Come era prevedibile l’offerta di cambio al nero prosegue, aumentando il tasso fino a 130 per dollaro e la spinta inflattiva prosegue. Tanto per avere un’idea i prezzi dei prodotti agricoli sono arrivati anche a decuplicarsi rispetto a quando era in vigore il CUC ( Peso Cubano convertibile). Probabilmente fino a che non si apra anche la vendita, da parte dello Stato, oltre che l’acquisto, le cose non dovrebbero migliorare. Anzi!
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mercoledì 10 agosto 2022
mercoledì 20 luglio 2022
Inflazione a Cuba
Inflazione, una parola che fa paura e che fino al “riordinamento economico e riunificazione monetaria” a Cuba era praticamente sconosciuta o quasi. L’abolizione del Peso Cubano Convertibile (CUC) è stata la maggior causa scatenante. È vero che si trattava di una moneta “virtuale” e non utilizzabile per scambi fuori dal Paese, ma aveva creato un equilibrio fra la domanda e l’offerta interna. Una volta abolito è stato un susseguirsi di aumenti di prezzo incessante, dapprima strisciante e adesso sfacciato. La misura che si pensa di adottare adesso è quella di aumentare i salari, indubbiamente necessaria, ma da sé non credo sia la soluzione del problema perché porterebbe comunque a un incremento ulteriore dei prezzi da parte dei commercianti sapendo che ci sarebbe maggior disponibilità di potere acquisitivo e costretti, molti di loro, al mercato nero della valuta dove le monete forti sono quotate quattro volte rispetto al cambio ufficiale. Purtroppo non sono un economista, ma solo uno che vede il commercio privato, una volta quasi inesistente in Moneta Nazionale (CUP), espandersi in modo esponenziale e con estrema avidità. Nel mercato statale, ormai, si fa fatica a trovare qualsiasi cosa e anche i prodotti assegnati con la “Libreta” (tessera annonaria) hanno subito aumenti e soprattutto sono diminuiti come varietà.
Anche in questo caso devo dire: si stava meglio quando si stava peggio?
lunedì 11 luglio 2022
:utanasia, diritto o no?
Uno dei temi che mi ha lasciato perplesso, in un Paese che dovrebbe essere laico e progressista come Cuba, è quello sull’eutanasia e il suicidio assistito. Entrambi vietati per Legge. Evidentemente i quattro secoli di dominazione spagnola, spesso guidata dalla Santa Inquisizione, hanno lasciato un solco difficile da riempire.
Non
c’è dubbio che il divieto di morire in modo indolore e non traumatico, per sua
scelta o quella di persone strettamente vicine, per chi non abbia più le
condizioni umane di una vita degna di questo nome, sia una prevaricazione
palese dei Diritti Umani. Purtroppo nel Mondo la maggior parte dei Governi,
anche laici, è schierata da quella parte e i Popoli o non possono disporre
della possibilità di invertire la tendenza o hanno problemi di maggiori
dimensioni ancora irrisolti, quando appunto, non siano abbagliati da dogmi
senza fondamenti ragionevoli.
Quello
che mi ha stupito, nel caso di Cuba, è che ci sono persone ancora legate a
vecchie credenze religiose, perché di credenze si tratta quando non hanno
nessun fondamento logico o scientifico secondo le quali, come principio, “solo
Dio può dare e togliere la vita”. Al di là del fatto che la vita la danno un
padre e una madre e non Dio, se questi esistesse e fosse onnipotente, perché
non si incaricherebbe lui stesso di eliminare sofferenze e disagi estremi
inutili? Magari i disagi sono sempre inutili, anche non quelli estremi…Tutti
quelli che soffrono hanno gravi peccati da scontare? E la benevolenza di Dio
con il perdono, dov’è?
Purtroppo
la realtà è che i problemi di esistenza e di sussistenza li deve sempre
risolvere l’Uomo, quello fisico e reale e molto spesso o non se ne cura o ha
impedimenti a farlo.
Resta
poi il fatto che ancora in molti Paesi, non favorevoli all’eutanasia, sia
vigente la pena di morte (sic!) morti di serie A e B.
La
religione o le religioni, purtroppo, praticano la teoria che altro non è che
quella cantata in uno strepitoso successo di Mina: “parole, parole, parole,
soltanto parole…” Ma la biologia ha bisogno di fatti, sia per vivere che per
morire degnamente e possibilmente senza sofferenze.
domenica 26 giugno 2022
Assenza...
Da un po' di tempo sto trascurando queste pagine, ma chi avesse interesse a seguirmi può farlo su FB. Aldo Abuaf
sabato 7 maggio 2022
Una perdita irreparabile in vite umane e non solo
Erano circa le 11 di ieri, venerdì 6 maggio, quando mi trovavo in giro nel mio quartiere di Playa per fare un po’ di spesa e all’improvviso sentivo parlare di un “incendio” all’hotel Saratoga. Uno degli alberghi di categoria superiore ristrutturato nella decade del ’90 assieme ad altri immobili turistici storici. Poco dopo la voce si è trasformata in “esplosione” e la connessione a Internet è stata interrotta per non saturare la rete. Nei primi momenti del fatto, per chi non era in zona, era impossibile rendersi conto della portata di quanto accaduto e circolavano altre voci sulla possibilità di un attentato, subito scartate appena si è avuta la reale dimensione dei fatti. Un incidente. Da cosa è stato provocato? Difficile saperlo e forse impossibile: fatalità? imprudenza? disattenzione? negligenza? rimane il fatto che l’esplosione si è verificata durante lo scarico di una cisterna contenente 12.300 litri di gas liquido nei depositi dell’albergo.
Grazie ai mezzi
di comunicazione esistenti, tutti nel Mondo, hanno potuto vedere le immagini di
quello che rimane dell’Hotel Saratoga, ubicato sul lato orientale del Paseo del
Prado all’angolo della Calle Monte, dove c’è il limite dell”Avana Vecchia e di
Centro Avana. Prospiciente al Parque de la Fraternidad con la sua bella Fuente
de la India (nel senso di indigena) e a poco più di un centinaio di metri dal
Capitolio, oggi sede dell'Accademia e del museo della Scienza e Medioambiente.
