravolto l’accordo Torrijos-Carter del 1977 che ha previsto la sovranità nazionale sul Canale, concedendo il controllo militare del medesimo alle forze statunitensi. Evviva la coerenza e l’unità.

mercoledì 9 aprile 2025

Trumpone e la coerenza

 Non poche idee, ma confuse, quelle di Trumpone: tante e cervellotiche. Dopo la sparata dei dazi ha pensato bene di fare, almeno parzialmente per adesso, marcia indietro. In compenso da Presidente pacifista come si è sempre presentato ha detto di essere disposto a dichirare guerra al'Iran. Ma che bello, sapendo che i Persi hanno l'arma atomica...Sarò costretto a chiudere i miei giorni, vicini alla scadenza, in anticipo? 

martedì 8 aprile 2025

La sensazione di essere presi per il c...

 Ogni settimana viene pubblicato dall’UNE (ente per l’energia) il programma delle interruzioni all’erogazione di energia elettrica previsto a scacchiera e rotazione per la città dell’Avana, peccato che non venga più minimamente rispettato. Detto programma prevede, per ogni settore, la sospensione del servizio per 4 ore al giorno in differenti orari, ma…per esempio nella nostra zona ieri doveva essere dalle 15 alle 19, però fino alle 16 la corrente arrivava. Tutti a pensare “che bello, che bravi, ci regalano qualcosa”, invece sono trucchetti banali che lasciano il tempo che trovano per mascherare interruzioni maggiori, infatti l’energia è tornata alle 21 con 1 ora di penalizzazione e 2 su quella prevista. Domenica è stata tolta e ripristinata all’rari stabilito, ma…dopo qualche tempo è stata sospesa per altre due ore. Allora: se 4 ore non sono sufficienti a colmare il deficit che si stabilisca un tempo maggiore, ma che sia quello! Almeno ci si può programmare l’attività quotidiana senza sorprese belle o brutte che siano. E senza pensare che tutti gli abitanti dell’Avana siano minorati mentali, aggiungendo al danno la beffa.

 

giovedì 3 aprile 2025

Fantasia malata

 È veramente un paese dove la fantasia non manca nelle idee strampalate di alcuni e nei provvedimenti del Governo per altri versi, meno male che alcune di queste idee non vengono prese in considerazione…speriamo, almeno

Nelle reti sociali sta circolando un messaggio che suggerisce di mettere in vendita l’introvabile gas GPL, distribuito dallo Stato, in Dollari Americani mentre a tutt’oggi è distribuito con la Libreta annonaria e prezzo in Pesos Cubani (CUP), ma le attese per l’acquisto sono interminabili dato lo scarso ingresso di derivati del petrolio. La brillante idea, evidentemente, è venuta a qualcuno che viene foraggiato dai parenti sudditi di Trump. Peccato che l’immensa maggioranza dei cubani e non solo, residenti sull’Isola, non abbiano accesso a quel tipo di valuta. Noi stranieri residenti che riceviamo pensioni dall’estero che come nel caso europeo, vengono regolarmente spedite in Euro, ci vediamo accreditati i NOSTRI soldi in una moneta virtuale che è sempre più in via di estinzione per gli acquisti in valuta. Gli esercizi che prima della catastrofica riforma monetaria erano abbastanza ben forniti, oggi mostrano una desolazione da lacrime guardando gli scaffali. Partiamo dal fatto che comunque era un’ingiustizia di fondo e una sorta di razzismo dal momento che in detti esercizi avevano accesso solo coloro che potevano disporre di valuta mentre il mercato statale interno era fornito di poco più degli elementi che formano il “pacchetto basico” di alimenti e prodotti igienici distribuiti a prezzo congelato con la Libreta, oltre a qualche altra possibilità extra a prezzo superiore. Da non molti anni si è aperto un mercato privato che fornisce qualcosa in più a prezzi decisamente astronomici per i borsellini comuni.

Come detto anche i mercati “privilegiati” vanno perdendo di qualità mentre, qualche altro fantasioso o forse non tanto, ha inventato i supermercati dove si paga esclusivamente in dollari contanti cosa non possibile, come già detto, per moltissimi residenti che non ricevono dalle banche la LORO valuta. Verrebbe da pensare che questi locali siano semideserti o comunque poco frequentati, ma probabilmente perché sono ancora relativamente pochi, ci sono code bibliche di auto e pedoni. Ma non sono composte dalla maggioranza della popolazione…Un esempio uscito oggi nelle reti sociali è che in questi supermercati un sacchetto di patate da tre kg. costa 8 dollari…altrove le patate sono introvabili.

Altra notizia da fonte bene informata e per chi essendo venuto a Cuba lo avesse frequentato, è quella che uno degli “antichi” supermercati in valuta virtuale, succeduta al cartaceo CUC che equivaleva a un dollaro, il padre di tutti gli altri ovvero il complesso Palco, verrà trasformato anch’egli in “solo contante”. La domanda è, dal momento che le banche ci danno una specie di carta di credito “in valuta”, perché questa valuta non viene considerata? Eppure arriva al Paese come tale.

Per contro un Centro che dovrebbe essere frequentato solo da Diplomatici e Tecnici Stranieri che sì vengono pagati direttamente dai loro Governi o Aziende in valuta contante, come il Club Havana dalle iscrizioni a tutti i servizi forniti si pagano in Moneta Nazionale. Oggi stesso ho avuto l’invito ad iscrivermi al Torneo Sociale di tennis con una quota d’iscrizione di 3000 Pesos Cubani.

Proprio vero che a volte la fantasia è malata.

 

America first!

 Mercoledì pomeriggio il Trumpone si è presentato in forma smagliante davanti ai cronisti di tutto il Mondo per annunciare ufficialmente l’inizio della “Era dei Dazi”.

Lui è convinto di risollevare, anzi innalzare le sorti economiche del Paese in questo modo. Non tutti gli economisti sono d’accordo e io non sono certo in grado di esprimere un’opinione in merito. Quello che è maledettamente triste che abbia torto o ragione, è che per una logica elementare lo ha fatto per uno scopo preciso per il quale lo hanno eletto: America first! Una logica che si era comunque mantenuta, seppur faticosamente, fino al suo secondo mandato nonostante gli aiuti e le beneficenze, controbilanciate da abusi e prepotenze fatti dai suoi predecessori e fino al sorgere, guarda caso dall’Est, della nuova e moderna Cina. Adesso è un bel match stabilire chi è o sarà in tempi brevi “first”.

Quello che è certo che il resto del Mondo viene castigato improvvisamente e in particolare alla stessa Europa viene presentato il conto per il passato che è vero e giusto non si deve dimenticare. Ma c’è modo e modo.

martedì 25 marzo 2025

Il Mondo in mano a uno squilibrato

 Ha appena cominciato il suo secondo quadriennio e sta già sconvolgendo il Pianeta. È vero che è stato liberamente eletto in uno Stato Libero e democratico, ma vorrei fare un sondaggio fra i suoi elettori per vedere quanti di loro lo voterebbero ancora. Certo avrebbe ancora una buona parte di sostegno perché di trogloditi è pieno il Mondo e gli Stati Uniti in particolare. Tradizionalmente, per i Presidenti nordamericani, il secondo mandato è quello dove danno il “meglio” di loro stessi e qua il Nostro si sta superando pur essendo solo agli inizi.

Se è vero che Lui non ha mai avviato una guerra tradizionale e al contrario ne ha fatta cessare qualcuna in corso, è anche vero che le guerre non si combattono solo con le armi da fuoco, esistono anche quelle economiche e finanziarie, oltre ai provvedimenti che si possono prendere e questo tipo di guerre uccidono ugualmente, specie negli strati più deboli. Chi ha tenuto il conto di quante persone sono morte o stanno per morire per mancanza di cure mediche con relativi farmaci e/o alimenti adeguati, specialmente fra gli anziani e i bambini? Questo è grazie alla guerra non convenzionale aperta o inasprita dal Nostro contro alcuni Paesi che non gli sono simpatici. Cosa significano e che benefici portano le deportazioni di massa di immigrati, anche e soprattutto legali?

Che senso hanno le limitazioni di ingresso al Paese di cittadini anche di Paesi “amici”? Un triste ricordo degli aspetti peggiori di politica estera dell’estinta Unione Sovietica.

Non parliamo dei Paesi “nemici”, nel caso di Cuba che solo ha sofferto il terrorismo nordamericano senza mai contraccambiare, ricordiamo solo i casi più eclatanti: L’invasione alla Baia dei Porci, l’affondamento della nave francese La Coubre nel porto dell’Avana, l’esplosione in volo dell’aereo di Cubana de Aviación nei cieli di Barbados, oltre a molti altri minori, è stata nuovamente inserita nei paesi presuntamente patrocinatori del terrorismo e già nel suo primo mandato, per questo motivo, aveva fatto cancellare gli “Esta” agli europei che avessero rapporti con Cuba. Con il secondo, il documento viene cancellato o non concesso soltanto se un europeo sia passato da Cuba anche per pochi giorni o addirittura ore. Ma per Lui, questa è Democrazia. Facendo un esempio personale, con le precedenti amministrazioni, come cittadino italiano, non avevo problemi ad entrare ed uscire dagli Stati Uniti essendo in possesso dell’Esta. Con la sua prima Amministrazione questo permesso mi è stato revocato e Biden non ha mai invertito il provvedimento, però mi ha concesso di ottenere un visto valido 10 anni, ottenuto all’Ambasciata USA di Roma un paio di anni fa. Adesso anche con questo visto, l’ingresso negli States è seriamente compromesso. Fra l’altro ha già avviato un piano per ridurre, quasi a zero, i voli tra Cuba e la Florida che sono un’ancora per la visita ai parenti di entrambi i lati.

Al di là di questi aspetti burocratici che comunque coinvolgono esseri umani, ci sono quelli politici e specialmente economici con “trovate” grottesche e dannose per tutti che mettono a rischio una lunga e solida amicizia e collaborazione con l’Europa. Tutto per compiacere Putin, altro dittatore “in pectore” come lui.

Nel frattempo le guerre in Ucraina e Medio Oriente proseguono seppure avesse annunciato di farle terminare in pochi giorni se non ore… 

giovedì 20 marzo 2025

I padroni del Mondo

 Putin e Trump sono diventati culo e camicia (non si capisce chi è il culo e chi la camicia) e si arrogano il diritto di stabilire una pace in Ucraina senza interpellare né i diretti interessati e nemmeno l'Europa di cui l'Ucraina fa parte, dimenticando anche che è stata la Russia a invadere il Paese vicino. 

La scusa è che ci sono zone russofone che sarebbero appartenute a loro. Ma nel mondo quante sono le enclavi di lingua diversa a quella del Paese di cui fanno parte? In Italia ne abbiamo l'esempio nell'Alto Adige e Valle d'Aosta. Allora Austria e Francia hanno diritto ad invaderci? In realtà l'Austria ci ha provato fino a quando ha capito che non era il caso.

Se la Russia pretende che quei territori siano suoi, perché non se li è tenuti quando si è sciolta l'Unione Sovietica?

martedì 18 marzo 2025

Quello che non doveva più succedere...

 Nonostante le dichiarazioni tranquillizzanti fatte a suo tempo dai responsabili della Compagnia Elettrica, secondo i quali dei guasti gravi come quelli avvenuti gli scorsi ottobre e novembre non si sarebbero più verificati nei giorni scorsi, tra il15 e il 17 marzo, siao stati senza energia elettrica per tre giorni e quattro notti con conseguente paralisi totale di ogni attività, comunicazioni comprese.

venerdì 14 marzo 2025

Quando i cervelli sono ristretti, politica a parte

 Il Ministro degli Esteri statunitense Marco Rubio, integralista dal cervello unidirezionale o quasi, qualche settimana fa è apparso, ad una conferenza stampa internazionale, con una grande croce nera dipinta sulla fronte segno che viene apposto dai sacerdoti durante la ricorrenza delle Ceneri senza peraltro lasciare traccia grafica. Il Nostro ha trascurato il fatto di rappresentare un Paese composto da protestanti, luterani, cattolici, ebrei, musulmani, animisti, atei e appartenenti ad altre confessioni religiose e animiste . Dopo questa performance, nei giorni scorsi, ha minacciato i Paesi che si servono della collaborazione di medici cubani, di cancellare i visti d'ingresso agli Stati uniti per i loro rappresentanti diplomatici e di Governo.

Cosa dirà la nostra Meloni, visto che in Calabria la presenza di medici cubani è abbastanza numerosa e importante?


mercoledì 12 marzo 2025

Come mai?

 Il Pasese "hermano" Venezuela produce oltre un milione di barili di petrolio al giorno. Come mai A Cuba non ne arriva nemmeno uno? Bisogna arrampicarsi sugli specchi dei crediti e l'ultimo è stato con la Russia, ma adesso con l'alleanza Putini-Trump cosa succederà?

giovedì 6 marzo 2025

Fino a quando? Si stava meglio quando si stava peggio

 Siamo in un Paese non allo sfascio, ma già sfasciato da anni. Ogni settimana, per esempio, viene pubblicata la tabella degli “apagones” all’Avana con i giorni e le ore che toccano a ciascun gruppo di quartieri. Ieri, a noi del gruppo B1, la sospensione del servizio toccava dalle 10 alle 14, ma è terminata alle 14,30.

In serata poi dalle 18.30 alle 19,30 c’è stata un’altra sospensione seguita da una terza tra le 21.00 e le 23.00, le 4 ore che ci toccavano sono diventate 7 e mezza di cui tre e mezza non previste e con l’ansia e impotenza di sapere quando inizia, ma non quando finisce con lo spettro di ottobre e novembre in cui siamo stati rispettivamente privi del servizio per quattro e tre giorni consecutivi. Purtroppo il problema no si limita “solo” a questo, ma è uno sfacelo completo della struttura produttiva e dei servizi. Ieri è arrivata una petroliera russa con centinaia di migliaia di barili di carburante “a credito”, ma quando finirà questa scorta ce ne sarà un’altra? Con che tempi? Questo e altri debiti come verranno onorati?

Le esportazioni non coprono più le importazioni che arrivano fino ad acquistare lo zucchero all’estero!!! Il turismo nel suolo con alberghi giganteschi costruiti per ospitare fantasmi e lasciati vuoti con un triste destino per la loro sopravvivenza. Quando si è miopi occorre mettersi gli occhiali.

In un Mondo globalizzato ormai non ha più senso il nazionalismo in senso stretto, almeno per quello che riguarda l’economia, nessun Paese può vivere nell’autarchia, nemmeno i più ricchi.

Qua si vive del motto di Fidel: Patria o muerte che molti hanno già trasformato in Patria y vida.  Comunque dopo che si è morti cosa ne resta della Patria? Soprattutto se si muore di fame e di inedia, non combattendo.

Come ho già espresso in queste righe, credo che sarebbe stato opportuno sedersi a un tavolo e discutere le condizioni per una convivenza pacifica che (forse) in altri tempi avrebbe avuto più efficacia. Adesso, almeno per 4 anni, bene che vada e ammesso che non succeda una catastrofe peggiore, non se ne parla proprio.