Questo maledetto
incidente ha dato un saldo, ancora provvisorio, di 22 morti e 74 feriti di cui
alcuni gravi. Vittime mietute tra i pochi lavoratori dell’albergo che si
apprestavano a metterlo in condizione di una prossima riapertura dopo la
chiusura forzata dovuta alla Pandemia, ma anche fra ignari passanti tra i quali
una turista spagnola, una donna incinta e un bambino. Il Saratoga è stato
sventrato dal piano terra al quarto piano, mentre i due piani superiori seppure
danneggiati hanno resistito rimanendo però in uno stato di precario e
pericoloso equilibrio. Anche gli edifici circostanti hanno subito danni più o
meno rilevanti, tra loro un’altro storico edificio, adiacente all’albergo, sul
lato della Calle Monte: il leggendario Teatro Martí.
Due strutture
dell’epoca coloniale che difficilmente potranno essere recuperate e riportate
alle condizioni originali con un danno che oltre all’impagabile costo in vite
umane, aggiunge quello culturale e patrimoniale che per l’Avana e Cuba è
decisamente troppo.
domenica 24 aprile 2022
Se non fosse per le dimensioni
apocalittiche della tragedia ci sarebbe da morire dal ridere nel vedere l’ex
compagno Sputin, ex capo del KGB, con il Patriarca Ortodosso Kiril mentre
pregano con tanto di ceri. Due personaggi sinistri che usano la Religione in
funzione della Guerra, mentendo sapendo di mentire. Non mi stupirei che Sputin,
prima o poi arrivi alla Guerra totale con armi vietate e anche nucleari e
troverà anche il pretesto per coinvolgere la Nato, che non è un Ente di
Benficenza. Tra la Pandemia, i cambiamenti climatici provocati da tutti noi, le
50 o 60 guerre e guerriglie sparse per il mondo con target infinitamente più
bassi, ma dove muoino, vengono ferti, torturati e deportati migliaia di
innocent, sommate all’ecatombe Ucraina ho paura che il genere umano abbia vita
corta su questo Pianeta nonostante e anche per colpa della tecnologia che è
divisa tra “buona” e “cattiva”, fatto salvo che anche quella “buona” ha le sue
controindicazioni. Non so se potessi arrivare ai 90 o 100 anni, cosa a cui non
ci tengo particolarmente, però almeno altri due o tre…
Nel caso dell’affrontare il bellicismo, se non altro la fazione cattolica, dopo secoli di sanguinose conquiste e genocidi in nome di Dio, agisce con più ipocrisia avendo lasciato le orde di sangue nel passato, oggi prega per la pace, peccato che i discorsi di Papa Francesco siano monologhi nel deserto e le preghiere di milioni di cristiani non si sa chi le ascolti. Sarò proprio sbagliato io a non essere credente e nemico del potere nordamericano a cui si è aggiunto quello russo con ottime prospettive per il cinese e se glie ne danno il tempo all’indiano (non d’America
martedì 5 aprile 2022
Libro fotografico di Cuba
Sia blogspot che FB non mi consentono la pubblicazione del libro fotografico su Cuba, che fosse interessato me lo può richiedere via mail a abuafaldo@gmail.com
sabato 5 marzo 2022
Ancora sui misteri cubani
Premesso che non sono economista né esperto di mercati, ma credo di avere un minimo di buon senso, mi domando come mai a Cuba non si trovano prodotti autoctoni nemmeno in moneta liberamente convertibile. Un’Isola dove non si trova il sale da mesi è degna di un romanzo di fantascienza, ma questo è solo un esempio.
Sempre, in un
Paese circondato dal mare, non si trovano prodotti ittici. In un Paese
tropicale, la frutta e verdura si trovano solo in modo instabile e a caro
prezzo presso i rivenditori privati che con una scelta felice, hanno cominciato
a produrre e vendere già da diversi anni, il decreto era stato approvato da
Fidel Castro. Purtroppo, i prodotti sul mercato nazionale, raramente sono di
prima scelta e non hanno stabilità di distribuzione.
La ragione
ufficiale è l’esportazione per acquisire valuta in maniera di fronteggiare il
“bloqueo” statunitense che strangola l’economia e di conseguenza la vita
quotidiana dei cubani. Ma, dico io, dal momento che esiste legalmente, sempre
da anni, la possibilità di possedere e commerciare in moneta liberamente
convertibile, come mai non si riducono parzialmente le esportazioni mettendo
sul mercato interno i beni praticamente introvabili? Questo ridurrebbe tempi e
costi legati all’esportazione e la valuta, comunque proveniente dall’estero,
verrebbe incamerata dal mercato interno.
Uno dei dubbi,
da non economist, è se questa valuta, depositata nelle banche statali
renda di più che
non con una circolazione più fluida. Ma ci si è chiesto quanti possessori di
moneta liberamente convertibile la tengano sotto il materasso invece di
depositarla in banca in attesa e speranza di “tempi migliori”? Credo che gli
ideatori del “riordinamento monetario e salariale” nonché l’abolizione del CUC,
peso cubano convertibile (solo a Cuba) dopo aver causato un’inflazione quasi
sconosciuta da queste parti, non abbiano valutato questa possibilità che magari
poteva funzionare seppure con un eventuale minor guadagno, ma con il
miglioramento della vita di tutti i giorni.
martedì 22 febbraio 2022
Secolo 21° o 12°?
Siamo nel terzo millennio (dopo Cristo) e c’è ancora gente che non crede o non si fida della Scienza che porta risultati e numeri indiscutibili. Certo ha avuto i suo i errori, prontamente, nel limite del possibile, scoperti e rimediati.
Oltre a questo ci
sono politici e magistrati con mentalità medievale,come dimostrano le sentenze
della Corte Costituzionale, chiaramente marchiata Amato.
È inconcepibile che
in un Mondo civile non si consenta di andarsene a chi non ha una vita umana sia
per sua scelta o per chi li rappresenta quando nella maggior parte dei casi non
sono assolutamente in grado di intendere e volere. Per non parlare di aborti
vietati a minorenni stuprate e spesso anche con discapacità mentale.
Questa sarebbe la
”Società Civile”, ma civile secondo quali parametri di una umanità prossima a
sbarcare su Marte e a conquistare gli spazi extra terrestri? Rimane però il
fatto che si è liberissimi di contagiare e morire per fortuna oggi meno, grazie
alla Scienza, di Covid.