Chi vivrà, se ce la fa, vedrà.

sabato 1 marzo 2025

Situazione drammatica a Cuba

 La situazione quotidiana a Cuba è paradossale, in senso generale in relazione all’epoca precedente alla caduta dell’Unione   Sovietica con la instaurazione del Periodo Especial de Guerra en Tiempo de Paz. Prima c’era carenza di tutto un po’ e specialmente non c’era il superfluo, ma c’erano i prodotti di base per l’alimentazione seppure, alcuni, strettamente razionati e altri soggetti a una certa disciplina di consumo, certo frutta e verdura non abbondavano negli “agros” statali e la qualità non era sicuramente eccellente, ma con prezzi assolutamente abbordabili dagli allora bassissimi salari.

Oggi, in cambio, con l’avvenuta apertura economica a piccole e medie imprese private che per anni è stata osteggiata e mal vista da Fidel Castro, succede praticamente il contrario, aiutato anche dalla recrudescenza dell’embargo a carattere extraterritoriale degli Stati Uniti che impediscono la quasi completa possibilità di linee di credito in tutto il Mondo. Uno degli esempi è quello, già citato, dell’impossibilità di cittadini europei residenti a Cuba di avere conti correnti nei loro Paesi in quanto le banche non possono operare direttamente con l’Isola chiudendo naturalmente anche la possibilità del Paese di effettuare transazioni finanziarie con la maggior parte del resto del Mondo.

Cosa succede infatti oggi? Al di là di una inflazione galoppante, si trova nel mercato il “superfluo” nel campo alimentare e delle apparecchiature, biscotti, dolciumi conservati, bibite eccetera, in occasioni anche la Nutella si trovano seppure a caro prezzo che molti si possono permettere, ogni tanto, grazie alle rimesse dei parenti dall’estero che devono trovare vie sempre più avventurose oltre a quelle del passaggio diretto un caso di visite famigliari. Appena insediato Trump con la sua banda, una delle prime cose è stata quella di impedire i trasferimenti tramite la Western Union, con tutte le limitazioni che aveva.

Nella vita di tutti i giorni succede che ci siano lunghe code per il pane (un panino al giorno per persona da 60 gr.) razionato a prezzo “politico” che pure è aumentato in modo sproporzionato. Da 5 centesimi a 0.75 con la “libreta” annonaria” e lo stesso prodotto “liberato”, quando c’è: 12 Pesos. Il latte indispensabile a vecchi e bambini è una materia sconosciuta sia nel mercato libero che  annonario. Carne e pesce sono oggetti di desiderio e perlopiù si trovano, a fatica e caro prezzo, pollo e uova. Per contro circolano maggiormente i prodotti agricoli, anche nelle unità statali, di qualità migliore a quelli di una volta, ma sul mercato libero a caro prezzo. Tali risorse sono comunque soggette ai capricci del tempo e soprattutto degli uragani che lasciano lunghe sequele nelle piantagioni.

Ma la cosa peggiore è il ritmo di vita produttiva quotidiana che seppure a Cuba non è mai stata eccessiva adesso presenta livelli inaccettabili e insostenibili. La mancanza di un minimo sufficiente di carburanti costringe l’Avana, guasti e incidenti a parte, ad avere un’interruzione quotidiana di 4/5 ore, flessibili in + o in -, di flusso elettrico in tre fasce orarie dalle 10.00 alle 22.00, a scacchiera sul territorio e a rotazione riguardo gli orari. Nel resto del paese le interruzioni possono arrivare anche a 20 ore giornaliere! Con questa difficoltà si paralizzano, seppure in parte e a turno, le attività produttive. La mancanza di combustibile si riflette particolarmente in città nei trasporti pubblici ridotti al lumicino per cui molte persone, dopo ore di attesa in vano, decidono di non andare a lavorare per quelle poche ore che gli tocca. Per il settore privato il rifornimento di carburante presenta code bibliche anche di decine di ore, specie se i serbatoi delle pompe si sono svuotati e bisogna aspettare l’arrivo di cisterne che provvedano al rifornimento.

La mancanza di combustibile è presente anche nella distribuzione di gas liquido per le cucine che nel centro della capitale non rappresenta un problema dato che vi è il gas di città (per adesso indenne) ma nel resto del territorio e all’interno del Paese è necessario per cucinare e se si uniscono, come spesso succede, mancanza di gas in coincidenza di mancanza di fluido elettrico è impossibile cucinare, solo pochi eroici discendenti dalle campagne si sono attrezzati con griglie alimentate da carbone vegetale o legna. Inoltre nel periodo di mancanza di flusso elettrico si somma la mancanza di comunicazioni wi-fi e anche telefoniche.

Non c’è dubbio che la maggior parte di queste ristrettezze e difficoltà siano a causa dell’embargo, ma a questo punto e sarebbe stato meglio in altri tempi e con altri Presidenti americani, non ci si può sedere a discutere? Adesso poi con l’asse Putin/Trump il piccolo soccorso che arriva ancora dalla Santa Madre Russia, quanto durerà? Senza tema di smentita, al di là della propaganda di regime, sono convinto che la maggioranza dei cubani lo preferirebbe. Chi comanda, invece, no! 

venerdì 28 febbraio 2025

Il Mondo nelle mani di un pazzo furioso

 Ancora una volta, ma fino a quando?, Trump si è rivelato per quello che è: un fanfarone prepotente e ignorante. Il successo come palazzinaro con mezzi, probabilmente non sempre proprio ortodossi, gli ha permesso di arrivare alla presidenza degli Stati Uniti e giorno dopo giorno firma decreti e spara cazzate a raffica. Peccato che sia alla guida del Paese, fin oggi, più potente del Mondo. Con il comportamento incivile e non proprio da uomo poltico nei confronti di Zelensky che fino a prova contraria è il capo di uno Stato aggredito, senza che lui (Trump) lo riconosca, non ha aggettivi: vergognoso e orrendo restano microscopici. Fra l'altro lo ha accusato di essere in procinto di scatenare la terza Guerra Mondiale, cosa che probabilmente riuscirà meglio e prima a lui dopo l'alleanza col suo degno compare Vladimir Putin che per lui, al contrario di Zelensky non sarebbe un dittatore, oltre alle altre attribuzioni usate con l'ucraino.

Siamo veramente alla frutta con la politica in ogni parte del Mondo, peccato che negli Stati Uniti la frutta sia già marcia. 

giovedì 20 febbraio 2025

Volare con Iberia oggi che tristezza

 Dopo lo sventurato viaggio di ritorno, ho presentato un reclamo alla Compagnia Aerea Iberia per il trattamento ricevuto e con mio gran dispiacere, il reclamo è stato respinto perché “bisogna presentarsi all’imbarco con tutti i documenti richiesti” trascurando il fatto che ogni regola ha le sue eccezioni. Non importa se il “documento” lo avevo, ma per motivi tecnici non si apriva che non fosse necessario per l’ingresso a Cuba o che si potesse recuperare durante il viaggio oppure che l’addetta al check-in non avesse mosso un’unghia per darmi assistenza e aiutarmi indicandomi dove e come avessi potuto recuperare detto “documento” che non è altro una semplice dichiarazione doganale che non osta l’ingresso a Cuba, dove si sarebbe potuta compilare. La cosa ancora più triste è che a Milano Linate non c’è personale Iberia a sovrintendere i voli e gli imbarchi sono delegati a una società contrattata.

Non solo questo, ma credo che ormai in questo Mondo sia comune a tutte le Compagnie aeree e no: i reclami vanno fatti via web, nemmeno per e-mail, ma in uno spazio tipo questionario dove non ci sono possibilità di una spiegazione articolata che possa mettere completamente in chiaro fatti e conseguenze.

Ho iniziato a volare a Cuba nel 1978 con un DC10 Iberia che allora aveva due voli settimanali, uno con proseguimento a Panama e l’altro a San Josè di Costarica. Sono passati 47 anni e ne ho fatti di viaggi nei due sensi, sempre cercando di privilegiare Iberia che era la mia Compagnia preferita per questa tratta. Visto e considerato come stanno le cose, da parte mia nei futuri viaggi cercherò di fare la massima attenzione ai punti e virgole richiesti, ma credo che Iberia non mi vedrà più, così come la sconsiglierò a tutti gli amici e conoscenti, tenendo presente che esiste anche un volo diretto, più economico per e da Milano.

lunedì 17 febbraio 2025

Casa, dolce casa

 Finalmente a casa. Nel tardo pomeriggio di ieri siamo felicemente atterrati all’aeroporto José Martí dell’Avana felici del rientro nonostante le difficoltà che ci aspettano nel prossimo futuro, in particolare la sempre più frequente e prolungata mancanza di fluido elettrico che ci ha colpito subito e comporta la paralisi pressoché totale delle zone colpite con buona pace della produttività, dell’economia e delle comunicazioni ivi compreso Internet. La crisi del gas liquido e del carburante. L’impatto, come sempre è stato violento e credo che questo non piaccia molto ai turisti. Dopo un abbastanza veloce controllo dei passaporti altra coda consegnare il famoso modulo D’viajeros che è una cosa abbastanza inutile che ha funzioni statistiche e di dichiarazione doganale, ma non certo di divieto di accesso dato che si presenta essendo già in territorio cubano e che nel caso si può compilare al momento e che a noi è costata la perdita del volo da Milano con tutte le conseguenze del caso, per la ristrettezza cerebrale e un abuso delle sue funzioni di una addetta al check in Iberia di Milano Linate. Dopo di che in un salone delle dimensioni di quello di una villa patrizia, ci siamo ammucchiati, in oltre 300 passeggeri, per il controllo di sicurezza dov' erano operativi solo due canali…A cosa serva, poi, questo “controllo di sicurezza” dal momento che si sbarca da un aereo sul quale si era montati dopo un rigoroso controllo di sicurezza nei luoghi di partenza? Cosa si può portare? Armi, bombe o droga? Assurda perdita di tempo e pesante disagio, sempre per la delizia dei turisti, specie per chi ci viene per la prima volta. Dulcis in fundo la lunga attesa, specie per gli ultimi, del ritiro bagagli per il quale ho sentito che ci sono miglioramenti in vista…speriamo. E’ un vero peccato che un viaggio si trasformi in un incubo perfettamente evitabile, speriamo che chi di dovere ci pensi. Ma…Cuba que linda es Cuba!

domenica 16 febbraio 2025

Partiti, finalmente, fuori da un incubo

 Finalmente in viaggio dopo aver subito il danno e la prevaricazione di una addetta all’imbarco per il volo Iberia che non ha voluto mettere in funzione i neuroni vedendo che mia moglie era in possesso della statistica, nessun documento rilevante, richiesto per l’ingresso a Cuba e non fidandosi della mia parola che l’avevo, ma era bloccato nel PC che non prendeva la connessione dell’aeroporto. Una posizione che mi ha impedito di tornare A CASA MIA, dal momento che ho dimostrato la mi residenza all’Avana e che non ci andavo per puro piacere. Questo ha comportato la perdita di un volo con una comoda connessione a Madrid, il prolungamento di tre giorni del soggiorno a Milano, la ricerca e ottenuta di comprensione da parte della operatrice, signora Serena del Call Center dell’Iberia di Milano (sito in Portogallo, sic!!!), la quale dopo avermi detto che avrei dovuto comprare dei biglietti nuovi ha ascoltato il mio problema e si è operata per potermi aiutare per quello che potesse fare e dopo oltre un’ora di colloquio telefonico mi ha dato la soluzione migliore che ha potuto trovare dietro il pagamento online di 497 Euro che ho potuto effettuare grazie all’intervento di mio nipote Renato e la possibilità di imbarcarmi dopo due giorni che in pratica erano tre dato che dalle 07.55 di mattina del giovedì ho avuto la possibilità di partire alle 20,25 del sabato con una sosta a Madrid di quasi 13 ore per la maggior parte notturne, cosa che comportava l’arrivo all’Avana la domenica, rispetto a quello previsto che era nella stessa giornata di partenza, grazie al fuso orario e la rapidità della coincidenza per il cambio di volo. Ho potuto attenuare questo disagio grazie all’intervento, da Orlando in Florida, di mia figlia che potuto prenotarmi un albergo dentro l’Aeroporto di Madrid che pure andava pagato online.

La disavventura che mi è capitata, per fortuna (sic!) ha potuto risolversi per l’assistenza dei miei parenti. Cosa sarebbe capitato se non avessi avuto queste presenze? Grazie all’Embargo americano a Cuba non possono operare Istituti di Credito stranieri e non è possibile avere carte di credito internazionali, ma solo nazionali. Se non avessi avuto la possibilità di pagare 497 Euro online non avrei potuto tornare mai più a casa mia?

Mi sembra che un minimo di intelligenza, potere decisionale, flessibilità e umanità, dovrebbero far parte delle doti di chi opera in un settore così semplice e allo stesso tanto delicato come quello degli imbarchi sugli aerei, particolarmente con tratte intercontinentali. Tanto è vero che al check in di sabato sera, l’addetto, sentendo la mia storia non mancava di stupirsi e alla domanda diretta se lui ci avesse imbarcato ha risposto positivamente sapendo che eravamo residenti.

giovedì 13 febbraio 2025

Risolto, a caro prezzo e grande disagio il rientro a casa

 Dopo una telefonata di oltre un'ora con un'operatrice del call center di Iberia (in portogallo) e con l'aiuto dell'operatrice Serena che si è dimostrata molto più disponibile della cretina trovata al check in, sono riuscito a risolvere il ritorno per sabato sera, con notte in aeroporto a Madrid e la "penale" di 497 euro. Una fatica incredibile quasi inutile se non avessi trovato chi mi faceva il pagamento con Carta di Credito perché il Call Center si poteva pagare solo così e non sarebbe stato possibile il contante in aeroporto e purtroppo a Cuba, grazie all'embargo USA, non ci sono Banche straniere operative per poter aprire un conto ed ottenere la relativa carta di credito. Non si finisce mai di imparare.

 

 

Quando manca la flessibilità, la logica e anche il sentimento

 Incredibile: siamo rimasti a terra per l'ottusità di una operatrice del check in Iberia. Io avevo compilato il mio modulo d'viajeros, come richiesto, ma arrivato al check in non si apriva sul PC in quanto non si connetteva alla rete. Provato col telefono e nemmeno li si apriva, non per mancanza di connessione, ma per non accesso lle mail. Provato a ricompilarlo col telefono, ma 6 tentativi sono rimasti vani: alla conclusione dove diceva che era stato inviato via mail il codice per convalidarlo, nnon avevo ricevuta nessuna

mail. A poco sono servite le suppliche e la dimostrazione che ero residente a
Cuba. La addetta era rimasta inflessibile e disinteressata per i problemi
conseguenti all'averci lasciato a terra.

domenica 9 febbraio 2025

Milano (e Italia) oh cara!