Intanto nel Qatar,
dove si svolgerà il prossimo Campionato Mondiale di Calcio, una giovane
messicana che fa parte del sistema organizzativo, è stata assalita e violentata
nella sua camera d’albergo. Nonostante le prove fotografiche e mediche
presentate al processo non è stata creduta e i giudici hanno assolto con formula
piena lo stupratore condannando alla pena di 100 frustate (sic!) la povera
disgraziata.
Bentornato Medio
Evo, ammesso che in qualche momento ci abbia lasciato.
martedì 15 febbraio 2022
La Storia si ripete...
Molte similitudini con i fatti della Crisi di Ottobre1962 anche se lo scenario geografico è l’opposto. Allora, l’URSS che era composta dalla federazione di 15 repubbliche più o meno consenzienti, stava spedendo a Cuba dei missili balistici di media gittata che dovevano servire alla difesa dell’Isola per una possibile invasione degli Stati Uniti che già si erano impadroniti con le buone o le cattive delle altre isole maggiori e qualcuna anche minore, dei Caraibi con esclusione della Giamaica che era sotto protezione inglese. Giorni di massima tensione con un blocco navale americano che impediva alle navi sovietiche di raggiungere Cuba. Dopo una serie di trattative febbrili, il leader soviético Nikita Khruscëv ordinò il rientro alla base della sua spedizione dopo aver raggiunto un accordo col presidente nordamericano John F. Kennedy e con forte dispetto di Fidel Castro e dei cubani che inventarono il jingle “Nikita, mariquita lo que se da no se quita” (Nikita, finocchietto non si toglie quello che si è promesso). L’accordo prevedeva che gli USA non sarebbero intervenuti militarmente a Cuba, cosa che non impedí loro di adottare un altro mezzo di guerra sporca sotto forma di embargo economico, commerciale e finanziario che sta strangolando l’Isola caraibica da oltre 60 anni. Seppure nato come “Decreto Presidenziale”, questo provvedimento è passato ad essere Legge su proposta dei senatori Helms e Burton, quindi può essere rimosso solo con l’approvazione del Congresso, cosa alquanto difficile. Il bello (si fa per dire) è che questo cambio è avvenuto con la presidenza di Bill Clinton che è stato uno dei meno duri nei confronti di Cuba assieme a Jimmy Carter e naturalmente Barack Obama che nel limite delle possibilità imposte dalla legge ha potuto smussare alcune restrizioni che sono ancora di pertinenza presidenziale. L’avvento di Donald Trump ha riportato da capo il discorso e Joe Biden ha ulteriormente peggiorato le cose.
Chiusa questa
parentesi comparativa, oggi vediamo la stessa prepotenza degli Stati uniti appoggiata
dai Paesi della NATO, strumento militare inventato e manovrato da loro, per poter fare il bello e
cattivo tempo in Europa installando basi militari ovunque, specialmente alle
frontiere della Russia con la connivenza di alcuni paesi che facevano parte della
disciolta Unione delle repubbliche Sovietiche, come i tre Paesi Baltici.
Estonia, Lettonia e Lituania. Sentendosi ulteriormente minacciata, la Russia ha
voluto dare segnale di non accettare l’eventuale ingresso alla NATO anche
dell’Ucraina, fra l’altro popolata da molti cittadini di origine russa specie
nella sua parte orientale. Va anche ricordato che fino dalla sua fondazione, la
NATO (leggi Stati Uniti), ha installato basi missilistiche in Turchia ai
confini dell’allora Unione Sovietica.
Se nel 1962 Khruscëv
ha fatto un passo indietro, anche perché sapeva di essere inferiore
nell’armamento nucleare e Cuba è molto distante da Mosca e dintorni, oggi
probabilmente la storia e la geografía sono molto diverse pertanto ben venga il
senso di responsabilità di Vladimir Putin che sicuramente non è un Angelo e
smettiamola con i gazzettieri lacché, foraggiati dagli Stati uniti e suoi
satelliti, sempre pronti a fare dell’Orso russo un nemico sanguinario seppure
non sia più comunista.
domenica 23 gennaio 2022
Umorismo e mancanza di senso del medesimo
Credo che l’umorismo sia un mezzo se non necessario, utile ad alleggerire situazioni difficili e a volte anche drammatiche nella nostra esistenza. Esiste da sempre ed ha avuto auge particolare nel tardo medio evo con i giullari di Corte. Oggi si è evoluto così come la Scienza e la Ricerca, di pari passo alla Tecnología.
Ho pubblicato su FB
una vignetta satirica diretta ai no vax più renitenti ed ho avuto una risposta,
evidentemente piccata, da un amico di gioventù che mi chiedeva se fossi stato
disposto a ridere sulle scoperte del Talidomide, DDT, fertilizzanti nocivi,
plastiche inquinanti, eccetera. Credo che nel suo momento sia esistito qualche
tipo di umorismo, più o meno di buon gusto,ma in ogni caso non credo sia
paragonabile deridere fatti concreti e specifici comprovati e messi al
bando,con ilrifiuto ad accettare un vaccino che ha comprovato la sua utilità,
se non ancora a sconfiggere, quantomeno a contenere una Pandemia come il
Covid-19.
Per tutta risposta
mi ha “invitato” a dare tempo al tempo, sottintendendo che le complicazioni
potrebbero sorgere col tempo.
Al di là del fatto
che come detto, la Ricerca ha vatto passi da gigante rispetto ai tempi del
Talidomide e sopratutto del DDT, rimane il fatto che gli effetti positivi del
principio attivo presente nei vaccini anticovid ha un effetto veramente utile
nell’arco di 5/6 mesi per poi declinare la sua effettivitá che altri effetti
potrebbe lasciare nel tempo?
Oltre ai prodotti
negativi segnalati, quanti al tri prodotti, se non usati con cautela e buon
senso sono potenzialmente negativi? Prendiamone qualcuno ad esempio: il
petrolio con i suoi derivati tra cui le famigerate plastiche, il gas,
l’elettricità, l’automobile, l’alcol e
perfino caffé e tabacco, assieme a chissà quanti altri. Allora dobbiamo azzerare
tutto e tornare all’età della pietra?
sabato 15 gennaio 2022
Prepotenza, ipocrisia e affari multimilionari
Uno dei pretesti per escludere i residenti a Cuba e di altri Paesi dall’accesso agli Stati Uniti è quello che “non sono protetti con un vaccino riconosciuto” contro il Covid-19. Ma riconosciuto da chi? È vero che l’OMS non ha ancora dato il visto ufficiale ai tre vaccini cubani: Abdala, Soberana 02 e Soberana plus, così come ai “canditati” a vaccino Soberana1 e Mambisa. I tempi, specie quando si è ostacolati o non si è multimilionari come le Case farmaceutiche europee o statunitensi, non sono brevi. Nel frattempo però il Paese, con tutte le difficoltà di un’economia strangolata e asfittica, ha raggiunto praticamente il 90% di vaccinati con un effetto eccezionale di risposta immunitaria.