Arrivato a Milano per una breve rimpatriata ho trovato, come peraltro previsto data la stagione, freddo e pioggia oltre ai naturali e inevitabili interventi di urbanizzazione, una incredibile lista di canali televisivi che mi fanno chiedere se tutti loro hanno un minimo di seguitori per poter sopravvivere e un’opulenza inimmaginabile a Cuba, ma normale nel Mondo sviluppato.

Ho trovato, inoltre, una situazione politica disastrosa retta da rapporti clientelari e affettivi più che da capacità specifiche di affrontare e risolvere i problemi. Un Ministro indagato per presunti delitti economici e finanziari a danno della Comunità e un Governo che si è invischiato, evidentemente per poca capacità di gestione, in un serio problema internazionale dal quale non riesce ad uscire in maniera decorosa: la triste vicenda dell’arresto, rilascio ed “espulsione” o riaccompagno di un noto torturatore, stupratore e assassino libico con gradi da Generale. Una vicenda condotta veramente in modo peggio che dilettantesco che dei politici seri e preparati avrebbero condotto sicuramente in altro modo al di là del risultato finale: espulsione o arresto definitivo.

Ricordo come ci si lamentava dei politici di “una volta” fra i quali ne è sopravvissuto uno solo grazie all’aiuto dello sbandato elettorato italiano che ha dimenticato, o non conosciuto, che questa Repubblica è nata dalla Resistenza e vittoria sul fascismo che ha condotto l’Italia in una Guerra disastrosa dopo averla sottoposta a una crudele dittatura. Il politico sopravvissuto è uscito dalle metaforiche cantine in cui era stato rinchiuso il fascismo e ricopre tranquillamente la seconda Carica del Governo, mentre la prima è ricoperta da colei che lo ha insediato ed è a sua volta proveniente da una Fede politica vergognosa che non accenna minimamente ad abiurare, nonostante contraddizioni e giravolte rispetto alle origini, non sempre graditi dai nostalgici del manganello e olio di ricino.

Il sopravvissuto è l’ex Segretario dello scomparso MSI, Ignazio Larussa che a modo suo, una volta si misurava con politici veramente preparati e rimpianti come De Gasperi, Fanfani e Moro, per fare alcuni nomi della Democrazia Cristiana, o Togliatti e Berlinguer per il Partito Comunista, La Malfa per i Repubblicani, Malagodi per il Partito Liberale, Saragat per i Socialdemocratici, Nenni e perfino Craxi del PSI che pur essendo un birbantello per usare il potere pro domo sua ed aver spianato la strada della Politica a Berlusconi che ha dato il via alla decadenza del ceto politico, sapeva fare Politica e anche governare. Sono solo i nomi più di spicco dei parlamentari e uomini politici di un tempo in cui rappresentare il popolo era una cosa seria e non una passerella sulle reti sociali che peraltro, forse per fortuna, non esistevano. 

sabato 25 gennaio 2025

Le prodezze di Trump

 L’ultraottantenne Donald Presidente e dittatore in pectrore della Democrazia americana, ha rapidamente mantenuto l’impegno di dedicarsi alle sue farneticanti promesse litigando già con la Premier della Danimarca a cui appartiene la Groenlandia e mettendo in subbuglio i Presidenti di Panama e Messico, mentre per adesso il Canada non ha ancora preso sul serio le promesse/minacce del biondo eroe che ha già ufficializzato per gli Stati Uniti, il nome di Golfo d’America in sostituzione di Golfo del Messico. Viene però da chiedersi, vista la veneranda età, se la sua forma fisica e psichica siano normali e naturali. Sorge legittimo il dubbio che visto il potere, enorme, che ha e i soldi che non gli mancano, se non stia operando con l’aiutino di qualche formula chimica che per i comuni mortali è fuorilegge

lunedì 20 gennaio 2025

Se non fosse da piangere sarebbe da ridere

 Più velocemente del previsto e prevedibile, il neo rieletto Presidente Donald Trump ha invertito a sole poche ore dalla sua investitura il recentissimo e tardivo provvedimento del pensionato Joe Biden che aveva tolto Cuba dalla lista dei Paesi presuntamente patrocinatori del terrorismo nella quale lo stesso Trump l’aveva ingiustamente inserita nel suo precedente mandato. Una lista del tutto arbitraria però effettuata con pieno, seppure appunto arbitrario, diritto e che ha incontrato la quasi totalità del resto del Mondo contro questa designazione. Purtroppo il fatto di essere inserita in questa lista vede Cuba più duramente penalizzata dal vigente, ultra sessantennale embargo economico a carattere decisamente extraterritoriale che pure è criticato e considerato ingiusto dalla quasi totalità della Comunità Internazionale. Chi ben comincia…deve solo scatenare una Guerra Mondiale nucleare con le sue ulteriori pretese.

sabato 18 gennaio 2025

Tragico incidente a Cuba

Un paio di giorni fa è successo un drammatico incidente ad Aguada de Pasajeros, alle porte della città di Cienfuegos, sulla costa nord del centro di Cuba. Un pulmino su cui viaggiavano 7 turisti italiani è uscito di strada causando la morte della tour leader italiana Patrizia Crisolini Malatesta e dell’autista cubano, oltre ad alcuni feriti. Si dice sempre “per cause imponderabili”, ma in realtà di imponderabile c’è solo dove, come e quando succedono queste disgrazie per il resto le cause sono perfettamente ponderabili e riguardano lo stato e condizioni del veicolo e delle strade, nonché le condizioni psicofisiche dell’autista. Nei primi due casi lo stato di abbandono è veramente deplorevole e nel terzo, spesso per non dire quasi sempre, gli autisti sono soggetti a uno stress e un affaticamento psico fisico notevole per le ore che passano senza dormire o riposare a sufficienza vuoi per il medesimo impegno al volante vuoi per le interminabili ore di coda nei pochi distributori di carburante aperti e funzionanti o magari, se vogliamo in qualche caso, per alcun eccesso in compagnia di colleghi durante le soste, nel poco tempo disponibile.

Ancora una volta il turismo italiano è stato funestato, certo non come il caso dell’incidente aereo del 3 settembre 1989, dalle proporzioni enormi, ma anche una sola vita non dovrebbe essere falciata in nome della ricreazione materiale e spirituale data dal turismo.

Erano certo altri tempi, a Cuba, quando i turisti si muovevano in gruppi di almeno 40 persone su autobus capienti e il cui equipaggio era formato da due autisti che si alternavano nelle guida e nel riposo. Ma anche questo è il progresso che, si dice, vuole le sue vittime. 

martedì 14 gennaio 2025

le vittorie di Pirro

 Nel suo canto del cigno, Joe Biden ha tolto Cuba dalla lista nera dei Paesi che patrocinano il terrorismo. Una decisione sacrosanta e attesa che avrebbe potuto anche prendere prima. Il fatto di essere in quella lista, fra le altre cose, impediva ai turisti stranieri, maggiormente europei di ottenere o rinnovare l’ESTA anche se solo fossero entrati a Cuba per un breve soggiorno turistico, ma al di là di questo c’erano anche aspetti economici e finanziari che rafforzavano l’embargo commerciale imposto all’Isola. Purtroppo, come è facile aspettarsi, la gioia sarà di breve durata perché quando Donald Trump si insedierà per il suo secondo mandato una delle prime cose che farà sarà di rimettere Cuba in quella lista dove lui stesso l’aveva posta nel suo primo periodo di presidenza.

giovedì 9 gennaio 2025

Ma chi stabilisce le norme economiche, Pulcinella?

 Veramente incredibile il rapporto con la valuta in questo Paese. Si è aperto un supermercato, fornitissimo, per l’acquisto in dollari americani in contanti o altre valute con carte di credito non abilitate su banche USA. A chi paga in contanti il resto in spiccioli viene dato in caramelle “perché non ci sono piccoli tagli”. Fino qua diciamo che va bene, anche se non è così, ma il ridicolo o tragico viene con ETECSA, la Compagnia telefonica statale che oltre ai servizi di linee e internet vendeva anche apparecchi cellulari con pagamento in valuta o anche CUC (prima) e MLC dopo. Adesso la compagnia non vende più telefoni perché “non ce ne sono in giacenza”, ma guarda caso, li vende online con pagamento dall’estero e consegna in loco. Allora i telefoni ci sono. Ma con la “fame” di valuta che c’è e se non si vogliono vendere in moneta locale o anche in MLC che pure valuta è, perché non si vendono in dollari come al nuovo supermercato?

Questo lascia libero il mercato privato, limitato nella scelta e in qualche caso senza garanzia o con una garanzia brevissima e a prezzi esorbitanti.

Ma poi vogliamo sviluppare l’economia?

martedì 7 gennaio 2025

Anche negli USA Manicomio è scritto fuori

 La Befana, assieme ai regali per i buoni e il carbone per i cattivi, ha riempito la calza del democraticamente eletto Donald Trump, non importa che il Paese più democratico del Mondo (sic!) abbia un sistema elettorale contorto e non “una persona un voto”. In ogni caso questo repubblicano democratico, valga il gioco di parole, ha subito dichiarato che Panama (col Canale ovviamente), la Groenlandia e udite, udite: il Canada, DEVONO essere sotto il controllo degli Stati  Uniti e il Golfo del Messico dovrà chiamarsi Golfo d’America A parte i panamensi padroni del loro Paese, sarà bello sentire il parere della Danimarca e del Regno Unito, rispettivamente rappresentante fiduciaria la prima e politicamente “padrone” del Canada il secondo, dato che quella terra ne fa parte e il Re è il suo capo di Stato, così come i messicani come reagiranno a questo presunto cambio di nomenclatura.

Strano che non abbia parlato di un’invasione in grande stile di Cuba. Forse crede che le altre minacce non possano portare a una terza Guerra Mondiale, ma l’invasione di Cuba sì.

Siamo convinti che tutti quelli che lo abbiano votato o appoggiato siano d’accordo con lui? Se così fosse, spegni la luce e andiamo, sperando che non venga la fine del Mondo nei prossimi 4 anni.

sabato 4 gennaio 2025

E continuiamo farci del male

 Da informazioni prese al mega (sic!) supermercato di 3ra y 70 abbiamo saputo che l’unica “carta di credito” cubana valida: la tarjeta Clásica della Fincimex viene rilasciata in loco dietro versamento in dollari e per far sì che continui ad essere operativa bisogna mantenerla “ricaricata” in dollari prima dell’esaurimento del credito.

Un’altra volta una presa per il culo. Noi che abbiamo un conto corrente nel quale entra la valuta non la possiamo comprare e ricaricare perché le banche non ci danno i NOSTRI soldi. Per il momento stanno uscendo tutti i dollari che i cubani tenevano sotto il materasso dopo averli ricevuti “brevi manu” dai parenti in occasione di visite al di qua o al di là dello Stretto della Florida o altrove. Ma poi? Certo il flusso continuerà, ma non credo con la furia attuale. Ho la vaga impressione che chi ha fatto questa invenzione, sia in sintonia con chi ha inventato la “riunificazione monetaria” ed abbia il ricordo di quando ai cubani era severamente proibito detenere valuta, si rischiava la galera anche per un solo dollaro e gli acquisti in valuta, prevalentemente negli alberghi, erano effettuate da turisti, molto più numerosi, dai tecnici stranieri e dai diplomatici. Oggi, seppure con la depenalizzazione per la detenzione di valuta, il fiume andrà restringendosi perché non credo ci sia un futuro grande afflusso di contante “brevi manu” dall’estero. Mi sa che ancora una volta hanno fatto i conti senza l’oste. Quello che poi è, se non altro moralmente vergognoso, visto che le leggi penali le fanno loro, è l’appropriazione indebita della valuta che arriva legalmente dall’estero e che ha dato origine alla MLC (Moneta Liberamente Convertibile, ma dove?). Se questi MLC sono coperti dalle rimesse estere, non sono valuta? Almeno sul mercato interno e senza limiti, per quello esistevano già i centri commerciali appositi. Ancora una volta si cerca di guarire il cancro con bende e cerotti.

giovedì 2 gennaio 2025

Il danno e le beffe

 La scellerata “unificazione monetaria” che ha portato all’abolizione del “CUC” o Peso Cubano Convertibile, cartaceo e parificabile al dollaro americano, con l’invenzione della fantomatica MLC o Moneta Liberamente Convertibile (sic!),  una “valuta” virtuale non riconosciuta e accettata internazionalmente che con le riforme commerciali seguite, ha gettato in un baratro ancora più profondo la possibilità di acquisizione di valuta pregiata e veramente convertibile il Paese che si è visto costretto a RUBARE le rimesse provenienti dall’estero dirette a privati cittadini e che niente hanno a che fare con transazioni commerciali. Questi soldi, veri, vengono trasformati d’ufficio in MLC e quindi non hanno nessun valore, ad esempio, per comprare biglietti d’aereo per viaggi internazionali. Questo impedisce il libero arbitrio di viaggiare quando uno lo necessiti o semplicemente lo desideri. Perfino la Western Union che dallo scorso maggio ha ripreso a operare con Cuba, in deroga all’embargo, all’arrivo, vede trasformati i dollari in MLC. L’unico modo per ricevere soldi veri è quello del passamano con visitatori che siano parenti o abbiano avuto il corrispettivo dagli stessi.

A questo, adesso, si aggiunge l’apertura di negozi e supermercati dove non sono accettati nemmeno i pagamenti in MLC, ma si deve pagare in valuta o con documenti di credito rilasciati da banche estere, escluse quelle nordamericane. Così che le rimesse dall’estero hanno perso quasi totalmente il loro valore e non è che con questi raschiamenti le finanze risolvano problemi enormi.

Il risultato della sciagurata “unificazione monetaria”, inoltre, invece che riunificare la moneta ha portato alla circolazione di tre valute invece delle due che circolavano in precedenza. Una bella unificazione non c’è che dire. Il peggio però, nella pratica quotidiana, è stato quello di portare un’inflazione galoppante di cui per anni non si conosceva nemmeno la parola e al di là delle consegne trionfanti di “unità” e “resistenza” chi può scappa e chi non può deve abbozzare, mentre il Paese non trova e non può trovare una via d’uscita senza cambiamenti radicali.

Tanto di cappello a una Rivoluzione che ha portato a grandi conquiste sociali, ma che a lungo termine le sta bruciando avendo distrutto l’economia e la produttività.

martedì 31 dicembre 2024

Buon 2025

 Auguro a tutti un prospero e felice anno nuovo.

martedì 24 dicembre 2024

Il prossimo futuro "democratico"

 Il “pacifista” Donald Trump ha dichiarato di essere pronto a riprendere il controllo del Canale di Panama che, come indica il suo nome, si trova nell’omonimo stato. In che modo se ne impossesserebbe? Con le armi o con la guerra economica che seppur non cruenta è sempre una guerra che porta fame e disagi? La ha già dichiarata a Messico e Canada ed è vicino a farlo con l’Unione Europea. Viva il Despota camuffato da Democratico per chi crede che le macchinose elezioni nordamericane, in cui effettivamente è più facile fare brogli che non con le schede “una persona un voto”, siano solo un problema interno.

sabato 21 dicembre 2024

Ma dove sta la privacy?