Dopo il picco registrato
tra luglio e settembre quando i vaccini non erano ancora disponibili o erano
nella fase iniziale di inoculazione, da ottobre in poi c’è stato un crollo
esponenziale dei contagi che è arrivato molto vicino alla scomparsa totale fino
alla fine del 2021. Adesso, con la riapertura massiccia ai voli internazionali
e all’avvento della famigerata variante Omicron, anche qua la tendenza è al
rialzo come ovunque, ma comunque tenuta sotto controllo, pertanto non ancora
preocupante, così come si prevede per il futuro.
Nel frattempo,
sotto il silenzio internzionale, il quotidiano economico “Sole 24 Ore”, ha
pubblicato un articolo elogiando la Sanità cubana con gli aiuti prestati in
tutto il Mondo e i successi pratici riportati dalla campagna di vaccinazione.
Il suo autore ha commesso solamente due piccole inesattezze: ha indicato solo
due vaccini e non tre, non ha tenuto in considerazione gli altri due “candidati”
ad esserlo sul piano nazionale e ha riferito che il 90% della popolazione ha
compiuto il ciclo completo di vaccinazione con due dosi. In realtà il ciclo
completo è di tre dosi a distanza di 14 giorni, si è poi aggiunta una quarta
dose di richiamo dopo 5/6 mesi. Il vaccino è applicato a partire dai 2 anni di
età in poi.
Ma tornando
all’ipocrisia nordamericana in merito all’approvazione (di chi?), i Nostri trascurano
completamente il fatto che nel luglio 2020 l’allora presidente Donald non Duck,
ma Trump, ha fatto uscire gli Stati Uniti anche dall’OMS come aveva fatto anche
da altre Organizzazioni Internazionali.
domenica 2 gennaio 2022
L'Isola dei misteri
Oltre ai problemi quotidiani causati dall’infame “bloqueo”, ci sono comunque tanti misteri veramente difficili da svelare che vanno dallacronica mancanza di latte e suoi derivati, magari attribuibile alla scarsa dieta di sola erba delle mucche, alla penuria di pesce e prodotti del mare. Cose che ho notato già da 43 anni fa,alla mia prima conoscenza con Cuba. Dei prodotti del mare posso capire la necessità di esportazione per acquisire valuta a favore di prodotti più necessari, ma c’è un prodotto del mare di cui mi sfugge la cronica mancanza da mesi e comunque la sempre scarsa presenza: il sale! Mi domando come sia possibile che in un’isola ci possa essere la scomparsa del bianco e indispensabile, all’organismo, alimento.
Il sale dovrebbe
essere distribuito ogni 3 mesi con la tessera annonaria in ragione di mezzo kg.
a persona sono più di 4 mesi che non appare. In certi momenti era anche
distribuito in forma ”libera”, seppure come prodotto di minor qualitàdi
raffinazione e ad un prezzo superiore a quello annonario. Sparito anche quello,
così come quello di miglior qualità è scomparso, pure da mesi, anche nei
supermercati che vendono in “moneta convertibile” overo in dollari tramite una
specie di “carta di credito” per chi ha un conto in questa valuta, ormai
accessibile anche ai cittadini cubani da diversi anni. Che gli yankee abbiano
invaso anche le saline di Guantánamo ampliando il perimetro della loro
illegittima base?
domenica 12 dicembre 2021
La rinascita del turismo a Cuba
Il libro scaricabile gratuitamente dal blog, cliccando sulla copertina sia per l'edizione italiana che spagnola, è stato aggiornato con alcune foto nuove nella sua edizione italiana
giovedì 18 novembre 2021
mercoledì 17 novembre 2021
Volontari italiani ricevono la terza dose a Cuba
Un gruppo di 35 torinesi tra convalescenti dal Covid19 e vaccinati con diversi vaccine disponibili in Italia, si è sottoposto alla vaccinazione di rinforzo, o terza dose, con il vaccino cubano Soberana Plus, per l’occasione denominato con l’aggiunta di “Turìn”.
I pazienti sono
seguiti dal CECMED ( Centro Para el Control Estatal de Medicamentos Equipos y
Dispositivos Medicos), al loro ritorno in Italia saranno seguiti dall’Ospedale
Amedeo di Savoia di Torino, dove ha operato la Brigata Medica cubana Henry Reeve
all’inizio della pandemia e dove dopo28 giorni dall’inoculazione verranno
sottoposti a esame del sangue per dimostrare l’effettività e innoquità del rinforzo,
applicabile a qualsiasi vaccino ricevuto in precedenza.
martedì 16 novembre 2021
XXIII Settimana della Cultura Italiana a Cuba
In occasione del 502mo compleanno dell'Avana, è arrivato il programma della XXIII Settimana della Cultura Italiana:
giovedì 28 ottobre 2021
Incontro tra due Culture
Sono passati 529 anni da quando l’Almirante Cristobal Colón, nato sui colli piacentini come Cristoforo Colombo, giunse a vedere “la terra più bella che occhi umani abbiano mai visto”, l’isola di Cuba, dopo aver toccato terra in quella che chiamò San Salvador, oggi Watling, nell’arcipelago delle Bahamas. Per il 500 anniversario venne a Cuba l’allora ministro, Genovese, Taviani per ricordare lo storico evento che l’historiador de La Habana, Eusebio Leal Spengler, preferiva definire “incontro di due culture”, invece di “scoperta”.
domenica 24 ottobre 2021
Alla ricerca del CUC perduto
Nella metà degli anni ’90, in pieno Periodo Especial de Guerra en tiempo de Paz, a qualcuno venne in mente di creare una nuova moneta per agilizzare le esauste finanze cubane stremate dal blocco finanziario e commerciale degli Stati Uniti che fra le altre manovre, non consente una transazione in dollari con Paesi terzi. Nacque così il CUC (Peso Cubano Convertibile) con valore legale solo nel territorio nazionalee al tasso fisso di cambio di 24 o 25 secondo se acquisto o vendita. Il suo valore nominale era parificato, per comodità,al Dollaro nordamericano e la sua entrata in vigore vietava tassativamente la circolazione di altre valute che dovevano essere convertite nelle apposite “Casas de cambio” popolarmente conosciute come “cadeca”. Questa misura frenò drasticamente il mercato nero che vedeva il Dollaro Usa cambiato clandestinamente ad una quotazione che era arrivata quasi a 200 a 1, mentre il cambio legale effettuato allora nelle banche o nelle casse degli alberghi era di 0.85 a favore del Peso Cubano.
Evidentemente
questa quotazione favoriva enormemente i cambi clandestini e in molti casi la
valuta finiva in mani non desiderate.
Con
l’avvento del CUC, automaticamente questa pratica è quasi definitivamente
scomparsa con grande respiro delle casse statali e l’inflazione era
inesistente.
Con
gli anni, sono però sono sorti dubbi specialmente da parte di investitori e
operatori economici stranieri che non capivano l’utilità di questa doppia
moneta e accampavano scuse su come operare nelle transazioni, trascurando il
fatto che potevano benissimo essere effettuate in Euro o in Sterline visto che
Cuba trasformava i dollari di cui veniva in possesso, nella moneta del Regno
Unito con notevole perdita nella conversione.
Alla
fine dello scorso anno, l’Assemblea Nazionale del Poder Popular approvò una
Legge Quadro dove fra le altre misure di riordinamento economico annunciava la
soppressione del corso legale del CUC a partire dal 1°gennaio di quest’anno,
con l’uso in contanti del solo Peso Cubano (CUP).
Nemmeno
a dirlo l’effetto inflazionistico fu devastante fin dall’inizio con punte fino
al 500% e si è riaperto il mercato nero della valuta, non solo col Dollaro, ma
anche con l’Euro i cui valori sfiorano già il 100 a 1, con tendenza
all’aumento.
Si è
rotto così un equilibrio di mercato interno raggiunto anche con il libero
possesso di valuta da parte di cittadini cubani e stranieri residenti e con
l’apertura di conti correnti in dollari USA, il cui unico modo di adoperarli è
attraverso l’uso di una specie di carta di credito fornita dalle banche con
assoluto divieto di contanti.
Sarà
stata una buona idea, l’abolizione del CUC in un Paese bloccato
finanziariamente?
giovedì 14 ottobre 2021
Correva la fine estate del 1990, l’attenzione rivolta alla Prima Guerra del Golfo, ma la Sandrocchia nazionale,in calo di popolarità ne ha inventata una delle con la complicità (inconsapevole?) di una nota rivista italiana di cronache più o meno rosa.
In un
viaggio a Cuba col suo agente, si è inventata nietemeno che le nozze con un
“colonnello dei servizi segreti cubani”.
Una mattina mi sveglia una chiamata dalla redazione di “Oggi” con la
quale,l’allora Capo Redattore poi diventato direttore, Cesare Carassiti, mi
racconta in riassunto il fatto chiedendomi se potessi recarmi a Ciego de Ávila
per investigare la storia. Eravamo nel pieno del “periodo especial de guerra en
tiempo de paz” per cui sarebbe stato impossibile ottenere il carburante per
fare andata e ritorno dall’Avana, però nel resoconto, Carassiti, mi fece il
nome del “colonnello”: Jorge Ordoñez. A quel punto ebbi un soprassalto e mi
dissi pronto ad affrontare la trasferta con ogni mezzo possibile. Risulta che
conoscevo Jorge da tempo essendo, lui, un marinaio e subacqueo dipendente
dall’Azienda Turistica di Ciego de Ávila col quale avevamo condiviso alcuni
eventi di fotografía subacquea negli anni precedenti.
Telefonai
all’Empresa Turistica da dove mi rispose un’altro amico, il Direttore Oscarito Valdés
abbastanza agitato perché la “bufala” era già arrivata a Cuba e loro si
trovavano in difficoltà col Governo e col Partito in quanto li consideravano
complici della faccenda che gettava discredito sulle Istituzioni. A loro volta
mi pregarono di andare a Ciego per poter fare un servizio da trasmettere in
Italia con le smentite del caso.
Chiesi
aiuto aun’amica (oggi mia moglie) che lavorava nell’Ufficio Operativo di Viajes
Cuba che aveva contatti con la Cubana de Aviación e per fortuna quello stesso
giorno c’era un volo a Ciego de Ávila nel primissimo pomeriggio ed avrei avuto
il tempo di prenderlo.
Arrivato a
Ciego, Oscarito e lo stesso Jorge vennero a prendermi all’aeroporto per poter
iniziare quanto prima la raccolta di informazioni per la smentita di cui allego
le fotocopie della rivista.
Giunta la
será, Jorge mi invitò a casa sua a dormiré. La casa era fuori città in una
centrale per la lavorazione dei prodotti di canna da zucchero chiamata
“Baraguà”.
In quel
modo lo ritrassi con la sua vera moglie (dell’epoca) e sua figlia. La mattina
sguente c’era il volo di ritorno dello Yak 40 all’Avana e bisognava essere
presto in aeroporto. Jorge aveva una moto sovietica con sidecar, una Jupiter, e
dopo un breve e quasi insonne nottata mi portò allo scalo aereo,facendomi
sofffrire freddo al tropico, in quanto le temperature possono scendere specie
se accompagnate dall’aria prodotta dall’andatura del veicolo.
Giunto
all’Avana sviluppai e stampai subito i negativi e mi recai all’Agenzia France
Presse, con la quale avevo buoni rapporti, per mandare le telefoto a Oggi.
Scrissi il testo evidenziato e in pratica quasi tutto e lo aggiunsi all'invio. Carassiti, "benevolmente" lo ha classificato come "collaborazione" dal momento che incipit e conclusione sono i suoi.
Con un
minimo di delusione, ripagato da grande soddisfazione, Carassiti le ricevette
lamentando che non fossero a colori.
A questo
proposito mi viene in mente la situazione contraria creatasi l’anno prima con
il disastro aereo che coinvolse il volo
di Cubana diretto a Milano per il quale mandai la foto dell’unico,
provisoriamente, sopravvissuto nel circuito ANSA e che erano a .colori, l’unico
giornale a pubblicarla fu “La Notte”, gli altri media la considerarono troppo
“cruda”, ma la mia intenzione era di poter far riconoscere la persona da amici
e parenti in quanto non ancora identificata.