 Qualche giorno fa, ho inviato una mail alla Redazione giornalistica de La 7, l'emittente televisiva che consideravo e considero la migliore italiana e che fra l'altro è l'unica che posso ricevere in streaming dal momento che i satelliti italiani non sono visibili da qua e le altre emittenti non si ricevono via web. Nella mail chiedevo un eventuale riscontro su un argomento che pensavo potesse avere un interesse giornalistico. Per utta risposta dopo breve tempo ho ricevuto su "Telegram" una serie di non richiesti servizi del telegiornale dell'emittente che non avevano niente a che vedere con quanto richiesto e non ho avuto invece riscontro tramite mail, come avrei desiderato, sull'argomento proposto. Se La 7 ha voluto impressionarmi con la sua capacità investigativa, c'è riuscita. A questo punto, però, mi dico: se una "semplice" redazione giornalistica trova immediatamente un numero di cellulare con tanto di prefisso internazionale su un'applicazione che tanto si vanta della protezione della privacy, allora siamo veramente circondati da infinità di "Grandi Fratelli". E dove sta l'efficienza di Telegram?

giovedì 19 dicembre 2024

Addio Libreta de abastecimiento? Sembra proprio di sì.

 Stanno per scomparire i prodotti sovvenzionati, per gli amici la “Libreta”. Uno dei motivi ufficiali è che di questi prodotti ne fruisce, a prezzo agevolato, anche chi non ne ha la necessità. In realtà è, o era già che da molto non è così, il modo di ricevere prodotti introvabili o quasi sul mercato libero e parlo di prodotti di base come era specificato: pane, sale, zucchero, riso, olio, uova e altri generi alimentari o necessari come i prodotti per l’igiene che per la verità, questi ultimi, sono reperibili sul mercato “libero” seppure a prezzi non proprio economici. Per i prodotti alimentari di base che in realtà sono molto in arretrato nelle consegne con la Libreta il problema è diverso: alcuni di loro non si trovano o si trovano con molta fatica e sforzo di ricerca ed a prezzi esorbitanti presso rivenditori o produttori privati. Viene spontanea la domanda: il sistema socialista non prevede un certo egualitarismo e protezione? MI sembra che il socialismo a parole che lascia sempre più spazio al mercato o al mercato statale fatto tramite i produttori privati, non sia proprio il sistema sognato.

La Libreta è stata indubbiamente di grande aiuto specialmente quando il sovvenzionamento era sostenuto dal grande appoggio dell’Unione Sovietica e degli altri Paesi Socialisti europei. Il panino sovvenzionato costava 5 centesimi (fino a due per persona da 80 gr.) e quando era disponibile “liberato” a 20. Oggi costa 2 pesos il sovvenzionato (max 1 per persona da 60 gr.) e 12 pesos, quando c’è, quello “liberato” senza limite di pezzi.

Detto questo, personalmente e senza rinnegare il mio passato di difensore di Cuba a cui ho praticamente dedicato una vita, considero sempre migliori le idee di una Sinistra moderna piuttosto che il capitalismo selvaggio o il razzismo e il conservatorismo bacchettone delle Destre.

Quello che mi rende malinconico e preoccupato è vedere il precipizio che si è già iniziato a creare da tempo in questo Paese. Siamo proprio sicuri che sia colpa solo dell’embargo capestro che seppure, indurito e rafforzato nel tempo, è presente da 60 anni? Non ci sarà da rivedere qualcosa nel Sistema che non siano misure palliative?

Quando vado per la strada vedo i più disparati mezzi di trasporto che vanno   propri piedi alle biciclette, moto e motorini, carretti a cavallo e auto, sempre meno trasporti pubblici. E a proposito di auto se ne vedono di tutti i tipi e modelli da quelle americane prevalentemente anni ’50, ma anche precedenti a quelle sovietiche e polacche degli anni ‘60/80 con qualche rarità di altri Paesi europei come Germania, Francia e Italia di diverse epoche. Assieme a queste però, si vedono anche moderne auto cinesi e giapponesi fra le quali anche modelli abbastanza “lussuosi” dal costo di varie decine di migliaia di dollari, tipo Suv con targa “P” ovvero Particular (privata). Chi se le può permettere in un Paese dove le banche non danno, a chi ne avrebbe diritto, la valuta che riceve dall’estero? Un segno che la disparità avanza a dispetto dei princìpi del Socialismo. 

venerdì 13 dicembre 2024

E continuano a prenderci per il culo

 

Tutte le mattine, col primo notiziario della giornata, la Televisione Cubana stabilisce un contatto con il Ministero dell’Energia e Miniere per conoscere l’andamento della situazione energetica del Paese. Il giornalista incaricato, praticamente sempre lo stesso: per la cronaca Bernardo Espinosa, è costretto a levatacce antelucane per andare in onda nelle primissime ore del mattino intervistando, abitualmente, il Direttore Generale del Servizio Elettrico il quale fornisce una serie di dati praticamente inutili dal momento che la persona comune non capisce e non gli interessa di sapere quanti Megawatt si prevede di produrre nella giornata e quanti ne mancano per coprire la domanda con relativo deficit. Oltre a questo si dà un’informazione che come tale è magari più accettabile, seppure anch’essa senza risvolto pratico, sulle centrali fuori servizio e quelle che si presume vengano ripristinate. Questa mattina (venerdì 13, sic!), la solita solfa veramente inutile di informazioni e nessuno ha menzionato che ci sarebbe stata l’interruzione del servizio in diverse zone della Capitale di “quasi” 8 ore per manutenzione programmata degli impianti. Questa interruzione “programmata” non rientra nel piano settimanale che viene distribuito con la città divisa in “blocchi” dove vengono indicate le interruzioni previste o possibili durante i giorni della settimana e con le ore previste per ogni “blocco” che da quattro sono passate a cinque. Sta di fatto che nella nostra zona che peraltro non risultava nell’elenco di cui si è venuti a conoscenza soltanto dopo le interruzioni, alle 8 il flusso è stato interrotto fino alle 9.30, poi a mezzogiorno in punto si è interrotto fino alle 20.50, superando così le previste “quasi” 8 ore. È certo che il servizio deve essere ripreso a scaglioni per evitare shock da sovraccarico, però sarebbe anche bello sapere con che ordine e in che tempi viene ristabilito.

Ma perché non si danno informazioni veramente utili e veritiere invece di far vedere che si mantiene il popolo informato con dati che comunque in pratica non servono e nessuno li capisce?

martedì 10 dicembre 2024

Presentata la vita e opera di Juan Padrón

 In una sala Taganana dell’Hotel Nacional de Cuba, affollata fino all’inverosimile, è stato presentato il libro “De historietas y animaciones: a vida de Juan Padrón” di Aramis Acosta Caulineau. Il libro riassume tutta la vita di Juan dalla nascita e i suoi primi anni vissuti con la famiglia nella provincia di Matanzas, dove già precocemente, con suo fratello Ernesto, si dedicava a tentativi da cineasta con una cinepresa 8mm Kodak. Poi gli studi e l’arrivo all’Avana con l’ingresso all’ICAIC (Instituto Cubano de Arte e Industria Cinematografica) dove in breve divenne il n° 1 del cinema di animazione.