Nel tempo
trascorso tra invio, ricevimento diffusione e scelta delle foto la vittima fu
poi identificata e quando l’orda di giornalisti taliani arrivò a Cuba il
responsabile della fotografia dell’ANSA, mi accusò di aver voluto speculare sul
materiale inviato in quanto a colori che viene pagato meglio. Purtroppo, come
dimostra il caso precedente, a quel tempo a Cuba si doveva lavorare con quel
che c’era, ringraziando che ci fosse. Oggi col digitale il problema,
fortunatamente, non esiste più.
sabato 9 ottobre 2021
Colloquio con Ernesto Guevara Linch
Osannato, mitizzato, idolatrato, ammirato da centinaia di milioni di persone, rimpianto da chi è stato al suo fianco in imprese anche non militari, vituperato e odiato da molti altri milioni di persone. Ernesto Guevara de La Serna detto “Che”. Grande uomo, grandi pregi e grandi difetti che comunque vanno contestualizzati nel tempo e nei luoghi in cui ha vissuto, molto lontani dall’Europa che pure non era quella di oggi. In questo breve coloquio, non approfondito, tenuto con suo padre all'iniziodegli anni '80, ho potuto scoprire il risentimento che aveva verso il mercantilismo che si è fatto della sua immagine, lui ha perso un figlio, non un mito.
Assieme all'amico Fulvio Capezzuoli ed Ernesto Guevara Linch
giovedì 7 ottobre 2021
Le attività con cui si possono creare micro, mini e medie imprese
1. Desarrollar, programar y comercializar programas de sistemas operativos, aplicaciones informáticas, bases de datos y páginas web, así como su modificación y configuración. Brindar servicios de adaptación de programas informáticos a las necesidades de los clientes.(6201)
2. Brindar servicios de edición de
programas informáticos comerciales. (5820)
3. Brindar servicios de gestión y
manejo in situ de sistemas informáticos y/o instalaciones de procesamiento de
datos de los clientes, y servicios de apoyo conexos. Brindar servicios de
planificación y diseño de sistemas informáticos que integran equipo y programas
informáticos y tecnología de las comunicaciones. Prestar servicios técnicos y de asistencia
técnica de informática y telecomunicaciones. (6202)
4. Brindar servicios de recuperación en
casos de desastre informático, de instalación (configuración) de ordenadores
personales y de instalación de programas informáticos. (6209)
5. Brindar servicios de hospedaje de
sitios web, de transmisión de secuencias de vídeo por Internet y de hospedaje
de aplicaciones. Brindar servicios de actividades de procesamiento de datos y
de suministro de servicios de registro de datos. Utilizando el suministro de
infraestructura de las entidades autorizadas(6311)
6.Prestar servicios de explotación de
portales web. (6312)
7.Brindar servicios especializados de
diseño. (7410)
8.Brindar servicios de fotografía.
(7420)
9.Brindar servicios de entrega a
domicilio. (5320)
10.Venta a cambio de una retribución o
por contrata, excepto madera, armas de fuego, municiones, productos
farmacéuticos y medicinas, sellos y monedas, medios de transporte que no
incluye bicicletas, metales y minerales metalíferos, combustibles que no
incluye carbón vegetal, leña y biogás, así como ron, cigarros y tabacos. (4610)
11.Comercializar materias primas
agropecuarias y animales vivos. (4620) 16.Comercializar alimentos y bebidas,
excepto ron. (4630 y 4711) 17.Comercializar productos textiles, prendas de
vestir, calzado y artículos
de cuero. (4641, 4751 y 4771)
12.Comercializar aparatos eléctricos de
uso doméstico, muebles, equipo de iluminación y otros enseres domésticos,
excepto productos farmacéuticos y medicinas. (4649 y 4759)
13.Comercializar ordenadores, equipo
periférico, programas informáticos y equipos de telecomunicaciones. (4651 y
4741)
14.Comercializar equipos, partes y
piezas electrónicos y de telecomunicaciones. (4652)
15.Comercializar maquinaria, equipo y
materiales agropecuarios, excepto equipos de transporte automotor y
motocicletas. (4653)
16. Comercializar materiales de
construcción, artículos de ferretería y equipo y materiales de fontanería y
calefacción, excepto madera. (4663 y 4752)
17.Comercializar desperdicios, desechos,
chatarra y otros productos.(4669)
18.Comercializar equipos de sonido y de
video en comercios especializados. (4742)
19.Comercializar tapices, alfombras y
cubrimientos para paredes y pisos en comercios especializados. (4753)
20.Comercializar equipos de deporte en
comercios especializados y de juegos y juguetes. (4763 y 4764)
21.Comercializar artículos de
perfumería y cosméticos. (4772)
22.Postproducción de películas
cinematográficas, videos y programas de televisión (5912)
23.Brindar servicios de plataforma de
Comercio Electrónico.
mercoledì 6 ottobre 2021
Terrorismo e ipocrisia
Oggi ricorrono 45 anni da quel 6 ottobre 1976 quando nei cieli delle Barbados esplose l’aereo della Cubana de Aviación, con sigla CU455 che trasportava 73 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio tra i quali i membri della squadra giovanile di scherma.
Questo
e tanti altri attentati con matrice della CIAhanno portato a un saldo, fino ad
oggi, di 3400 cittadini cubani morti in attentati terroristici con decine di
migliaia di feriti più o meno gravi. Il bilancio vede 0 (zero) morti o feriti
statunitensi in atti simili. Nonostante questo l’attuale amministrazione
nordamericana ha inserito Cuba nella (sua) lista dei Paesi patrocinatori del
terrorismo, giustificando così il recrudescimiento del “bloqueo” con relative
risvolti economici e finanziari ad effetto extraterritoriale, tanto da ridurre
al lumicino le aspirazioni creditizie del Governo cubano per dare una
vitamigliore al suo popolo “tanto amato” daiGoverni che si sono succeduti negli
States e dei quali solamente sottola Presidenza di Barack Obama si era capito
l’inutilità (dopo 60 anni) di tali misure.
venerdì 1 ottobre 2021
Nuove autorizzazioni e facilitazioni per imprese private
Svolta epocale nell’economia cubana dallo scorso 29 settembre. Sono state autorizzate le PYME “Micro, Pequeñas y Medianas Empresas” aperte anche al settore privato e che possono operare nel mercato interno e internazionale con importazioni ed esportazioni di beni o servizi. Un primo lotto di 35 imprese ne vede 32 private e 3 statali. Un ulteriore passo avanti nel settore economico imprenditoriale, cosa impensabile solo qualche anno fa.
venerdì 17 settembre 2021
Questa lettera è stata redatta il 29 marzo scorso, inviata dopo cinque mesi su una scrivania o in un cassetto, il 3 agosto e ricevuta dall’Ufficio postale di zona il 15/09 come indica la scritta a mano sopra il timbro di ricevuta. IL sottoscritto l’ha avuta il 16. Veloce no? Meno male che i municipi diPlaza de la Revolución edi Playa sono colindanti. Sarà colpa del bloqueo?
sabato 11 settembre 2021
Ma a cosa serve?
Dopo 54 anni di rottura delle relazioni diplomatiche e dopo la storica visita di Barack Obama del 21 marzo 2015, si è riaperta l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America all’Avana con l’intervento di John Kerry, Segretario di Stato, il 14 agosto delllo stesso anno. Dopo un inizio fruttifero, nel poco tempo di presidenza che restava a Obama, le cose sono andate di male in peggio con l’avvento di Donald Strunz e non sono affatto migliorate, come si sperava, con l’attuale presidente John Bidet.
Strunz
ha organizzato un grottesco quanto improbabile “complotto” ai danni di
diplomatici e cittadini statunitensi presenti all’Avana che sarebbero stati
vittime di altrettanto improbabili “aggressioni acustiche” peraltro mai provate
con basi tecniche e scentifiche dagli stessi nordamericani. Comunque, con
questa scusa, si è cominciato il graduale, ma rapido, ritiro di personale
diplomatico da una sede nella quale non aveva ancora messo piede l’Ambasciatore
designato che mai è arrivato. Il ritiro più importante e significativo è stato
quello degli addetti ai servizi consolari che ha obbligato e obliga tuttora i
cittadini cubani a recarsi in un Paese terzo (Guyana o Messico) per la
richiesta di qualsiasi tipo di visto d’ingresso agli Stati Uniti. Questo
comporta naturalmente una gran perdita di tempo in giornate e specialmente di
denaro per le spese da affrontare. A questo punto viene spontaneo il famoso
detto “si stava meglio quando si stava peggio”, ovvero quando gli interessi dei
due Paesi erano nelle mani dell’Ufficio apposito gestito dalla Confederazione
Elvetica che operava, con delega, i servizi consolari, pertanto viene anche
spontanea la domanda: ma a cosa serve?
venerdì 3 settembre 2021
Veramente una brutta data, questa del 3 settembre per Cuba. Oggi infatti ricorre il trentaduesimo anniversario della tragedia che ha visto scomparire tra le fiamme la vita di 112 persone che occupavano un aereo della Cubana de Aviación al decollo dall’aeroporto dell’Avana. I passeggeri, felici per le loro vacanze appena concluse, si apprestavano a rientrare alle loro case in Italia. L’insensata presunzione del comandante che ha voluto partire nonostante le condizioni atmosferiche avverse e i suggerimenti della torre di controllo ha prodotto il disastro al quale si sommarono un numero mai precisato di abitanti del quartiere Lugardita, chissà mai perché, sorto sulla linea di decollo dei velivoli.
Ricordo
che nel momento del sinistro, naturalmente essendone inconsapevole, stavo
scendendo dalla mia auto e un colpo di vento mi ha tolto di mano la portiera
chiudendola con un botto. Solo dopo non so quanti minuti, venivo avvertito
dell’accaduto da una telefonata dell’allora corrispondente dell’ANSA Giannina Bertarelli
e immediatamente mi sono recato presso la nostra Ambasciata per rendermi
disponibile.
Un
giorno infausto anche perché dopo la scomparsa, lo scorso fine settimana, di un
grande della musica cubana, Adalberto Álvarez, il “Caballero del Son” che ricordo
con i sorrisi e cenni di saluto che mi indirizzava all’incrociarsi nella grande
hall dell’Habana Libre, pur non conoscendoci formalmente, oggi è deceduto anche
lui vittima del Covid, uno dei più popolari e grandi attori delle scene cubane:
Enrique Molina che ho avuto il piacere di conoscere e col quale abbiamo coinciso
più volte fino a quando non è stato ospite a casa mia, quando abitavo nel
Cerro, con la sua inseparabile compagna di una vita: Elsa che era anche la sua
manager.
3
settembre, proprio una brutta data.
mercoledì 11 agosto 2021
sabato 31 luglio 2021
Legami tra Italia e Cuba
I legami tra Italia e Cuba risalgono da Cristoforo Colombo, passando per la dinastia degli Antonelli, Orestes Ferrara, Antonio Meucci, Italo Calvino o Gino Doné, senza dimenticare altre migliaia di anonimi in questi 5 secoli.
Ultimamente però questi nonsono proprio illustri, anzi.
Il Covid-19 Sars 2
èstatointrodotto a Cuba il 7 marzo 2020 da tre turisti italiani.Non è che non
si sarebbe introdotto successivamente, ma la Storia dice questo.
Fra le altre notizie
che in qualche modo ci uniscono in questo ambito, si segnala che ieri 30 luglio
è deceduto un italiano residente a Florida in provincia di Camagüey, se n’è
infettato un’altro residente all’Avana ed è entrata nel Paese una turista
italiana trovata positiva.
Erano meglio i legami
storico culturali e scientifici.
giovedì 29 luglio 2021
Borsa nera autorizzata?
Esiste un sito: www.revolico.com che quando è apparso sembrava risolvere molti problemi socio economici con annunci commerciali gratuiti a Cuba. Poco a poco il sito è andato degenerando senza che nessuno ci metta freno. Se quando è iniziato aiutava a trovare oggetti utili, seppure a volte non essenziali come generi di importazione specifici oppure annunci di compra vendita o permuta di case, era un servicio veramente utile socialmente. Adesso, purtroppo, è diventato un ricettacolo di borsa neradove si commerciano impunemente generi se non di prima necessità molto vicini, anche alimentari di produzione nazionale che non si trovano nelle rivendite statali. Certamente il volume di commercio non coprirebbe, credo, le necessità nazionali, ma indubbiamente qualcosa di più sul mercato ci sarebbe e a prezzi controllati al contrario di revolico dove si trovano aumentati da tre volte in su.