Ebbi la fortuna di conoscerlo all’apice della sua carriera e i colpì il suo carattere naturalmente positivo sempre di buon umore e con la battuta folgorante. Con la sua conoscenza ebbi la fortuna di fare amicizia con un altro genio dell’umorismo grafico che era Juaquin Lavado, in arte Quino, che gli affidò il compito di portare la sua Mafalda sugli schermi e poi di animare una serie di strisce umoristiche che presero il nome di “Quinoscopio”.

Un caro ricordo per due persone indimenticabili

mercoledì 4 dicembre 2024

Informazione o no? Sullo stato del Sistema Energetico Nazionale

 Nonostante le rassicuranti dichiarazioni quotidiane degli alti dirigenti responsabili del sistema energetico nazionale gli oscuramenti prolungati, al di fuori di quelli programmati settimanalmente, si ripetono. Secondo quanto andavano e vanno dicendo tramite i mezzi d’informazione e cioè che cadute del SEN (Sistema Energetico Nazionale) non sarebbero più potuti succedere. Proprio la settimana scorsa correvano voci incontrollate, ma evidentemente bene informate, che in questa si sarebbe verificato un black-out prolungato (come è accaduto). Cosa prontamente smentita da questi signori con grande enfasi. Viene da pensare che i casi sono due: o sono dei bugiardi che non tengono conto delle gambe corte delle loro menzogne, o sono degli incapaci che non sanno valutare le vere condizioni del sistema che non è un mistero, è gravemente malato a causa dell’anzianità, la mancanza di manutenzione, di ricambi e la scarsezza di alimentazione col petrolio.

A questo proposito sembra che Cuba stia esportando il relativamente poco petrolio che produce, per poi elemosinare a Paesi amici come Venezuela, Messico e Russia il carburante a condizioni favorevoli. Tra questi, fra l’altro, il Venezuela che è grande produttore ha i suoi problemi interni ed economici per cui le quote si sono ridotte di molto rispetto a tempi migliori, seppure adesso si prevede un aumento della quota. Restando in questo campo, l’Iran, grande produttore che gode di un appoggio politico incondizionato da parte di Cuba, non mi consta abbia inviato un solo barile di petrolio. Se sbaglio correggetemi.

Indubbiamente a tutto questo contribuisce l’embargo nordamericano che dura da oltre 60 anni e che limita fortemente la liquidità di Cuba non più assistita in tutto e per tutto dall’estinta Unione Sovietica. Ma stando così le cose, fino a quando si potrà andare avanti? La gente è esasperata e al tempo stesso rassegnata perché non vede via d’uscita. Nei giorni, sempre più frequenti di mancanza del fluido elettrico e stante la mancanza anche del GPL non è possibile cucinar, qualcuno si è inventato un barbecue alimentato con carbone vegetale e gli altri, se hanno fatto scorta di pane, quando c’è…devono accontentarsi di quello con qualche companatico comprato a caro prezzo nelle fiorenti botteghe private o altrimenti riempire le pagnottelle con amore e fantasia come diceva il grande Principe De Curtis.

Due dei maggiori introiti ormai non esistono più o quasi: la produzione di zucchero di cui Cuba era uno dei maggiori produttori per quantità e qualità è ridotta praticamente a zero, ed è costretta a importare il prodotto finito…L’altra fonte che dagli anni ’80 del secolo scorso era andata in crescendo, fino alla Pandemia del Covid, si sta sempre più riducendo anche per l’arrivo sempre meno frequente di visitatori tradizionali con in testa i canadesi che non  possono essere sostituiti per numero e potere d’acquisto dall’innesto nel mercato dei russi e per contro si continuano a costruire alberghi faraonici che rimangono vuoti dopo aver succhiato capitali che potevano essere investiti altrove.

Personalmente magari sbaglio anche qua, l’assenza di un personaggio carismatico e di livello mondiale che volente o nolente era una fonte di propaganda, come Fidel Castro, ha avuto il suo piccolo ruolo nella contrazione turistica. Chissà, molti tra quelli che visitavano Cuba avevano anche la speranza, per quanto remota, di poter vedere il grande leader scomparso. Fatto sta che al di là che potesse o meno essere una involontaria fonte di promozione turistica, la sua mancanza si sente anche nella vita di tutti i giorni e il carisma internazionale e soprattutto interno che aveva non è più di aiuto nella risoluzione dei problemi. 

lunedì 2 dicembre 2024

2 dicembre 1956

 Un giorno come oggi, 2 dicembre, di 68 anni fa sbarcava, nella zona denominata Playa las Coloradas de Los Caytos, a sud della costa orientale di Cuba, lo yacht Granma con un manipolo di guerriglieri guidati da Fidel Castro. Dopo tre anni di aspri combattimenti e l’ingrossamento delle file, il 1° gennaio del 1959, si dichiarava Cuba libera dal sanguinario regime di Fulgencio Batista. Cosa non gradita ai governanti degli Stati Uniti che ancora oggi la fanno pagare al popolo cubano.

domenica 1 dicembre 2024

Danni e difficoltà causate dal "bloqueo" nordamericano, ma...è l'unico?

 Tra gli effetti “minori”, ma che tanto minori non sono, dell’embargo nordamericano a Cuba ci sono anche i divieti di accesso a molti siti e applicazioni del web per i quali appare un minaccioso avviso “forbidden, error 404!” o nella migliore delle ipotesi un più cortese “il servizio non è disponibile nel Paese in cui si trova”. Avendo comperato il mio PC in Italia ed effettuato alcuni altri viaggi fuori da Cuba avevo potuto installare servizi come WhatsApp o Face Book che sono della stessa proprietà, sul computer e sul cellulare. La prima vittima è stata WhatsApp sul pc che un bel giorno ha smesso di funzionare per ignote ragioni e nel tentativo di reinstallare il programma mi sono ritrovato a leggere il cortese avvertimento. Stranamente e per fortuna, sul cellulare funziona ancora e incrocio le dita perché continui a farlo. Adesso la vittima di turno è diventata FB su entrambi gli apparati si apre, ma ha funzioni limitate, non ritiene in memoria, almeno per me, quello che pubblico e non carica più le immagini, mentre prima ero limitato a scrivere “cosa penso” solo direttamente non potendo caricare, ad esempio un file “word”, ma le foto le caricava. Anche in questo caso tentando di aggiornare o caricare una nuova versione, la risposta è cortesemente negativa.

Altro aspetto che mi ha toccato personalmente è che avevo richiesta di un'intervista peer il programma RAI Casa Italia, ma non è potuta andare a buon fine perché non è possibile il collegamento via Skype che è la piattaforma che usano, in quanto ne sono sprovvisto e anche se potessi installarla non avrei modo di pagarla online. Inoltre Casa Italia pur non essendo un programma nordamericano è bloccato alla ricezione da Cuba. 

Naturalmente questi sono danni infinitesimali rispetto a quelli, commerciali, economici e finanziari che arreca al Paese e per “castigare” un Governo che non piace, castiga tutto un popolo. Però c’è anche da dire che da questa parte non si prende nemmeno in considerazione la possibilità di cercare un compromesso, il “muro contro muro” è forte e resistente e naturalmente danneggia solo il più debole.

Ma c’è un aspetto però che mi colpisce ed è il “bloqueo” che Cuba fa contro sé stessa o almeno le Autorità doganali. Risulta che con frequenza si legge di imposte ridotte o tolte su determinati prodotti o che si è autorizzata l’importazione di talaltri, però… si limita la quantità che si può importare! Ma che senso e che logica ha in un paese “bloqueado”? Non sarebbe più logico mantenere le imposte con un’aliquota giusta e lasciare la possibilità di importazione illimitata in un Paese dove manca di tutto?

Ai posteri l’ardua sentenza.