Quello che ci si domanda, in un
Paese come questo, dove è ancora in vigore la “libreta” annonaria per garantire
un minimo (sempre più minimo) di prodotti per tutti, è come mai nessuno mette
frenoa questo andazzo. Perché non si oscura, controlla o si perseguono i
commercianti illegali? Quando lo Stato vuole funziona! Qua invece pare si sia
creata un’isola di impunità che undubbiamente influisce sul malessere..
sabato 24 luglio 2021
Quello che invece non dice Marco Rubio
Quello che non dice Marco Rubio, ma che viene da dire e ripetere è: perché con le ristrettezze ben note i generi nazionali o d’importazione che dovrebbero arrivare nei supermercati e rivendite dello Stato non ci sono, costringendo a code disumane e senza sapere cosa si potrebbe comprare, ma basta aprire il sito “Revolico”, come ho già segnalato per la storia delle lampadine e magicamente appare ogni tipo di merce, ma con i prezzi almeno triplicati quando non di più.
Chi rifornisce questi
“commercianti” senza licenza, ma con il portafogli pieno? Possibile che non ci
sia un mezzo per stroncare questo andazzo che fa infuriare o disperare la
popolazione.
Più che ai posteri,
l’ardua domanda la porgo alle attuali autorità competenti.
venerdì 23 luglio 2021
Le bugie di Marco Rubio
Il senatore della Florida, Marco Rubio nato negli USA da genitori cubani, prima della Rivoluzione, ha provato più di una volta a candidarsi come Presidente degli Stati Uniti e nelle primarie contro Strunz era suo acerrimo nemico per le dichiarazioni di questi sul possibile accordo commerciale con Cuba, poi frettolosamente rimangiato proprio per non perdere i voti e i soldi della potente lobby anticastrista di cui Rubio è uno dei massimi esponenti.
Ebbene, Rubio, nella sequela dei
suoi attacchi verbali e scritti contro il regime cubano ha scritto qualche
piccola inesattezza, al di là delle solite minacce.
Secondo lui, Cuba non è vittima di
un “bloqueo” perché non ci sono navi degli Stati Uniti che circondano l’Isola,
dimenticando il dettaglio che le navi battenti qualsiasi bandiera che tocchino
un porto cubano non possono attraccare negli Stati Uniti per i successivi sei
mesi…
Cuba può commerciare con tutti i
Paesi del mondo e ha centinaia di milioni di dollari nella bilancia
dell’import-export. Anche qua trascura il piccolo dettaglio che a causa delle
restrizioni extraterritoriali imposte dagli Stati Uniti, Cuba ha un enorme
disavanzo in questa bilancia che va via, via aumentando. Le importazioni sono
oltre tre volte il controvalore delle esportazioni, aggiungendo la caduta degli
investimenti stranieri e la chiusura di molte aziende già presenti sull’Isola. A
questo si aggiunge la drastica caduta del turismo aggravata dalla pandemia che
ha privato il Paese di una buona risorsa di valuta “cash”. Secondo Rubio, Cuba
“è strapiena di turisti canadesi e italiani che si godono il sole e il mare”. Se
questo era vero prima dell’epoca Strunz e con il Governo Obama si erano
aggiunti anche gli statunitensi e i cubani residenti negli States, oltre a molti
altri Paesi del mondo, adesso è proprio una bufala.
Sempre secondo il nostro, non è vero
che non si possano inviare soldi a Cuba, ma si può inviarne qualunque quantità, dimenticando le restrizioni valutarie
instaurate da Strunz che si aggiungevano a quelle più lievi già in vigore. È
tanto ”libera” l’esportazione di rimesse a Cuba che sono state chiuse tutte le
agenzie della Western Union che aveva sempre operato in deroga al bloqueo.
Nel “libero comercio” di Cuba sono
compresi anche gli Stati Uniti, sempre in deroga al bloqueo ed è vero, ma con
la semplice difficoltà che la maggiore delle Antille deve pagare i prodotti
cash e in anticipo e questo contribuisce sempre più a dissanguare le misere
casse isolane.
Caro Marco “Pinocchio” Rubio la
propaganda va bene, ma le bugie hanno le gambe corte e il naso lungo.
martedì 20 luglio 2021
La quiete dopo la tempesta
La situazione è tornata tranquilla, ma non si sa quanto fuoco cova sotto la cenere. Personalmente credo che i Governi, Centrale, Provinciale e Municipale dovrebbero accelerare la lotta agli acaparramenti sia per i prodotti in moneta nazionale che per quelli in moneta convertibile, sarebbe un buon passo per la distribuzione equa.
Allo stato attuale invece si
verificano resse inenarrabili presso i
centri di vendita con persone che pernottano in luogo per poter comprare quello
che c’è e spesso, o quasi sempre, senza sapere cosa troveranno.
Ormai si è radicato il mestiere di
“colero” che va poi dal piccolo smercio al mercato nero alla “grande
distribuzione” da parte di persone che evidentemente pagano i coleros o peggio
ancora il personale dei centri di distribuzione ed hanno in loro potere una
quantità di merci da vero e proprio supermercato.
Penso sia difficile mantenere calma
la gente che soffre penuria o deve pagare i prodotti anche fino al triplo del
loro valore e fino ad oggi non si è fatto niente. Credo che una delle principali fonti di ribellione
sia questa che racchiude come slogan ”libertà” da parte di gente che non sa
nemmeno a quale “libertà” andrebbe incontro sotto la sfera degli Stati Uniti a
cui aspirano. Spesso i loro parenti che venivano (ante pandemia e sopratutto
ante Strunz) arrivano facendosi passare per ricchi o quantomeno benestanti
avendo lasciato debiti o oggetti in pegno. Non dicono che molti di loro sono
costretti a trovare due o anche tre lavori nelle 24 ore per poter vivere, specialmente
se hanno bisogno di cure mediche o medicine.
Questo è un Paese popolato da gente
meravgliosa che se non fosse avvelenata dalla propaganda, ma anche meglio
amministrata sarebbe davvero un piccolo paradiso senza tanti sogni di “libertà”
(uragani a parte).













